L’obiettivo è prestigioso ed è quello che tutti i calciatori vorrebbero raggiungere ovvero giocare, almeno una volta nella vita, un Mondiale. Farlo nella patria del Futebol bailado, ovvero il Brasile, la prossima estate avrebbe un gusto ancor più particolare. Analizzando la rosa del Milan, tra giocatori attualmente in rosa e prossimi acquisti, sono in 8, in questo momento, ad essere sicuri di partire per il Sud America. Si tratta di Ignazio Abate, Mattia De Sciglio, Riccardo Montolivo e Mario Balotelli che sono parte dello zoccolo duro di Prandelli, Cristian Zapata è uno dei fedelissimi del CT della Colombia Peckerman, Keisuke Honda perno intoccabile del Giappone di Zaccheroni mentre Nigel de Jong si è ripreso l’Olanda dopo aver messo alle spalle l’infortunio di un anno fa. Alle loro situazioni quasi cristallizzate fanno da contraltare quelle di altri sei loro compagni di squadra che, invece, cercheranno di attirare su di loro le attenzioni dei rispettivi selezionatori. Entrando nello specifico, i sei che cercheranno di rendere più ricca la presenza milanista in Brasile rispondono ai nomi di Stephan El Shaarawy, Andrea Poli, Urby Emanuelson, Adil Rami, Ricardo Kakà e Robinho. Entriamo nello specifico.
Stephan El Shaarawy e Andrea Poli – Situazioni diverse ma allo stesso tempo simili. El Shaarawy è stato uno dei primi volti giovani del ciclo di Prandelli post Europeo. Era diventato un perno dell’attacco azzurro laddove ha conosciuto Mario Balotelli. Una Confederations Cup da comprimario e una prima parte di stagione ai box gli hanno fatto perdere terreno rispetto al gruppo. L’involuzione di Insigne in tal senso può essere un vantaggio per lui che, comunque, è chiamato a fare grandi cose per andare al Mondiale. Andrea Poli invece paga l’abbondanza che l’Italia ha in mezzo al campo. Tuttavia la sua duttilità tattica e la capacità di adattarsi a più moduli e posizioni lasciano aperta una porta.
Urby Emanuelson – Missione molto ardua per il laterale mancino del Milan. La Nazionale non la vede dal 14 Novembre 2012, amichevole con la Germania. Gli oranje possono vantare una grande scuola per quel che riguarda gli esterni, sia alti che bassi, e in questo momento le gerarchie sembrano molto difficili da sovvertire. Il rientro di De Sciglio poi gli chiuderà ulteriormente gli spazi.
Adil Rami – E’ vero che ha sei mesi di inattività ma è altrettanto vero che la Francia, nel reparto centrale, non ha dei fenomeni di primo livello. A gennaio di prenderà, quasi sicuramente, una maglia da titolare nel Milan e cercherà di far sintonizzare le attenzioni di Deschamps anche su di lui per quel che riguarda le scelte finali dei galletti.
Ricardo Kakà e Robinho – Derby verdeoro in casa Milan. Entrambi hanno scelto i rossoneri per giocarsi le loro chance di andare a giocare il Mondiale di casa loro. Scolari, nelle ultime convocazioni, ha richiamato Binho che, seppur contro avversari non probanti, ha giocato bene. Dall’altro lato però, e questo pesa, c’è un Kakà in forma quasi scintillante che si sta riprendendo la leadership del Milan, in campo e nello spogliatoio. Ma vista la folla nel reparto offensivo nei penta campioni del Mondo, c’è la sensazione che Felipao sceglierà tra uno dei due.