
“Ho sempre ritenuto che lo staff sia qualcosa di importante per un allenatore. Io sono sicuro di aver fatto uno staff all’altezza e ringrazio la società che mi ha permesso di portare qui le persone che ho richiesto”. Così Pippo Inzaghi ha presentato i suoi collaboratori per la nuova avventura sulla panchina del Milan. Oltre a Tassotti, il team è composto da Maldera, Vio, Tognaccini, Dominici, Magni, Fiorin, Avaldi e Tavana.
“Mauro Tassotti, lo sapete tutti quello che ho fatto per rimanere e sono contento che sia rimasto“, ha spiegato il nuovo allenatore rossonero. “Andrea Maldera sarà il tattico della squadra, si è legato da qualche anno al Milan – ha proseguito -. Daniele Tognaccini è stato per un paio d’anni con Milan Lab, ma ha lavorato con me per dieci anni, con lui ci sarà Bruno Dominici che ha fatto un buonissimo lavoro e penso che sia una grande risorsa per la squadra”.
Gianni Vio si occuperà invece della fase offensiva: “Ho sempre pensato che le palle inattive siano molto importanti e Gianni è un perfezionista. Con lui stiamo lavorando soprattutto in fase offensiva e con Mauro Tassotti ci concentriamo sulle situazioni difensive”. Importante anche il ruolo affidato a Nicola Matteucci: “Sarà il mio occhio dalla tribuna e affiancherà Andrea Maldera nell’analisi tattica della partita. Matteucci in questi due anni ha sempre ragionato con la mia mentalità”.
Alfredo Magni si prenderà carico del lavoro con i portieri: “lo conosco da un paio d’anni e lo volevo anche negli Allievi, ma non era stato possibile averlo prima. Lui pensa al ruolo del portiere come un giocatore anche di movimento”. Fulvio Fiorin avrà invece la mansione di metodologo. “Penso che la video analisi serva per capire bene cosa facciamo – ha spiegato Inzaghi -. Le partite sono riprese dall’alto in modo da avere una visione totale del campo. Lui guarderà gli allenamenti dall’alto rispetto al campo e a fine allenamento ci dirà cosa ha potuto individuare. La domenica andrà a vedere la squadra avversaria per lavorare meglio”.
“Non sono un sergente di ferro, i ragazzi non lo meritano perchè si stanno comportando da professionisti veri. Hanno capito che il Milan deve tornare dove merita– ha proseguito Inzaghi -. Avere tanta energia in corpo ci può dare una mano”.
“I nostri allenamenti sono strutturati in maniera intensa, ma sono finalizzati per avere carburante per tutta la stagione – ha aggiunto l’allenatore del Milan -. Le decisioni sono sempre concordate”. “Abbiamo deciso di fare una preparazione diversa e nulla è lasciato al caso”. “Abbiamo un nutrizionista che è il dottor Avaldi che insieme al dottor Tavana hanno studiato il menù per gli atleti – ha concluso Pippo -. C’è un’alimentazione finalizzata a reggere i carichi di lavoro”.
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