ESCLUSIVA MN – Dentro il nuovo progetto giovani del Milan. Tutti i dettagli con mister Dolcetti

© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Nuova stagione e nuovo progetto. Aldo Dolcetti non si siederà in panchina ma sarà ancor più impegnato perché è stato nominato responsabile dell’attività metodologica del Settore Giovanile del Milan. Un ruolo che ci spiega in una bella intervista che tocca tutti i punti del progetto Milan: “Un progetto basato sulla qualità e sull’identità”.

Mister in cosa consiste, a livello concettuale e pratico, il nuovo progetto e il suo ruolo?
“Si parlerà di campo e di calcio vero. E’ stata una proposta che mi è arrivata congiuntamente dal dottor Galliani, Filippo Galli e Massimiliano Allegri ed è ruolo di grande responsabilità che il calcio italiano non ha a livello di squadre di primissimo livello. Mentre questa figura è molto presente in Spagna e Olanda. Con me il Milan sta facendo delle cose importanti ed è importante migliorare il settore giovanile. Senza dubbio il tema è quello di parlare di modello Milan e di perseverare su questo obiettivo. Vogliamo diventare un settore giovanile di livello Mondiale ovvero arrivare Top ed esportare il nostro modello in tutto il mondo”.

Quali sono i vostri obiettivi primari?
“I nostri obiettivi sono quelli di alimentare la coerenza e identità. E’ un fatto fondamentale. L’obiettivo è quello di uniformare lo stile di gioco e i metodi di allenamento di tutte le squadre e di ricordare l’obiettivo principale che è quello di creare giocatori da Milan. Poi si deve puntare sulla qualità del gioco. Giocare bene poi può portare alla vittoria. Dobbiamo costruire un ambiente molto coinvolto e coeso. Puntiamo ad elevata qualità tecnica e nei comportamenti”.

Come sarà strutturato il coordinamento tra le varie squadre?
Il coordinamento sarà di base a Milanello ma sarò anche al Vismara. Principalmente mi occuperò di Prima Squadra e Primavera. Stefano Baldini si occuperà dell’attività agonistica – dagli Allievi Nazionali ai Giovanissimi sperimentali – mentre Angelo Carbone si occuperà dell’attività di base. Si dovrà avere una collaborazione sia dentro che fuori dal campo con tutti gli allenatori per far si che capiscano che sono immersi nel modello Milan e che devono interagire con gli altri staff e con gli altri giocatori”.

Ci saranno ovviamente dei supporti tecnologici.
“Come supporto tecnologico ci sarà l’area video che aumenterà in qualità anche se è già un fiore all’occhiello”.

Quali sono le linee guida che vi ha dato la società?
“Le linee guida sono state delineate in maniera molto forte dal dottor Galliani e tutti lo devono capire. Stiamo mettendo giù tutto quello che ci serve per partire. E’ comunque un lavoro in divenire e non si limita al risultato immediato ma nel medio-lungo periodo. Vogliamo fare così semplici ma efficaci”.

Si parlava prima di metodo e modello Milan. Ma, nei mesi scorsi, avete osservato anche le grandi d’Europa e i loro metodi a livello di Academy.
“Nell’area metodologica c’è uno spazio dedicato alla ricerca e allo sviluppo. In passato abbiamo studiato e analizzato varie realtà. Il confronto è fondamentale con le grandi realtà del calcio mondiale. Noi vogliamo creare un modello nostro che parta dalla nostra storia e non vogliamo copiare nessuno. Il confrontarsi con gli altri porta a nuovi ragionamenti e a sviluppi che devono migliorare il nostro modello”.

Seguendo sempre l’obiettivo di creare giocatori da Prima Squadra.
“La strategia societaria è quella di creare giocatori in casa. Nelle ultime due stagioni i risultati sono stati notevoli e lavoriamo per far si che si possa garantire ai giovani un percorso migliore e uniforme”.

Un progetto, in conclusione, che vanta anche degli allenatori importanti sotto tutti i punti di vista
“Abbiamo una serie di allenatori eterogenei. Tutti devono avere l’entusiasmo e la voglia di seguire gli obiettivi della società. Poi ognuno di loro ha delle peculiarità e tutti daranno qualcosa”.

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