Massimo Allegri è ancora alle prese con l’ emergenza infortuni . In pratica è da inizio stagione che il tecnico non ha a disposizione tutta la rosa. La buona notizia di questi giorni è il recupero di Philippe Mexes. Il difensore francese ha finalmente esordito con la maglia ufficiale del Milan durante il match di Champions League contro il Bate Borisov . L’ex romanista rappresenta una validissima alternativa per Allegri, anzi qualcosa in più. Già domenica con il Lecce potrebbe fare il suo esordio da titolare. Thiago Silva infatti non ha ancora smaltito la botta subita sabato scorso alla mezz’ora di Milan-Palermo . Improbabile che a Lecce possa giocare. E lo stesso discorso vale per Clarence Seedorf, che continua ad avere problemi al ginocchio . Qualche chance di recupero ce l’ha comunque Massimo Ambrosini, che si è allenato con il gruppo. Domenica Allegri dovrebbe schierare a centrocampo il solito terzetto formato da Aquilani, Nocerino e Van Bommel , con Boateng a fare da collante con l’attacco. La coppia offensiva dovrebbe essere formata da Ibrahimovic e Cassano. Articoli correlati: Maldini: “Hamsik sarebbe un ottimo colpo per il Milan” Emergenza centrocampo per il Milan: Ambrosini fuori un mese, oggi accertamenti per Boateng You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
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Calciomercato, El Shaarawy: “Voglio restare al Milan”
Stephan El Shaarawy, 19 anni , è stato uno dei pochi acquisti rossoneri nell’ultimo calciomercato. Il suo arrivo è passato un po’ inosservato, anche se le cifre della trattative sono state molto alte. Il Milan ha prelevato la comproprietà dell’attaccante italiano di origini egiziane. Il Genoa ha avuto 5 milioni di euro più la metà di Alexander Merkel. Complessivamente il ‘faraone’ è stato dunque valutato 20 milioni di euro . Toccherà al club rossonero stabilire se riscattare l’intero cartellino a fine stagione. El Shaarawy ha giocato molto poco nei primi mesi in rossonero, complice anche un infortunio. Nonostante ciò ha messo a segno un gol nel finale di Milan-Udinese . Una rete importante, che ha regalato ad Allegri un punto. Poi tanta panchina e tribuna. Ma l’ex genoano, di andarsene, non ha voglia. “ Se devo essere sincero, io vorrei restare per sempre al Milan e non andare all’estero – ha detto l’attaccante a goal.com. – In fin dei conti ho sempre avuto un debole per i colori rossoneri, sin da quando ero piccolo. Avevo come modello Kakà , quindi prima di tutto viene sempre il Milan”. Articoli correlati: Ibrahimovic: “Milan, resto qui a vita” Calciomercato Milan: i rossoneri a sorpresa su Anelka You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
Milan, la riscossa dei nuovi acquisti Aquilani e Nocerino
La vittoria del Milan sul Palermo ridà grande fiducia all’ambiente, anche se non c’è da esaltarsi troppo. Gli impegni sono talmente tanti che manca proprio il tempo per festeggiare. A tre giorni dal successo casalingo, si può però fare a mente fredda un’analisi del match. Il Milan ha segnato per la prima volta nella stagione tre reti, mostrando finalmente grande solidità difensiva. Il reparto di centrocampo, che aveva molto deluso sin qui, finalmente è stato determinante in positivo. Se Van Bommel ha offerto la solita buona prova, a fare contenti i tifosi rossoneri è soprattutto la prestazione di Antonio Nocerino e Alberto Aquilani . Il primo è andato a segno. L’ex romanista gli ha servito un assist perfetto e poi ha sfiorato la rete personale. Allegri non può che augurarsi che i due continuino su questa squadra. Anche perché, con Gattuso e Flamini indisponibili ancora a lungo e visti i continui guai fisici di Boateng e Ambrosini , gli ex bianconeri saranno necessariamente impiegati con grande frequenza. A partire dalla gara col Bate Borisov, dove almeno uno dei due sarà titolare. Articoli correlati: Il Milan in visita ad Adidas prima di tornare in Italia Bye bye Juve, Lugano verso il Milan You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.
AC Milan Story: i grandi del passato: Marco Van Basten – Video
AC MILAN STORY VAN BASTEN – La leggerezza e l’eleganza sinuosa del cigno, ma anche la fragilità che purtroppo gli ha impedito di arricchire ulteriormente il suo palmares. La carriera di Marco Van Basten, attaccante del Milan , pare seguire la storia dell’animale da cui ha preso il soprannome, per l’appunto “ Il Cigno di Utrecht”. Nato a Utrecht il 31 ottobre 1964, il giocatore olandese ha rappresentato secondo gli addetti ai lavori, il primo prototipo di attaccante moderno, abile sia in area che fuori, tanto delicato nelle movenze e nei dribbling quanto implacabile nelle palle aeree . La sua carriera da calciatore professionista inizia nel 1981 nell’ Ajax, dove esordisce sostituendo un mostro sacro dei Paesi Bassi come Johan Cruijff. Negli anni successivi. Marco dimostra di possedere oltre a colpi da vero funambolo, anche una discreta dote realizzativa, che lo porta a laurearsi per tre volte consecutive capocannoniere dell’Eredivisie e vincere una Scarpa d’Oro come miglior realizzatore europeo. Nel 1990, durante un contrasto di gioco, subisce il primo infortunio alla famigerata caviglia destra,quella che lo tormenterà per il resto della carriera e lo costringerà all’operazione aver vinto la Coppa delle Coppe nel 1985/86, il Milan , su consiglio diretto del presidente Silvio Berlusconi, decide di acquistarlo e portarlo alla corte di Arrigo Sacchi . Il suo inserimento negli schemi del buon Arrigo è comunque graduale, e rallentato da una serie di guai fisici , come la seconda operazione alla caviglia destra. Dopo aver comunque contribuito con i suoi goal alla vittoria del primo scudetto contro il Napoli, Van Basten proseguirà la sua avventura milanista conquistando in ordine 3 Champions league, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee, 4 Scudetti e 4 Supercoppe Italiane. Tutti questi trionfi sono stati comunque segnati da altre due operazioni alla caviglia, che tuttavia non hanno impedito a Van Basten di conseguire numerosi riconoscimenti personali, come un Fifa World Player (1992) e ben tre Palloni d’Oro , record eguagliato solo da Cruijff e Platini.Unico rammarico dei tifosi rossoneri è forse quello di non averlo visto in azione nella finale del 1995 persa dal Milan contro l’Olympique Marsiglia, dove il bomber rossonero avrebbe potuto dare il suo contributo. La sua carriera si conclude prematuramente per i soliti problemi fisici: nel giugno 1995. dopo 2 anni di calvario passati tra specialisti e cliniche, Marco Van Basten annuncia ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato, lasciando nei tifosi l’amaro in bocca per quanto Marco avrebbe potuto offrire alla causa rossonera . Votato miglior attaccante milanista del secolo dai tifosi, con le sue 90 reti in 147 presenze con la maglia del Diavolo, è attualmente allenatore in cerca di contratto, ma tutti i supporter del Milan preferiscono ricordarlo mentre, con la sua leggerezza, spiegava le sue ali sul prato di S.Siro conducendo i Diavoli alla vittoria. Ecco la carriera di Van Basten ed un video con i gol più belli di uno degli attaccanti più forti di sempre: 1982-1987 Ajax 133 (128) 1987-1995 Milan 147 (90)[2] Paolo Pietro Giannetti – www.milanlive.it