Anno nuovo, Milan nuovo…almeno speriamo!

06 Gen 2014 15:00
Serie A TIM 2013-2014

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Il Milan ospita l’Atalanta nella prima partita del nuovo anno solare e cerca una vittoria che manca da troppo tempo per cominciare a migliorare una classifica desolante.

05.01.2014 14:00 di Davide Bin

© foto di Lingria/PhotoViews

Il Milan ha chiuso il 2013 in modo davvero negativo: sconfitta nel derby e 13° posto in classifica a 17 punti da quel terzo posto che a inizio stagione era l’obiettivo minimo e ora sembra solo un miraggio inarrivabile. L’anno che si è appena concluso è stato a due volti: positivo nella prima metà, in cui è arrivata la grande rimonta che ha portato la squadra al terzo posto nella classifica dello scorso campionato; molto negativo nella seconda metà, in cui gli obiettivi parziali della qualificazione ai gironi della Champions League e, successivamente, agli ottavi di finale della stessa competizione, sono stati messi in secondo piano da un campionato in cui i risultati non arrivano e le prestazioni sono state spesso insoddisfacenti. Basti pensare che nelle ultime nove partite il Milan ha vinto una sola volta, sul campo del derelitto fanalino di coda Catania e che a San Siro, dove i rossoneri inizieranno il 2014, il successo manca dal 19 ottobre (1-0 contro l’Udinese), quindi c’è assoluta necessità di “espugnare” il proprio campo; non si tratta certo di un cammino da grande squadra e nemmeno del rendimento promesso da Allegri un paio di mesi fa, quando aveva dichiarato che a Natale il Milan sarebbe stato in una posizione ben diversa in classifica e, invece, la squadra è caduta ancora più in basso e non si è risollevata. Evidentemente anche il tecnico si era illuso che potesse scoccare la scintilla come nella scorsa stagione e che un filotto di vittorie e risultati positivi potessero consentire di rinnovare la miracolosa rimonta di un anno prima. Ora, invece, la situazione è davvero disperata, perchè non ci sono obiettivi concreti da centrare in campionato e questo rischia di creare ulteriore disorientamento nel gruppo; bisogna navigare a vista cercando di conquistare più punti possibili senza guardare la classifica, almeno fino a quando non sarà degna di una squadra blasonata come il Milan. 

Ci vuole la tanto sbandierata svolta che non è mai arrivata e magari il nuovo anno solare può aiutare in questo senso, affidandosi al classico motto “anno nuovo, vita nuova”; in fondo basta confidare nella tradizione, che vede il Milan stentare nell’ultima partita prima delle feste, in cui raramente la squadra riesce a fare un regalo ai propri tifosi, ma che, al contrario, è molto positiva per quanto riguarda la prima partita del nuovo anno, soprattutto quando si gioca nel giorno dell’Epifania. Speriamo davvero che nella calza della Befana ci siano questi benedetti tre punti per risollevare il morale di una tifoseria depressa, soprattutto dopo la choccante sconfitta nel derby, in una serata davvero da dimenticare sotto molti punti di vista. Da una nerazzurra all’altra il Milan, dopo aver affrontato l’Inter, ora si trova di fronte l’Atalanta, che si presenta a San Siro con un solo punto di distacco dai rossoneri e con un ruolino di marcia negativo in trasferta (sette sconfitte in nove partite lontano da Bergamo). Anno nuovo vita nuova, si diceva, e in questo senso potrebbe dare speranza al popolo rossonero vedere in campo un volto nuovo, quello di Rami (anche se è tutt’altro che sicuro un suo impiego dal primo minuto), in attesa del debutto dell’altro nuovo acquisto di gennaio, ovvero Honda, arrivato proprio in queste ore a Milano e che dovrebbe esordire nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Il mercato “di riparazione” è appena iniziato e siccome il Milan ha molto da riparare, la convinzione generale è che non possano bastare questi due innesti per cambiare il destino di una squadra che sta davvero deludendo; in attesa, però, di altri colpi (che arriveranno solo dopo eventuali cessioni) per migliorare la qualità della rosa, è necessario che chi indossa già la maglia rossonera cerchi di onorarla nel migliore dei modi e che ci metta il massimo impegno per ottenere risultati positivi e provare a risollevare le sorti di una stagione che per il momento ha come unico obiettivo davvero raggiungibile la Coppa Italia che deve ancora iniziare per il Milan, oltre a un dignitoso cammino in Champions League, magari con la conquista dei quarti di finale (anche se l’Atletico Madrid è avversario molto ostico). Non si può, però, dimenticarsi del campionato, anche perchè attualmente i rossoneri hanno solo cinque punti di vantaggio sulla zona retrocessione e, quindi, in questo momento bisogna guardarsi alle spalle piuttosto che davanti e questo non è certo da Milan! Ecco perchè bisogna cominciare il 2014 nel migliore dei modi, battendo l’Atalanta, conquistando i tre punti, magari con una prestazione convincente e provando a ritrovare autostima e fiducia per tentare di chiudere nel migliore dei modi il girone di andata in queste ultime due partite e poi fare un positivo girone di ritorno che riporti la squadra vicino alle posizioni che il Milan e i suoi tifosi meritano. In fondo la rosa rossonera non sarà al livello delle migliori in Europa e, forse, nemmeno in Italia, però non è così scarsa come la classifica lascerebbe intendere; davanti al Milan ci sono squadre sicuramente più modeste tecnicamente e per questo c’è delusione e scoramento nella tifoseria, perchè è fondato il sospetto che molti giocatori non stiano dando il massimo e che i risultati siano la logica conseguenza di tutto ciò. Se questa squadra è riuscita a riscattarsi nella scorsa stagione, poteva e doveva farlo anche in questa; c’è ancora tempo e modo per cambiare rotta, ma bisogna fare presto e la tanto sospirata svolta deve arrivare immediatamente, perchè il 2014 propone subito sfide importanti e nemmeno gli ottavi di Champions sono poi così lontani. La partita contro l’Atalanta è un test importante per valutare le reali intenzioni di questo gruppo, a partire da un ormai delegittimato (anche da se stesso, visto che ha annunciato ufficialmente che lascerà il Milan a giugno) Allegri che, però, vorrà chiudere la sua avventura al Milan in modo dignitoso e non con un esonero o con una stagione ingloriosa; è lui il primo a dover dare la carica alla squadra pretendendo il massimo impegno e i giocatori devono seguirlo anche se sanno benissimo che non sarà più l’allenatore del Milan del futuro, squadra in cui anche molti di questi giocatori potrebbero non trovare più posto. Vogliamo un Milan diverso da quello degli ultimi mesi e lo vogliamo adesso, prima che sia davvero troppo tardi!

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