Il top e il flop di Torino: Abbiati ultimo baluardo, Ibra inesistente

MILANO. IL TOP: ABBIATI. In una serata allucinante come quella vissuta allo Juventus Stadium di Torino è davvero difficile salvare qualcuno e considerarlo top di una partita in cui tutta la squadra si è comportata in modo pessimo (il peggior Milan della gestione Allegri); fatta questa doverosa premessa, di qualcuno devo pure parlare e so perfettamente che la scelta farà storcere il naso a qualcuno, perchè negli occhi di tutti sarà rimasto solo l’ultimo episodio, ovvero l’incredibile papera sul tiro di Marchisio, ma in quel momento la partita era già finita (minuti di recupero con il Milan sotto di un gol e in dieci per l’espulsione di Boateng) e se i rossoneri sono arrivati miracolosamente fino all’88′ sullo 0-0, il merito è anche e soprattutto di Christian Abbiati, autore di ottime parate: una impercettibile ma, forse decisiva, sul missile di Vucinic che si è schiantato sulla traversa; una d’istinto e miracolosa sulla deviazione di coscia di Bonucci da pochi passi che aveva già fatto gridare al gol tutto lo Juventus Stadium; una respinta con i pugni sulla punizione di Pirlo, che evidentemente Christian conosceva benissimo e, infatti, ha atteso il suo tiro immobile sapendo che sarebbe finito in quella zona della porta; buone parate a terra sulle conclusioni velenose degli attaccanti juventini; tempestive uscite sia alte che a terra sulle incursioni bianconere; inoltre Abbiati sembrava baciato dalla fortuna (cosa che non guasta mai), visto che non solo è stato salvato dalla traversa, ma due velenosi rasoterra di Vidal prima e Vucinic poi sono finiti fuori di pochissimo, sfilando a fil di palo. Incolpevole sul primo gol, nato da una deviazione fortuita di Marchisio su tentativo di rinvio di Bonera a pochi passi da lui, molto colpevole, come già detto, sul secondo gol, ma tutto

Tutta colpa della Cina

MILANO. Tragedia greca andata in onda ieri sera allo Stadio di Venaria: una squadra stanca con poche idee, vittima degli infortuni e di un calendario troppo pressante, ha staccato la spina e non ha fatto la partita. Dall’altra parte undici esagitati in campo e uno in panchina. Chapeaux alla Juve, aveva una gran voglia ieri sera. Noi invece paghiamo un tributo al Dio della Supercoppa con gli occhi a mandorla. Aver giocato una partita di quell’impatto all’inizio di agosto ha sfasato tutta la nostra preparazione. Sull’altare del Dio denaro, non certo di quello dei milioni di tifosi cinesi, è andata in scena una partita vera da fine stagione. Ovvio che, complice la Coppa America, sia tutto andato a catafascio, inforntuni compresi. Lamentarsi oggi non ha senso, rimbocchiamoci le mani, speriamo e preghiamo che le tabelle rifatte portino la nostra squadra ad essere più pimpante nei mesi a venire e magari in primavera quando si decisono sia gli scudetti che le coppe. Mi sembra ingeneroso al momento buttare tutta la colpa addosso ad Allegri: certo, non vorrei più vedere Bonera al centro della difesa, ma bisogna fare di necessità virtù, e sperare che i mille infortuni capitati possano essere recuperati tutti. Al momento è opportuno non perdere troppi punti – alla ripresa del campionato dobbiamo applicarci in tal senso – e portare a casa altre due vittorie in Champions per passare il turno. I conti si sa li faremo più avanti. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Jacobelli: “Al Milan pesano età ed impegni ravvicinati”

C’è tensione in casa rossonera. La sconfitta di ieri sera in casa della Juventus ha lasciato importanti strascichi nell’ambiente rossonero, tanto che Adriano Galliani ha lasciato subito Torino ieri sera decliando anche l’invito a cena della dirigenza bianconera . A commentare il posticipo di ieri, ci ha pensato oggi anche Xavier Jacobelli , direttore della testata ‘Quotidano.net’: “La partita di ieri sera ha rafforzato la convinzione che la Juventus possa ambire al titolo. La formazione di Conte ha esibito una maggiore qualità nel gioco e una condizione atletica decisamente superiore. Il Milan ha accusato il colpo, sfoderando la peggior prestazione stagionale. Ora sarà fondamentale sfruttare la sosta per correre ai ripari” , ha puntualizzato il direttore del quotidiano nazionale. Intervenuto a ‘Top Calcio 24’ Jacobelli ha poi commentato le scelte di Allegri: “Azzardata la scelta di inserire Emanuelson per Cassano? Questa mossa aveva funzionato a Barcellona, ma non ieri, anche perché il barese era tra i pochi che avevano provato a impensierire la Juventus. Uscito il nazionale azzurro, si è spenta la luce in avanti, anche perché Ibra, appena rientrato dall’infortunio, non riesce ancora a reggere tutto il peso dell’attacco da solo. Sul diavolo pesano senza dubbio l’età elevata e il doppio impegno campionato-Champions. L’età media di 31,8 anni garantisce un grande tasso di esperienza; quando il Milan impone il ritmo partita va tutto bene, ma quando l’avversario attacca con grande intensità i rossoneri vanno in difficoltà”. Articoli correlati: Milan su Eriksen. L’agente:”Non è lui mister X” Milan: e se mister X fosse Khedira? from your own site.

Juventus-Milan: la prima rete di Marchisio

LA VIGNETTA DI CARLO TARANTINI. Che il Milan non abbia ancora quella marcia in più per potersi identificare con l’ottima preparazione tecnico-tattica oltre che agonistica che mister Conte ha impartito ai suoi fin dal suo arrivo lo si è notato molto bene questa sera a Torino, dove la Juve ha dominato per tutti i primi 45 minuti costringendo i rossoneri il più delle volte a difendersi con affanno. La ripresa è stata fatale per gli uomini

Ora il popolo di Facebook scarica Allegri: “Rivogliamo Carletto!”

MILANO. Anche se il programma pre Juve-Milan prevedeva una rapida staccata di spina, per Max Allegri non deve essere affatto un lunedì tutto relax. Così come il mister anche la squadra osserverà due giorni di riposo lontano dai campi di Milanello, ma anche oltre i confini di Carnago Seedorf e compagni non riusciranno a dribblare le tante polemiche che in queste ore hanno preso forma su quotidiani, tv e Social Network. EPPURE UNA VOLTA ERAVAMO…ALLEGRI – Sono passati solo pochi secondi dal triplice fischio di Nicola Rizzoli quando su Facebook pagine e bacheche vengono letteralmente travolte da uno tsunami di pesanti critiche ai danni dell’Imperatore Massimiliano. E i più chiedono a gran voce l’abdicazione: “Non avrei mai pensato di invocare Ancelotti! – scrive Gigi -. Ma forse è la soluzione migliore: tre pere a Napoli, 2 con la Lazio, due a Barcellona e due a Torino! Era la miglior difesa dello scorso campionato. Carletto!”. “Allegri vattene!!! Basta sto calcio! – pubblica Jacopo sul suo profilo -. Protestiamo contro Allegri e i suoi corridori… Tutti con la foto di Dinho, la fantasia al potere!!!”. “Ho pensato alla stessa cosa” – commenta Marta -, “E’ da un pezzo che lo dico anch’io” – la segue Michela -. “Così mi fate sognare!!! – posta Antonio – Ho paura che Max si sia montato la testa…anzi ne sono certo…”. “Allegri ha ancora qualche attenuante, ma dopo la sosta non ne avrà più” – chiosa Guglielmo -. Ultimatum al mister e stoccata alle dirette rivali: Attento Max, “perdere questo campionato, così mediocre, sarebbe ancora più indecente”. RIPRODUZIONE RISERVATA.

La Vecchia Signora fa il diavolo a quattro. Allegri: “Partita peggiore dell’anno”

TORINO. La Juventus le prova tutte per battere il Milan: sembra doversi rassegnare allo 0-0, sino all’87’ quando la voglia di vincere bianconera spinge Marchisio, dopo aver dialogato con Vidal e Vucinic, ad andare in pressing su Bonera. Rimpallo incredibile, palla in gol e vantaggio strameritato, consolidato al 93’ dallo stesso Marchisio, che sfrutta una paperissima di Abbiati. Ecco il 2-0 che fa impazzire lo Juventus Stadium e che permette ai bianconeri di arrivare alla sosta in testa alla classifica insieme all’Udinese. Conte esulta come se ancora giocasse: è anche la sua vittoria, perché attende con pazienza senza modificare il 4-1-4-1 (rimandando l’ingresso della seconda punta Matri) e viene premiato. «Stiamo studiando da grande, ed avere battuto il Milan in maniera così netta ci deve dare grande soddisfazione, anche se il nostro profilo rimane basso. Quel che più importa è che abbiamo giocato e vinto da squadra. Vedo che i ragazzi hanno la stessa mia fame». Per un Milan lento e rinunciatario è invece una brutta botta: seconda sconfitta in casa di una grande, dopo quella di Napoli. Il -6 dalla Juve e il -5 sui partenopei sono ancora ovviamente rimediabili, ma non sarà una pausa di certo serena per Allegri. «È stata la nostra peggior partita: ad un certo punto ho visto che la squadra non aveva la forza di spingere e ho puntato a cercare un risultato positivo, sfumato a 3 minuti dalla fine. Ma la Juve ha vinto meritatamente. Dobbiamo recuperare le energie e ripartire». LA PARTITA DEL MILAN.  Conte recupera Pirlo dalla botta al ginocchio subita nella rifinitura e può porre l’ex rossonero nel cuore del 4-1-4-1, con Chiellini a sinistra in difesa e Vucinic punta centrale. Nel Milan il rientrante Boateng parte titolare alle spalle di Cassano e Ibrahimovic, con Allegri che sceglie Bonera e Zambrotta sulle fasce. Milan riflessivo, intento forse a gestire le forze dopo l’impegno in Champions, Juve aggressiva e più vogliosa di spingere. Una punizione di Pirlo respinta da Abbiati fa partire una notevole folata bianconera, che ha in Vucinic la sua arma più pericolosa. Clamorosa una traversa interna che fa gridare inutilmente al gol lo Juventus Stadium. Gol che i padroni di casa meriterebbero, anche perché il Milan decide di non impensierire Buffon. Boateng, Ibra e Cassano non si trovano e Seedorf appare poco ispirato. Juve vicina al gol subito in apertura di ripresa con una deviazione sporca di Bonucci. Finalmente deve guadagnarsi la pagnotta anche Buffon su iniziativa di Boateng, ma è un caso isolato. Ancor di più dopo che Allegri toglie Cassano per inserire Emanuelson. Arriva poi la tegola Nesta, fuori per un problema ad un ginocchio. I rimpianti juventini aumentano quando Vidal spara ad un niente dal palo destro di Abbiati e Vucinic sfiora ancora la porta rossonera. Il Milan spera di cavarsela, ma viene gelato dalla carambola di Marchisio. E finisce pure in dieci per l’espulsione di Boateng per doppia ammonizione: secondo giallo per una manata, non violenta, ma inspiegabile a Chiellini. Il raddoppio di Marchisio serve per scatenare la festa bianconera. Massimiliano Sarti – Leggo.it RIPRODUZIONE RISERVATA.

Juventus – Milan 2-0, Allegri litiga con Massimo Mauro su Sky

Al termine di Juventus – Milan 2-0 , Massimiliano Allegri si è presentato ai microfoni di Sky per la tradizionale intervista post partita . Il tecnico rossonero è parso molto teso e parlava con un filo di voce, però ad un certo punto dell’intervista si è scaldato parecchio a causa di una domanda pretestuosa posta da Massimo Mauro . Articoli correlati: Aquilani si presenta al Milan: “Non sono il nuovo Pirlo. Pronto a giocare dovunque mi chieda Al… Milan – Udinese, Allegri: “In attacco ancora la coppia Cassano – Pato” from your own site.

Juventus – Milan 2-0: Crudeli si dispera e perde la sfida con Paolino

Oggi il Milan è uscito sconfitto dal campo della Juventus , e Tiziano Crudeli ha perso la sua “sfida” personale con lo juventino Antonio Paolino . Serata amara negli Studi di 7Gold per il telecronista tifoso rossonero che ha dovuto mandare giù due gol di Marchisio nel finale di partita. Nonostante tutto Crudeli alla fine ha riconosciuto i meriti della Juventus, rammaricandosi solo per come i bianconeri sono riusciti ad ottenere i tre punti; grazie anche all’aiuto della buona sorte e di un disastroso Christian Abbiati . Articoli correlati: Mercato: il Milan frena su Hamsik e punta Marchisio Video Gol Juventus – Milan 2-0 – Doppietta di Claudio Marchisio from your own site.

Juventus – Milan 2-0, Allegri: “Potevamo pareggiare, però loro sono stati bravi”

A fine partita Massimiliano Allegri è arrivato scuro in volto per le interviste di rito al dopo partita di Sky Sport. Dopo una sconfitta così umiliante, non nel punteggio bensì nel gioco, il mister ha cercato di fare il punto della situazione facendo notare come, nonostante tutto, il Milan stesse riuscendo a portare a casa un preziosissimo pareggio a 3 minuti dalla fine. Purtroppo Marchisio è stato bravo e fortunato in occasione dei due gol, e la squadra è tornata a Milano a bocca asciutta. Il mister era teso ed evidentemente nervoso, al punto che durante l’intervista c’è stato anche un piccolo momento di tensione con Massimo Mauro. Fortunatamente adesso la Serie A e la Champions League si fermeranno per dare spazio alle nazionale, e così il mister avrà modo di lavorare sul campo con la squadra per non ripetere più una partita tanta brutta, ma soprattutto per ricominciare a correre in campionato. Cinque punti in altrettante partite è decisamente troppo poco quando ti chiami Milan. Dove ha perso il Milan questa partita? “Sicuramente, loro hanno fatto un’ottima partita, noi non siamo stati all’altezza della situazione, abbiamo sbagliato molto in fase tecnica, non abbiamo vinto un duello e, quindi, il risultato alla fine dispiace, ma loro hanno fatto sicuramente più di noi. Dispiace prendere gol a 4 minuti dalla fine. Nonostante avessimo fatto una brutta prestazione, potevamo portare a casa un pareggio.” Seconda sconfitta contro una rivale per il titolo, dopo il Napoli, la Juve: un fattore psicologico? “No, non credo assolutamente, ma credo che la squadra stasera era meno lucida, sia di testa, che come forza. Abbiamo trovato una squadra che ha dato molto ritmo, noi abbiamo sbagliato molto, abbiamo avuto qualche occasione per poter segnare. Alla fine, magari soffrendo un pochino, portare a casa un buon risultato. Così non è stato. Abbiamo sbagliato molto in fase di costruzione, ma non abbiamo giocato bene nemmeno in fase difensiva.” Si dice che il Milan sia già stanco “Chi è che ha detto questo? Ho solo detto che stasera la Juve ha meritato, che il Milan ha fatto una brutta prestazione, ci sono molti meriti della Juventus. E’ normale, è un mese e mezzo che giocano sempre gli stessi e ci può stare un po’ di fatica. Alla fine, con un po’ più di fortuna, potevamo portare a casa il risultato, un pareggio. Non è stato così, perché ci sono i meriti della Juve, punto e basta. Non c’è assolutamente niente di preoccupante. Oggi abbiamo giocato la peggior partita dell’anno, c’è da migliorare. Sono comunque sereno e tranquillo, perché la squadra sta facendo in campionato, ama anche in Champions.” C’è la sosta “Meno male.” Articoli correlati: Milan – Viktoria Plzen 2-0, Allegri: “Era importante vincere” Allegri: “L’emergenza sta per finire. La Juve può lottare per lo scudetto” from your own site.

Video Gol Juventus – Milan 2-0 – Doppietta di Claudio Marchisio

3 Ottobre 2011 – Eccovi il video di Juventus – Milan 2-0. Che botta ragazzi. I rossoneri di Massimiliano Allegri hanno giocato una pessima partita sul campo dello Juventus Stadium di Torino. I bianconeri hanno imposto un ritmo altissimo all’incontro fin dai primi minuti di gioco, mentre Ibrahimovic e compagni non sono mai riusciti a rispondere proponendo qualcosa di decente in fase offensiva. Nonostante tutto la difesa sembrava reggere alle incursioni dei bianconeri, ma nei minuti conclusivi Claudio Marchisio è stato aiutato prima dalla buona sorte sfruttando una carambola fortunata in area di rigore, e poi da una mega papera di Abbiati che si è fatto passare la palla sotto le gambe su un tiro apparentemente innocuo del numero 8 juventino. Dopo una prestazione tanto mediocre la pausa per la nazionale arriva nel momento giusto per dare l’opportunità ad Allegri di predisporre dei correttivi, ed allo staff medico per recuperare pedine importanti che fino a questo momento hanno passato più tempo in infermeria che in campo. Il Tabellino JUVENTUS-MILAN 2-0 Marcatori : 86′ e 90′+3 Marchisio (J) JUVENTUS (4-5-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Krasic (54′ Giaccherini), Marchisio, Pirlo, Vidal (90′+4 Pazienza), Pepe; Vucinic (88′ Matri). A disp. Storari, Grosso, Elia, Del Piero. All. Conte. MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Nesta (71′ Antonini), Thiago Silva, Zambrotta; Nocerino (83′ Ambrosini), Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Cassano (61′ Emanuelson). A disp. Amelia, De Sciglio, Aquilani, Inzaghi Allenatore: Allegri. Arbitro : Rizzoli di Bologna Ammoniti : Pirlo (J). Boateng, Nesta (M) Espulso : all’89′ Boateng (M) per doppia ammonizione Articoli correlati: Verso Juventus – Milan: Abate non ce la fa, Boateng in campo dal primo minuto Allegri: “L’emergenza sta per finire. La Juve può lottare per lo scudetto” from your own site.

Inter – Napoli 0-3: Tramontana e Corno “rosicano” e se la prendono con l’arbitro (video)

L’Inter perde e la colpa è dell’arbitro. Un copione scritto probabilmente nel 1908 che anno dopo anno si ripete sempre uguale. Al termine di Inter – Napoli 0-3 nello studio di 7 gold Tramontana e Corno ce l’hanno con l’arbitro Rocchi reo di aver fischiato un calcio di rigore per un fallo di Obi su Maggio iniziato fuori area. Quando il Milan perse proprio contro gli azzurri due domeniche fa , non fece altrettanto scalpore il rigore non concesso ai rossoneri, sul punteggio di 3-1, per un fallo di mano clamoroso di Cannavaro . In quel caso tutti pensarono solo alla grande prestazione degli azzurri, facendo finta di non sapere che un penalty in quel momento della partita avrebbe potuto cambiare tutto. Ma d’altra parte Massimiliano Allegri a fine gara si dimostrò una persona intelligente evitando di fare polemiche inutili , a differenza di Claudio Ranieri che nel post-partita sembrava un “piccolo” Mourinho . La dignità, questa sconosciuta. Articoli correlati: Milan – Udinese 1-1: Tiziano Crudeli scatenato sul gol di El shaarawy Milan – Cesena 1-0, la telecronaca di Crudeli sul gol di Seedorf from your own site.

La Partita di Oggi, Juventus – Milan 2 Ottobre 2011: le probabili formazioni

Questa sera alle 20:45 il Milan scenderà in campo contro la Juventus per allungare la striscia positiva di vittorie dopo le due ottenute contro Cesena e Viktoria Plzen . Per questa partita Massimiliano Allegri recupererà dopo 20 giorni di stop per infortunio Kevin Prince Boateng che tornerà a ricoprire il ruolo di trequartista. In attacco sarà confermata la coppia Ibrahimovic-Cassano con in panchina Inzaghi ed El Shaarawy pronti a subentrare. In difesa non è stato convocato Ignazio Abate a causa di problema fisico e dovrebbe essere sostituito da Antonini con Gianluca Zambrotta dirottato sull’altra fascia. Per il resto giocherà la formazione titolare degli ultimi tempi con Seedorf, Van Bommel e Nocerino a centrocampo e Thiago Silva e Nesta al centro della difesa. Nella Juventus mancherà Paolo De Ceglie sulla fascia sinistra, e verrà sostituito da Fabio Grosso. L’unico dubbio riguarda il grande ex Andrea Pirlo che è uscito malconcio dall’allenamento di rifinitura, e le sue condizioni verranno valutate nelle ore precedenti alla partita. Le probabile formazioni: JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Grosso; Krasic, Pirlo, Marchisio, Pepe; Matri, Vucinic. All.: Conte. A disp.: Storari, Bonucci, Elia, Giaccherini, Quagliarella, Del Piero, Vidal. Indisponibili: Iaquinta, De Ceglie Squalificati: Nessuno MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Zambrotta, Thiago Silva, Nesta, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Seedorf; Boateng; Ibrahimovic, Cassano. All.: Allegri A disp.: Amelia, Yepes, Bonera, Aquilani, Emanuelson, Inzaghi, El Shaarawy. Indisponibili: Robinho, Gattuso, Ambrosini, Flamini, Pato, Mexes, Kingsley Boateng, Abate Squalificati: Nessuno Articoli correlati: La Partita di Oggi, Milan – Cesena: Le probabili formazioni Seedorf: “Con la Juve una partita che vale molto”. Abate intanto non sarà della partita from your own site.

Si ferma Abate, Ambrosini si allena con il gruppo

CARNAGO. Nuova tegola in casa Milan a poco più di 48 ore dal big-match di Torino contro la Juve. Ieri e oggi Ignazio Abate non ha preso parte agli allenamenti della squadra causa un risentimento muscolare all’adduttore. L’A.C. Milan ha reso noto che nei prossimi giorni le sue condizioni verranno rivalutate attraverso ulteriori esami medici. Il resto del gruppo, eccetto gli infortunati, si è allenato stamani a partire dalle ore 11 sul campo rialzato di Milanello. Nella seduta odierna i giocatori hanno svolto torello e a seguire esercitazione tattica dedicata alla fase offensiva. Successivamente la squadra si è divisa in due gruppi: i centrocampisti e i difensori hanno svolto esercizi sulla fase difensiva ,  gli attaccanti si sono allenati sui tiri in porta. Con il gruppo han preso parte all’allenamento anche Massimo Ambrosini, Kevin Prince Boateng e Philippe Mexes. Domani il Milan effettuerà l’allenamento di rifinitura alle ore 15 e in serata si trasferirà in pullman a Torino. Massimiliano Allegri invece parlerà in conferenza stampa alle 13.30. La nostra redazione seguirà la vigilia di Juventus-Milan dal centro sportivo rossonero. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Il diavolo sotto la Mole, a caccia del ventiduesimo successo

MILANO. Il big-match di domenica sera tra Juventus e Milan chiude la 6ª giornata di Serie A. Il Milan fa visita in campionato ai bianconeri per la 77ª volta nella storia. Nei precedenti 76 incontri disputati all’ombra della Mole, la formazione piemontese ha festeggiato  34 vittorie, l’ultima conquistata il 14 dicembre 2008, Juventus-Milan 4-2, match valido per la 16ª giornata del campionato di Serie A 2008/’09 (Del Piero  su rigore al 16′ p.t., Pato al 31′ p.t., Chiellini al 34′ p.t., Amauri al 41′ p.t., Ambrosini all’11′ s.t. e Amauri al24′ s.t.). In 21 occasioni il pubblico di Torino non ha visto un vincitore: l’ultimo pareggio risale al 12 marzo 2006, Juventus-Milan 0-0, incontro valido per la 29ª giornata del campionato di Serie A 2005/’06. Il Milan può vantare ben 21 trionfi sul campo dei bianconeri, l’ultimo raggiunto per mano di Rino Gattuso il 5 marzo scorso (in rete al 23′ della ripresa), nel posticipo valevole per la 28ª giornata di campionato. Il precedente tra Juventus e Milan con più reti segnate risale al 16 novembre 1958, Juventus-Milan 4-5 , sfida valida per l’8ª giornata del campionato di Serie A 1957/’58; il precedente concluso con più scarto è invece datato 5 febbraio 1950, Juventus-Milan 1-7 , 23ª giornata del campionato di Serie A 1949/’50. In totale sono 118 le reti complessive segnate dalla Juventus nella porta rossonera e 95 quelle segnate dal Milan in quella bianconera. 11 infine i rigori a favore dei padroni di casa e 5 quelli concessi e segnati dall’undici ospite. Juventus-Milan sarà diretta dal Sig. Nicola Rizzoli di Mirandola (sezione CAN Bologna). In Serie A Rizzoli ha arbitrato 131 incontri ( 58 vittorie interne, 42 pareggi e 31 successi delle squadre impegnate in trasferta), in totale ha concesso 42 rigori decretando 45 espulsioni. In precedenza ha diretto il Milan 25 volte ( 14 vittorie, 3 pareggi e 8 sconfitte). Niccolai e Copelli gli assistenti, Tagliavento quarto uomo. RIPRODUZIONE RISERVATA.

Allegri, ricetta anti-Juve: “Ottima difesa e buona gestione della palla”

CARNAGO. E’ appena terminata la conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Juventus-Milan. A sorpresa il presidente Silvio Berlusconi ha fatto visita alla squadra e in questi minuti sta pranzando con il mister e Adriano Galliani. Ibrahimovic e compagni si ritroveranno alle ore 15 negli spogliatoi di Milanello per l’allenamento di rifinitura; al termine, alle ore 17.45, partiranno in pullman alla volta di Torino. Di seguito le principali dichiarazioni di Allegri raccolte in sala stampa. “Loro sono una squadra nuova, stanno facendo molto bene e hanno dei margini di crescita. Noi abbiamo cinque punti, siamo tornati alla vittoria e da due partite non subiamo goal. Domani giocheremo contro una squadra che lottera’ per il titolo. A livello mentale dovremmo essere molto preparati: la Juve avra’ grandi stimoli e l’ambiente sara’ molto caldo. A livello di forma stiamo bene, abbiamo avuto un paio di giorni per recuperare, la partita si giochera’ piu’ a livello mentale che a livello fisico”. “Boateng non ha i novanta minuti nelle gambe, dovro’ valutare se farlo partire dall’inizio. Domani potrebbe giocare Bonera al posto di Abate. Aquilani? Sono molto contento di quello che ha fatto, ha tutta la mia stima e la mia fiducia, deve solo migliorare la condizione. Pato? Sta facendo fisioterapia. Lui, Gattuso e Flamini difficilmente li recupereremo dopo la sosta; Robinho invece sta decisamente meglio. Come si ferma Pirlo? Andrea sta facendo molto bene, gioca in una squadra che esalta le sue qualita’. Bisognera’ cercare di concedergli meno occasioni possibili, fare un’ottima difesa e avere una buona gestione della palla. Domani mi aspetto una grande prova sul piano tecnico e pochi errori”. RIPRODUZIONE RISERVATA.