I rossoneri vanno a far visita ai campioni d’Italia della Juventus e ci vuole una grande prestazione per far risultato, perchè le assenze sono ancora tante, così come i problemi di gioco.
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Presentare una sfida come Juventus-Milan è sempre molto semplice, ma si rischia di cadere nel banale e nel ripetitivo: basterebbe un “copia-incolla” di tanti altri articoli del passato per dire ancora una volta che si tratta di una partita speciale, di grande fascino, sempre particolare anche se si tratta di una semplice amichevole, figuriamoci quando mette in palio punti importanti per il campionato di entrambe le squadre. Stiamo parlando di una partita che è stata anche finale di Champions League, che molto spesso è stata sfida scudetto e che potrebbe essere il vero derby d’Italia al posto di Juventus-Inter, visto che vede impegnate le due squadre più titolate d’Italia. Le definizioni, però, lasciano il tempo che trovano, quindi importa poco quale sia il derby d’Italia, ma conta che sia una sfida molto sentita dalle due tifoserie e una delle prime date che si va a cercare nel calendario del campionato quando viene presentato in estate. A proposito di estate, in questa stagione è mancato l’antipasto del Trofeo Berlusconi in agosto, non disputato per mancanza di date disponibili, quindi quello che stiamo per vivere è il primo confronto di novanta minuti dopo la minisfida del Trofeo TIM e anche questo aumenta l’attesa per una sfida che crea sempre tensione e ansia fra i tifosi delle due squadre.
Inutile sottolineare che per il Milan si tratta di una sfida molto difficile, al limite dell’impossibile un po’ come quella contro il Napoli in cui, infatti, è puntualmente arrivata una sconfitta con contorno di polemiche; la situazione non è cambiata molto rispetto a quel giorno, perchè c’è ancora emergenza infortuni, manca anche Balotelli, che sconta l’ultima giornata di squalifica e dopo la sosta sarà disponibile, così come molti suoi compagni attualmente ancora infortunati, perchè Allegri ha fatto capire che quando il Milan tornerà a giocare dopo gli impegni delle nazionali la rosa sarà praticamente al completo, se si eccettuano El Shaarawy e Pazzini. Peccato, quindi, che questa sfida contro la Juve arrivi prima della sosta, ma siccome non si può cambiare il calendario, bisogna cercare di fare neccessità virtù e provare a fare risultato pur fra mille difficoltà, perchè il Milan ha bisogno di punti dopo l’ennesima falsa partenza e deve migliorare un rendimento in trasferta assolutamente deficitario, visto che in cinque partite ufficiali giocate lontano da San Siro non ha mai vinto, ha pareggiato quattro volte e perso una. Certo è difficile pensare che una squadra che ha perso a Verona e ha dovuto effettuare miracolose rimonte all’Olimpico di Torino e a Bologna possa davvero mettere in difficoltà quella che era e rimane la squadra più forte del campionato (nonostante qualche piccola difficoltà che non deve ingannare), ma il calcio sa essere bizzarro, strano e beffardo, quindi mai dire mai.
Il Milan attuale è una squadra con poca personalità per imporre il proprio gioco fin dall’inizio delle partite (come dimostra il deprimente primo tempo di Amsterdam) e senza una vera identità anche per le tante assenze; spesso sbaglia l’approccio alle partite e deve indubbiamente migliorare una fase difensiva disastrosa, soprattutto quando spiovono in area palloni alti, in particolare da calcio piazzato e soprattutto questo fa preoccupare in vista della sfida dello Juventus Stadium, perchè bisognerà fare molta attenzione ai tanti colpitori di testa bianconeri che possono creare il panico nell’area rossonera. Ci sono problemi, però, anche in attacco, soprattutto quando manca Balotelli, perchè bisogna confidare nei gol di Matri, che non ha ancora segnato in maglia rossonera, ha sbagliato reti in modo imarazzante e deve assolutamente sbloccarsi, perchè il gol è la migliore medicina per un attaccante in crisi. Questo è il bicchiere mezzo vuoto, anzi quasi totalmente vuoto, perchè una squadra con tutti questi problemi sembra spacciata contro i campioni d’Italia, ma si può riempire un po’ questo bicchiere parlando di un Milan con tanto cuore, molta determinazione e che non molla mai, come dimostrano le tante rimonte negli ultimi minuti, anzi addirittura nei minuti di recupero, che hanno permesso di conquistare punti preziosi in campionato e in Champions League. Allegri è fiducioso, pensa che i suoi ragazzi siano all’altezza di fare una bella prestazione, ma sa che per riuscirci ci vuole buona gestione del pallone, attenzione in fase difensiva e grandissima concentrazione; tutti i giocatori devono dare il 101% di loro stessi e anche così potrebbe non bastare, ma se c’è la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile e di aver dato tutto in campo, qualunque risultato va accettato senza rimpianti.
La formazione sembra già fatta e ci sono pochi dubbi: in difesa Constant ha riconquistato la fiducia di Allegri e gli altri tre non si toccano anche per mancanza di alternative; a centrocampo dovrebbe giocare Nocerino al posto di Muntari e il dubbio riguarda la posizione di Montolivo, che farà il trequartista dietro a due punte (Matri e Robinho) o la mezzala in caso di schieramento a tre punte (con un Niang in più), anche se questa sembra una soluzione molto meno probabile e ipotizzata solo per fare un po’ di sana pretattica. Il Milan fatica molto contro le grandi, non ha mai vinto allo Juventus Stadium, in questa stagione ha già perso contro il Napoli e vorrebbe invertire la tendenza, perchè a parte la stagione dello scudetto, è una costante del Milan targato Allegri. Vincere gli scontri diretti non è fondamentale, perchè si può ugualmente competere per lo scudetto o arrivare in alto: lo ha dimostrato proprio il Milan, lottando per il primato fino alla fine due stagioni fa e arrivando terzo nella scorsa stagione pur vincendo pochi scontri diretti, ma è chiaro che ciò rende più difficile l’impresa e, soprattutto, battere le altre grandi aiuta, fa classifica e morale e allora speriamo che si ripeta a campi invertiti ciò che è successo un anno fa, quando un Milan che sembrava in difficoltà e nettamente inferiore agli avversari riuscì a battere la Juventus a San Siro con un gol su rigore di Robinho. Proprio il brasiliano potrebbe essere un elemento importante, perchè vorrebbe tanto tornare in nazionale e giocare i Mondiali in Brasile e per farlo deve far bene anche con il Milan e mettersi in evidenza proprio in sfide come questa che hanno grande risalto in tutto il mondo. Robinho avrà come partner d’attacco Matri, che quando giocava con il Cagliari ha spesso dato dispiaceri alla Juve e ora vuole il gol dell’ex per sbloccarsi e ha promesso che in caso di rete esulterà. Non si può che augurarglielo, per il bene suo e di tutto il Milan, ma l’importante sarebbe poter esultare tutti insieme per una vittoria della squadra, improbabile ma non impossibile; sarebbe fondamentale un risultato positivo prima della sosta per poi ripartire con ancor più convinzione e determinazione dopo gli impegni della nazionali, quando rientreranno molti giocatori e, finalmente, potremmo rivedere il vero Milan, molto diverso da quello che ora soffre e stenta, ma vuole comunque fare uno scherzetto alla Vecchia Signora.