Queste le dichiarazioni rilasciate da Filippo Galli, responsabile del settore giovanile rossonero, a Milan Channel.
Sull’addio di Dolcetti: “La possibilità che lasciasse esisteva da un mese. E’ stato parte integrante del nostro presente, uno degli autori principali: era responsabile dell’area tecnico-metodologica ma voleva tornare sul campo, lavorare più a stretto contatto con una Prima squadra. Abbiamo deciso di comune accordo di separarci. Aldo per noi è stato esemplare, andremo avanti con le nostre gambe. Smentisco il suo passaggio alla Juventus. E’ arrivato nel 2010, prima coordinatore tecnico, poi allenatore ed infine, appunto, responsabile. Se ce ne sarà uno nuovo? Lo sceglieremo al nostro interno, abbiamo già il nome ma dobbiamo proporlo a Galliani e decidere insieme. Arriverà una nuova figura ma non in quel ruolo”.
Sul Modello Milan: “Senza Dolcetti non si ferma assolutamente il Modello Milan: idee e progetto proseguono, lo vuole la società, da Galliani e Barbara Berlusconi. Questo Modello è stato pensato del 2012. Siamo convinti che per lavorare seriamente sul settore giovanile ci volesse continuità nella varie fasce d’eta, con concetti precisi ed analizzando gli ultimi anni del Milan, quelli vincenti. Abbiamo parlato ance con Tassotti, viaggiato e visto i diversi settori giovanili ed infine stilato un progetto nero su bianco, apprezzato sia da me che da Galliani. La parola d’ordine è condivisione, proporre e non imporre. L’obiettivo del nostro progetto continua spedito: condurre i giovani verso la Prima squadra, seguire i ragazzi passo passo e dare un’identità al progetto. Il progetto Milan è del Milan. Lo stile di vita dei ragazzi oggi è totalmente cambiato rispetto a 20 anni fa: lo ‘one to one’ non basta, serve movimento. A livello di settore giovanile abbiamo intrapreso questa strada, abbiamo a disposizione delle risorse necessarie. Siamo tutti contenti che i primi frutti stanno già arrivano, la dimostrazione è la grande richiesta verso i nostri giovani: squadra di Serie B italiane ma anche estere. Mastour? E’ un ragazzo di prospettiva, lavora in ed Inzaghi lo conosce benissimo: speriamo possa essere presto importante per la Prima squadra. La Primavera di quest’anno sarà molto giovane, hanno tutti il nostro sostegno”.
(Foto: AcMilan.com)
Filippo Galli: “L’addio di Dolcetti è condiviso, non andrà alla Juve. Il Modello Milan prosegue spedito”
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