Fuori gli "attributi" e facciamoli viola!

02 Nov 2013 20:45
Serie A TIM 2013-2014

  VS  
Milan   Fiorentina
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12 PUNTI IN 10 PARTITE, CHI HA LE COLPE MAGGIORI?

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Il Milan ospita la Fiorentina e cerca ancora il riscatto e la svolta, ma la partita ha molti altri significati dopo ciò che è avvenuto nella scorsa stagione e per questo la vittoria vale più di tre punti.

02.11.2013 00:30 di Davide Bin  articolo letto 531 volte

© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il campionato prosegue a ritmo spedito e forse è meglio così: il Milan sta disperatamente cercando di svoltare, di riscattarsi dopo un avvio negativo e all’indomani dell’ennesimo risultato deludente, ovvero il pareggio interno contro la Lazio, è meglio tornare a giocare subito e a cercare di ottenere quella vittoria che potrebbe servire a ridare entusiasmo e motivazioni a tutto il gruppo. Allegri aveva promesso a inizio ottobre che dopo la sosta avremmo visto un altro Milan, forse si è dimenticato di indicare dopo quale sosta! Ormai, infatti, mancano solo due partite di campionato (più la trasferta di Barcellona in Champions) alla prossima sosta, quella di novembre e nelle partite precedenti non abbiamo certo visto il Milan che ci aspettavamo, soprattutto per quanto riguarda motivazioni e concentrazione e soprattutto in campionato, perchè quando si è trovata al cospetto del Barcellona, la squadra ha sfoderato una splendida prestazione e ha fatto capire che potrebbe fare grandi cose, se solo lo volesse. Ecco il vero problema: tirare fuori la grinta, la voglia di vincere, i cosiddetti “attributi” (tanto per non usare termini più volgari) per riscattarsi e tornare in alto, anche se per il momento è meglio non parlare di rimonte, di terzo posto, di podio del campionato e di qualificazione alla prossima Champions League. Bisogna vivere alla giornata, pensare solo alla partita immediatamente successiva e dare tutto per vincerla, per conquistare punti e migliorare la classifica; i conti si faranno più avanti, magari quando la squadra sarà risalita un po’ e ci saranno obiettivi reali che in questo momento non ci sono. Ecco qual è il rischio peggiore: restare senza obiettivi e stimoli troppo presto e arrendersi alla mediocrità; ciò non deve avvenire, ciò deve essere evitato in tutti i modi e, allora, speriamo davvero che finalmente arrivi una bella vittoria contro un avversario particolare, che dovrebbe sicuramente dare le giuste motivazioni ai tanti giocatori di questa rosa che già erano presenti nella scorsa stagione.

Ricordiamo tutti le polemiche che la Fiorentina ha scatenato alla fine della scorsa stagione, che sono proseguite per tutta estate e i cui strascichi sono arrivati fino a oggi: a Firenze si sono sentiti scippati di un posto in Champions League che consideravano loro e non si sa nemmeno perchè, visto che la classifica della scorsa stagione dice che il Milan è arrivato terzo con due punti di vantaggio sulla Fiorentina e questo conta; è vero che i rossoneri hanno vinto all’ultimo respiro a Siena con un rigore dubbio, ma non si può prendere un solo episodio dopo trentotto giornate e considerarlo decisivo per falsare un’intera stagione, perchè allora molto più onestamente bisognerebbe andare ad analizzare tutte le partite e fare calcoli stucchevoli e inutili, ma se proprio bisogna essere pignoli dopo tante provocazioni in casa viola, si può tranquillamente dire che ci vorrebbe altrettanta onestà nel dire che nello scontro diretto del Franchi, la Fiorentina ottenne un rigore molto generoso e al Milan ne vennero negati due nel finale; se i rossoneri avessero vinto a Firenze, forse l’ultima partita a Siena sarebbe stata ininfluente e si sarebbero evitate tante polemiche. Quando ci si sente in diritto di far notare i torti subiti, bisognerebbe essere coerenti e avere il coraggio di andare davanti a taccuini e microfoni e far notare gli episodi in cui si è stati favoriti da errori arbitrali. Invece polemiche infinite per tutta l’estate, frasi provocatorie come “A Eindhoven (per i preliminari di Champions) doveva esserci la Fiorentina” e ora una rabbiosa reazione all’episodio del rigore negato a Cuadrado con tanto di espulsione per seconda ammonizione per simulazione, ma a molti non è passato inosservato che la rabbia è più che altro per il fatto di non poter disporre del giocatore a Milano, più che per il rigore negato che avrebbe permesso ai viola di non perdere la partita.

Inutile dire che questo Milan-Fiorentina ha un sapore particolare per i viola, che cercano la vendetta ed è per questo che anche i rossoneri devono sentirsi particolarmente motivati e provare a essere superiori e a vincere la partita. Non sarà facile, perchè il momento è delicato, la squadra ha molti problemi e la mancanza di risultati non aiuta ad avere serenità ed entusiasmo per affrontare una sfida difficile e complicata. Per chi non si è arreso e ancora spera in una clamorosa rimonta in classifica sulla falsariga di quella della scorsa stagione, forse si tratta davvero dell’ultima occasione per ripartire e iniziare la scalata, recuperando qualcosa a una delle tante squadre che stanno davanti. La squadra che scenderà in campo non sarà molto diversa da quella che ha affrontato la Lazio e bisogna ripartire da quel primo tempo in cui il Milan ha giocato bene, ma ci vorrebbe il miglior Balotelli e non la sua controfigura che da qualche tempo sembra scendere in campo al posto di SuperMario; nel frattempo abbiamo ritrovato un grande Kakà, che gioca con grande impegno e ottimi risultati, dando l’esempio a tutti, ma da solo non può bastare e ci vuole il contributo di tutti, dal portiere al centravanti. Ci vorrebbe anche il contributo del pubblico, perchè San Siro quando è pieno e ribollente di entusiasmo sa dare la carica come pochi altri stadi al mondo e forse anche questo è un motivo per cui il Milan ha giocato una grande partita contro il Barcellona, in uno stadio in cui c’era l’atmosfera giusta e che dava una grande spinta. In campionato, invece, San Siro è sempre desolatamente mezzo vuoto e immagino che sarà così anche fra poche ore, perchè la squadra va male, la partita si gioca nel bel mezzo di un ponte festivo e pochi avranno voglia di prendere freddo e umidità per seguire una squadra che non sta dando grandi soddisfazioni. Invece bisogna lottare tutti insieme, bisogna provare a non arrendersi alla mediocrità ed è necessario reagire; una partita come questa può essere l’occasione giusta, perchè le già ricordate polemiche potrebbero risvegliare l’orgoglio del gruppo rossonero, per dimostrare proprio nel confronto diretto di meritare quel posto in Champions League che altri avrebbero voluto e preteso. Vogliamo un grande Milan, vogliamo una squadra che lotti su ogni pallone, vogliamo giocatori che escano stremati dal campo dopo aver dato tutto, un po’ come fa Kakà, che è stato in un Milan in cui c’era la cultura del lavoro e del sacrificio e che deve far capire ai compagni più giovani come si fa a diventare veri campioni e non solo ottimi giocatori, perchè le doti morali e l’impegno sono importanti tanto quanto le doti tecniche. In quel Milan glorioso c’era anche un certo Massimo Ambrosini, fino alla scorsa stagione capitano del Milan e che domani tornerà per la prima volta a San Siro da avversario; non abbiamo avuto la possibilità di salutarlo adeguatamente alla fine della scorsa stagione, perchè la notizia dell’addio al Milan è arrivata a stagione già finita, ma lo faremo ora, con la giusta riconoscenza per chi ha contribuito a scrivere pagine esaltanti della storia del Milan. Anche questo può aiutare a motivare i giocatori, che ritrovano un vecchio amico e vogliono fargli vedere che sono ancora capaci di fare grandi cose; certo sarà strano vedere Ambro con una maglia diversa da quella rossonera e sicuramente anche a lui non sembrerà vero di entrare a San Siro da avversario, ricordando un lungo e bellissimo passato da rossonero, ma poi in tutti prevarrà il presente e la voglia di vincere e speriamo che sia più forte la voglia dei rossoneri, perchè è giunta l’ora di tornare a fare il Milan, onorando la maglia che si indossa, quindi…fuori gli attributi e facciamoli viola, tappando loro la bocca dopo tante sterili polemiche!

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