Sandro, la continuità

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© foto di Federico De Luca

Nel suo primo Milan-Barcellona, 20 Ottobre 2004 con rete decisiva di Shevchenko, gli attaccanti avversari erano Eto’o, Henrik Larsson e Ronaldinho. Nel secondo, 18 Aprile 2006 con rete decisiva questa volta di Giuly, davanti a lui c’erano lo stesso Giuly, Eto’o e Ronaldino con Maxi Lopez in campo negli ultimi scampoli di gara.

Che girandola di campioni nell’attacco del Barcellona, ma come a metà dello scorso decennio anche i nuovi fuoriclasse, da Messi a Villa, devono fare i conti con lui. Con Alessandro Nesta.

Cavallo di razza, talento immenso, Sandro ha lasciato negli occhi di Messi al Camp Nou lo scorso 13 Settembre (le regia della Champions League lo ha sorpreso ammirato e incredulo per qualche secondo dopo l’intervento) una scivolata pazzesca in area di rigore con cui, al volo, planando a terra, Sandro ha tolto dai piedi dell’argentino una palla importantissima davanti ad Abbiati.

In 180 minuti, nel giro di due anni, il Barcellona gli ha fatto solo un gol, alla metà del secondo tempo della Semifinale del 2006. Lo fece Giuly, ma se lo inventò Ronaldinho. Quella sera al fianco di Sandro c’era Kaladze al centro della difesa. La coppia ritrovata, Nesta e Thiago Silva a Firenze sono stati impeccabili, è chiamata ad un altro grande appuntamento.

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