Nato a Milano, dopo i trascorsi a Radio Peter Flower e TeleLombardia, è approdato a Mediaset come inviato prima e telecronista delle partite del Milan poi. Volto noto di Milan Channel, opinionista per Odeon TV è anche azionista del club.
Una volta, intorno al sesto secolo avanti Cristo, le dissertazioni erano altre. Talete di Mileto, il primo filosofo della antica Grecia, sostiene che in principio è l’acqua. Anaassimandro, invece, afferma che l’origine di tutte le cose sia l’infinito e l’indefinito, mentre un altro pensatore di Mileto, Anassimene, asserisce che all’inizio era l’aria. Dopo 2600 anni, le discussioni sono altre, magari meno auliche, ma quasi altrettanto accese. Dopo il match del Milan ad Eindhoven torna di moda un argomento che, fino a qualche settimana fa, sembrava chiuso: la posizione di Urby Emanuelson. Non mi coinvolgono né mi emozionano gli argomenti legati alla tattica ma ritengo che il pur eclettico giocatore olandese offra il rendimento migliore, per lui e la squadra, a centrocampo e perfino come incursore avanzato dove, non dimentichiamo, aveva brillato anche nelle amichevoli dell’estate 2012. Dotato di eccellente corsa e di forte dinamismo, unito ad un piede morbido e preciso, Fast e Furious è uno dei centrocampisti più completi in circolazione. In difesa, pur non lesinando impegno ed attenzione, la sua azione mi sembra più legata, meno naturale. Qualcuno vuole paragonarlo, a tutti i costi, all’ottimo Serginho, ma per quanto riguarda la fase difensiva, la differenza appare ancora evidente. Secondo qualche indiscrezione filtrata da Milanello, lo stesso Thiago Silva, dopo l ‘esperienza in Novara Milan di qualche anno fa, quando spesso, guardando a sinistra, non vedeva nessuno, si era dimostrato scettico sull’impiego di Emanuelson come difensore di fascia. Comunque presto ritornerà in condizione Mattia De Sciglio e tornerà a occupare il suo ruolo a sinistra, con Costant e Antonini pronti a subentrare in caso di necessità. Urby Emanuelson potrà tornare a dare vitalità, nervo e velocità al centrocampo, realizzando magari, come in passato, gol pesanti e spettacolari.
Veniamo all’argomento più caldo di questa fase della stagione, il mercato. Stagione che comunque si è aperta, in campo, con un pareggio buono sul piano numerico, ma che ha comunque lasciato la cenere in bocca ai giocatori, coscienti di aver lasciato ad Eindhoven una vittoria già quasi ottenuta. Per quanto riguarda Abbiati solo poche righe. Per pareggiare tutte le prodezze, i salvataggi decisivi, coppe e trofei vinti grazie ai suoi interventi, dovrebbe commettere altri mille errori come quello di martedì sera. E chiudo qui!
Per quanto riguarda il mercato, ci aspettano dieci giorni tutti da vivere intensamente. Tante parole, tante illazioni, tante voci durante la crociera rossonera, durante i week end a Forte dei Marmi ma, come sempre, il cavallo Milan, sempre nascosto in mezzo al gruppo, sta cercando, solo ora, la…luce per poter effettuare lo spunto vincente sul traguardo. Non vi piace il paragone ippico, ed allora ne uso un altro, legato alla pesca. Con la sua bandana, abbronzato dal sole cocente, l’Amministratore Delegato ha steso in acqua le sue reti e, come tradizione, a fine agosto è pronto a ritirarle. Un pesce con l’occhio a mandorla è quasi catturato. Insomma Honda sembra ormai vicinissimo alla squadra del suo cuore, ma mi aspetto altri colpi. Ho seguito attentamente le vicende legate a Ljajic, a Matri ed a Astori. Il giocatore della Fiorentina, a sentire i dirigenti viola, fin dai primi di agosto sembrava sul punto di firmare il rinnovo del contratto. Siamo al 22, ma la firma ancora non c’è. Alessandro Matri pareva ormai destinato a Napoli. Si attendeva il sicuro ok del giocatore, per molti ormai prossimo, ma la firma ancora non c’è, anche perché è nota la stima reciproca tra il centravanti e Max Allegri. Anche Davide Astori veniva, inequivocabilmente, destinato a rafforzare la difesa degli uomini di Benitez. L’accordo con il Cagliari veniva giudicato ormai certo, ma la firma ancora non c’è. I tre giocatori desidererebbero venire a Milano ed al Milan, è fuor di dubbio, anche se il costo del difensore cagliaritano vieterebbe ogni sogno. Il tris pare difficile e complicato, ma una bella accoppiata vincente, se i rossoneri entreranno in Champions League, è molto, molto probabile per un Milan sempre più forte. Per buona pace degli scettici!