Non c’è due senza tre, a Livorno serve solo vincere!

07 Dic 2013 18:00
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Il Milan cerca a Livorno la terza vittoria consecutiva fra campionato e Champions per rilanciarsi definitivamente alla vigilia di un finale di 2013 molto impegnativo.

07.12.2013 00:57 di Davide Bin  articolo letto 457 volte

© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Finalmente una settimana tranquilla a Milanello! L’assenza di impegni infrasettimanali, cosa che accade raramente nell’arco di una stagione, ha permesso ad Allegri di lavorare con serenità e continuità insieme ai suoi ragazzi; le due vittorie a Glasgow e Catania hanno ridato entusiasmo e autostima al gruppo e hanno permesso di fare pace con i tifosi; si è fatta chiarezza anche nelle vicende societarie, con Galliani che rimane al suo posto (almeno per ora) e accetta di “coabitare” con Barbara Berlusconi, anche se con compiti differenti e l’unico elemento di disturbo è stato il “caso Braida”, con le dimissioni dello storico dirigente poi smentite. Insomma c’è un clima diverso in casa Milan e, non a caso, qualcuno comincia già a parlare di rimonta in classifica sulla falsariga di quella della scorsa stagione; in effetti la situazione non è molto diversa rispetto a dodici mesi fa, visto che alla stessa giornata di campionato i rossoneri avevano solo un punto in più, avevano fra loro e il terzo posto lo stesso numero di squadre (quattro) e l’unica differenza sostanziale (e sinceramente non da poco) è che il distacco dal posto che garantisce la qualificazione ai preliminari di Champions League era inferiore di quattro punti rispetto a quello attuale. Sognare non è vietato, sperare non costa nulla, ma forse è meglio restare con i piedi per terra e aspettare qualche conferma in più prima di dire che il Milan è sulla strada giusta e può aspirare a compiere un altro miracolo. Intanto un anno fa di questi tempi i rossoneri erano reduci dalla vittoria contro l’imbattibile Juventus, mentre domenica scorsa hanno vinto (e non senza faticare, soprattutto nel primo tempo) contro il Catania ultimo in classifica e che ha giocato parte della ripresa in inferiorità numerica e anche il Celtic battuto nella partita precedente non è certo una squadra appartenente all’elite europea. Comunque le verifiche importanti non tarderanno ad arrivare, perchè dopo la trasferta di Livorno il Milan avrà un trittico di partite decisive e difficili tutte a San Siro: l’ultima partita del girone di Champions contro l’Ajax, un autentico spareggio per la qualificazione agli ottavi e le partite di campionato contro Roma e Inter, rispettivamente seconda e quarta in classifica; esami da non fallire, ma prima c’è da pensare alla sfida di Livorno, solo apparentemente facile contro una squadra che, dopo un buon avvio, sembra in crisi, come testimoniano le ultime sconfitte.

Allegri torna nella sua Livorno, ma non c’è tempo per i sentimentalismi: il Milan non ha alternative alla vittoria e non può permettersi altri passi falsi contro squadre di bassa classifica, perchè ha ormai esaurito i bonus di un’intera stagione e se vuole davvero provare a tornare in alto deve fare un bel filotto di risultati positivi, anzi di vittorie. Il tecnico rossonero può sorridere anche perchè c’è qualche rientro importante in rosa e nella formazione titolare: in difesa si ricompone la coppia centrale titolare Mexes-Zapata, De Sciglio è ormai pronto e bisogna solo decidere se farlo partire dalla panchina o gettarlo nella mischia sulla fascia destra, visto che mancherà ancora Abate, riportando Poli a centrocampo, dal momento che Allegri ha dichiarato che Bonera non giochera terzino. Poche variazioni, invece, nel resto della formazione, con la conferma dei due trequartisti (Birsa e Kakà) alle spalle di Balotelli e di Nocerino terzo centrocampista insieme a Montolivo e De Jong, ma solo se Poli verrà schierato sulla linea dei difensori, altrimenti la maglia da titolare a centrocampo sarà sua. Poche novità, insomma, ma in rampa di lancio ci sono El Shaarawy, che ha già giocato qualche minuto a Catania e Pazzini, che è tornato in gruppo e potrebbe essere disponibile per il derby. Intanto, però, bisogna pensare a vincere a Livorno e per riuscirci è necessario replicare le positive prestazioni di Glasgow e Catania, giocando con concentrazione, personalità, impegno e cuore, cercando di superare ogni ostacolo. La squadra sta lentamente ma progressivamente migliorando il suo rendimento: la difesa, fino a qualche settimana fa un autentico colabrodo, ora ha trovato più compattezza e solidità, anche se in piena emergenza per le tante assenze; l’attacco segna con regolarità, anche perchè si è sbloccato Balotelli e Kakà si è avvicinato a quota cento (ora è a 99) con le ultime reti contro Celtic e Catania e potrebbe raggiungere questo prestigioso traguardo proprio con un gol  ad una squadra alla quale non ha mai segnato (Livorno, ma anche Ajax); è proprio il brasiliano il trascinatore della squadra e il vero leader, perchè gioca bene, dà l’esempio, va a calmare Balotelli quando rischia di farsi prendere dal nervosismo e, quindi, il suo contributo è fondamentale e assolutamente decisivo sotto molti punti di vista. I compagni devono prendere esempio da lui, che ha giocato in un Milan vincente e può tramandare le qualità di quel gruppo fantastico e se davvero lo faranno si può sperare di risalire un po’ in classifica. Inutile porsi obiettivi in questo momento: ora bisogna solo conquistare vittorie e punti, poi, più avanti, si farà un primo bilancio e si capirà dove può arrivare questa squadra. Livorno è una tappa importantissima per avvicinarsi nel migliore dei modi al miniciclo terribile che chiuderà il 2013; bisogna assolutamente uscire dal Picchi con i tre punti e non ci si può permettere il lusso di pensare a ciò che verrà dopo, cioè all’imminente e decisiva sfida contro l’Ajax, perchè in campionato non si può più sbagliare; noi vogliamo questa vittoria (e tante altre…) per poter davvero lasciarci alle spalle un periodo buio e negativo e ricominciare, se non proprio a sognare, almeno a sperare che questa stagione possa regalarci qualche soddisfazione. 

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