
Oggi Mario Balotelli si riaggregherà al Milan. Questa sera, orario americano, all’hotel St. Regis di New York, l’attaccante della Nazionale ritroverà i “vecchi” compagni, conoscerà quelli nuovi e incontrerà finalmente il nuovo tecnico Filippo Inzaghi. Vacanze finite, dunque, per Super Mario e la consapevolezza di avere davanti poco più di un mese di tempo per capire definitivamente il suo futuro. Sì, perchè Balotelli comincerà la sua stagione fra mille incognite, tra rebus di mercato (parte, non parte?), una tifoseria pronta a “massacrarlo” e la società che non sembra più credere in lui come a gennaio 2013, quando venne accolto da un entusiasmo dilagante al suo arrivo a Milano.
Starà a lui dimostrare le sue intenzioni. Far capire se vorrà far parte del Milan del futuro o se è già il momento di fare la valigia e cambiare aria. Sicuramente il Mondiale lo ha ridimensionato e le deludenti prestazioni (anche relazionali) in maglia azzurra ne hanno scalfito il valore, anche a livello internazionale. Fiducia in lui ce ne è molto poca e anche noi ci sbilanciamo: per Balotelli e per il Milan, probabilmente, un addio non sarebbe così negativo. Ecco, in cinque punti, perchè la cessione del numero 45 potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata per entrambe le parti.
Le parole dei Berlusconi potrebbero condizionarlo – “Stavo vendendo Balotelli per 35 milioni. Ma dopo questo Mondiale chi lo vuole più?” disse Silvio. “Balotelli è un grande giocatore, ma al Milan nessuno è insostituibile”, replicò Barbara. La famiglia Berlusconi non sembra più credere nel talento dell’attaccante rossonero. E se Mario non si sente indispensabile, coccolato, unico, non rende. La sua carriera ne ha già dato conferme evidenti.
La tifoseria non è disposta a concedergli nemmeno un piccolo errore – Alla prima prova negativa pioveranno fischi a San Siro. E al primo comportamento sopra le righe, al primo tweet polemico, alla prima “Balotellata” le critiche pioveranno copiose. “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. Nessuno è più disposto a perdonargli nulla. Per lui, poi, giocare in questo clima ostile, senza aver più nemmeno una possibilità di sbagliare, potrebbe rivelarsi eccessivamente pesante.
Piccola minusvalenza, ma che risparmio sull’ingaggio – Il Milan, in più rate, ha pagato Balotelli 28 milioni di euro dal Manchester City. Il suo attuale valore di mercato si aggira attorno ai 20-22 milioni, quelli inizialmente proposti dall’Arsenal, quelli che potrebbe mettere sul piatto il Galatasaray. Al momento non ci sono acquirenti veramente interessati, ma il suo procuratore Raiola, mettendosi al lavoro, una sistemazione è sempre in grado di trovargliela. Il giocatore è legato al Milan da un contratto da 4 milioni di euro netti più bonus all’anno fino al 2017. Cedendolo, quindi, oltre al valore del cartellino, il club rossonero risparmierebbe circa 24 milioni di euro lordi totali. Non quisquiglie.
Con Inzaghi andrà d’accordo? – I due sembrano agli antipodi. Ok che gli opposti si attraggono, ma qui le differenze, soprattutto caratteriali, appaiono enormi. “Io voglio professionisti veri, atleti veri, che facciano la vita da calciatori dentro e fuori dal campo” ha tuonato Pippo alla sua presentazione ufficiale. Ecco, Super Mario, nonostante il fisico ineccepibile, non sembra avere la stessa idea di professionalità. Quanto sarà disposto a mandar giù Inzaghi prima di accantonarlo in panchina per un ritardo all’allenamento o una bravata notturna?
Per sè stesso: come vivrà un anno senza Champions? – Lui si è sempre auto-definito al livello di Messi e Ronaldo. Poi, lo scorso anno, ha ritrattato dicendo di essere “normale”. Poi di nuovo prima del Mondiale aveva dichiarato: “Vincerò e diventerò leggenda”. Ecco, in un Milan che quest’anno non ha obiettivi di vittoria, ma di crescita progressiva, che ruolo potrà avere lui, da sempre abituato ad ambire alla popolarità? Nella carriera di Balotelli questo diventerebbe il primo anno senza Coppe europee. Lo accetterà? Difficile. E senza brillare in Europa, tra sei o 12 mesi, il suo valore potrebbe ulteriormente deprezzarsi.
Fonte: EuroSport.it
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