FIORENTINA: 5,5
BENE
Neto conferma di essere un ottimo portiere. Il tridente funziona sulle ali, con la consueta intraprendenza di Cuadrado, e la ritrovata condizione di forma di Vargas.
MALE
Rossi ha bisogno del rientro di Gomez, sfruttando al massimo la vicinanza di una punta di peso. Tomovic impazzisce, marcando Gervinho. Pizarro meritava il posto di Aquilani.
INTER: 6
BENE
Palacio (2 gol e 1 assist), con 9 gol sui 34 della squadra, è l’emblema di una formazione in testa alla classifica delle reti, ma senza più il conforto di avere le spalle al sicuro.
MALE
Mazzarri critica tanti giocatori, al di sotto delle aspettative. La difesa, a partire da Handanovic, fallisce. Il centrocampo, con Alvarez-Guarin-Kovacic, filtra poco.
JUVENTUS: 8
BENE
Addendi cambiati: prodotto invariato. Anche senza 6 titolari, arriva la settima vittoria di fila. Vidal (11 gol stagionali), Chiellini, Ogbonna e Quagliarella svettano.
MALE
Senza Lichtsteiner e Asamoah, si spinge di meno, a vantaggio della copertura difensiva (640′ di imbattibilità per Buffon), ma con Isla, pure questa volta, molto opaco.
LAZIO: 5,5
BENE
Ventuno tiri e 50 cross documentano un autentico assedio, che, in altre circostanze, avrebbe determinato il pareggio. Keita gioca solo la ripresa, ma deve essere titolare.
MALE
Tre cambi di modulo (4-3-3, 4-2-3-1, 4-2-4), centrando 3 volte su 21 la porta. Hernanes è abbonato, ormai, alla lista dei “dispersi”. E se anche Candreva non è Candreva…
MILAN: 6
BENE
Balotelli rinasce, con 2 gol e 1 traversa, trascinando quanto Kakà. Importanti, a prescindere dalle prestazioni, che miglioreranno, i rientri di De Sciglio ed El Shaarawy.
MALE
La difesa (23 reti al passivo) incassa quanto segna l’attacco, con Gabriel, Mexes e Zapata inadeguati. Birsa sembra avere esaurito la brillantezza iniziale: comprimario.
NAPOLI: 6
BENE
Il problema non riguarda gli attaccanti puri: Pandev con 2 gol segnati, e Higuain con 7 sponde preziose. Le reti, infatti, sono 31 come la Juventus, ma senza certezze dietro.
MALE
Male la retroguardia, che, quando manca Behrami “scudo”, soffre ancora di più: e Cannavaro? Spenti i trequartisti, da Callejon a Mertens, fino a Insigne, abolendo la creatività.
ROMA: 8
BENE
Torna la vittoria, nel momento in cui rientra Destro, e sta per rientrare Totti. Gervinho sembra Garrincha. De Sanctis, Maicon, Benatia e Castan assicurano appena 5 gol al passivo.
MALE
Ljaijc perde un’altra occasione per dimostrare il suo talento. Mai come adesso, è opportuno il contributo di Totti, perché nessuno è stato degno di ricoprire il ruolo.
TORINO: 7
BENE
Dal tredicesimo al settimo posto. La squadra colpisce e si nasconde, concedendo anche troppo agli avversari, ma non la propria area di rigore, dominata da Glik, Darmian e Moretti.
MALE
Sarà difficile, in futuro, rivincere, nel momento in cui si perde il controllo del centrocampo, e delle fasce laterali. Cerci, depositario del contropiede, manca di lucidità.
RESTO DEL CAMPIONATO
(CHI LO MERITERA’ VERRA’ INSERITO FRA LE “GRANDI”)
BENE
Il Chievo, fra campionato e Coppa Italia, ottiene 4 vittorie su 4, con 9 gol fatti e 1 subito. Corini salva la squadra dalle sabbie mobili, lontano dai “coccodrilli” in arrivo.
MALE
Sampdoria-Catania 2-0 esprime 2 modi di metabolizzare il cambio di allenatore: i blucerchiati ne avevano bisogno, mentre Maran, dopo il 2012-2013, meritava più fiducia.