MILAN IBRAHIMOVIC VIDEO – Curiose le immagini riprese da Zport.se e che ritraggono l’attaccante svedese del Milan, Zlatan Ibrahimovic, in abiti inuusuali. Pantaloni larghi, giacca arancione e fucile è l’abbigliamento scelto dall’attaccante per uno dei suoi vari sport praticati oltre al calcio, la caccia all’alce. Un fatto che non ha destato alcuna preoccupazione in casa Milan visto che i rossoneri hanno dato il lasciapassare a Ibra per potersi svagare in Svezia fra una lunga seduta di fisioterapia e l’altra. Nel frattempo si parla del possibile rientro di Zlatan in campionato. La data più probabile è il 2 ottobre per Juventus-Milan. Di seguito il video dell’Ibrahimovic “cacciatore”. La redazione di Milanlive.it
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Calciomercato Milan, Ibrahimovic approva il mercato e avvisa: Siamo ancora i più forti
CALCIOMERCATO MILAN IBRAHIMOVIC – Intercettato dai giornalisti de Il Corriere dello Sport a Riccione il campione del Milan e della nazionale svedese, Zlatan Ibrahimovic, ha detto la sua sulla campagna acquisti estiva di via Turati: « Sono arrivati ottimi giocatori come Mexes, Aquilani e gli altri. Sono tutti calciatori che mi piacciono e che ci possono aiutare in una stagione lunga e difficile. Questo Milan è più forte di quello dello scorso anno e possiamo migliorare ulteriormente lavorando tutti assieme ». Nessun dubbio su quale sia la formazione da battere per quest’anno: « I favoriti siamo noi. Su questo non ho dubbi. Non penso agli altri. Io mi concentro solo sul Milan. E’ l’unica cosa che mi interessa ». La redazione di Milanlive.it
Calciomercato Milan, Inter: Ibrahimovic fa lo gnorri su Eto’o…
CALCIOMERCATO MILAN INTER IBRAHIMOVIC ETO’O – Di ghiaccio Zlatan Ibrahimovic al termine della vittoria contro San Marino della sua Svezia, gara valevole per la qualificazione ad Euro 2012. Intervistato dai cronisti presenti sul mercato, il campione rossonero ha spiegato: “ Cosa penso del mercato dell’Inter che ha venduto Eto’o? Io penso solo al Milan “. La redazione di Milanlive.it
Milan, Allegri: “Saremo pronti per il Barça”
Allegri è pronto per la sfida contro Pep. SORTEGGIO CHAMPIONS | ALLEGRI – Massimiliano Allegri intervistato dalla tv ufficiale rossonera Milanchannel ha commentato il sorteggio di Champions: “Con il Barça è una sfida affascinante, credo che dobbiamo prepararci per poterla giocare al meglio. Credo che la partita in sé dia grandi stimoli e motivazioni. Saremo sicuramente nelle migliori condizioni per affrontarli”. Girone rossonero che vede oltre il Barcellona, i cechi del Viktoria Plzen, e i Bielorussi del Bate Borisov: “Abbiamo la squadra più forte, ma nel nostro gruppo abbiamo altre due squadre alla nostra portata. Credo che il passaggio del turno sia ampiamente raggiungibile”. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 25 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/Milan:Ibra e Rosengard
Nel «giardino delle rose» il fiore più bello è sbocciato quasi trent’anni fa. Una rosa a gambo lungo, rigogliosa e spinosa, perché chi cresce in questo giardino lo fa molto in fretta e deve saper proteggersi. Benvenuti a Rosengard, il quartiere multietnico di Malmoe nato negli Anni 60 per dare un tetto ai tantissimi immigrati. Fra questi c’erano anche Sefik e Jurka Ibrahimovic, lui bosniaco e musulmano, lei croata e cattolica. Il papà e la mamma di Zlatan. Lui è cresciuto qui, in un sobborgo dove convivono più di trenta nazionalità e svariate religioni. Periferia dura, di cui si parla soltanto quando i tg mandano in onda le immagini di auto incendiate e ragazzi che lanciano molotov. Come nel dicembre del 2008, dopo la chiusura di un centro islamico. È uno dei motivi per cui Ibrahimovic qui incarnerà sempre il mito: perché quando si parla di lui, allora Rosengard fa una bella figura. Si riscatta. Decoro Da queste parti Ibra è semplicemente Zlatan. Uno di casa, uno di loro. Ex jugoslavi, maghrebini, arabi, iraniani, polacchi. Un minestrone razziale che lo ha eletto a mito indipendentemente dalla propria etnia. Il numero 5C di Cronmansvag è un condominio di sette piani con i mattoni giallastri e le ringhiere di metallo. Comunque più decoroso, pulito e ben tenuto di molte periferie italiane. Zlatan abitava qui. Al quarto piano, con vista sul campo di calcetto su cui si inchiodava per ore dopo gli allenamenti ufficiali. Zivojinovic, Stevanovic, Settovski, Al-Shami, Al-Assad: i cognomi sui campanelli raccontano il miscuglio razziale. Di svedesi ce ne sono pochini. In questo condominio solo uno, mister Persson. Lezioni gratuite Il campetto che sorge al centro del giardino, protetto dai palazzi come un diamante nello scrigno, ora si chiama Zlatan Court in onore di Ibra, che quattro anni fa assieme alla Nike l’ha rimesso a nuovo e consegnato ai ragazzini del suo vecchio quartiere. In modo che possano fare ciò che faceva lui: giocare a pallone tutto il giorno e stare lontani dalle storie di strada. I primi calci Zlatan li ha tirati dentro queste recinzioni. Quando c’era lui venivano dagli altri rioni per vederlo. Dava lezioni gratuite di pallone e spettacolo a tutto il quartiere. Fino a quando il Malmoe non l’ha preso con sé. Aveva 13 anni. Baby Nasri Lo Zlatan Court ha il terreno in tartan, come le piste di atletica, e le porte di metallo. Attaccati alla recinzione ci sono striscioni che riportano in svedese vecchie dichiarazioni di Ibra. Samer Raboie, cuoco 35enne palestinese, traduce quella che per lui è la più bella: «Qua giocavo quando ero piccolo, domani giocherò nel più grande stadio della città». Ci indica suo nipote Nasri — sì, chiamato così proprio in onore del giocatore dell’Arsenal —, 5 anni, che sgambetta con una maglia del Milan addosso: «I bambini come lui adorano Zlatan perché ha mantenuto quella promessa. È la strada da seguire, un modello di vita. Com’è stare qui? Un po’ più dura rispetto al resto di Malmoe, ma Ibrahimovic dice la verità: a Rosengard ci si aiuta tutti, e le religioni convivono senza farsi la guerra». Col chador Ieri c’era eccitazione allo Zlatan Court. L’arrivo di Ibra a Malmoe è come corrente elettrica sulla pelle del quartiere. La Nike per l’occasione ha inviato al campetto alcuni giovani promoter per richiamare un po’ di ragazzi in più. «Zlatan insegna che se ce l’ha fatta lui, possono farcela anche loro», spiegano Tomas Tonzar e Nicklas Redgard, 24enni, impegnati ad arbitrare. In campo l’età media si aggira sui 7-8 anni. Ci sono anche delle bambine arabe col chador. Qui non esistono distinzioni di sesso, età e razza. Trascorrere una mattinata a Rosengard fa capire molte sfumature del carattere di Ibra. Poi, c’è il resto della sua Malmoe. La scuola elementare, vicina a casa, col campo di calcio sterrato. Il vecchio Malmoe Stadion, dove ha spiccato il volo. E, sul lungomare, l’enorme villa dove vive adesso, quando passa da Malmoe. Sembra distante anni luce da Rosengard, ma è solo questione di estetica: Zlatan dentro rimarrà sempre un ragazzo del giardino delle rose. gazzetta dello sport ilmilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Milan, Ibra: “Contro la Juve ci sarò”
MILAN:LE DICHIARAZIONI DI IBRA – Sabato si giocherà Juventus – Milan, partita di cartello della ventottesima giornata di campionato. Riflettori puntati su Zlatan Ibrahimovic, grande ex juventino, e protagonista della vigilia causa un infortunio alla schiena che aveva messo in dubbio la sua presenza. Alla Gazzetta dello Sport lo svedese si confessa e analizza oggettivamente il match:” Noi giocheremo per il primo posto, loro vogliono avvicinarsi alla vetta. Questa partita significa più dei tre punti in palio” . Zlatan si sofferma pure del momento non proprio brillante dei bianconeri:” Pensavo potessero arrivare tra le prime tre. Credo che a loro sia mancata soprattutto la fortuna” . Ultima dichiarazione dello svedese:” Ci sarò, sto bene”. I tifosi rossoneri possono tirare un sospiro di sollievo. Alessandro Oggionni – www.milanlive.it
Milan: Milan-Udinese primo tempo 1-1, rientra Ibra e il gioco cambia
primo tempo Milan-Udinese: 1-1, con Ibra un altro Milan MILAN, IBRA IN CAMPO, SICUREZZA PER TUTTI – L’Udinese di Guidolin attacca fin dal primo minuto e già al secondo riesce ad entrare in area di rigore con forza grazie all’azione di Di Natale e Sanchez, sicuramente la sicurezza più determinante della squadra che insieme a Pasquale riescono spesso a pressare i rossoneri mettendoli in difficoltà. Nei primi dieci minuti il Milan prova qualche buona ripartenza ma non riesce ancora a trovare rapidità di gioco e compattezza. La prima buona azione per la squadra di Allegri la vediamo al 17esimo quanto Antonini trova un bel passaggio per Ibrahimovic che gira con un elegante tacco su Pato che conclude male, calcia fuori dallo specchio della porta, Handanovic rilancia dal fondo e l’azione ricominica. Il gol dell’1-0 per l’Udinese arriva al 35esimo: Di Natale viene lasciato completamente solo davanti alla porta proprio mentre Inler batte la punizione. Bonera lo tiene in gioco e dopo il primo calcio sbagliato, finito sul palo, riesce a ribattere trovando la porta e soffiano Amelia. Da questo momento in poi il Milan si risveglia e inizia a correre davvero. Si avvicinano all’area di rigore avversaria e non si allontanano più. Qualche goffo tentativo di conclusione non porta al pareggio, Ibra al 44esimo scivola a soli 5 mt dalla porta e anche questo gol sfuma. Un minuto di recupero garantisce alla squadra di Allegri di trovare il pareggio. 1-1 proprio al 36esimo grazie a un passaggio perfetto di Ibrahimovic per Pato che appoggia delicatamente il sinistro e Handanovic non può far nulla per impedire il gol del pareggio. Non resta che continuare su questa strada. Il Milan sta dimostrando di esserci. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it