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RASSEGNA STAMPA / Milan: De Laurentiis: Hamsik al Milan? Caso mai all’ Inter

 «Non mi conoscono», ripete. E De Laurentiis si rivolge non solo a chi pensa di sottrargli uno dei pezzi pregiati con manovre subdole ma anche a chi vorrebbe fargli cambiare idea sui diritti d’immagine o indurlo ad acquistare calciatori d’età avanzata, incedibili tra un po’. Per De Laurentiis, il progetto di crescita sportiva non può prescindere dalla crescita del fatturato del club, nonché dalla costante ascesa della struttura societaria. Ed in effetti in sette anni, società e squadra hanno compiuto passi da gigante: dalla C1 fino alla Champions League. Forse proprio questa accelerazione del progetto ha «complicato» i piani di De Laurentiis. Ma il patron della Filmauro è pronto a procedere con il solito buon senso e la riconosciuta lungimiranza. Quattro giocatori in entrata quando il calcio mercato è appena iniziato (Fernandez, Donadel, Dzemaili e Rosati), sono il segnale di una voglia di operare, migliorare sul piano qualitativo il gruppo, potenziare la squadra laddove è possibile farlo. Le follie non appartengono alla filosofia di De Laurentiis. A lui, invece, appartiene la saggezza dell’imprenditore che se intravede la scommessa giusta non esita un attimo a raccoglierla. Lo fece per Cavani, è pronto a farlo per un altro pezzo da novanta. E su Hamsik non transige: «Non mi conoscono…». De Laurentiis, è diventata immediata­mente un’estate bollente? «E perché mai? Io sono sereno, osservo e rifletto. Intanto vado avanti con il progetto: in sette anni, dalla C alla Champions: direi che siamo stati bravi. E continueremo ad esserlo: tant’è vero che, allo stato, questo Napoli è già più forte del suo predecessore». Però c’è Hamsik che è finito in un vorti­ce…. «Ma no: Marek è un bravissimo ragazzo, al quale voglio bene. Per educazione e per rispetto non gli ho imposto il silenzio, come pure avrei potuto fare. Però è chiaro che se poi le sue dichiarazioni dovessero produr­re danni, a quel punto sarei costretto a fa­re delle valutazioni. Ma non accadrà». Sarà un caso, ma la presenza di Raiola, nello staff del management del calciatore, ha modificato la situazione. «Ho incontrato Venglos e Raiola a cena, dopo la finale di Champions. E il giorno do­po, fu Raiola a chiamarmi. Mi disse: secon­do me, fa male a non venderlo. Risposi sen­za esitazioni: si faccia i fatti suoi». Andiamo per ordine: ma c’è una possibi­lità che Hamsik vada via? «Hamsik non è sul mercato, l’ho detto e lo ripeto. Se poi volete una cifra, allora vi ac­contento: viste le valutazioni che sento in giro, valutato il calciatore, allora dico che per prendersi Hamsik si può cominciare a discutere partendo da 100 milioni. Poi ma­gari uno si siede e trova un punto d’incon­tro: ma per cominciare a chiacchierare, ci vogliono cento milioni di euro». La cosiddetta proposta indecente… «Io con Galliani sono stato chiaro, qual­che giorno fa. Gliel’ho detto: Adrià ma a che gioco stiamo a giocà? Su Hamsik c’è poco da dire, basta andare a prendere l’almanac­co e poi chiacchieriamo: è uno dei centro­campisti più bravi, che segna tanto, marca, copre, fa tutto. Altro che quaranta milioni, come sento dire in giro: ce ne vogliono 100. Oppure Pato e 50 milioni». E’ il gioco delle parti…? « Scherza? Io non faccio il mercante e dunque non vendo Hamsik, ragiono in fun­zione del Napoli, tant’è vero che cerco già il nuovo Marek, il nuovo Lavezzi. E poi, posso confessare una cosa: chi mi ha chie­sto dello slovacco è stato Moratti, tre anni fa, con rispetto e signorilità. Gli risposi che il calciatore non era sul mercato. Me lo ha chiesto di nuovo due mesi fa, sempre con stile: Aurelio, è vero che stavolta si può trattare Hamsik? Ho detto ancora di no. Ma ho anche aggiunto che il suo atteggiamen­to m’aveva colpito ed ho promesso – nel ca­so in cui dovessero cambiare gli scenari ­un diritto di prelazione all’Inter. La chiami opzione morale, la chiami come vuole lei: ma perché accada qualcosa, bisogna che ci siano nuove condizioni. Hamsik non si ven­de ». E se questa situazione spingesse il cal­ciatore a chiedere un adeguamento econo­mico? «Beh, credo che ci sia un contratto rinno­vato da non molto. Già quella è una garan­zia, o no?». Perdoni: e chi comprate? «Abbiamo le idee molto chiare. Siamo già intervenuti con una serie di acquisti: Fer­nandez l’abbiamo preso a gennaio ma qual­cuno se ne dimentica; poi Donadel, Rosati e Dzemaili che sono garanzie tecniche, gradite a Mazzarri. Interverremo sul cen­trocampo, sull’attacco: voglio una punta forte, da doppia cifra, che valga i nostri tre tenori». Inler o Vidal in mezzo? «Ci piacciono entrambi, non ne abbiamo fatto mistero, ne abbiamo parlato con i di­retti interessati. Poi verificheremo. Ma può darsi anche che arrivi un centrocampista che finora non è comparso sui giornali». Avete un mister X pure voi? «C’è un giovane che mi piace: in Europa o in Sud America, non ve lo dico. E poi un bomber. E poi vedremo in corso d’opera, magari arriva persino un centrocampista in più rispetto a quanto abbiamo pensato sino ad oggi. Il mercato a volte ha sviluppi inat­tesi ». Ma volevate un difensore, Criscito… «Che però gioca anche da esterno di fa­scia ». Ma – perdoni – Mazzarri ha perplessità su Ruiz… « Questo lo dice lei. Comunque, il ritiro aiuterà lo spagnolo a calarsi nei movimenti tattici del Napoli. Sul valore dello spagnolo non si discute: ha l’età, il fisico e il talento dalla sua. Deve abituarsi a un calcio diver­so da quello esibito fino al suo arrivo in Ita­lia ». Avete mollato Yebda… «E nonostante avesse esperienze interna­zionali. Vuol dire che puntiamo su un quar­to uomo di spessore ancora superiore. Vo­gliamo far bella figura, intendo garantire a Mazzarri quei ventidue calciatori d’organi­co di pari livello che serviranno ad essere più autorevoli in Champions. Nella passata stagione europea, quando andavamo in tra­sferta, qualcosa concedevamo». Il bomber, diceva: Pandev non le dispiace. «Né a me, né a Mazzarri. Ma non ci abbia­mo mai pensato. Se l’Inter paga mezzo sti­pendio… ». Sanchez la fa ingolosire… «Le lascio la supposizione. Ma sì, gran bel giocatore, non si discute….». Mazzarri s’è rasserenato, dopo il finale un po’ elettrico? «E’ in vacanza, ma è partecipe. E’ straor­dinario, perché non chiede, o perlomeno non entra nello specifico delle richieste. Vo­glio che si senta a suo agio ed avrà la strut­tura tecnica di cui ha bisogno: due calciato­ri per ogni ruolo, così sarà possibile affron­tare le insidie di una stagione dispendiosa. Ha grandi meriti nella nostra crescita, per­ché il Napoli è una squadra assai disciplina­ta con un tecnico assai credibile ed autore­vole agli occhi dei propri calciatori». Torniamo a Criscito…. «Lasciamo perdere, ormai è fatta ed è inu­tile tornarci su. Volevo fare un affare con il mio amico Preziosi, c’eravamo riusciti». Poi è subentrato lo scoglio…. «Ma quale scoglio? Sempre questi discor­si sui diritti d’immagine. Sto calcio è vera­mente unico e inaccettabile: ma vi pare che uno compra un calciatore, dunque un artista in quanto prestatore d’opera, e poi deve pie­garsi ai suoi desideri, a contratti stipulati in precedenza? Ma nel cinema quando ingag­gi una star tutte queste capriole non esisto­no! Sono da sette anni alla guida del Napoli e intorno a me ho notato che esiste un mon­do opacizzato, ibernato, una Figc ibernata su posizioni ottocentesche». Con quale Napoli si appresta a vivere l’esperienza Champions? «Con una squadra che è già tra i top team, come dimostra ciò che siamo stati capaci di costruire in questo periodo della mia gestio­ne. Io non cerco acquisti per domani, ma per il futuro. Fernandez è già da tripla serie A e prenderemo altri tre calciatori. Ma siamo coscienti, pur in presenza di un fatturato cresciuto: vogliamo migliorarci sempre, senza lasciarci scannare dalle regole del mercato». Tra i suoi cavalli di battaglia, lo stadio e la tv. « Dobbiamo seguire il modello- inglese, cultura dell’educazione non della repressio­ne. Ci vogliono leggi serie e invece siamo fermi all’età della pietra. Pure in Lega, inve­ce di lavorare in comunione, si pensa alla spartizione di qualche milione di euro. Ci sono bacini di utenza che ci aspettano. Io sto pensando seriamente alla tv del Napoli, per servire i tifosi 24 ore al giorno. E poi alla ra­dio. Io lavoro in nome, per conto e per amo­re del Napoli: ho rinunciato a fare film in America, per stare vicino al club». Essere arrivati così in fretta in Cham­pions può, paradossalmente, avere un co­sto? «Se qualcuno pensa di poter scegliere Na­poli per soldi, allora può pure farne a meno. Chi viene qui da noi, deve amare la società, la maglia e la città. Napoli è una scelta di cuore». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMA / Milan: La Juve sfida il Milan per Danilo

Forse il passaggio imminente alla Juve – copyright by Antonio Caliendo – è un’esagerazio­ne: in corso Galileo Ferraris riconoscono che Da­nilo Luiz da Silva è un sorvegliato speciale, tutta­via sul possibile ingaggio regna la cautela, compli­ci lo status di extracomunitario, le priorità asse­gnate ad altri ruoli e la consapevo­lezza di una concorrenza qualifica­ta e agguerrita, guidata da Milan e Benfica. RELAZIONI – Sfumature, in fondo. Danilo nel mirino c’è davvero. Nel­l’ufficio di Beppe Marotta giaccio­no numerose relazioni che abbrac­ciano la breve carriera del gioiello verdeoro, dai primi passi nell’America Mineiro al­la conquista della Coppa Libertadores con il San­tos, dalle sgroppate sulla fascia con l’Under 20 al­le battaglie da centrale di centrocampo con Muri­cy Ramalho, il tecnico del Santos che è suo men­tore e… sponsor: è lui, sostiene, a fare il lavoro “sporco” per i reclamizzatissimi Elano, Ganso e Neymar. Esterno destro duttilissimo, Danilo è ri­tenuto da parte della critica il nuovo Maicon, pa­ragone che rifugge per modestia ( «L’interista è un campione, come Dani Alves: io posso solo aspira­re a raggiungere i loro livelli» ) e per consapevolez­za tattica: «So adattarmi a tutti i ruoli, però sono nato centrocampista, non terzino, e così mi vedo in futuro». E’ in questa chiave che il brasiliano ha at­tirato le attenzioni bianconere, d’altronde Antonio Conte sulla fascia destra può conta­re su un asse eccellente (Stephan Lichtsteiner, che sarà annunciato oggi, e Milos Krasic), su rincalzi af­fidabili (Marco Motta dovrebbe ri­manere) e su alternative giovani e valide, su tutti Fredrik Sorensen sempre che non prevalga l’oppor­tunità di favorirne la maturazione attraverso la continuità d’impiego, accettando in questo caso la proposta del Bologna. A centrocampo, invece, si cerca sempre un me­diano da affiancare ad Andrea Pirlo. PRIMA SCELTA – Le relazioni sono eccellenti e reca­no firme diverse: da Stefan Aptroot, inviato della Juve al Torneo Sudamericano Under 20, a Carlos Vargas Macias, capo degli osservatori per i giova­ni. Se l’investimento non dovesse essere immedia­to, nonostante la clamorosa indiscrezione che Ca­liendo svela in tv e ci conferma, è solo perché nel ruolo la Juve reputa necessaria una maggiore esperienza: non casualmente in Argentina giura­no su un rilancio per il brasiliano Fernando (per­ché in Argentina? Perché risulta che al Porto an­drà una sua controfigura: Sebastian Prediger del Colon Santa Fe), in Spagna insistono su Lassana Diarra del Real Madrid e, soprattutto, in Germa­nia collocano i bianconeri in prima fila per Artu­ro Vidal, conteso da Bayern Monaco, Arsenal, Na­poli e Genoa. Da notare che anche Fernando e Vi­dal sono extracomunitari, tuttavia la maggiore ma­lizia di entrambi (favorito il cileno) spingerebbe a occupare più serenamente la casella, salvo riapri­re a Michel Bastos se arriverà l’auspicata riforma regolamentare oppure se l’esterno dell’Olympique Lione otterrà il passaporto francese. Riflessioni da corso Ferraris, mentre Caliendo sfodera il sorriso di chi la sa lunga e a Santos i dirigenti del Peixe confermano di frequenti missioni bianconere «che non erano dettate solo dai numeri di Neymar…» . Così come «gli occhi del Milan non si posavano so­lo su Ganso…». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Occhi puntanti sui gioiello della Coppa America

Chi cerca gol si imbarchi subito per l’Argentina. Gli attaccanti che fanno la differenza sono tutti a Buenos Aires, pronti a sfidarsi per il titolo di capocannoniere della Coppa America. Il piatto più ricco è la Seleccion di Batista. Intorno al fenomeno Messi c’è polpa vera: Aguero, Tevez, Higuain, lo stesso Pastore. Tutti forti, tutti in vendita. A dire il vero, ci sarebbe anche il «nostro» Lavezzi, che il Barcellona corteggia in maniera discreta. Ma il presidente De Laurentiis lo ha dichiarato incedibile. La Juve di Conte non si perderà una partita della Seleccion. I bianconeri giocano da tempo a carte scoperte. Vogliono Aguero. Poi ci sono Sanchez e Tevez. Gli argentini Juve e Inter sono belle sveglie sul fronte Tevez. L’Apache vuole scappare da Manchester e da Mancini, e la Serie A è un’opzione intrigante. Gli argentini dell’Inter lo sponsorizzano presso il presidente Moratti. Operazione agevole visto che il patron nerazzurro ha sempre avuto un debole per Carlitos. Ma anche la Juve è in pista. La vetrina di lusso della Seleccion regala spazio anche a Javier Pastore. Che non è un bomber, ma che è amato dai bomber per i suoi assist. Il presidente Zamparini, nei giorni scorsi, l’ha sparata grossa. «Pastore vale due Neymar» , quindi cento milioni di euro. Diciamo che per 50 milioni il Palermo è pronto a impacchettarlo. Il problema è che Pastore è un giocatore non facile da inquadrare tatticamente. Sarebbe perfetto per sostituire un Hamsik che dovesse lasciare il Napoli e potrebbe trovare il palcoscenico giusto anche nella Roma di Luis Enrique. Ma i nuovi padroni americani hanno un simile pacchetto di milioni a disposizione? Inter, Milan, Real Madrid, Psg, City tengono la porta aperta. La Coppa America può diventare il trampolino di lancio di Pastore. Gioielli brasiliani La storia Neymar Real è destinata a scaldare l’estate calcistica. Così come il Milan aspetta solo l’apertura al secondo extracomunitario per andare all’assalto di Ganso. L’unico problema di Galliani è quello di evitare l’inserimento di altri club. È sicuro, a esempio, che Leonardo cercherà di fare breccia nel cuore del giocatore forte dei milioni degli sceicchi del Psg. La Coppa America può diventare una vetrina interessante per Ramires, che potrebbe faticare a trovare posto nel nuovo Chelsea di Villas Boas, e per Maicon. Il difensore nerazzurro è in vendita per 25 milioni, cifra che ha spento l’entusiasmo di molti potenziali compratori. Il Real sta pensando a uno scambio per abbassare il prezzo; il City ha i soldi giusti, ma non il gradimento del giocatore. Il problema di Maicon, in questo momento, è ritrovare spazio nella Seleçao. Mano Menezes gli preferisce Dani Alves. Ed è una scelta che sembra blindata. Cileni in evidenza Il torneo argentino regala altri talenti con la valigia pronta. Nel Cile c’è uno dei nomi più gettonati di questo inizio di calcio mercato: il centrocampista Arturo Vidal, 24 anni, del Bayer Leverkusen. Piace alla Juve. E piace anche al Napoli. Costa quindici milioni e Voeller, vecchia conoscenza e direttore sportivo del Bayer, è convinto che costerà ancora di più dopo la Coppa America. In un Perù massacrato da infortuni potrebbe diventare protagonista Manuel Vargas, esterno che la Fiorentina sta offrendo a mezzo mondo per dieci milioni di euro. Potrebbe andare in Germania, al Wolfsburg. Ma potrebbe anche diventare una buona opzione per la Juve. Intanto Vargas spera di recuperare velocemente da un problema muscolare. L’esterno peruviano ha bisogno di un torneo da protagonista per risvegliare l’attenzione dei suoi vecchi ammiratori. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Barça-Fabregas: sì a 39 milioni

L’ultimo capriccio di Abramovich sarà battezzato oggi allo Stamford Bridge: alle 9.30 il Chelsea presenterà Villas Boas, l’allenatore prelevato dal Porto a suon di milioni (15 per la clausola di rescissione e altri 15 per un triennale). Villas Boas dovrebbe avere come vice Di Matteo, di ritorno ai Blues, e sa che cosa l’attende: deve vincere la Champions. In Francia, intanto, si dice che il Marsiglia può riprendere Drogba, mentre l’agente di Essien ha rivelato che il ghanese non intende muoversi da Londra. Abramovich, che vuole fare dell’osservatore Emenalo il nuovo diesse, invece è pronto a esaudire le richieste di Villas Boas: Modric, Bale, Falcao, Moutinho e Hulk. Da Madrid però rimbalza una voce: Ashley Cole al Real. Wenger L’Arsenal sta rassegnandosi a perdere Fabregas, sempre più vicino al Barça: secondo il Guardian l’offerta è salita a 39 milioni vicinissima alle richieste dei Gunners. Inoltre, secondo indiscrezioni inglesi, Cesc sarebbe pronto a non presentarsi al raduno per forzare la mano ai dirigenti dell’Arsenal. Che, nel video di presentazione della stagione, ha inserito tutti i big tranne Fabregas. Il catalano è il primo nome richiesto da Guardiola, proprio come un anno fa: il presidente Rosell non può deludere ancora il suo allenatore. In Spagna, attenzione anche a Coentrao: è andato al raduno del Benfica, ma sembra a un passo dal Real. Wenger intanto sembra aver avrebbe individuato in Vidal (Leverkusen) un possibile sostituto di Fabregas. Piacciono anche Mata del Valencia (trattativa complicata) e Gary Cahill del Bolton, mentre il City è sempre più concreto nella trattativa per Cerci. gazzetta dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Barcellona: settimana decisiva per Fabregas

Fabregas: Ecco l’offerta. In questa settimana potremmo  davvero  scrivere la parola “fine” al tormentone che ha caratterizzato le ultime due estati Gunners . Stiamo parlando, ovviamente, del passaggio di Cesc Fabregas al Barcellona . L’ Arsenal sembrerebbe, oramai, rassegnato a perdere il suo capitano e lo dimostrerebbe il fatto che , come scrive il Mirror Sports, al giocatore non sono state scattate nemmeno le foto di rito con la maglia da trasferta. Ci sarebbe, tuttavia, anche un’offerta più sostanziosa da parte del Barcellona . Si parla di 35 milioni di sterline più incentivi, che serviranno in parte al timoniere dei Gunners, Arsene Wenger per acquistare il cileno Arturo Vidal in scadenza di contratto con il Bayer Leverkusen il quale preferirebbe cederlo in Premier League piuttosto che ai rivali del Bayern. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on giu 28 2011. Filed under Calciomercato . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIOMERCATO/Il punto di Adriano Galliani

Sorridente e sereno l’a.d. rossonero Adriano Galliani è da poco arrivato presso la sede della Lega Calcio dove ha trovato ad accoglierlo i soliti numerosi giornalisti che non hanno rinunciato a sottoporgli tanti quesiti. Su El Sharaawy: “E’ un giocatore maturo per il Milan, lo abbiamo acquisito proprio perché pensiamo che lo sia, ha grandi potenzialità e le stimmate del campione; resterà al Milan anche dopo il raduno e per tutta la stagione”. Su Cassano: “Resterà anche Cassano e si giocherà il posto assieme agli altri componenti della rosa rossonera”. Sulla squadra: “La squadra è ben distribuita nei vari reparti, abbiamo bravi giocatori ovunque.” Smentita l’operazione di Arturo Vidal insieme al Genoa: ” Capisco che bisogna scrivere ma non c’è niente di niente”. Sul talento del Napoli Galliani ha ribadito che “Hamsik non è mai stato un nostro obiettivo”.   Sulle possibili cessioni/prestiti: “Strasser forse andrà al Novara, Paloschi lo teniamo con noi”. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Milan, Ferrari: “Witsel? Credo che il Milan punti a un calciatore con maggiore esperienza internazionale”

un’ottima mezz’ala MILAN, WITSEL COSTA TROPPO – Ecco le parole di Fabrizio Ferrari, ai microfoni di Sportitalia , ha parlato di Witsel e dell’interessamento del Milan nei suoi confronti: “Ho parlato con Bigon ieri, siamo amici e non ci sentivamo da tempo. Mi ha spiegato le strategie di mercato che sapete tutti. Vidal e Donadel affari chiusi? Non ne ho idea, so che non è stato in Francia. Ora credo che sia in riunione col presidente De Laurentiis. Witsel è un talento cristallino, la valutazione è un po’ alta, ma è un’ottima mezz’ala sinistra. Non so se arriverà, poteva essere l’uomo giusto, ma credo che il Milan punti a un calciatore con maggiore esperienza internazionale” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on giu 11 2011. Filed under Interviste , Mercato Milan , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry Chat about this story w/ Talkita