RASSEGNA STAMPA / Milan: Mihajlovic ha Cassano nel mirino,spiragio per Montolivo al Milan

Il soprannome dell’attaccante (FantAntonio) e alcuni dei suoi colpi sono da favola, la trama che c’è dietro pare qualcosa di un po’ più concreto. Anzi, l’idea della Fiorentina sarebbe già delineata: Cassano in prestito per un anno. Mihajlovic, allenatore viola e tipo piuttosto pratico, non svela espressamente il piano, ma qualcosa fa capire: «Mourinho, Luis Enrique e il paragone con Harry Potter? Troppo bonaccione, forse gli somigliano di più loro, io mi vedo in un ruolo più maschio». Per questo se Sinisa un attimo dopo parla così di Cassano fa pensare che dietro ci sia qualcosa in più di una semplice suggestione: «Antonio è un grande giocatore, se ha le giuste motivazioni e si mette in testa che si deve allenare bene, può far comodo a qualsiasi squadra. Gestirlo può non essere facile, ma è una cosa che riguarderebbe solo me, e io non ho problemi perché vale per tutti i giocatori importanti: lui lo è». Contro Prandelli Al tecnico l’idea di Cassano in maglia viola sembra piacere davvero: «Se la Fiorentina decidesse di cedere Gilardino, potrebbe essere Cassano il sostituto? Bisogna vedere che tipo di squadra c’è intorno: se restasse questa potrebbe anche essere, ma si  dovrebbero prima valutare la sue  condizioni fisiche e psicologiche ». Altri indizi farebbero pensare a una base solida di trattativa:  Miha apre a Cassano dopo che l’a.d. Mencucci, due giorni fa, ha invitato il Milan a uscire allo scoperto per Montolivo,  per il quale la linea del club viola alla fine potrebbe anche ammorbidirsi dal punto di vista della valutazione economica.  Restano, per il momento, le versioni ufficiali dei due club. Galliani a Milan Channel è esplicito: «Cassano non ha chiesto di  andar via nè il Milan ha intenzione di cederlo. Confermo che resterà con noi». Mentre dalla Fiorentina nascondono il piano,  ripetendo che il rossonero non è un obiettivo, anche nel caso in cui partisse Gilardino. E a proposito del centravanti, Sinisa, per difenderlo, stecca Prandelli: «Gila fuori dalla Nazionale? Sono scelte del c.t., ma dice sempre di voler tanto bene alla Fiorentina e poi convoca giocatori di Serie B». Come in Serbia Oggi, intanto, la Fiorentina sarà di scena a Newcastle: «Se i tifosi ci fischiano mi dispiace per la squadra, se proprio devono insultare che se la prendano con me. Alle nostre amichevoli ci sono in campo gli agenti della Digos, mi sembra di tornare a certe scene vissute nel mio Paese 15 anni fa». Ieri un nuovo striscione appeso allo stadio (e subito rimosso) se la prendeva con i proprietari del club. Altre tensioni: Cerci due giorni fa ha discusso con Mihajlovic: «Poi ha chiesto scusa» dice Sinisa, ma nella lista dei convocati non c’è traccia dell’esterno. Sparito, come per magia. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ecco l’ oro della Cina: il ritorno per il derby Milan – Inter

L’oro della Cina su Inter e Milan. Il ritorno per la trasferta a Pechino in termini di marketing, merchandising e di valorizzazione dei rispettivi marchi sarà valutato nei prossimi mesi, ma intanto vanno contabilizzati i soldi per la parteci­pazione all’evento. Quanti? Euro più, euro meno, 2 milioni a club più le spese per il trasporto e il soggiorno delle due delegazioni completamen­te pagate. Di questi tempi non poco. CONTRATTO E SHANGHAI – L’accordo è stato si­glato negli scorsi me­si dalla Lega Serie A, che ha curato nei mi­nimi dettagli tutta l’organizzazione, e da Uvs (United Vansen Sport), una società ci­nese che organizza eventi. Il numero uno di Uvs, Wang Hui, è un noto avvocato che ha affi­nato una certa passione per il calcio. Non a caso la Uvs ha dato un contri­buto chiave per allestire il Barclays Asia Trophy che ogni 2 anni cambia nazione di svolgimento coinvolgen­do formazioni della Premier League. E se in Europa il calcio inglese e quello spagnolo sono, numeri alla mano, quelli con il maggior appeal televisivo, a queste latitudini la Serie A è il top. Ecco spiegato, dopo Inter-Lazio nel 2009, il perché del contrat­to da 10 milioni di euro complessivi per 3 edizioni. La prima è andata in scena quest’anno, poi ci saranno al­tri 2 appuntamenti nei prossimi 3 an­ni. Gli organizzatori premono per portare il prossimo match a Shan­ghai. SOLDI E TV – Ma torniamo al contrat­to: Inter e Milan si divideranno i 3 milioni più un bonus da 300.000 eu­ro garantito per la presenza di alme­no uno dei 3 top team della serie A (stavolta sono addirittura 2, ma nien­te “raddoppio”; il terzo top team è la Juventus), ma si spartiranno anche i proventi dei diritti tv della Rai (400.000 euro) e quelli per l’estero (200.000). In Italia ad agosto Inter e Milan difficilmente avrebbero potu­to incamerare tanti soldi. Il ricavato dei diritti tv cinesi invece Uvs lo ha tenuto per sé e ha fatto in modo che il match fosse trasmesso da CCTV-5, il corrispettivo della nostra Rai. Il se­gnale arriva ovunque in questa scon­finata nazionale che ha una popola­zione di oltre 1,3 miliardi di persone. La speranza è quella di far appassio­nare la gente al cal­cio, sport poco prati­cato perché costoso (l’iscrizione alle scuole calcio dei bambini), ma soprat­tutto perché ritenuto dalle mamme cinesi “molto pericoloso” per i contatti e i pos­sibili infortuni. Gli organizzatori rientreranno dell’investimento fatto (circa 4 milioni) anche con i bigliet­ti dello stadio: ieri ne erano stati ven­duti 55.000, ma è previsto il tutto esaurito nonostante i prezzi non sia­no economici (si parte da 22 euro e si arriva fino a 450). BOLT E LA STORIA – Il Bird’s Nest è un gioiello che nella notte di Pechino si illumina di rosso. Inaugurato l’8 ago­sto 2008 per le Olimpiadi, il “Nido d’Uccello” (la forma è quella di un nido) aveva una capienza di 92.000 persone che adesso è stata abbassa­ta di 20.000 unità. E’ uno stadio da atletica, l’impianto che ha consacra­to il mito di Bolt, e dentro circola po­chissima aria. E’ situato nella zona nord della città ed è costato la cifra record di 375 milioni di euro. E’ uti­lizzato come attrazione turistica o per gare automobilistiche, concerti e opere teatrali. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic, Eto’o, i goal e la questione finale

Uno è abituato a decidere a suon di gol le finali che gioca, l’altro pur vincendo spesso i trofei, quasi mai lascia il segno. Sa­muel Eto’o e Zlatan Ibrahimovic, i due attac­canti che calcisticamente ri­marranno per sempre “lega­ti” dopo lo scambio che li ha visti coinvolti nell’estate 2009 tra l’Inter e il Barcellona (lo svedese in Spagna per 42 mi­lioni più il cartellino del ca­merunense), hanno compor­tamenti diversi quando la partita è di quelle importanti. Samuel non trema, ma fa tremare; Zlatan l’opposto. La Supercoppa di oggi cambierà il corso della storia? Di certo i due centravanti hanno vissuto vigilie simili, almeno sotto il profilo dell’affetto della gente. Osannati dai tifosi, sentono il “peso” di dover trascinare la squadra verso il primo titolo della stagione. Magari con un gol. Eto’o sembra avere una certa dimestichezza (15 centri in 23 finali), mentre Ibra l’ultima volta in una finale ha segnato nel 2002 (1 rete in 10 appuntamen­ti). Non un bel biglietto da visita per lo sve­dese che a oltre 8.000 chilometri di distanza dall’Italia cerca di cambiare l’ultima pagina della storia e di essere determinante in un match decisivo come è spesso capitato al nu­mero 9 nerazzurro. TRASCINATORE – Da quando è all’Inter Eto’o ha segnato 6 gol in 7 finali conquistando 5 trofei su 7. Nessuno in fondo è rimasto sorpreso visto che l’africano ha solo confermato una tendenza che era già lar­gamente positiva nei suoi an­ni al Barcellona, quando ave­va deciso l’atto conclusivo di due Champions League. «Una finale non si gioca, si vince» ha scritto nella sua autobiografia. Sul campo en­nesima conferma poco più di 2 mesi fa al­l’Olimpico, quando con una doppietta ha ste­so il Palermo e ha permesso a Leonardo di al­zare il primo trofeo della sua carriera. Il 2011-12 lo vuole iniziare nello stesso modo anche se avere di fronte il Milan non lo aiu­ta. Motivo? Da quando è arrivato in Italia, ai rossoneri non ha mai segnato e lo scorso an­no nel derby di ritorno ha fallito anche un’oc­casione molto propizia. Il Milan è dunque il tabù di Samuel? Non si direbbe dai prece­denti al Barcellona visto che contro la for­mazione di Ancelotti aveva segnato in Champions Lea­gue (2 novembre 2004: Bar­cellona- Milan 2-1), ma ai mi­lanisti aveva regalato un’amarezza anche l’1 agosto 2000 nell’amichevole vinta per 5-1 dal Real Madrid al Bernabeu. Insomma, sa come si fa e deve solo riuscirci con l’Inter. Sarà la finale di Supercoppa a sbloc­carlo? Un’esultanza particolare, raccontano, è già pronta. TRASCINATO – Diverso il discorso di Ibrahimo­vic che in carriera aveva alzato da protago­nista la Coppa d’Olanda 2002 con l’Ajax fir­mando una delle reti necessarie per battere l’Utrecht, ma che poi non è stato in grado di ripetersi su certi livelli di “decisività” nelle stagioni successive. Né alla Juventus, né al­l’Inter, né al Barcellona. Una conferma elo­quente arriva dagli oltre 9 anni durante i quali non è più riuscito a battere il portiere avversario in una finale. E pensare che di oc­casioni ne ha avute: tutte sprecate a livello personale anche se poi come squadra i suoi compagni gli hanno spesso permesso di festeggiare a fi­ne partita. Da avversario del-l­’Inter ha deciso il derby d’an­data dello scorso anno per un calcio di rigore procurato (fallo subito da Materazzi) e poi trasformato, mentre al ri­torno era out per squalifica. Scena muta negli incroci con il Barcellona quando le sue prestazioni delu­denti hanno penalizzato non poco la forma­zione di Guardiola, ma zero reti anche ai tempi della Juventus, con una sconfitta nel­la finale di Supercoppa Italiana del 2005. Pe­chino sarà l’occasione del suo riscatto? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Supercoppa, Milan – Inter è un derby per la storia

Se in Cina si azzuffano perché un tifoso ha la maglia del Milan e al­tri dieci indossano quella dell’Inter, vuol dire che abbiamo esportato in toto il nostro modello di calcio, ma vuol dire pure che abbiamo ancora una speranza. E’ difficile immagina­re all’Olimpico, du­rante l’allenamento di una squadra cine­se, dei tifosi italiani che fanno a botte per­ché uno porta la ma­glia dello Shangai e un altro quella del Pechino. Insomma, Milan- Inter in Cina vale tanto pure per i nostri lontani, rissosi e generosi (economicamente parlando) amici. Ma per noi, per il calcio italiano, vale di più. EVENTO – Tanto per cominciare per­ché, statisticamente, è la prima vol­ta che la Supercoppa d’Italia si asse­gna con un derby, per di più all’este­ro, in Oriente, e poi perché se la contendono le squadre che l’hanno conquistata più di tutte le altre: 5 volte ciascuno (con 3 finali perse a testa), una più della Juve. Chi vince a Pechino, passa in vantaggio. Non è poco il prestigio. Poi ci sono le questioni private. Prendiamo l’Inter. Ha cambiato molto e il passaggio, o il tentativo di passag­gio, da una difesa a 4 a una a 3 comporterà ri­schi inevitabili. Non è solo una questione tattica, non è un cam­biamento come può essere la trasforma­zione di un 4-2-3-1 in un 4-3-3, nel caso dell’Inter cambia un modo di pensare l’azione, si mo­difica il suo intero sistema di gioco. Gasperini è un maestro sul piano tattico, assai più di quanto lo era Mourinho, ma anche i maestri devo­no rispettare i tempi e se oggi gli va male contro il Milan il suo lavoro di­venta più complicato, perde di sicu­rezza. Avrà altri 20 giorni a disposi­zione per migliorare la squadra, ma il primo test è più importante della stessa Supercoppa che è in palio. IL PESO DEL PASSATO – L’Inter arriva a questo derby senza dimenticare che l’anno scorso ne ha persi due su due, sconfitte che hanno intaccato la pri­ma dote lasciata in eredità da Mourinho: l’autostima. Questa è la partita in cui deve ristabilire i vecchi rap­porti di forza. Se non ci riesce, come nel caso sopra citato ci potran­no essere ripercussio­ni su tutta la stagione. Come condizione generale le due squadre non sono distanti. Il Milan ha il vantaggio di aver cominciato a lavorare su una base già nota, dispo­ne di gioco e di idee con le quali ha vinto l’ultimo scudetto. In più ha Ibrahimovic che alla vigilia del der­by sembra il giocatore più in forma fra quelli che vi parteciperanno. Ma non tutto funziona nella squadra di Allegri. Finora non ci sono stati, per esempio, miglioramenti significati­vi, anzi, non c’è stato proprio alcun miglioramento, visto che nessuno dei due acquisti, Taiwo e Mexes, po­trà giocare a Pechino. Stessa squa­dra, che già non era giovane, con un anno in più. Per forza di cose, le scelte di Allegri non possono cambiare. Muscoli più che tec­nica, polpacci robu­sti più che scarpette magiche. Il Milan ha un solo giocatore che ricorda Sneij­der, è Clarence See­dorf, ma gli anni di differenza non sono pochi. Certo, in 90′ l’età non ha un peso rilevante, e poi sono rare le partite importanti che Seedorf ha sbagliato nella sua carriera. Ma affidare al solo Claren­ce il compito di arricchire la mano­vra è una scelta limitata, quasi non da Milan. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ibrahimovic prepara nuovi colpi

Un risveglio per niente soft. Zlatan Ibrahimovic si è attardato in camera ieri pomeriggio, e quando è sceso per andare a prendere il pullman della squadra la security cinese aveva già tolto il nastro sottile che divide i calciatori del Milan dal resto del mondo. Per raggiungere i compagni che lo aspettavano per andare ad allenarsi, Zlatan ha dovuto combattere con i cacciatori di autografi più di quanto gli capiti di solito con i difensori avversari. Un bell’allenamento per la partita che vale il primo titolo della stagione. Perché oggi l’attaccante svedese, con le sue mosse di kung fu calcistico, lo strapotere fisico e la classe infinita, è il sorvegliato speciale della formazione nerazzurra. Zlatan ha deciso in campionato con un rigore e un’esultanza muta. Quelli che all’Inter ancora lo ricordano con la lacrimuccia  agli occhi (non sono pochi) se non altro sono stati ripagati con un po’ di  compostezza. Emozioni Zlatan non si scompone facilmente, questo ormai lo hanno capito tutti dopo tanti anni di Italia, ma anche lui ha un cuore e una finale non è mai la stessa cosa. In campionato la strada è lunga e qualche partita la puoi anche sbagliare, come ha ammesso ieri il tecnico  ossonero Allegri, una finale non vorresti sbagliarla mai. E allo svedese le finali piacciono. Gli piace il rumore dei nemici, eppure nelle finali non ha  raccolto numeri da scolpire nella pietra: dieci giocate, cinque vinte, più un successo ai rigori. Un gol firmato in partita  (nell’1-3 del Barcellonacontro il Siviglia, andata della Supercoppa spagnola del 2010), più un rigore messo a segno nelle sequenze finali (Inter- Roma del 2008, Supercoppa italiana anche quella, portata a casa dai nerazzurri). Se fosse un uomo sentimentale si direbbe che c’è un buco nella sua anima di calciatore, e quel buco è dato dall’impressione di non aver inciso quando più si doveva.Maprobabilmente Zlatan non è un sentimentale. Soprattutto incide sempre, e pesantemente, nella corsa a tappe  chiamata campionato. E questo chiude l’argomento. Stimoli Comunque oggi c’è una finale contro una delle sue ex squadre, c’è la prima partita ufficiale con lo scudetto rossonero  al collo, c’è l’esigenza di cominciare bene una stagione che sarà piena di battaglie, perché la sua Svezia vuole qualificarsi all’Europeo ma nel girone della Super Olanda non sarà facile. Ibra e i suoi compagni puntano al secondo posto e ai playoff. Il trentesimo anno di Ibrahimovic si chiuderà con le partite più importanti a livello internazionale e il trentesimo anno non è mai un anno come gli altri. Soprattutto per un calciatore. Qualcosa di più E la stagione decisiva comincia qui, in questo stadio imponente come tutto quello che parla di Olimpia. Ibrahimovic non è uno che si lascia intimorire dagli ambienti o dalle partite. Semplicemente, qualcosa a volte non va, però i numeri del campionato e la forma di questi giorni rendono Massimiliano Allegri tranquillo. Il Milan ricomincia come aveva chiuso, con le  incrollabili certezze riposte in un talento da tutelare come un sacro panda. La Gazzetta dello Sport IL Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri : Ero più sereno per ikl derby d’aprile

E se piove? «E se piove, pioverà». Pausa. E’ già tanto che Massimiliano Allegri non abbia risposto «se piove apro l’ombrello». Alla domanda stralunata del giornalista cinese, segue risposta minimalista del tecnico livornese: «Speriamo che i giocatori mettano i tacchetti giusti. Ilcampo è buono, per non dire ottimo. Verrà fuori una bella partita». Allegri mantiene la solita calma olimpica, che in questo stadio fa pendant,main realtà è abbastanza preoccupato. Non per le condizioni dei suoi giocatori: per la stranezza della situazione. «E’ una partita con troppe incognite. Iniziamo la stagione adesso, giochiamo a diecimila chilometri da casa, abbiamo il fuso orario addosso anche se ormai siamo riusciti a smaltirlo. E’ una partita che sarà diversa dai derby di campionato, per tutte e due le squadre.Prima del derby di ritorno  ero molto più tranquillo». Botta e risposta Sembra una vigilia serena per il Milan più che per l’Inter, anche se Pazzini ha cercato di vivacizzarla un po’ dicendo che al Milan non danno una mano a Cassano, anzi lo mettono troppo in discussione. «Pazzini non sa cosa succede all’interno del Milan così come noi non sappiamo cosa succede all’interno dell’Inter o della Roma», risponde impassibile Allegri. «Dare giudizi dall’esterno è sempre sbagliato, o quanto meno prematuro. Affrettato». L’allenatore è meno gelido quando parla di Cassano: «Una mano l’ha data lui a noi per lo scudetto. E’ stato importante già nei primi mesi, si è sempre comportato bene e ora sta pian piano ritrovando la forma. Poi, ognuno si aiuta per se stesso e il gruppo fa il resto». Clarence Seedorf approfondisce l’argomento: «I giocatori nuovi vengono aiutati molto nell’ambiente del Milan. Se mi sorprenderei se fra un mese Cassano se ne  andasse? Ormai nel calcio poche cose possono sorprendermi. Spero solo che il Milan e Antonio facciano la cosa migliore per entrambi». Premi Esaurito l’argomento Cassano, sempre molto gettonato, resta l’altro pezzo forte della giornata, la rabbia dell’Inter per le immagini «rubate » durante un allenamento a porte chiuse. Il giornalista di Mediaset è stato squalificato e la Lega lo ha estromesso anche dalla conferenza stampa del Milan. «Ma per me se volete potete venire tutti all’allenamento, mica vi caccio», scherza Allegri. «Anzi, il più bravo avrà un premio in base a quello che riesce a scoprire. Onestamente, a un giorno dalla partita non vedo che segreti  possano esserci». Nel dubbio, alla fine della conferenza stampa i giornalisti vengono accompagnati, come da programma,all’uscita del Nido, con un interrogativo  che resta. «La partita sarà lunga e dura, lo sappiamo e siamo preparati», ha detto Allegri. «Boateng, Robinho, Pato e Cassano si giocano due posti,machi entrerà dalla panchina rischia di giocare più dichi parte titolare».Unozuccherino per chi resta fuori. Uno  dei due brasiliani, difficile capire quale. La Gazzetta dello SPort Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Derby a Pechino, Supercoppa sotto la Muraglia

José Mourinho, accampato con il Real nella vicina Tianjin, ieri si è fatto sentire e ha spedito sms d’incoraggiamento alla sua vecchia truppa. Il rumore dell’amico. Stasera Gian Piero Gasperini, nuovo comandante dell’Inter, attacca il Milan di Max Allegri nel Nido d’Uccello alla ricerca del primo «titulo»: la Supercoppa italiana. Sun Tzu, antico generale cinese, autore del più famoso trattato bellico («L’arte della guerra»), ci aiuta a leggere la sfida. Possesso «Chi occupa per primo il campo di battaglia e attende il nemico, è riposato», insegna Sun Tzu. Possesso: è stata l’arma vincente del Milan nel derby-scudetto del 2 aprile. Chi rincorre si stanca meno di chi palleggia. Per dieci undicesimi (Ibra per Robinho) è lo stesso Milan. Ci riproverà. Gasperini è ripartito dalla disfatta di Leonardo che mandò Thiago Motta e Cambiasso al massacro senza copertura: tre punte più Sneijder (4-2-3-1). Stasera una sola punta (Eto’o), Sneijder a sostegno e 5 in mediana (3-5-2): Zanetti, T. Motta, Stankovic, Alvarez, Obi. I rossoneri faticheranno di più ad avere superiorità e palleggio. La diga nerazzurra dovrà impedire alle verticalizzazioni di Seedorf di accendere il genio di Pato e Ibra. Fasce Gasp ha seguito un altro precetto di Sun Tzu: «Si attacca con la forza centrale, ma si vince con quelle laterali». Ha rinforzato le fasce: Zanetti a destra, Obi a sinistra per rispondere agli scatti di Abate. Non dovesse farcela Stankovic, a destra va il giovane Faraoni, Zanetti interno, Thiago Motta perno dei 5. Con o senza Zanetti, un centrocampo del genere, inedito rispetto alle  prove estive, difficilmente può garantire una manovra organica. Sarà una rampa di ripartenze individuali, a cominciare da Alvarez, il primo che dovrà accorciare verso Sneijder ed Eto’o per ricomporre il tridente. Ripartenze L’Inter in emergenza se la giocherà così: presidio robusto, paziente, e ribaltamenti veloci per permettere a Sneijder ed Eto’o di sfruttare il loro talento da corsa in spazi liberi. La tentazione dell’ultima ora di Gasp potrebbe essere Pandev,  uno dei più in forma, per Alvarez; o Pazzini al fianco di Eto’o con Sneijder interno, per liberare le irruzioni dall’esterno di Re Leone. Come ricorda Sun  Tzu: «Il falco in picchiata spezza in due il corpo della preda». Un conto è Eto’o che attacca in corsa, un conto se sta fermo spalle alla porta, braccato da Nesta e Thiago Silva. Incursori Ha ragione il vecchio Sun Tzu anche quando insegna: «La disciplina si ottiene con l’addestramento. Truppe bene addestrate ti saranno obbedienti». Allegri ci conta. Gasperini ha avuto poco tempo per addestrare la difesa a 3, per esempio. I gol fatti e annullati dal City nell’ultima amichevole hanno dimostrato che è ancora troppo facile inserirsi nella maglie della nuova trincea nerazzurra. Qui il Milan ha in animo di raccogliere tanto: portando Ibra all’uno contro uno o infilandosi in area con tempismo. «Attacca il nemico dove non è preparato, fai sortite con le truppe quando non se l’aspetta». Pato (letale il 2 aprile), ma anche (soprattutto) Boateng, incursore nato, che sa spuntare dal nulla quando serve. Come raccomanda Sun Tzu: «Imperscrutabile come la nebbia, subitaneo come il tuono ». Clima Il saggio generale-filosofo dedica molta attenzione al contesto della battaglia: «Le regole per sfruttare la natura pongono il tuo esercito in vantaggio ». Caldo e umidità d’inferno stasera nel Nido. La soluzione di Sun Tzu: «Rendere vicino ciò che è lontano». Oggi diciamo: squadra corta. Chi si allunga di corsa e si affanna a ricompattarsi,  uò ritrovarsi senza fiato. Il Milan, più portato al palleggio, rischia meno. Di sicuro, in questa sauna, gli innesti dalla panca incideranno più del solito. Unguizzo fresco di un Robinho o di un Pandev potrebbe fare storia.Avantaggio dell’Inter c’è la posizione di sfavorita che le spetta per assenze e lavori in corso. Il saggio Sun Tzu lo raccomandava: «Simula inferiorità e incoraggia l’arroganza». L’Inter è sfavorita, ma anche per questo più affamata, ferita nell’orgoglio dagli ultimi derby e quindi più disposta a soffrire in un contesto che richiederà impegno fisico e morale: resistere con l’anima, quando il corpo va in riserva. Ringraziato SunTzu, a scanso di equivoci, ricordiamo  che oggi si gioca e non si fa guerra. E che siamo solo al 6 agosto. Clemenza per gli sconfitti. Evitiamo di pretendere taglio del naso, squartamento o bollitura, come suggeriva Sun Tzu per i cattivi soldati. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Calciomercato, Arsène Wenger: “Voglio che Cesc resti con noi”

Wènger spera in un ripensamento di Cesc. CALCIOMERCATO MILAN BARCELLONA | WENGER – Il manager Francese dei Gunners spera ancora che Fabregas possa cambiare idea riguardo alla sua partenza da Londra e rimanere ancora all’Arsenal. Nella conferenza stampa a Lisbona, che precede la partita amichevole che l’Arsenal giocherà contro il Benfica Wènger ha rivelato ai media: “Non parlo del trasferimento di Cesc, perché l’ho fatto per tre anni in ogni conferenza stampa, quindi credo non ci sia alcun bisogno di chiedere altro. – Continua Wenger – Amo Cesc e voglio che rimanga ancora con noi. Poi ognuno è libero di pensare ciò che vuole.” Sul motivo dell’assenza di Fabregas per la partita contro il Benfica ha detto che lo spagnolo è in grado di giocare ma preferisce tenerlo a riposo dato che viene da un’infortunio, ma ribadisce che il giocatore non sente dolore. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Calciomercato , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIOMERCATO/ Milan, Galliani: "Cassano resta con noi. La Cina? Una sauna"

Al termine della consueta seduta di allenamento pomeridiano in quel di Pechino, è intervenuto ai microfoni di Milan Channel, l’amministratore delegato Galliani. Il massimo dirigente rossonero ha navigato su vari argomenti, tra cui il futuro di Antonio Cassano :” Non mi risulta che il barese abbia chiesto di essere ceduto, ne la società ha intenzione di fare altrettanto. Cassano resta con noi”. Ancora 24 ore e sarà derby; in palio la Supercoppa Italiana:” Senza dubbio è una partita importante, un trofeo da collezionare in bacheca, ma che non condizionerà la stagione.” Infine una battuta sul “clima” cinese: ” Sembra di essere in una sauna, c’è molta umidità ma eravamo consapevoli di questo. Resta un’esperienza importante e spero possa portare benefici in termini di sponsor. Il giocatore più amato? Da un mio personale sondaggio risulta Pippo Inzaghi, un peccato che non ci sia. Ho saputo che molta gente una volta saputa della sua assenza ha venduto il biglietto.” ILMILANISTA.IT LUCA STODUTO Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Milan, Galliani: “Non abbiamo intenzione di cedere Cassano”

Adriano Galliani. CALCIOMERCATO MILAN | CASSANO E IL SUO FUTURO – “ Cassano non ha chiesto di essere ceduto, né il Milan ha nessuna intenzione di cederlo e quindi confermo che resterà con noi.” Queste le parole dell’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani intervistato da Milan Channel al termine dell’allenamento dei rossoneri a Pechino ha ribadito la posizione della società riguardo ad una possibile cessione di Cassano, che è richiesto da molte squadre italiane, Fiorentina e Genoa sono quelle più vicine al fantasista barese. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 5 2011. Filed under Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIOMERCATO/ MILAN: Balotelli, Mancini lo blinda al City

Super Mario Balotelli al Milan. Il suo vedremo sul futuro aveva fatto ripartire le voci insistenti su un accostamente al Diavolo. Roberto Mancini, però, ha voluto oggi fare chiarezza, blindando il calciatore:   «Balotelli resta al 100%.Mario voleva dire che sente la mancanza di famiglia e amici. È normale che succeda, è un ragazzo di 21 anni. Ma capita a un professionista di andare a giocare in un altro paese» Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan