
Il difensore rossonero, Daniele Bonera, ha parlato in conferenza stampa della preparazione del Milan alla nuova stagione, di Inzaghi e Balotelli: “I carichi di lavoro sono importanti ma questo è l’inizio per affrontare la stagione nel migliore dei modi, c’è molta disponibilità e stiamo lavorando nei migliori dei modi. Conosco bene quest’ambiente, cercherò di dare una mano ai più giovani e ai giocatori nuovi, metterò la mia esperienza a disposizione di tutti. I proclami di Luglio lasciano il tempo che trovano, è evidente che il Milan non può fare una stagione come quella passata. Pippo lo conosciamo tutti, nel suo Dna c’è grande elettricità come quando entrava dalla panchina o come quando giocava in Champions, è stato un giocatore importantissimo e ora trasmette questa sua voglia anche da allenatore. Pippo è un allenatore già preparato, sin dai primi momenti ha un’idea chiara di gioco, è molto preso da questa nuova avventura ma si vede che ha già una buona preparazione. Quando non ci sono i risultati è inevitabile che nell’ambiente ci sia aria pesante e diventa tutto più difficile. Sappiamo com’era la situazione dell’anno scorso. Allegri alla Juve ha sorpreso un po’ tutti, credo abbiano fatto una buona scelta e faccio un in bocca al lupo ad Allegri. La Juve è ben collaudata ma Antonio Conte per loro era un valore aggiunto. Pippo nel rapporto coni calciatori ha imparato molto da Ancelotti, ha delle idee molto offensive e credo voglia far tornare la squadra a giocare bene, cosa che un po’ è mancata nelle ultime stagioni. Balotelli? Non mi sento così importante da dare consigli a Mario, credo debba tornare con le giuste motivazioni e credo che lo farà. Troverà un gruppo con delle regole e con delle situazioni da rispettare, lui sta già cercando di trovare la condizione sin da subito e lo accoglieremo bene quando tornerà perchè è molto importante per il gruppo. L’allenatore ha messo bene in chiaro le regole che ci sono. La preparazione che stiamo effettuando è abbastanza intensa, è più faticosa ma il pallone è sempre presente. I lavori più pesanti li facciamo verso la fine dell’allenamento pomeridiano, quindi ognuno segue un programma un po’ personalizzato in base a quello che ha fatto durante la giornata. La preparazione di Pippo come allenatore mi ha piacevolmente stupito, ho capito subito che aveva un ottimo grado di preparazione. Stiamo cercando di formare un gruppo che abbia un senso di appartenenza importante, dovremo essere bravi a coinvolgere maggiormente i giocatori che arrivano da altri Campionati, da altre culture. La squadra avrà a disposizione tanto tempo, ogni settimana, per preparare le partite quindi non avremo alibi. Anche con Seedorf c’era del dialogo, con Allegri non avevo moltissimo dialogo ma c’era grande rispetto e mi ero trovato bene, Pippo, essendo anche alla prima esperienza, cerca anche un po’ più di dialogo con i giocatori con maggiore esperienza. Questa è una maglia che ha tanti successi alle spalle, saremo noi in campo a dover dimostrare di meritarla. Questo momento è veramente importante perchè è ora che costruiamo la nuova stagione. La voglia di ripartire deve essere dentro ognuno di noi. Fa effetto vedere Pippo allenatore, ma i ruoli sono ben distinti, io da giocatore ho gioito e sofferto con Pippo. Lo chiamo mister perchè è fondamentale il rispetto dei ruoli, tutti dobbiamo capire che l’allenatore è lui”.
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