© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
La Teveznovela sembra essere arrivata al suo capitolo finale, a distanza di un anno e mezzo dal suo inizio, la querelle legata all’argentino ed al Milan sembra poter trovare una rosea conclusione, con il giocatore finalmente vestito di rossonero.
Il popolo rossonero aveva accarezzato l’idea di avere l’Apache in rosa nel gennaio 2012, poi il veto presidenziale e la mancata partenza di Pato bloccarono tutto, oggi invece, con le pretese del City che sono scese grazie ad un contratto in scadenza fra un anno, il matrimonio si potrebbe fare, grazie al sacrificio ampiamente preventivato di Robinho.
Con “o rey da pedalada” pronto a tornare al Santos (da definire solo per quale cifra, con il Milan che chiede 10 ed i brasiliani che offrono 6 si dovrebbe chiudere a metà strada) e Carlitos pronto a ridursi l’ingaggio per guadagnare esattamente quanto il collega brasiliano (4 milioni più bonus, tetto salariale imposto da via Turati), si potrebbe scongiurare anche l’addio a Stephan El Shaarawy, a quanto pare estraneo alla trattativa.
Tutti contenti quindi (salvo stravolgimenti di questo pazzo mercato), il Faraone resta a casa, Galliani abbraccia il suo pupillo, il bilancio non riceve scossoni e Massimiliano Allegri accoglie con gioia l’arrivo di un giocatore di caratura internazionale.
Tutto perfetto, o quasi, perché l’avvento dell’Apache, con tanto di sacrificio economico in onore della maglia rossonera (a quanto pare sotto la Mole gli proponevano un compenso più alto, eppure lui preferirebbe il Duomo), presuppone un ruolo da protagonista per lui, seconda punta pura, mai troppo avvezzo al ruolo di esterno ed al sacrificio in fase difensiva (salvo la parentesi United alle dipendenze del “convincente” Sir Alex).
Allora s’impone prepotente la necessità di un ritorno alle due punte, con riflesso sulla situazione di Stephan El Shaarawy. Il Faraone, stando alle ultime almeno, sarebbe fuori dall’affare con il City, ma necessariamente il cambio di modulo avrebbe delle conseguenze sulla sua permanenza in rossonero. Niente tridente vuol dire cambiare abitudini per El92, lasciare la tanto amata fascia sinistra ed adattarsi al ruolo di seconda punta (con conseguente ballottaggio costante con l’argentino) oppure reinventarsi trequartista puro.
Siamo proprio certi quindi che la posizione del Faraone sia del tutto indipendente dall’arrivo di Carlos Tevez?