Domani il Consiglio Federale ratificherà la deliÂbera che confermerà lo scuÂdetto del 2006, quello della discordia, all’Inter, così coÂme fece l’allora commissaÂrio straordinario Guido RosÂsi in quella torrida estate. Una decisione che è stata già presa giovedì scorso, nel corso di una riunione breve in via Allegri alla presenza dei responsabili delle varie componenti (Beretta per la Lega di A, Abodi per quella di B, Macalli per la Lega Pro, Tavecchio per la DiletÂtanti, Tommasi per l’AssoÂcalciatori, Ulivieri per l’AsÂsoallenatori, Nicchi per l’AsÂsociazione Italiana Arbitri più il vicepresidente federaÂle, Albertini). Con la Figc «incompetente» , sulla base delle valutazioni giuridiche presentate dagli avvocati Gioia e Gentile, verrà preÂsentata una delibera che (nelle intenzioni) sarà giuriÂdicamente inattaccabile (l’anno stilata i legali GentiÂle, Medugno e Gallavotti) per tutelare la Federcalcio da «eventuali giudizi extraÂsportivi » . Perché, è altretÂtanto ovvio, la Juventus Âche proprio questa delibera aspetta – è pronta a dare batÂtaglia, impugnerà l’atto ed è pronta ad arrivare, dopo l’Alta Corte del Coni, al Tar e al Consiglio di Stato. ORGOGLIO ZANETTI – Dall’ArÂgentina, dove è impegnato nella Coppa America, Javier Zanetti, è intervenuto sulla questione scudetto 2006: «Sono orgoglioso di essere dell’Inter. Conosco bene Massimo Moratti ed ho avuÂto la fortuna di conoscere anche Giacinto Facchetti, e questo a me basta. È sorÂprendente che a cinque anni di distanza se ne continui a parlare: per fortuna la viÂcenda si sta per chiudere. Speriamo che sia una volta per tutte, e che si possa veÂdere un miglior calcio in ItaÂlia. Non ci sono dubbi, quel titolo vale come gli altri» . Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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FIGC/Scudetto 2006: non cambia niente, lo scudetto all’Inter
Si sta arrivando alla conclusione del dibattito sullo scudetto del 2006 revocato alla Juventus e attribuito all’Inter dall’allora Commissario Straordinario della FIGC Guido Rossi.  La decisione definitiva e ufficiale la si avrà solamente Lunedì 18 Luglio ma già questo pomeriggio sono emerse importanti notizie, per voce del Presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri.  “La posizione diffusa tra i presidente delle componenti federali sulla questione dello scudetto 2006 è di non competenza”, queste le parole di Ulivieri al termine dell’incontro terminato poco fa.  “Il parere legale ricevuto – ha concluso Ulivieri – è che il consiglio FIGC non è competente”.  Rimarrà , quindi, tutto com’è ora, probabilmente con una forte censura verso il club nerazzurro.  Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Lo scudetto del 2006 resta all’Inter, con censura
I codici dicono: non revocate quello scudetto. L’esito del’approfondimento giuridico sullo scudetto 2006 chiesto dal presidente Giancarlo Abete ai legali della Federcalcio sarà comunicato questo pomeriggio ai numeri uno delle componenti del Consiglio federale. Gli avvocati di via Allegri hanno scavato fra le norme e hanno scelto per la mancanza di copertura giuridica di un’eventuale decisione di revoca del titolo assegnato all’Inter. O meglio, andato all’Inter perché il commissario Guido Rossi non esercitò nel 2006 il potere di «non assegnazione per comportamenti poco limpidi », il confine stabilito dal parere dei tre saggi per stoppare l’acquisizione di fatto del titolo. Questo si troveranno sul tavolo oggi Damiano Tommasi (Assocalciatori), Renzo Ulivieri (Assoallenatori), Marcello Nicchi (Arbitri), Maurizio Beretta (Lega A), Andrea Abodi (Lega B), Mario Macalli (Lega Pro), Carlo Tavecchio (Lega Dilettanti), nel vertice convocato da Abete, una specie di pre-conclave in vista del Consiglio Federale di lunedì 18.«Ora agiamo» Abete, ieri a Cortona per ritirare come vicepresidente Uefa il premio «Fair play Mecenate», conferma che si è arrivati alla fine del percorso tecnico senza anticipare naturalmente il giudizio politico: «Sono molto soddisfatto dell’iter che stiamo completando per la vicenda dello scudetto 2006. Abbiamo fatto tutti gli approfondimenti tecnici senza avvalerci di saggi esterni e ora, grazie alle carte della Procura federale e alle motivazioni inviateci dalle parti coinvolte possiamo dirci nelle condizioni di agire». Pro e contro In realtà , il parere dei giuristi «calcistici» sarà presumibilmente un censimento delle varie possibilità . Con i relativi rischi visto che le diverse strade sono state studiate con tanto di pro e contro. Soprattutto si è esplorato lo spinosissimo terreno della decisione «amministrativa», l’ombrello sotto cui proteggere il percorso senza processo per arrivare alla revoca. Giungendo alla conclusione che il consiglio federale non ha legittimità . Mentre anche sotto il profilo del rischio di risarcimento, la «non decisione» non esporrebbe la Figc a grandissimi rischi. Censura morale Ma se il partito dell’«impossibilità della revoca » ha praticamente avuto partita vinta, cresce l’esigenza di dare comunque una risposta sul merito alle aspettative che circondano il consiglio federale. E qui viene confermata l’idea valutata già nelle prime ore successive alla diffusione della relazione di Palazzi, quella di una censura morale, di una sottolineatura etica forte che sia condivisa dal governo del calcio e non dia un’impressione di reticenza o di fuga dal problema, amplificato dal fatto che siamo a 14 mesi dall’apertura dell’inchiesta di Palazzi su calciopoli bis. Patate dal forno Pubblicamente la geografia delle opinioni in Consiglio federale non cambia. Da una parte c’è Mario Macalli, che a Sky Sport 24 dice che «non c’era bisogno della riunione» a cui comunque il presidente della Lega Pro interverrà per «rispetto del presidente ». Macalli aggiunge comunqueche senza stop dei giuristi «non avrò problemi a votare ». Senza gioia: «Non sono stato entusiasta quando un commissario ha assegnato lo scudetto. Ora trovo strano che noi dobbiamo togliere le patate dal forno a chi le ha messe dentro». Di tutt’altro tenore le parole di Andrea Abodi: «Tutta laB è compatta: bisogna voltare pagina e per farlo è necessario prendere una decisione ». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Scudetto 2006 Può restare all’Inter. Con censura
Tredici giorni per uno scudetto. Che molto probabilmente è destinato a rimanere lì dove sta, prigioniero da una parte della prescrizione che blocca ogni attività degli organi disciplinari, dall’altra della «non competenza» a decidere del Consiglio federale. È uno scenario, niente altro che uno scenario, per ora. Ma all’indomani del terremoto Palazzi, dei fin qui calcolati silenzi della Juventus e degli assai meno meditati strepiti dell’Inter, è questa la sensazione che si avverte al termine della conferenza stampa di Giancarlo Abete. Impegno «Gli approfondimenti previsti e programmati» appoggiandosi alle «strutture di riferimento» rigorosamente interne alla Federazione (in parole povere: l’ufficio legale), la dicono lunga sulla montagna che Abete è chiamato a scalare: «c’è un impegno» , dice, a chiudere il caso con il Consiglio federale del 18 luglio e questa è l’unica autentica promessa che gli si riesce a strappare. Nel giorno della riapertura (all’unanimità , un autentico evento) al secondo extracomunitario in serie A, le 72 pagine di Palazzi pesano come macigni nelle cartellette dei 25 consiglieri federali. Basta scrutarne i volti, leggere tra le righe di dichiarazioni smozzicate, dove certezze procedurali (Mormando, il consiglio federale non può decidere) si alternano ad auspici liberatori (Ulivieri, che bello se l’Inter rinunciasse spontaneamente a quello scudetto) per comprendere dove si andrà a parare. Non c’è bisogno di ricorrere a Tavecchio, per capire che c’è una gran voglia collettiva di chiamarsi fuori. Con eleganza, magari. Ma pur sempre fuori. Revoca sì o no Un tourbillon di pareri, perché un saggio o un professore non si negano a nessuno. Scriteriate interpretazioni di ministri che dovrebbero avere altro a cui pensare. Tutte manifestazioni lontane anni luce dalle lucide convinzioni con le quali Palazzi ha affondato l’Inter e anche la possibilità , causa sopraggiunta prescrizione, di ricorrere per la revoca dello scudetto alla strada degli organi disciplinari. Per la verità c’è anche chi si spinge a sostenere che non ci sarebbe niente di prescritto, in virtù del nuovo codice (prescrizione dopo 8 anni dai fatti) introdotto nel 2007, ma l’ardita tesi viene incenerita a stretto giro di posta dai legali Figc. Chiusa una via ne resta aperta un’altra e lì il dibattito impazza, e trovare anche solo due che la pensano allo stesso modo diventa complicato. Il passo avanti che riesce ad Abete, è quello di avere già identificato chi dovrà stabilire se il Consiglio federale può o no togliere quello scudetto. Sarà un pronunciamento domestico a sancirlo, e già ci si può figurare quanto questo presterà il fianco a recriminazioni di parte. Pronostico Non luogo a procedere a cura degli organi di giustizia per sopraggiunta prescrizione, non luogo a procedere a cura del Consiglio federale per accertata non competenza. Il tutto magari condito da una pesante censura, ad uso lavaggio delle coscienze. Come se non ci avesse già pensato abbastanza Palazzi. Finirà così? Coni. Abete e Petrucci, il presidente della Federcalcio e quello del Coni, più vicini che mai, si sentono quotidianamente e continueranno a farlo per 13 giorni fin nell’imminenza del fatidico 18 luglio. Sanno benissimo che da questa storiaccia bisogna uscirne, se possibile definitivamente, prima che la ruota del calcio giocato ricominci a girare. Sarebbe assai gradita l’ipotesi di un aiutino diplomatico da parte di casa Moratti e di casa Agnelli, ma per ora neanche a parlarne. Chissà , forse il tempo sedimenterà le coscienze, le indignazioni, i cattivi pensieri, ma questa è solo una pia speranza. Le 72 pagine di Palazzi hanno comunque ottenuto uno scopo: in ballo oggi c’è solo il fatto se si possa decidere o no. Quanto a «cosa» decidere, beh, quello ormai è fuori discussione. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Video Ibrahimovic: i gol più belli con la maglia dell’Ac Milan
Iniziò tutto in quel lontano agosto, allora si chiudeva il mercato estivo, Galliani & co mettevano a segno un importantissimo colpo di calciomercato: lo svedese arrivava al Milan! L’equazione magica Ibrahimovic=scudetto ha funzionato anche in rossonero e di fatto a maggio è stato tricolore! Lo svedese come Vieri è diventato uno dei giocatori che in Italia ha vestito le maglie delle tre big, Inter , Juventus ed Ac Milan . Quest’anno sarà anche il turno di Pirlo che è passato alla corte di Conte in bianconero. Godiamoci le magie di Zlatan Ibrahimovic nel campionato Serie A Tim 2010/2011. Valentina Ligas ligas.vale@live.it
AC MILAN, GAZZETTA DELLO SPORT: SCOMMESSE, SPUNTA IL NOME DI VIERI
Sette ore di interrogatorio di Marco Pirani e intanto dalle intercettazioni emergono altre novità tra cui il nome di Bobo Vieri. E un giallo legato a Totti. In una intercettazione tra Tisci e Bellavista su Inter-Lecce spunta il nome di Bobo Vieri. Tisci, scrivono gli investigatori in un brogliaccio di un’intercettazione allegata agli atti dell’inchiesta, «si lamenta del comportamento di Bressan (ex giocatore agli arresti)» . E gli chiede «se ha visto cosa gli ha scritto ieri sera e che a Milano ha incontrato Bobo Vieri, il quale gli ha detto che non ha vinto molto e ha giocato da casa con il Pc» . Tisci, concludono i poliziotti, «dice di averlo imbeccato e Vieri sapeva dell’over 3,5 dell’Inter» . Come se non bastasse, nella notte, un’Ansa rivela la conversazione tra due indagati nella quale si parla di Corvia «che assicura tanti gol in Fiorentina-Roma garantiti dal capitano della Giallorossa» . Il nome di Totti non compare esplicitamente nell’intercettazione e Francesco raggiunto a Formentera ha dato mandato al legale della Roma Antonio Conte di querelare chiunque associ il suo nome in maniera indebita all’inchiesta. Marco Pirani intanto ha continuato a parlare, a snocciolare nomi di partite e di calciatori, a fornire riscontri e altri elementi utili all’inchiesta «Last Bet» sulle scommesse nel calcio. In tutto sono salite a una trentina le partite sulle quali si hanno dei dubbi e sulle quali si cercano prove di combine, comprese le 18 già contenute nell’ordinanza del gip Guido Salvini. C’è la Serie A, da ieri con una nuova partita legata al 2009-10; c’è la B, con due o tre nuovi match dubbi segnalati (diModena-Siena del 26 febbraio e terminata 0-1 ha parlato Pirani, di Sassuolo-Varese 1-1 del 16 aprile ha fornito degli elementi Bruni) e in 4-5 casi con il coinvolgimento delle società ; e c’è ovviamente anche la Lega Pro. Funzionava così Il dentista di Ancona ieri è entrato nell’ufficio del procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino, alle 12.15 ed è uscito verso le 19. In mezzo soltanto una brevissima pausa per un caffè alle 14.45. Pirani al pm avrebbe raccontato e confermato molto. Per esempio, di essere stato via via emarginato dalle informazioni più importanti sulle partite di Serie A, a favore dei «bolognesi» e degli «zingari» , perché per combinare quelle servono investimenti elevati, anche 4-500 mila euro a partita. Se in B si può pensare di avvicinare i giocatori senza spendere troppo, in Serie A questo non è possibile. Così, la sensazione che sta maturando negli inquirenti è che le partite del massimo campionato siano combinate dalle società per esclusivi interessi di classifica, ma che poi queste informazioni vengano a conoscenza di qualcuno e utilizzate all’esterno per scommetterci sopra, soprattutto sui siti asiatici. In B e in Lega Pro, invece, le combine sarebbero funzionali al guadagno sulle scommesse da parte di chi si imdalla pegna a far andare le partite in un certo modo, anche se in alcuni casi emergerebbe il coinvolgimento chiaro delle società . I riscontri Per quasi sette ore Pirani ha fornito a Di Martino informazioni definite «molto utili» e il suo atteggiamento è sembrato più collaborativo di quello di Massimo Erodiani. Il dentista ha puntualizzato e chiarito alcune cose su Fiorentina Roma, Genoa-Lecce e Lecce-Cagliari. La sua fonte di informazione primaria era proprio Erodiani, ma Pirani conosceva i nomi degli informatori del titolare della ricevitoria di Pescara. Pirani aveva un ruolo preciso: era uno scommettitore, ci metteva i soldi, ma mai grosse cifre. Non era lui, però, che si preoccupava di consegnare il denaro ai giocatori disposti a taroccare le partite. Il dentista ha raccontato di aver ottenuto qualche informazione diretta, soprattutto da giocatori di squadre marchigiane: alcuni dell’Ascoli, ma anche ex Ancona (è uscito ancora il nome di Mastronunzio). A parte Inter Lecce, anche le informazioni sulle partite di A arrivavano da Erodiani (ieri di Milan-Bari non si sarebbe parlato) ed erano dritte utili, perché le puntate sono andate a segno nella maggior parte dei casi. Riscontri importanti non ci sono ancora, quindi le indagini proseguiranno in tutte le direzioni e con tutti i mezzi possibili. Nuovi indagati? Le tante informazioni raccolte da venerdì a ieri sono considerate «importanti» , al punto che non si esclude che nei prossimi giorni il numero degli indagati possa aumentare, e anche in maniera considerevole. La posizione di Beppe Signori viene definita «chiara» . Anche su Cristiano Doni ci sarebbero «parecchie cose» . Nel frattempo, continueranno le verifiche sui conti bancari di Pirani, mentre la cassetta di sicurezza che avrebbe dovuto contenere un tesoretto legato alle scommesse è stata aperta, ma all’interno sono stati trovati soltanto i gioielli di famiglia. O il tesoretto non esisteva, oppure la fuga di notizie ha permesso di ripulire in tempo la cassetta. gazzetta dello sport il milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Chat about this story w/ Talkita
AC MILAN NEWS: ULIVIERI PROMUOVE IL MILAN
Il Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Renzo Ulivieri, in esclusiva ai microfoni di Calciomercato.com ha commentato tutto il campionato promuovendo il Milan e Allegril. Qual è il bilancio del campionato 2010-11? A livello tecnico è stato un torneo superiore ai precedenti? “E’ stato un campionato di un livello superiore a quelli che, normalmente, seguono un Mondiale. Di solito dopo una rassegna iridata non si assiste a grandi campionati. Questo invece è stato di buon livello. Per quanto riguarda la vittoria dello scudetto, il successo finale del Milan ha premiato la squadra più seria. Per quel che concerne l’Inter, direi che hanno pesato molto le fatiche fisiche e mentali della stagione scorsa, di Sudafrica 2010 per alcuni giocatori chiave e del Mondiale per club di fine 2010. E poi c’è stato il fallimento della Juventus, il secondo di fila…”. Capitolo allenatori: chi va sul podio? “Allegri, Guidolin e Mazzarri. Il primo ha costruito il suo Milan, per la prima volta diverso da quello che avevamo visto per anni, Guidolin ha fatto un capolavoro, giocando a tratti il calcio più bello. Mazzarri ha fatto la pace con De Laurentiis? Dopo un campionato così, era auspicabile che superassero i dissapori e continuassero insieme”. Passiamo ai calciatori. Chi è stato il migliore di questo campionato? “Thiago Silva in senso assoluto. E poi io ci metto anche Buffon. Nessuno ne parla, ma io sì: è un grande portiere, che è riuscito a recuperare bene fisicamente da un problema serio, ed è tornato a occupare il posto che si merita in Nazionale”. Il Milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cos� come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!! Chat about this story w/ Talkita
Milan: tutti in campo per Borgonovo
In campo contro la Sla MILAN, TUTTI IN CAMPO PER BORGONOVO – Questa sera a San Siro, a partire dalle 20.30, si terrà l’evento benefico contro la Sla; nell’ambito di Tutti Insieme per Stefano Borgonovo , si giocheranno quattro partite, otto contro otto. L’ingresso per il pubblico è gratuito. In campo scenderanno grandi nomi del calcio italiano (rossonero): Massimiliano Allegri, Franco Baresi, Billy Costacurta, Paolo Di Canio, Nelson Dida, Giuseppe Favalli, Roberto Donadoni, Maurizio Ganz, Filippo Galli, Giovanni Galli, Paolo Maldini, Daniele Massaro (50esimo compleanno per lui oggi, Tanti Auguri!), Florin Raducioiu, Giuseppe Pancaro, Serginho, Marco Simone, Giovanni Stroppa, Mauro Tassotti, Christian Vieri. Un grande evento di solidarietà , un momento in cui condividere ancora calcio ma con l’univoco scopo di rendesi utili alla società , principalmente per la lotta contro una terribile malattia degenerativa come la Sla. Il calcio non serve più solo a ottenere punti ma anche a darne alcuni fondamentali per la crescita specialistica nell’ambito della medicina. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
LIVE, Milan: in Turati arriva Petralito per discutere di Farfan
Petralito, procuratore di Farfan, si trova in Via Turati MILAN, IN TURATI ARRIVA PETRALITO PER FARFAN – Grandissima giornata di lavoro in Via Turati per Adriano Galliani e Ariedo Braida, poco fa è arrivato in sede anche Giacomo Petralito, procuratore di Farfan giocatore dello Schalke 04 in scadenza di contratto nel 2012. Petralito sta aspettando di essere ricevuto da Galliani subito dopo aver concluso le trattative con Thiago Ferro e Paolillo per Ganso. C’è da dire che Farfan, a meno che non riescano a trovare il modo di fargli avere un passaporto Europeo, è attualmente un extracomunitario e di conseguenza non sarebbe possibile concludere una trattativa contemporanea a quella già in atto per il brasiliano. Continua a essere molto movimento nell’ambiente Milan, il mercato estivo si preannuncia davvero bollente. Nel frattempo è passato dalla sede anche Bobo Vieri, vi faremo avere tutti gli aggiornamenti a giornata in corso. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Derby di Milano: la stracittadina per eccellenza
Sabato è vicino e la partita forse più importante del campionato avrà inizio. “Forse”, perchè sarà il risultato alla fine dei novanta minuti, e quello che succederà nelle restanti 7 partite a venire fino alla proclamazione della vincitrice, che potrà seriamente confermare che quasi due mesi prima il derby sia stata la partita più importante. Le due contendenti arrivano alla partita con lo stesso obbiettivo ma con animi diversi, contrastanti, di chi da una parte rischia di veder vanificato tutto ciò che di buono è stato fin’ora fatto, e di chi rischia di poter seriamente ambire a quello che qualche mese fa sembrava davvero distante. Ma vediamo negli ultimi anni Milan-Inter, coi rossoneri in casa, come è terminata per cercare di capire, anche se servirà a poco, quale delle due ha più favori da parte dei numeri. Stagione 2009-2010 : 0-4 (Thiago Motta, Milito, Maicon e Stankovic) 2008-2009: 1-0 (Ronaldinho) 2007-2008: 2-1 (Inzaghi, Kaka, Cruz) 2006-2007: 3-4 (Crespo, Stankovic, Ibrahimovic, Seedorf, Materazzi, Gilardino, Kaka) 2005-2006: 1-0 (Kaladze) 2004-2005: 0-0 2003-2004: 3-2 (Stankovic, Zanetti, Tomasson, Kaka, Seedorf) 2002-2003: 1-0 ( Serginho) 2001-2002: 0-1 (Vieri) 2000-2001: 2-2 ( Hakan Sukur, Boban, Di Biagio, Bierhoff) Insomma negli ultimi dieci anni ha vinto per 5 volte il Milan, per 3 volte l’Inter e per 2 volte c’è stato un pareggio. I favori sono tutti per i padroni di casa, ma come precendentemente detto in queste partite servono a poco i numeri. Certo è che tutti i milanisti, visto il passato a favore, sabato sera oltre a sperare nella vena prolifica dei proprio beniamini, daranno di sicuro anche uno sguardo ai numeri con tutti gli scongiuri del caso. Gennaro Manolio
Calciomercato news: Pirlo alla Juventus è più di un’ipotesi
Stenta a rinnovare! Andrea Pirlo , colui che è stato per anni il perno del centrocampo milanista non ha ancora trovato l’accordo con la socetà rossonera e continua ad essere nel mirino dei bianconeri. A Torino sono pronti a offrire un triennale da 3/4 milioni a stagione diversamente dall’offerta proposta dal milan che ha messo sul piatto 3 milioni per due anni. Ciò significherebbe ridurre l’ingaggio, o meglio dimezzare l’ingaggio di “Trilly Campanellino” come lo chiama Pellegatti che attualmente percepisce 6 milioni. Chissà come andrà a finire, potrebbe seguire il destino di Vieri che ha militato in entrambe le tre grandi. Speriamo di no, Pirlo alla Juventus non può proprio esser visto! Valentina Ligas
Inter vs Milan 0-1 (Serie A 04-05) HQ From Inter Milan Channel
http://www.youtube.com/v/5huRw6RM9cs?version=3&f=videos&app=youtube_gdata