Calciomercato Milan, Braida a Barcellona per il pupillo

CALCIOMERCATO MILAN – Non si placa l’interesse del Milan per Ricardo KakĆ . Come racconta El Mundo Deportivo, infatti, il direttore sportivo rossonero, Ariedo Braida , ĆØ stato avvistato a Barcellona per assistere da vicino alla sfida fra Espanyol e Real Madrid vinta dalle Merengues per 4 a 0. Osservato speciale l’ex Pallone d’Oro che continua quindi ad essere nei pensieri del Milan. KakĆ  potrebbe essere l’innesto adatto per gennaio per risollevare i campioni d’Italia in carica, in crisi in questo inizio di stagione. L’operazione potrebbe entrare nel vivo a breve ma servirĆ  la volontĆ  dello stesso brasiliano che dovrĆ  decurtarsi parte dello stipendio. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 4 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Il top e il flop di Torino: Abbiati ultimo baluardo, Ibra inesistente

MILANO. IL TOP: ABBIATI.Ā In una serata allucinante come quella vissuta allo Juventus Stadium di Torino ĆØ davvero difficile salvare qualcuno e considerarlo top di una partita in cui tutta la squadra si ĆØ comportata in modo pessimo (il peggior Milan della gestione Allegri); fatta questa doverosa premessa, di qualcuno devo pure parlare e so perfettamente che la scelta farĆ  storcere il naso a qualcuno, perchĆØ negli occhi di tutti sarĆ  rimasto solo l’ultimo episodio, ovvero l’incredibile papera sul tiro di Marchisio, ma in quel momento la partita era giĆ  finita (minuti di recupero con il Milan sotto di un gol e in dieci per l’espulsione di Boateng) e se i rossoneri sono arrivati miracolosamente fino all’88′ sullo 0-0, il merito ĆØ anche e soprattutto di Christian Abbiati, autore di ottime parate: una impercettibile ma, forse decisiva, sul missile di Vucinic che si ĆØ schiantato sulla traversa; una d’istinto e miracolosa sulla deviazione di coscia di Bonucci da pochi passi che aveva giĆ  fatto gridare al gol tutto lo Juventus Stadium; una respinta con i pugni sulla punizione di Pirlo, che evidentemente Christian conosceva benissimo e, infatti, ha atteso il suo tiro immobile sapendo che sarebbe finito in quella zona della porta; buone parate a terra sulle conclusioni velenose degli attaccanti juventini; tempestive uscite sia alte che a terra sulle incursioni bianconere; inoltre Abbiati sembrava baciato dalla fortuna (cosa che non guasta mai), visto che non solo ĆØ stato salvato dalla traversa, ma due velenosi rasoterra di Vidal prima e Vucinic poi sono finiti fuori di pochissimo, sfilando a fil di palo. Incolpevole sul primo gol, nato da una deviazione fortuita di Marchisio su tentativo di rinvio di Bonera a pochi passi da lui, molto colpevole, come giĆ  detto, sul secondo gol, ma tutto

Tutta colpa della Cina

MILANO. Tragedia greca andata in onda ieri sera allo Stadio di Venaria: una squadra stanca con poche idee, vittima degli infortuni e di un calendario troppo pressante, ha staccato la spina e non ha fatto la partita. Dall’altra parte undici esagitati in campo e uno in panchina. Chapeaux alla Juve, aveva una gran voglia ieri sera. Noi invece paghiamo un tributo al Dio della Supercoppa con gli occhi a mandorla. Aver giocato una partita di quell’impatto all’inizio di agosto ha sfasato tutta la nostra preparazione. Sull’altare del Dio denaro, non certo di quello dei milioni di tifosi cinesi, ĆØ andata in scena una partita vera da fine stagione. Ovvio che, complice la Coppa America, sia tutto andato a catafascio, inforntuni compresi. Lamentarsi oggi non ha senso, rimbocchiamoci le mani, speriamo e preghiamo che le tabelle rifatte portino la nostra squadra ad essere più pimpante nei mesi a venire e magari in primavera quando si decisono sia gli scudetti che le coppe. Mi sembra ingeneroso al momento buttare tutta la colpa addosso ad Allegri: certo, non vorrei più vedere Bonera al centro della difesa, ma bisogna fare di necessitĆ  virtù, e sperare che i mille infortuni capitati possano essere recuperati tutti. Al momento ĆØ opportuno non perdere troppi punti – alla ripresa del campionato dobbiamo applicarci in tal senso – e portare a casa altre due vittorie in Champions per passare il turno. I conti si sa li faremo più avanti. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Milan, un bel bagno d’umiltĆ  ma dopo la sosta sarĆ  tutto diverso

JUVENTUS MILAN – Qualche attenuante, molti colpevoli. Il Milan che si presenta allo Stadium di Torino ĆØ un Milan stanco ed incerottato, che gioca da ormai un mese e mezzo con gli stessi interpreti, per di più con la carta d’identitĆ  che recita le oltrepassate 30 primavere per molti di loro. Non ci si poteva aspettare di più da questa squadra dal punto di vista atletico, cotta e sulle gambe, anche se l’atteggiamento con cui i giocatori sono scesi in campo ĆØ stucchevole, a tratti da provinciale. Tanta corsa buttata a caso, con un attacco che non accorcia aspettando il lancio lungo del monumentale Thiago Silva e centrocampisti abituati a dominare il gioco(Seedorf e Van Bommel su tutti) che rinunciano alla manovra trotterellando sul green e sperando in qualche lampo di genio dei propri attaccanti. Un Milan che a momenti sembra quasi peccare di presunzione, che si coccola tra le palme di campione d’Italia, rintanato in difesa sperando in un contropiede o in qualche errore della perfetta e granitica retroguardia juventina. Tante attenuanti certo, con Ibra(30 anni oggi) e Boateng rientrati dopo un lungo stop, con una chilometrica lista delgi infortunati e con un centrocampo spompato dopo solo un mese e mezzo, anche se ciò che veramente va condannato ĆØ l’atteggiamendo arrendeista ed appagato della squadra, che al 40esimo minuto del secondo tempo inizia ad accettare l’idea di un pareggio, non avendo fatto i conti col principino Marchisio e con la grinta di una squadra che ha fame di vittorie, per tornare la Juve di sempre. Ed il Milan di sempre? Abituato a dominare su tutti i campi? Che fine ha fatto quella squadra? In una serata che poco ha da salvare, due parole per l’immenso Thiago Silva, che sorregge il peso di una difesa sugli scudi per 90 e passa minuti, per i primi 85 minuti di Abbiati, che chiude la saracinesca quando può, sbagliando quando la situazione ĆØ ormai compromessa(e per questo non mi sento di condannarlo, dopo una partita passata a ricevere pallonate dagli attaccanti bianconeri) e per Sandro Nesta, guerriero di cristallo che stringe i denti finchĆØ può, finchĆØ le sue fragili ginocchia non urlano pietĆ . Pochi elogi per i vari Cassano, impallato e confuso dalla morsa dei difensori bianconeri, Bonera(ĆØ veramente da Milan?), distratto sulla triangolazione che ha portato al primo gol della Juventus, e per l’intero centrocampo(Boa compreso) che non filtra a dovere, non raddoppia sugli esterni, non accompagna la manovra offensiva e vaga a caso per il prato, insomma un centrocampo che non fa il centrocampo. Male anche mister Allegri, che nella passata stagione aveva avuto l’abilitĆ  di indovinare i cambi in corso d’opera e di azzeccare le formazioni ai nastri di partenza. Meglio inserire Emanuelson piuttosto che Inzaghi certo, perchĆØ con una manovra che fatica ad arrivare nell’area di rigore avversaria Pippo sarebbe stato estraniato dal gioco, mentre l’olandesino avrebbe dovuto portare corsa e dinamismo in mezzo al campo, schierato però nel suo ruolo di esterno sinistro e non come mezz’ala, trequartista o seconda punta. Meglio a questo punto spostarlo sulla linea dei difensori a spingere sulla corsia mancina a posto dell’indisponibile Abate, costringendo gli esterni bianconeri a restare più bassi e non ad affondare fino all’area di rigore rossonera. Discutibile anche la scelta di Bonera come terzino destro, lento e macchinoso e messo in mezzo dalle scorribande di Pepe e Vucinic sull’out destro e del mancato inserimento di El Sharaawy, che avrebbe sfruttato meglio di Cassano e del malconcio Boateng gli spazi messi a disposizione dai ripetuti attacchi bianconeri. Bisognava rischiare dunque, perchĆØ il Milan non ĆØ squadra che si può accontentare di un punto e la partita di ieri sera lo ha dimostrato pienamente. Da non dimenticare l’enorme prova della Juventus, che ha ricambiato l’affetto, la pazienza e l’attaccamento dei 40mila dello Stadium, affamati di vittorie come tutta la squadra, guidata da un grande condottiero, quell’Antonio Conte che ha vissuto i fasti della grande Juve, bella e vincente, grintosa e solida. Insomma una squadra bianconera che ĆØ sulle orme di quella che fu nel pre-calciopoli, anche se la via per arrivarci ĆØ ancora lunga e tortuosa, ma con un inizio che fa ben sperare. Da oggi tutti a lavoro quindi, con la sosta che arriva al momento giusto, consegnando ad Allegri dopo le partite delle nazionali quel Robinho che tanto ĆØ mancato, oltre all’encomiabile Gattuso ed al pieno recupero dei giocatori appena reintegrati dopo i rispettivi stop. Un bel bagno d’umiltĆ  per Allegri ed il suo Milan, due schiaffi che non possono far altro che bene, sperando che tutti abbiano preso esempio da questa Juve laboriosa, rinata dalle proprie ceneri come l’araba fenice, che con impegno ed abnegazione sta riscrivendo per l’ennesima volta le gerarchie di un campionato che l’aveva esclusa per qualche anno dall’elite del calcio italiano e mondiale. Andiamo avanti dunque, continuando a sostenere il vecchio diavolo fino alla morte, nella speranza che questa bella mazzata risvegli la voglia e le ambizioni della squadra dell’anno passato, combattente e vincente, con la voglia di vittorie e la consapevolezza dei propri mezzi. Samuel Sanapo – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, la critica di Bocca: E’ una squadra appagata e stanca

MILAN CRITICHE – Piovono critiche sul Milan e su Allegri . Fabrizio Bocca , voce sportiva de ā€œLa Repubblicaā€ racconta di una squadra che in campo sembra non aver la stessa fame dello scorso anno, con tanta corsa e pochi piedi buoni, con uno Zlatan Ibrahimovic che gioca lontano dall’area di rigore e non incide. In poche parole una squadra appagata, che rinuncia quasi alla costruzione del gioco, rintanandosi in difesa ed aspettando il contropiede, che con giocatori come Cassano, Boateng, Seedorf, Van Bommel e compagnia bella, rinuncia a fare gioco offrendo tanto solo in termini di corsa e confusione. E’ forse questa la causa dei nervi tesi di Allegri nel post-partita? Nel collegamento con sky, il tecnico rossonero ha sostenuto un acceso dibattito con Massimo Mauro, opinionista della tv satellitare. Quest’ultimo avrebbe imputato alla squadra rossonera un sensibile calo delle prestazioni e del gioco, mettendo in dubbio la riconferma di Allegri come allenatore per il prosieguo del campionato. A questo punto il mister rossonero ĆØ andato su tutte le furie, minacciando l’abbandono dell’intervista, ma Mauro non ĆØ ritornato sui suoi passi, chiedendo anzi ad Allegri di scusarsi e surriscaldando ulteriormente la conversazione. E’ toccato dunque ad Ilaria D’Amico, presentatrice della trasmissione, vestire i panni del paciere, per tranquillizzare un po’ la situazione, chiudendo il collegamento e salutando l’allenatore del Milan. Allegri, presentatosi successivamente in sala stampa, ha spiegato le sue ragioni ai cronisti, parlando di un Milan che ĆØ arrivato sulle gambe alla grande sfida con la Juve, dati i tanti infortuni ed il continuo riutilizzo degli stessi giocatori per un mese e mezzo, nonche di una squadra bianconera che ha vinto e convinto, meritando nettamente di portare a casa i tre punti. Samuel Sanapo – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Milan, i numeri della crisi: da 21 anni la capolista non partiva cosƬ male

MILAN CRISI – Una partenza molto negativa quella del Milan in questo inizio di stagione 2011-2012. Testimoni, eloquenti, i numeri. Nelle prime cinque uscite in campionato i rossoneri hanno totalizzato soltanto 5 punti a meno 6 dalla vetta coabitata da Juventus e Udinese. Mai una capolista negli ultimi 20 anni era partita cosƬ male. L’ultima volta risale alla stagione 1990-1991 quando il Napoli , vincitore dello scudetto l’anno prima, ottenne soltanto 4 punti in cinque giornate, allora però per una vittoria si assegnava due punti. I partenopei chiusero quella stagione all’ottavo posto. La redazione di Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under News Milan , Serie A , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato Milan, Van der Wiel: anche Juventus e Roma sull’olandese

CALCIOMERCATO MILAN – Se necessiti di un terzino di buona affidabilitĆ , estremamente rapido, straordinario nella fase offensiva e soprattutto di grande prospettiva Gregory Van der Wiel ĆØ il nome adatto alle tue esigenze. Se ne sono accorti diversi big club del panorama europeo come Bayern Monaco, Juve, Roma e Milan e, nell’attuale contesto avaro di talenti fluidificanti, non ĆØ di certo una sorpresa.Olandese di origini antilliane, classe 1988, Van der Wiel cresce nelle giovanili dell’Ajax come difensore centrale e, dopo un prestito agli affiliati dell’Harlem, debutta in prima squadra nel marzo 2007 (a 17 anni e 2 mesi), in sostituzione di un certo Jaap Stam. L’anno successivo mister Van Basten decide di sfruttarne a pieno la rapiditĆ  e lo sperimenta con successo sulla fascia destra. Si rivela al pubblico internazionale dopo l’ottima prestazione con gli Orange ai Mondiali del 2010, culminata con il secondo posto finale. Prima della rassegna sudafricana aveva conquistato il prestigioso premio Talent van het Jaar in qualitĆ  di giovane più promettente. Diversi club europei lo seguono con interesse, il Bayern Monaco sembra in prima linea per l’acquisto, ma l’Ajax chiede cifre improponibili e blinda il suo gioiello. La scorsa estate si era parlato di un forte interessamento della nuova Roma americana (pronta a spendere 10 milioni), ma Manchester Utd e Chelsea restavano in pole position per il giocatore, rimasto nelle file dell’Ajax. Le sue prestazioni convincenti in Olanda ma soprattutto in Nazionale (26 gettoni all’attivo) lo hanno elevato a sogno proibito di mezza Europa. La politica dei lancieri ĆØ ben nota: crescere giovani talenti nello storico vivaio per poi lanciarli nel grande calcio. Occorrono almeno una quindicina di milioni per convincere la squadra di Amsterdam, ma giĆ  per gennaio potrebbe scatenarsi una vera e propria asta che farĆ  lievitare il suo valore. Il contratto del giocatore scadrĆ  nel 2013, ma la sua volontĆ  ĆØ quella di proseguire la sua esplosione in Olanda sino a tale data, con un posto da titolare assicurato. Le big d’Europa restano alla finestra per il talento Orange e non ĆØ da escludere che un contratto faraonico faccia cambiare idea al giovane. In Italia Roma, Juve e Milan farebbero carte false per acquistarlo (nel nostro Paese ĆØ rappresentato da Alberto Faccini), e in Via Turati un terzino di queste potenzialitĆ  offensive lo attendono dai tempi di Cafu. Davide Capogrossi – Milanlive.it Posted by Redazione2 on ott 3 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry