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Julio Cesar 6: viene chiamato raramente all’opera e in quelle rare occasioni dimostra di essere pronto;
Maicon 6,5: Trova poca resistenza sulla sua fascia e può dedicarsi alla fase di attacco con la consueta intraprendenza;
Lucio 6: Floccari la vede raramente e in quelle poche occasioni dimostra di non aver ancora smaltito le libagioni natalizie, per cui può dedicarsi ad appoggiare il centrocampo;
Samuel 6: come il suo collega Lucio, passa una serata di tutto riposo;
Nagatomo 6: stavolta non c’è bisogno delle sua verve in avanti, anche perché il Parma è talmente arrendevole che anche un samurai come lui prova un briciolo di pietà e decide di riservarsi per test più impegnativi;
Zanetti 6,5: apporta tanta corsa, la sua specialità, ad un centrocampo ove Motta e Cambiasso non brillano sotto l’aspetto podistico;
Thiago Motta 6,5: ha il merito di segnare e di dare tanta concretezza al suo gioco;
Cambiasso 6,5: come Motta, fa risaltare la praticità del suo gioco, anche se la mobilità non è proprio quella dei tempi migliori (dal 13′ de secondo tempo Poli 6: anche per lui una serata non proprio complicata, visto quanto non riesce a combinare in mezzo al campo il Parma);
Alvarez 6,5: comincia a mostrare maggiore intraprendenza e anche il livello tecnico delle sue giocate sembra risentire positivamente della crescita di fiducia nei suoi mezzi (dal 27′ del secondo tempo Coutinho: non giudicabile);
Milito 7,5: forse è presto per dire se è tornato il Milito che tutti conoscevamo, anche perché i difensori del Parma sembrano essersi accordati per agevolargli il compito, ma la doppietta di stasera potrebbe veramente rappresentare una svolta nella sua annata e nella fuoriuscita da una crisi che sembrava interminabile (31′ st Faraoni 6,5: una bella rete che contribuisce non poco alla sua autostima);
Pazzini 6: segna la quarta rete ripagando gli sforzi dei compagni, ma sembra ancora lontano dall’attaccante che aveva fatto sognare la Genova doriana.
Post Originale:
Il pagellone di Inter-Parma

