Il Milan ospita l’Ajax nell’ultima partita del girone di Champions League; se non perde si qualifica agli ottavi di finale, ma meglio non fare calcoli e provare a vincere.
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La Champions League è giunta alla fine della prima fase, quella a gironi ed è il momento dei primi verdetti inappellabili: otto squadre saranno eliminate, otto “retrocederanno” in Europa League e sedici proseguiranno il loro cammino dopo il “letargo” invernale, approdando all’affascinante fase a eliminazione diretta. Alcuni verdetti sono già stati emessi nei turni precedenti, altri no e fra questi c’è quello che più ci interessa, perchè riguarda il Milan: i rossoneri sono secondi nella classifica del girone e padroni del loro destino, visto che si giocano tutto nello scontro diretto contro l’Ajax e hanno a disposizione due risultati su tre per centrare la qualificazione. Teoricamente il Milan può ancora aspirare addirittura al primo posto nel girone, ma oltre a battere l’Ajax dovrebbe sperare che il già eliminato Celtic andasse a espugnare il Camp Nou, ipotesi francamente difficile. Raggiungere gli ottavi di Champions League è un obiettivo parziale, ma comunque molto importante, soprattutto dal punto di vista economico più che sportivo, anche perchè sembra sinceramente arduo che questo Milan possa poi fare molta strada in primavera, quando dovrà misurarsi con squadre che in questo momento non sono alla sua portata, ma siccome nelle partite a eliminazione diretta può succedere di tutto e, magari, la qualità della rosa migliorerà con qualche innesto e, si spera, con il rientro di tutti gli infortunati, intanto cerchiamo di rimanere in corsa e poi vediamo cosa potrà succedere.
Già quest’ultima partita del girone è un anticipo di fase a eliminazione diretta, visto che si tratta di una classica sfida da “dentro o fuori” in cui ci si gioca tutto in novanta minuti; i rossoneri sono indubbiamente avvantaggiati dal fatto di avere a disposizione due risultati su tre (anche il pareggio va bene) e di giocare in casa in uno stadio gremito (ma non esaurito) con la magica atmosfera della partite di coppa; inoltre l’Ajax non è avversario irresistibile, ma queste sono considerazioni che si possono fare in questa sede ma che è meglio evitare nello spogliatoio rossonero, perchè la squadra deve sempre scendere in campo con il massimo della concentrazione, attenzione e determinazione, visto che quando sbaglia approccio alla partita sono guai seri e l’ultima dimostrazione in ordine di tempo è arrivata proprio pochi giorni fa a Livorno, in una partita teoricamente abbordabile ma che si è complicata notevolmente quando il Milan, dopo essere andato in vantaggio molto presto, ha praticamente smesso di giocare, si è fatto rimontare e ha rischiato una sconfitta evitata solo grazie alle magie di un ritrovato Balotelli. Purtroppo il Milan ha gettato al vento molti punti in modo banale in campionato e probabilmente dovrà rimpiangerli, perchè le squadre davanti stanno frenando e si poteva approfittarne. Speriamo di non dover avere altri rimpianti anche per quanto riguarda la Champions League e che si riesca a ottenere questa qualificazione che darebbe entusiasmo e autostima a tutto l’ambiente. Ci vorrà il Milan di Glasgow, ovvero una squadra che ci metta cuore, grinta e coraggio, giocando compatta, ordinata e senza commettere gravi errori, soprattutto in difesa, perchè l’Ajax verrà a giocarsi la partita, visto che gli serve solo vincere e proverà ad attaccare fin dall’inizio, anche perchè questa è la sua mentalità; ovviamente lascerà spazi e concederà occasioni per le ripartenze, quindi bisognerà essere bravi e abili a sfruttare questa situazioni per indirizzare partita e qualificazione sui binari giusti.
Allegri può finalmente schierare del primo minuto sia De Sciglio che El Shaarawy, dopo il rodaggio di Livorno (e per il Faraone anche di Catania); il terzino giocherà a destra al posto dell’ancora indisponibile Abate, l’attaccante fungerà da secondo trequartista accanto a Kakà e dietro a Balotelli, vista anche l’assenza dell’infortunato Birsa; recuperato anche Muntari, che andrà a completare il centrocampo insieme a De Jong e Montolivo, mentre in difesa potrebbe esserci la sorpresa Bonera al posto di uno dei due centrali, dopo le eccessive sofferenze a Livorno della coppia Mexes-Zapata. Come sempre, però, non conta tanto chi scenderà in campo, ma come la squadra scenderà in campo, perchè con il giusto atteggiamento passare il turno non dovrebbe essere un’impresa impossibile. A proposito di “discese in campo”, si è rivisto a Milanello il presidente Berlusconi con la figlia Barbara; il presidente mancava dal giorno del raduno e ha voluto dare la carica alla squadra in una vigilia importante, ricordando che il Milan è la squadra più titolata al mondo e deve sempre scendere in campo per vincere e convincere. Conosciamo le doti di motivatore di Berlusconi, che sa sempre trovare le parole giuste in questi casi, quindi speriamo che anche questo serva a ridare fiducia e coraggio alla squadra. Servirà anche l’appoggio del pubblico e in questo senso stupisce un po’ che non ci sia il tutto esaurito a San Siro: in fondo questa partita è più importante e decisiva di quella giocata in ottobre contro il Barcellona e, quindi, meritava la stessa cornice di pubblico; comunque il sostegno non mancherà, a patto che la squadra sappia meritarselo con il giusto atteggiamento, perchè questa è la classica occasione in cui ci vogliono undici leoni per centrare un traguardo importante. L’Europa chiama, il Milan deve rispondere presente, perchè a febbraio vogliamo tornare ad emozionarci quando i riflettori di San Siro si accenderanno e la musichetta risuonerà nel cielo di Milano, prima di un’affascinante sfida di Champions League.