Napoli-Milan, Simoni: Al San Paolo i rossoneri si difenderanno

NAPOLI MILAN SIMONI – Intervistato da Radio Kiss Kiss l’ex allenatore dell’Inter, Gigi Simoni, ha detto la sua sulla sfida Napoli-Milan in programma domani sera alle 20.45: “I l Napoli deve avere lo scudetto come riferimento, è ovvio. Col Milan sarà una gara bellissima, mi aspetto un Diavolo con atteggiamento difensivo come a Barcellona e forse il Napoli, trovando dunque meno spazi, potrebbe incontrare qualche difficoltà in più. I rossoneri saranno prudenti, aspetteranno e giocheranno con molta attenzione lasciando pochi spazi alla squadra di Mazzarri. Attenzione al contropiede di Pato perchè la sua velocità è impressionante ed il gol a Barcellona lo dimostra “. La redazione di Milanlive.it

Napoli-Milan, Ugolini: Lavezzi verso il forfeit

NAPOLI MILAN UGOLINI LAVEZZI – Il noto giornalista di Sky Sport, Massimo Ugolini, inviato per il Napoli, vede poche possibilità per Lavezzi di giocare domenica sera: “ Lavezzi non si è allenato col resto della squadra nemmeno oggi, solo sedute fisioterapiche per il problema al calcagno. A oggi Lavezzi non gioca, faceva fatica ad appoggiare il piede. Domani c’è la partitella, lui farà di tutto per esserci. Al momento credo che giocherà Pandev al suo posto “. La redazione di Milanlive.it

Video – Milan, guarda Ibrahimovic che si diletta nella caccia all’alce

MILAN IBRAHIMOVIC VIDEO – Curiose le immagini riprese da Zport.se e che ritraggono l’attaccante svedese del Milan, Zlatan Ibrahimovic, in abiti inuusuali. Pantaloni larghi, giacca arancione e fucile è l’abbigliamento scelto dall’attaccante per uno dei suoi vari sport praticati oltre al calcio, la caccia all’alce. Un fatto che non ha destato alcuna preoccupazione in casa Milan visto che i rossoneri hanno dato il lasciapassare a Ibra per potersi svagare in Svezia fra una lunga seduta di fisioterapia e l’altra. Nel frattempo si parla del possibile rientro di Zlatan in campionato. La data più probabile è il 2 ottobre per Juventus-Milan. Di seguito il video dell’Ibrahimovic “cacciatore”. La redazione di Milanlive.it

Milan infortunio Boateng: rischia un mese di stop, ipotesi tutore

MILAN INFORTUNIO BOATENG – Probabile tegola in casa Milan. Dopo lo stop di Ibrahimovic i rossoneri dovranno fronteggiare anche quello, lungo di Boateng. Il giocatore si è sottoposto giovedì scorso ad una risonanza magnetica in quel di Monaco di Baviera. Sono state escluse lesioni ma il verdetto ufficiale si avrà soltanto con un nuovo controllo previsto a ore. Emanuelson intanto su Twitter ha anticipato la diagnosi parlando di costola rotta. Se l’indiscrezione venisse confermata Boateng potrebbe stare fermo ai box per almeno un mese. C’è però anche un’altra possibilità quella che il ghanese utilizzi un tutore durante le partite per proteggersi dai contrasti. In quel caso potrebbe tornare suo campi da gioco già a fine mese o al massimo il 2 ottobre per la partita con la Juve. La redazione di Milanlive.it

Calciomercato Milan, Thiago Silva: Io al Barca? Nessun contatto, ho un contratto fino al 2016

CALCIOMERCATO MILAN THIAGO SILVA BARCELLONA – Nella lunga intervista rilasciata da Thiago Silva a La Gazzetta dello Sport si è parlato anche dell’interesse risaputo del Barca nei confronti del gioiello brasiliano: « Se uno lavora bene è normale che vengano a cercarti, ma sono cose che lascio al mio procuratore e a Galliani. Io sono felice al Milan e intendo rispettare il contratto. Me lo hanno allungato fino al 2016 ed è una responsabilità importante. Non penso che Galliani voglia mandarmi via… Qui ho trovato una famiglia. Personalmente non ho detto di no a nessuno, anche perché nessuno mi ha contattato. E comunque io ritengo che non sia giusto farlo perché nel futuro non si sa mai che cosa può succedere. Anche in Brasile mi sono sempre comportato così ». La redazione di Milanlive.it

il nostro giovedì

L’EDITORIALE – Lo stato del calcio italiano è disastroso, su questo non ci sono dubbi. La Nazionale è reduce dalla più grande debacle della propria storia (eliminati al primo turno del mondiale sudafricano per mano di Slovacchia e Nuova Zelanda), ed ancor peggiore è la situazione per le nostre squadre di club. Siamo in caduta libera nel ranking Uefa, abbiamo appena perso il diritto di avere una quarta squadra nella Champions League a partire dal prossimo anno ed abbiamo subìto due fresche eliminazioni in Europa League (Palermo e Roma) per mano del Thun e dello Slovan Bratislava. Da ben 12 anni un nostro club non arriva in una finale della Coppa Uefa/Europa League (il Parma nel 1999 contro il Marsiglia). Ed ancora: sono due anni consecutivi che la quarta squadra italiana qualificata per i preliminari di Champions viene eliminata e quindi esclusa dalla fase finale a gironi (Sampdoria ed Udinese). Se a tutto questo ci aggiungiamo la solita questione degli stadi di proprietà che ha aumentato il gap finanziario con le big (e non solo) europee, allora il quadro è veramente desolante. La migliore squadra italiana attualmente è indiscutibilmente il Milan, ma tutti, tifosi rossoneri compresi, sono concordi nell’affermare che la squadra di Allegri non è ancora al livello delle migliori squadre europee (Barcellona, Real Madrid e Manchester United su tutte). Questa convinzione è talmente radicata, che il tormentone-quiz della vigilia della gara di Barcellona era: “quanti gol segneranno i Marziani catalani al povero Diavolo milanista?”. Ma tra tutte le cose che erano state dette prima della partita di martedì ce n’era sfuggita una: il Milan aveva il compito di riuscire in quello che non riesce a nessuna squadra del mondo da almeno 5 anni, e cioè presentarsi al Camp Nou, affrontare alla pari ed a viso aperto il Barcellona e mettere in serie difficoltà, sul piano del gioco, la super squadra di Guardiola! Con somma sorpresa, dopo la partita… ( continua ) IL TOCCO ROSA – Archiviata la seconda…diventata prima per uno sciopero assurdo ed incomprensibile…che è passata, in 24 ore, da quasi negativa a quasi positiva…perché si è pareggiato in rimonta, dimostrando che comunque la squadra c’è, perché l’avversario era tosto, perché c’è chi ha fatto peggio di noi e…dalla Sicilia con amore…note lieti hanno addolcito questa notte settembrina vestita d’agosto. Ora è tempo di emozioni forti e consone alla nostra storia…quell’Europa che tante volte ci ha visti protagonisti, che accende passioni uniche da vivere col fiato sospeso e l’entusiasmo a mille, perché ogni attimo si trasforma in soffi di vita che ti coinvolgono totalmente ed il solo ascoltare quella musichetta mette i brividi. Io i brividi ed il fiato sospeso ho cominciato ad averli fin dal sorteggio…timore e speranza che da quella boccia di vetro uscisse quel nome…il primo per un giusto rispetto che si deve ad una grande e la seconda per l’eventuale affascinante trasferta da programmare… ed ecco che il destino…beffardo e benevolo…sornione e divertito…ha voluto regalarmi la possibilità di viverla per davvero quest’esaltante esperienza… ( continua )

palla centro

Come si profila il campionato che è appena partito, dal punto di vista del Milan, alla luce della gare svoltesi finora (scrivo prima di Palermo-Inter) dopo la fine della sessione di calciomercato estiva? Di fatto, sino ad ora il Milan ha disputato solo due partite ufficiali, a distanza di più di un mese l’una dall’altra, la Supercoppa di Lega con l’Inter a Pechino il 6 agosto e la prima/seconda di campionato in casa con la Lazio di venerdì. Se per comodità di pensiero aggiungiamo a queste due gare il Trofeo Berlusconi del 21 agosto, che ha una certa importanza da sempre, per il nome che porta, per la tradizione ormai formatasi nel tempo e soprattutto per la rivalità che ci divide dai “gobbi” (a proposito, complimenti per il nuovo stadio, bellissimo), si può dire che dal 12 luglio, giorno del raduno, ad oggi abbiamo disputato tre partite VERE (be’, facciamo due vere ed una così così), con tre di quelle che sono al momento le rivali più accreditate in campionato (l’altra è il Napoli, e l’affronteremo domenica prossima, di sera). In tutte e tre le partite abbiamo sempre segnato due reti, denotando una certa facilità a pungere, pur potendo disporre raramente dell’intero nostro potenziale, ma al contempo difensivamente abbiamo mostrato una certa fragilità, accentuata dal ritardo di forma di Nesta, ormai quasi fisiologico a inizio stagione (verso metà agosto si era creata una suggestione Lugano , io un pensierino ce l’avrei fatto a dire il vero… ( continua )