Tevez-Milan, si tratta sui costi dell’operazione. El Shaarawy e i messaggi da recepire dalle voci di mercato. Capitolo cessioni: qui si nasconde il tesoretto per un "Milan più forte"

Giornalista pubblicista, a MilanNews.it dal 2009, è una delle prime firme del sito. Lavora a Milan Channel. Corrispondente e radiocronista per Radio Sportiva. Opinionista per Odeon TV e Radio Radio. Inviato al seguito della squadra.

© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Ah Carlitos, Carlitos… Un anno e mezzo dopo si torna a parlare e a raccontare l’assalto del Milan all’Apache. Il 27 gennaio 2012, qui su MilanNews.it in uno dei nostri live più letti di sempre, eravamo pronti a raccogliere il comunicato ufficiale del Milan che avrebbe annunciato l’ingaggio di Tevez dal Manchester City. Invece no. Mentre alcuni dei dipendenti rossoneri che erano stati chiamati per assistere alle battute conclusive della trattativa, si dirigevano verso i loro uffici convinti di dover accogliere Tevez a Milano nelle ore successive, ecco che gli ex dirigenti dei Citizens, nell’invio dei contratti, ridiscutono una clausola relativa al riscatto dell’argentino da parte del Milan, come se un giocatore del genere si potesse rimandare indietro. Davanti a quella penale, Galliani stava per ribaltare la scrivania del suo studio, sospese tutto e fece depositare in Lega il contratto di Maxi Lopez. Ma i rapporti con Kia Joorabchian sono ottimi e i contatti sono andati avanti. Tevez ha un ingaggio di 8,5 milioni di euro netti più bonus al City e bisogna attendere la decisione di Pellegrini sul giocatore.

Galliani ha dichiarato che con il giocatore, per quanto riguarda l’ingaggio, non ci saranno problemi ma c’è da considerare che Tevez, per accettare i parametri economici rossoneri, dovrebbe accettare di spalmare l’ingaggio netto, scendendo a 4,5 milioni netti all’anno. Lo farà? Secondo gli spifferi che arrivano si, con la sensazione che Galliani possa chiudere quando vuole per l’argentino senza dover sacrificare El Shaarawy.

Proprio le voci su Stephan si sono un po’ spente nei giorni scorsi dopo il clamore dovuto a una mala interpretazione e una mala trascrizione delle dichiarazioni di Galliani che non ha mai detto che El Shaarawy è sul mercato ma che è il giocatore è quello con il maggior mercato della rosa. Di certo, a voler leggere tra le righe, l’Amministratore Delegato rossonero abbia voluto far capire al suo giocatore che non è così intoccabile come sembra e che se dovesse rimanere al Milan ci si aspetta una crescita importante, sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, umano. La sua cessione, al momento, non è prevista ma davanti a un’offerta faraonica, nell’ottica di 35-40 milioni, ecco che questa non potrebbe non essere presa in considerazione. Ma questo non vuol dire che ci siano trattative avviate.

Da giorni risuona nell’aria la frase di Galliani che, nella prima intervista concessa a bordo di MSC Fantasia, ha detto che quello della prossima stagione sarà un Milan forte rispolverando la teoria delle cessioni per dare adito alle entrate. Bene, soffermiamoci su questo punto. Sono molti i giocatori del Milan che saranno messi sul mercato e che, ceduti, rappresenteranno delle plusvalenze importanti. I nomi dei cedibili sono, in ordine sparso, Robinho, Taiwo, Didac Vilà, Nocerino, Traoré ed Emanuelson. Giocatori dalla cui cessione, facendo un calcolo approssimativo per difetto, il Milan potrà trarre, stando bassi, 25 milioni di euro in aggiunta al risparmio sugli ingaggi e un netto miglioramenti del monte salariale rispetto a un anno fa. Insomma, quando il direttore Suma dice che bisogna tenersi forte e che sarà una lunga estate, beh, c’è da credergli…

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