Un derby da dimenticare

06 Gen 2014 15:00
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INTER-MILAN, IL MIGLIORE IN CAMPO

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Niente coreografie, niente tifo, niente atmosfera da derby e poi anche la sconfitta nel finale dopo aver giocato meglio nel primo tempo e in avvio di ripresa; decide un colpo di tacco di Palacio che manda il Diavolo all’inferno.

23.12.2013 01:37 di Davide Bin Ā articolo letto 272 volte

Ā© foto di MASCOLO/PHOTOVIEWS

Evidentemente il Diavolo ĆØ allergico al Natale, visto che dopo la netta sconfitta della scorsa stagione a Roma nell’ultima partita prima delle feste, ora ĆØ arrivata un’altra delusione ancor più bruciante, perchĆØ questa volta il Milan ha perso il derby e farĆ  passare un Natale in tono minore ai suoi sostenitori; a proposito di Natale, Allegri aveva promesso un paio di mesi fa che la classifica del Milan alla fine del 2013 sarebbe stata ben diversa da quella che era allora, ma probabilmente si era dimenticato di aggiungere se in meglio o in peggio, visto che i rossoneri sono addirittura tredicesimi e solo cinque punti sopra la zona retrocessione. Non ĆØ stato un bel derby, non ĆØ stata una bella serata, iniziata male per l’assenza delle solite coreografie e del tifo delle curve; niente atmosfera da derby e anche la partita non ĆØ stata un granchĆØ; il Milan si ĆØ fatto preferire per tutto il primo tempo e fino all’ora di gioco, poi ĆØ calato vistosamente dal punto di vista fisico, l’Inter si ĆØ resa pericolosa e ha trovato il gol vittoria in extremis e tutto ciò brucia molto. Peccato perchĆØ un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto anche se sarebbe comunque servito a poco, ma nel calcio, soprattutto nelle partite equilibrate, gli episodi sono decisivi e vince chi la butta dentro; il Milan ha sbagliato tutte le occasioni che ha avuto, l’Inter un gol l’ha fatto e ha vinto e ora la situazione dei rossoneri ĆØ davvero delicata, perchĆØ solo quattro vittorie in diciassette partite sono una miseria e la sconfitta nella partita più sentita della stagione ĆØ una mazzata per il morale di squadra e tifosi.

Allegri sceglie Constant al posto di Emanuelson e, a sorpresa, Saponara al posto di Matri, con Balotelli unica punta; per il resto tutto confermato, con De Sciglio, Bonera e Zapata a completare la difesa, De Jong, Poli e Muntari a centrocampo e capitan KakĆ  trequartista insieme a Saponara; albero di Natale, visto che siamo nel periodo giusto, per non dare punti di riferimento alla difesa avversaria, ma anche per non sbilanciarsi troppo e non consentire le ripartenze tanto care a Mazzarri che schiera un’Inter con una sola punta e tanti incursori. Dopo la riapertura della Curva Nord, doveva essere il solito derby con la magica atmosfera, invece ciò che ĆØ successo in mattinata, con il divieto di far entrare allo stadio il materiale per la coreografia della Curva Sud e anche le bandiere e gli striscioni, ha fatto nuovamente precipitare la situazione; ancora una volta gli ultras interisti hanno solidarizzato con i “nemici” storici e hanno deciso di non proporre nemmeno la lora coreografia, di non esporre striscioni e sventolare bandiere e di rimanere in rigoroso silenzio per tutta la durata della partita, cosƬ come ĆØ successo nell’altra curva e potete immaginare quale sacrificio possa essere non poter incitare la propria squadra in un’occasione cosƬ importante e non poter sfogare tutte le proprie emozioni, ma ormai si ĆØ davvero passato il limite, si stanno prendendo decisioni vergognose e bisogna far capire a chi dirige il mondo del calcio quanto sia brutto e squallido penalizzare il tifo organizzato e costringere a seguire partite come in un acquario o a teatro. Ovviamente i particolari e i retroscena di tutto ciò che ĆØ successo li sapete giĆ , quindi mi limiterò ad aggiungere che ĆØ stato davvero deprimente seguire in silenzio quella che dovrebbe essere la partita più sentita e coinvolgente della stagione e speriamo davvero che non debba ripetersi una situazione del genere, anche se il clima ĆØ ormai avvelenato e la stagione sta prendendo una brutta piega.

Il Milan parte bene e la mossa di non dare punti di riferimento alla difesa nerazzurra sembra funzionare: Balotelli si muove molto e va vicino a segnare in mischia il suo primo gol da ex in un derby; KakĆ  tende ad allargarsi per poi accentrarsi e si rende pericoloso in un’occasione impegnando Handanovic; Saponara non brilla particolarmente ma ĆØ comprensibile, perchĆØ giocare da titolare una sfida cosƬ importante dopo essere stato impiegato pochissimo non ĆØ facile. Il Milan si fa preferire all’Inter e va vicinissimo al gol quando Handanovic esce a farfalle e nella mischia Poli spara alto a porta vuota da favorevole posizione; certe occasioni non si possono sbagliare in una partita che può essere decisa dagli episodi, come poi puntualmente avverrĆ , ma siccome il Milan sta giocando bene si spera sempre che prima o poi il gol possa arrivare. Invece arriva la protesta dell’Inter quando Zapata aggancia in area Palacio, ma il mediocre Mazzoleni (che ha scontentato tutti) non concede il rigore e lascia correre. Il primo tempo finisce con un po’ di amaro in bocca per i tifosi rossoneri, perchĆØ quando si gioca meglio bisognerebbe concretizzare e forse qualcuno rimpiange l’assenza di una seconda punta accanto a Balotelli, soluzione che sembra far rendere meglio anche SuperMario.

Nella ripresa non cambia il copione nel primo quarto d’ora, in cui il Milan continua sulla falsariga del primo tempo; Emanuelson al posto dell’acciaccato Constant non cambia molto l’assetto della squadra, anche se potrebbe garantire un po’ più di spinta e concretezza sulla fascia, poi piano piano i rossoneri cominciano a calare, si allungano, faticano a pressare e le ripartenze dell’Inter trovano sempre più spazio. Mazzarri inserisce forze fresche e alza un po’ il baricentro della squadra, il Milan comincia a soffrire e lo dimostra il fatto che Abbiati, quasi inoperoso per un’ora, diventa protagonista con un paio di parate decisive e i brividi nella silenziosa Curva Sud aumentano. Allegri prova a inserire Matri al posto di Saponara, sempre meno incisivo, ma il centravanti si conferma deludente e non riesce mai a rendersi pericoloso, sbagliando anche cose elementari. Nel finale l’Inter assedia l’area del Milan e fatalmente arriva il gol che decide la partita: traversone basso di Guarin e colpo di tacco di Palacio che sorprende l’intera difesa rossonera e lo stesso Abbiati. Allegri tenta il tutto per tutto con Pazzini al posto di Poli, ma c’ĆØ davvero poco tempo a disposizione per tentare la rimonta e solo una punizione laterale di Balotelli, sfiorata di testa da De Jong fa sperare nel miracolo. In occasione del fallo che ha originato la punizione, si accende una mischia in cui Muntari si fa espellere per una spinta su Kuzmanovic che cerca di nascondere il pallone rallentando la ripresa del gioco. Milan molto nervoso perchĆØ sta per materializzarsi l’ennesima sconfitta, oltretutto nel derby e il triplice fischio di Mazzoleni manda definitivamente il Diavolo all’inferno.

Non ĆØ stato un bel derby sotto molti aspetti e per i tifosi rossoneri la sconfitta rende tutto ancor più brutto: il Milan ha mostrato ancora una volta i suoi limiti, non riuscendo a concretizzare la superioritĆ  nel primo tempo e crollando nel finale sotto i colpi in velocitĆ  dell’Inter, quando la difesa, prima molto accorta, ha cominciato ad imbarcare acqua come una nave alla deriva. Ora sarĆ  difficile rialzarsi e cercare il riscatto, perchĆØ la classifica ĆØ molto negativa, di obiettivi raggiungibili in campionato non ce n’ĆØ e bisogna cercare di rimotivare un gruppo che ha tanti problemi, evidenziati in molte occasioni in questa stagione che sta assumendo contorni fallimentari. Il futuro, però, in questo momento conta davvero poco, perchĆØ prevale l’amarezza per aver perso la sfida che non si vorrebbe mai perdere e uscire ancora una volta a testa bassa mentre la maggioranza del pubblico di San Siro fa festa ĆØ doloroso; il Milan non vince un derby dall’agosto 2011, l’astinenza sta diventando lunga e inquietante e solo quando che il contraccolpo sarĆ  stato assorbito si potrĆ  provare a pensare al futuro e a come risollevare una stagione negativa. Il 2013 rossonero finisce in modo pessimo, con una brutta serata sotto molti punti di vista e un derby da dimenticare in fretta, comunque buone feste a tutti i cuori rossoneri, anche se in questo momento c’ĆØ davvero poca voglia di far festa!Ā 

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