Le partenze… Con la “palla al piede”

Milan Night

liedholm Le partenze... Con la palla al piedeDoverosa premessa, quello che state per leggere è un pezzo molto lungo, molto, molto lungo, utilizzatelo come meglio credete.

Si dice da più parti che dopo Sacchi e Capello, il Milan abbia vissuto anni altalenanti. Si dice da più parti che in campionato, il Milan fatichi a partire bene, da chissà quanti anni. Sarà davvero così? E ad ogni partenza con la palla al piede, che risultati finali si sono raggiunti? Come trovare le risposte a queste domande? Semplice, ci si arma di pazienza e si va a vedere cosa dice la storia di questo club, è cronologia, è scritta, è incontestabile. Prendiamo dunque in esame tutte le stagioni del Milan di Berlusconi, perché se dobbiamo parlare di cicli, facciamolo considerando la dirigenza più che gli allenatori e le rose, così da avere un quadro ed un’idea più precisi, e prendiamo in esame le prime 10 partite di campionato, così facciamo cifra tonda.

La stagione 1985-86 non sarebbe da prendere in considerazione, visto che comincia sotto la gestione Farina e finisce con Silvioman, ma giusto per dovere di cronaca le prime 10 partite di quel Milan targato Liedholm dicono: 6 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte, la prima di campionato si è giocata a Bari e fu vinta dal Milan 1 a 0 con un gol di Icardi al ’79. La prima sconfitta della stagione è quella contro la Fiorentina a Firenze alla terza giornata, persa per 2 a 0. A fine campionato i rossoneri saranno settimi.

Stagione 86-87: 5 vittorie 2 pareggi e 3 sconfitte. La stagione inizia malissimo con due sconfitte di fila contro l’Ascoli a San Siro e contro il Verona a Verona, entrambe per 1 a 0. Da segnalare gli unici due pareggi, contro la Juve a Torino e contro l’Inter entrambi per 0 a 0 ed entrambe le partite giocate di fila. La terza sconfitta viene registrata alla nona giornata, a Genova il Milan perde 3 a 0 contro la Sampdoria. La stagione del Milan si conclude con un quinto posto.

Stagione 87-88: 5 vittorie 4 pareggi e 1 sconfitta. Arriva il Milan tricolore di Arrigo Sacchi, colui che non doveva mangiare il panettone. Si comincia con la vittoria sul Pisa per 3 a 1 in trasferta, vanno a segno Donadoni (la “stella” arrivata lo scorso anno) Gullit e Van Basten i due nuovi arrivi. Alla seconda giornata la prima mazzata, sconfitta 2 a 0 a San Siro per mano della Fiorentina del giovane Roberto Baggio, autore del secondo gol. Poi una serie altalenante di pareggi e vittorie, a detta di autorevoli firme giornalistiche, pareva proprio che Sacchi non riuscisse a cavare un ragno dal buco nonstante (numeri alla mano) si trattasse del miglior inizio di campionato della breve era Berlusconi. Come detto a fine stagione il Milan vinse lo scudetto.

Stagione 88-89: 4 vittorie 3 pareggi e 3 sconfitte. Sempre sotto la guida del genio di Fusiniano, il Milan comincia bene alla prima giornata andando a stravincere contro la Fiorentina a San Siro, 4-0 con tripletta di Virdis nell’ultimo quarto d’ora. Alla seconda giornata un’altra vittoria a Pescara per 3-1, poi due battute d’arresto contro la Lazio a San Siro e contro la Juve a Torino, pareggiando entrambe le partite senza gol, e dopo la vittoriosa trasferta di Verona, agguantata nei minuti finali con un autogol di Soldà, ecco il tracollo verticale. Due mazzate in serie, il 2 a 1 subìto a San Siro dall’Atalanta e soprattutto il 4-1 a Napoli! La successiva vittoria sul Lecce per 2-0 fu solo una caramellina, alla nona giornata perse il derby per 1 a 0 con gol di Serena ed alla decima giornata ci fu il 2 a 2 contro il Torino in trasferta, acciuffato all’89′ da Van Basten. Quel Milan a fine stagione giunse terzo.

Stagione 89-90: 4 vittorie 2 pareggi 4 sconfitte. Il Milan è ancora di Sacchi fresco vincitore della coppa dei campioni, e parte bene alla prima giornata, registriamo infatti la vittoria dei rossoneri per 3 a 0 a Cesena, tre gol di stampo italiano con Stroppa, Borgonovo e Massaro. Neanche il tempo di esultare che già alla seconda giornata dobbiamo piegarci a San Siro contro la Lazio per 1 a 0, a causa di una storica autorete di Maldini. Seguono due vittorie, a Bergamo contro l’Atalanta a Milano contro l’Udinese e poi ennesimo tracollo. Due pareggi (contro Genoa e Fiorentina entrambi 1 a 1) e due sconfitte, queste ultime contro il Napoli per 3 a 0 in trasferta e contro la Cremonese, sempre in trasferta, in gol al nono minuto con Dezotti. Finì così senza che il Milan riuscì mai a ribaltare il risultato. L’ottava e la nona giornata finirono con una vittoria a San Siro contro la Roma, con un gol di Van Basten all’81′ e con la quarta sconfitta, ad Ascoli per 1 a 0 si chiuse la decima giornata. In quella stagione il Milan arrivò secondo.

Stagione 90-91: 5 vittorie 3 pareggi 2 sconfitte. Ancora Sacchi, ancora Milan campione d’Europa. L’inizio in campionato è buonissimo. Tre vittorie di fila, contro Genoa, Cesena e Fiorentina, poi un mezzo passo falso col pareggio a Roma contro la Lazio per 1 a 1, ancora una vittoria contro il Cagliari a San Siro per 2 a 0, pareggio contro il Napoli per 1 a 1, risolto nei minuti finali da un rigore di Maradona all’ 83′ ed il pareggio 5 minuti dopo di Gullit. Alla settima giornata la prima sconfitta, 1 a 0 contro la Sampdoria a San Siro per un gol al 68′ di Cerezo. Il filone di 10 partite si conclude con una vittoria, una sconfitta ed un pareggio. La prima ottenuta contro l’Atalanta a Bergamo, la seconda (più importante) al derby perso all’ 85′ per un gol di Nicola Berti, “amatissimo” dai tifosi rossoneri, ed il pareggio alla decima è un 1 a 1 contro il Torno di Lentini, acciuffato al novantesimo da Maldini. La stagione si concluse con un altro secondo posto.

sacchi Le partenze... Con la palla al piedeStagione 91-92: 7 vittorie 3 pareggi e 0 sconfitte. Comincia l’era di Fabio Capello, quello che in tanti definivano il maggiordomo di Berlusconi. I numeri parlano chiaro, due vittorie e tre pareggi di fila nelle prime cinque giornate, poi cinque vittorie di fila! La più roboante alla nona giornata per 4 a 1 contro la Roma a San Siro. Va ricordato che alla terza giornata rischiammo la sconfitta a Torino contro la Juve, che fu alla fine un pareggio per 1 a 1 acciuffato al novantesimo grazie ad un autogol di Carrera, ed anche gli altri due pareggi successivi contro Fiorentina e Genoa, erano due sconfitte che furono raddrizzate nei minuti finali, in entrambi i casi con un rigore di Van Basten, in entrambi i casi a 5 minuti dalla fine. Il Milan a fine stagione vinse lo scudetto, il primo dell’epopea Capello, e bisogna ricordarlo, non perse neanche una partita.

Stagione 92-93: 8 vittorie e 2 pareggi e 0 sconfitte. Il miglior inizio di sempre! 8 vittorie su 10 partite e… Che vittorie! Da ricordare le leggendarie: Pescara-Milan 4-5 (con Allegri apripista delle marcature per i padroni di casa al primo minuti, e con Baresi autore di due autogol in tre minuti!!), Fiorentina-Milan 3-7, Milan-Lazio 5-3, ma soprattutto Napoli-Milan 1-5 con poker di Van Basten! Gli unici due pareggi arrivarono entrambi a Milano. Il primo contro il Torino per 0 a 0, il secondo al derby pareggiato 1 a 1. Il Milan, come ben sapete, quell’anno arrivò ancora una volta primo.

Stagione 93-94: 5 vittorie 4 pareggi e 1 sconfitta. Per la prima volta il Milan di Capello comincia il campionato registrando una sconfitta nelle prime dieci partite, per carità alla fine della stagione risulterà una delle sole tre subìte, quel che fece soffrire i tifosi fu che si trattò di un Sampdoria-Milan che non era una partita qualunque, difatti dall’altra parte della barricata giocava il grande ex Ruud Gullit e fu proprio lui l’autore del terzo gol blucerchiato, che permise di concludere la rimonta sul Milan (iniziata da Katanec al 56′) che stava vincendo 2 a 0. I quattro pareggi arrivarono contro il Piacenza alla terza giornata, e contro Lazio, Foggia e Juve, tre pareggi di fila dalla settima alla nona giornata, prima della sconfitta a Marassi. Manco a dirlo, anche quell’anno il Milan vinse lo scudetto, per la terza volta di fila.

Stagione 94-95: 3 vittorie 4 pareggi e 3 sconfitte. Il primo anno “buio” di Capello. Un inizio di campionato terribile se si considerano i tre precedenti. Si cominicia con la vittoria sul Genoa a Milano per 1 a 0, poi si pareggia a Cagliari per 1 a 1. Si acciuffa una vittoria per 2 a 1 contro la Lazio a San Siro, grazie al gol al 90′ del ritornato Gullit (autore di una doppietta), sconfitta per 1 a 0 a Cremona, vittoria per 1 a 0 contro il Brescia a Milano e poi basta. Due sconfitte, contro Padova e Juventus, e tre pareggi contro Sampdoria, Parma e Inter. L’invincibile Milan di Capello non c’era più e finì la stagione al quarto posto, incassando 8 sconfitte.

Stagione 95-96: 6 vittorie 3 pareggi e 1 sconfitta. Col cazzo! Il Milan di Capello c’è ancora! Buon inizio di campionato con 4 vittorie di fila, interrotte dall’unica sconfitta, a Bari per 1 a 0. Poi vittoria per 2 a 1 contro la Juve a San Siro, due pareggi per 1 a 1 contro Vicenza e Inter, e per finire vittoria contro il Cagliari per 3 a 2 e pareggio 0 a 0 a Parma. A fine campionato il Milan conquisterà lo scudetto e sarà l’ultimo di Capello in rossonero che a fine anno saluterà la truppa per andare al Real Madrid.

capello Le partenze... Con la palla al piedeStagione 96-97: 4 vittorie 3 pareggi e 3 sconfitte. Comincia il primo vero annus orribilis dell’era Berlusconi. Partito Capello arriva Oscar Tabarez, ed in quanto a giocatori una selva di nomi altisonanti, che si rivelarono una schifezza dietro l’altra sul campo. Questo non impedì di cominciare la stagione con una bella vittoria per 4 a 1 contro il Verona a San Siro, ma alla seconda giornata si cominciò già a capire che aria sarebbe tirata nei successivi mesi. Sconfitta a Marassi contro la Sampdoria per 2 a 1. Poi vittoria a Bologna per 2 a 1, vittoria a San Siro contro il Perugia per 3 a 0, sconfitta per 3 a 0 in trasferta contro la Roma, vittoria per 3 a 1 contro il Napoli a San Siro, sconfitta a Firenze per 1 a 0 e tre pareggi di fila, contro Atalanta (1-1), Juventus (0-0) e per l’ennesima volta Inter (1-1). La carriera rossonera di Tabarez finì all’undicesima giornata dopo aver perso 3 a 2 a Piacenza e la squadra fu affidata ancora ad Arrigo Sacchi. Il Milan concluse orrendamente la stagione all’undicesimo posto, da segnalare l’addio al calcio di due pilastri come Baresi e Tassotti a fine campionato.

Stagione 97-98: 3 vittorie 4 pareggi e 3 sconfitte. Annus orribilis numero due. Torna in panchina Fabio Capello, il Milan compra vagonate d giocatori ma non servono a niente né l’uno né gli altri, una chiara dimostrazione che pur avendo un mister coi contro cazzi se la rosa fa schifo, ci si fa poco. Non solo l’intera stagione fa pena, ma comincia pure malissimo! Due pareggi per 1 a 1 contro Piacenza e Lazio e due sconfitte contro Udinese e Vicenza, dopo 4 giornate il Milan ha solo 2 punti su 12 disponibili! Una tragedia! La vittoria contro l’Empoli in trasferta fa ben sperare, ma è una mera illusione. Alla sesta giornata arriva la terza sconfitta, contro il Lecce a San Siro per 2 a 1. E dopo le due vittorie alla settima e all’ottava giornata, contro Sampdoria e Brescia, ritroviamo due risultati a noi molto famigliari, pareggio contro l’Inter e pareggio contro la Juve, rispettivamente 2 a 2 il primo e 1 a 1 il secondo. A fine campionato il Milan arriverà decimo incassando 12 sconfitte in totale, una in meno rispetto alle 13 dell’anno prima.

Stagione 98-99: 5 vittorie 3 pareggi e 2 sconfitte. Comincia la stagione del centenario rossonero, Capello se n’è andato per la seconda ed ultima volta ed è arrivato Zaccheroni, portandosi dietro alcuni pupilli da Udine. L’inizio pare buono, due vittorie contro Bologna e Salernitana, ma viene interrotto bruscamente alla terza giornata con la sconfitta a San Siro per 3 a 1, subìta dalla Fiorentina di Batistuta. Poi una vittoria a Venezia, ancora una sconfitta e questa volta a Cagliari, la vittoria per 3 a 2 contro la Roma a San Siro, tre pareggi di fila contro Piacenza, l’Inter manco a dirlo ed il Bari, e per finire alla decima giornata, una vittoria che in quel momento pareva non dire nulla più dei semplici 3 punti. 1 a 0 alla Lazio con gol nei minuti di recupero di Leonardo, a San Siro. A fine stagione il Milan vinse lo scudetto proprio sui biancocelesti per un punto.

Stagione 99-00: 4 vittorie 5 pareggi e 1 sconfitta. Inizio di campionato nì per gli uomini di Zaccheroni. Pur avendo perso una sola partita è anche vero che ne sono state pareggiate ben 5. E si comincia proprio con un pareggio, per 2 a 2, a Lecce, partita che segna l’esordio di un idolo rossonero negli anni a venire, Shevchenko. Esordio con gol oltretutto. Poi vittoria contro il Perugia, pareggio a Bari, vittoria contro il Bologna per 4 a 0, roccambolesco pareggio per 4 a 4 contro la Lazio a Roma (prima tripletta rossonera di Shevchenko), pareggio per 2 a 2 contro il Cagliari e finalmente una vittoria in un derby alle prime giornate! 2 a 1 contro i neroazzurri grazie al gol di Weah al 90′! L’ennesimo pareggio contro i cugini era troppo duro da sopportare! In ogni caso per non perdere il vizio, alla ottava giornata uno 0 a 0 a Verona, poi la vittoria contro il Venezia per 3 a 0 e a concludere il filotto di dieci partite l’unica sconfitta, purtroppo molto dura da digerire, un 3 a 1 a Torino contro la Juventus. A fine campionato il Milan chiuderà al terzo posto.

Stagione 00-01: 5 vittorie 3 pareggi e 2 sconfitte. Si comincia con Zaccheroni, si chiude con Cesare Maldini e Tassotti. Le prime 5 partite sono un disastro. Si comincia con la vittoria contro il Vicenza per 2 a 0 a San Siro, poi sconfitta a Bologna per 2 a 1, Pareggio contro la Juve 2 a 2, sconfitta a Parma per 2 a 0 e pareggio 3 a 3 contro l’Atalanta a San Siro. Al giro di boa andò un po’ meglio, vittoria a Bari per 3 a 1, pareggio contro la Lazio 1 a 1, 1 a 0 contro il Napoli prima e l’Udinese poi e per finire il 4 a 1 contro il Lecce a San Siro. A marzo come detto Zaccheroni viene esonerato ed il suo posto viene preso dalla coppia Maldini-Tassotti. A fine anno il Milan giunge al sesto posto.

ancelotti Le partenze... Con la palla al piedeStagione 01-02: 4 vittorie 4 pareggi e 2 sconfitte. Arriva l’imperatore Terim e se ne va quasi subito, proprio dopo 10 giornate. La stagione comincia con un 2 a 2 a Brescia. Alla seconda giornata il Milan strapazza 5 a 2 a San Siro i viola della Fiorentina, gli ex di Terim e Rui Costa, i nuovi arrivi in rossonero. Poi una vittoria a Udine, una contro la Lazio e la prima delle due sconfitte, subìta a Perugia per 3 a 1. Le restanti 5 partite registrano due pareggi, contro Atalanta e Venezia, entrambe per 1 a 1, uno storico derby vinto 4 a 2, il pareggio contro il Bologna per 0 a 0 e la seconda sconfitta, quella fatale per il tecnico turco, 1 a 0 a Torino e tanti saluti imperatore, c’è libero Ancelotti lasciato a piedi dalla Juve e ad un passo dal tornare al Parma, per i rossoneri è un’occasione da non perdere. Il mister di Reggiolo porterà il Milan al quarto posto finale.

Stagione 02-03: 7 vittorie 1 pareggio e 2 sconfitte. Il primo Milan della lunga storia di Ancelotti non poteva cominciare meglio, dai tempi di Capello non si registravano più di 5 vittorie nelle prime 10 partite! Va detto che la prima giornata, contro l’Udinese (vinta 1 a 0) viene slittata a novembre. Si comincia quindi con due 3 a 0, uno a Modena e uno a San Siro contro il Perugia, l’1 a 1 subìto contro la Lazio alla terza giornata è solo un piccolo inciampo, già alla quarta il Milan massacra a San Siro il Torino con un 6 a 0 che passerà alla storia per la tripletta dell’ex juventino Inzaghi, che al terzo gol segnato all’ 86′ esultò troppo ferocemente, a detta dei granata, facendo infuriare giocatori e tifosi avversari. Dopo la vittoria per 4 a 1 a Bergamo, arriva la prima sconfitta, la fatal Verona colpisce ancora e contro il Chievo il Milan si ferma sul 3 a 2, tra i marcatori gialloblu c’è anche l’ex rossonero Bierhoff. La successiva partita viene vinta per 2 a 0 sulla Reggina, poi arriva la seconda sconfitta, molto dolorosa, contro la Juve a Torino per 2 a 1. La serie si chiude a San Siro con la vittoria sul Parma per 2 a 1 alla nona giornata e alla decima con la vittoria del derby per 1 a 0, con gol di Serginho. Il Milan quell’anno chiuse al terzo posto nonostante fu anche campione d’inverno, registrando un calo verticale verso la fine del campionato.

Stagione 03-04: 8 vittorie 2 pareggi 0 sconfitte. Il Milan fresco campione d’Europa incomincia la stagione alla grandissima! Erano undici anni che non si vedeva un Milan con 0 sconfitte nelle prime 10 giornate. La prima debacle verrà registrata alla quattordicesima giornata contro l’Udinese, prima di Natale. L’anno che darà origine al mito di Kakà, comincia con due vittorie (contro Ancona e Bologna) ed un pareggio a Perugia per 1 a 1. Poi ancora 4 vittorie di fila, contro Lecce, Inter (3 a 1), Lazio e Sampdoria, e un altro pareggio, contro la Juve 1 a 1 a Torino, pareggio riacciuffato dai bianconeri all’ 84′ da Di Vaio. Le ultime due partite del filone sono uno 0 a 0 a Parma e una vittoria per 2 a 0 a Verona contro il Chievo. A fine anno il Milan vincerà il suo diciassettesimo scudetto, perdendo soltanto due partite per tutto l’anno.

Stagione 04-05: 6 vittorie 3 pareggi e 1 sconfitta. Cominciano malino le prime 3 giornate del Milan tricolore, in quelle partite si registrano un pareggio, una vittoria ed una sconfitta, rispettivamente contro Livorno (2-2), Bologna (0-2) e Messina (1-2). Poi tre vittorie contro Lazio, Reggina e Cagliari ed arriva il derby, pareggiato 0 a 0, come ai vecchi tempi. Per concludere, due vittorie (contro Atalanta e Sampdoria) ed il pareggio per 1 a 1 contro la Roma a San Siro. Dopo una lunga lotta contro la Juventus, il Milan arriverà secondo.

Stagione 05-06: 8 vittorie 1 pareggio 1 sconfitta. L’inzio di stagione pareva promettere bene, le prime tre partite sono state un po’ a rilento, pareggio 1 a 1 ad Ascoli, vittoria per 3 a 1 contro il Siena a San Siro e sconfitta a Marassi contro i doriani per 2 a 1. Poi però il Milan inanella 7 vittorie di fila contro Lazio, Treviso, Reggina, Cagliari, Palermo, Empoli e per finire la più importante, contro la Juve per 3 a 1 a San Siro. Purtroppo l’inizio molto promettente fu solo un altro fuoco di paglia, a fine stagione il Milan chiuderà il campionato al terzo posto.

Stagione 06-07: 4 vittorie 3 pareggi e 3 sconfitte. Molti dicono che è dalla fine della precedente stagione, che Berlusconi decise di chiudere i cordoni della borsa per sempre e lasciare il Milan a navigare a vista con le proprie forze, senza dover più contare sulle risorse economiche del magnate, e certe vicende del mercato estivo di quell’anno lasciano pensare che sia proprio così.  Per quanto riguarda il campo l’inzio di stagione non è delle migliori, anzi… E’ pur vero che si comincia con tre vittorie (contro Lazio, Parma e Ascoli) ma è solo l’ennesima illusione, alla quarta giornata arriva uno 0 a 0 a Livorno, e poi altri due pareggi, un altro 0 a 0 a Milano stavolta contro il Siena e un 1 a 1 contro la Sampdoria, acciuffato all’ 84′ da un gol di Kaladze. La prima sconfitta delle tre contro il Palermo per 2 a 0 a San Siro, la vittoria contro il Chievo a Verona per 1 a 0 e poi due sconfitte di fila (tre se si considera anche quella contro la Roma all’undicesima giornata), la peggiore contro l’Inter per 4 a 3 e alla decima giornata contro l’Atalanta per 2 a 0. A fine anno il Milan chiuderà la stagione al quarto posto in campionato, vincendo comunque la Champions League ad Atene contro il Liverpool.

Stagione 07-08: 3 vittorie 4 pareggi e 3 sconfitte. Il sesto Milan di Ancelotti (settimo se contiamo la prima stagione iniziata “a metà”) ripete il filotto dell’orrenda stagione 97-98. Si comincia con la vittoria a Genova per 3 a 0 sui genoani, poi ben tre pareggi di fila (contro Fiorentina, Siena e Parma) e una sconfitta contro il Palermo in traferta per 2 a 1. Un altro pareggio, a San Siro contro il Catania e la seconda vittoria stagionale viene acciuffata ad ottobre, mancava da agosto, un 5 a 1 a Roma contro la Lazio, il Milan è tornato? Neanche per scherzo, all’ottava e alla nona giornata arrivano due sconfitte per 1 a 0, entrambe a San Siro, contro Empoli e Roma. Chiude il filotto di 10 partite la roboante vittoria per 5 a 0 a Marassi contro la Sampdoria. Gli altri risultati successivi dall’undicesima in poi, ve li risparmio per pietà. Il Milan che aveva cominciato l’anno portando in dote il mondiale per clubs, lo chiuderà con un misero quinto posto.

Stagione 08-09: 7 vittorie 1 pareggio 2 sconfitte. Le prime due giornate dell’ultimo Milan di Ancelotti sono disastrose. Sconfitta a San Siro contro il Bologna, sconfitta in trasferta contro il Genoa per 2 a 0, partita che fece molto discutere per l’imposizione dall’alto di far giocare i tre palloni d’oro insieme (Kakà, Ronaldinho ed il redivivo Shevchenko di ritorno dal Chelsea) per fortuna le sconfitte finirono lì, almeno per quanto riguarda le prime dieci partite. Le successive tre giornate fanno registrare tre vittorie, contro Lazio (4-1), Reggina (1-2) ma soprattutto Inter (1-0). Poi l’unico pareggio, a reti bianche, a Cagliari, e quattro vittorie di fila contro Sampdoria (3-0), Atalanta (0-1), Siena (2-1) e Napoli (1-0), insomma a parte le prime due, queste dieci giornate lasciavano ben sperare, ma invece a fine anno il Milan concluderà al terzo posto e Ancelotti lascerà la panchina a Leonardo.

allegri1 Le partenze... Con la palla al piedeStagione 09-10: 4 vittorie 4 pareggi e 2 sconfitte. La prima e unica stagione di Leonardo sulla panchina del Milan comincia male, proseguirà male e finirà male. Alla prima giornata vince contro il Siena in trasferta per 1 a 2 (doppietta di Pato), ma ha la brutta idea di lasciare in panchina per tutti e novanta minuti, il padrino dello spogliatoio Seedorf, che il lunedì successivo pretenderà un incontro urgente con tecnico e dirigenza in via Turati. Alla seconda giornata Leonardo pagherà caro questo affronto perpetrato al numero dieci rossonero, perdendo il derby per 4 a 0, un derby che verrà ricordato per la sceneggiata di Seedorf in pantofole in panchina e Gattuso infortunato ed irascibile in campo che lascerà il Milan in dieci, siamo alla seconda giornata e la vita di Leonardo è già un inferno. Alla terza giornata 0 a 0 a Livorno (con Seedorf finalmente accontetato e titolare), poi vittoria contro il Bologna a San Siro e ancora una sconfitta, a Udine per 1 a 0. Al giro di boa delle dieci partite, due pareggi (Bari e Atalanta) due vittorie (Roma e Chievo) e un pareggio per 2 a 2 contro il Napoli acciuffato dai partenopei nei tre minuti di recupero segnando due gol con Cigarini prima e Denis poi. La stagione del Milan di Leonardo si concluderà con un dignitoso terzo posto, resta il dubbio:si poteva fare di più o era già stato fatto abbastanza?

Stagione 10-11: 6 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte. Comincia l’era di Allegri, più volte accostato al Milan insieme a Spalletti e Van Basten durante l’annata precedente, e comincia con una vittoria a San Siro contro il Lecce con un rotondo 4 a 0, ma si blocca subito alla giornata successiva con una tremenda sconfitta a Cesena per 2 a 0, la prima di due sconfitte “bianconere”. Alla terza giornata un altro passo falso, pareggio 1 a 1 contro il Catania a San Siro e alla quarta un altro 1 a 1, stavolta contro la Lazio a Roma. Insomma non sembra un inizio promettente, anzi tutto l’opposto, una sola vittoria su quattro partite… Ma dalla quinta giornata si ricomincia ad ingranare e si infilano quattro vittorie di fila, contro Genoa (1-0), Parma (0-1), Chievo (3-1 con storico autogol di Ibrahimovic) e Napoli (1-2) e poi, alla nona giornata, la seconda sconfitta “bianconera” contro la Juve a San Siro per 2 a 1. Per chiudere alla decima registriamo la vittoria a Bari per 2 a 3. Il Milan a fine campionato vincerà il diciottesimo scudetto della sua storia, dopo 6 stagioni di digiuno.

Stagione 11-12: 6 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte. E finiamo con la scorsa stagione che nelle prime 10 partite registra gli stessi risultati della stagione precedente. Va detto che la prima giornata dovrebbe giocarsi a Cagliari, ma per lo sciopero dei giocatori verrà slittata al 20 dicembre. Stavolta non si comincia con una vittoria come l’anno scorso ma con un pareggio, 2 a 2 a San Siro contro la Lazio, alla seconda giornata ancora una scofitta come l’anno prima, un terribile 3 a 1 a Napoli, e alla terza un altro pareggio, 1 a 1 contro l’Udinese, che segna il primo gol della storia rossonera di El Shaarawy. Insomma le prime tre giornate sono un disastro totale, peggio di così potevano essere solo tre sconfitte. La faticosa vittoria alla quarta giornata contro il Cesena a San Siro (1-0) non illude i tifosi, difatti alla quinta arriva la seconda sconfitta, sempre contro la Juventus come l’anno scorso e stavolta per 2 a 0 a Torino nel nuovissimo Juventus Stadium, va detto che pur giocando male e sotto ritmo il Milan era riuscito a resistere agli assalti bianconeri fino ai minuti finali. Praticamente le prime 5 giornate registrano una sola vittoria. Le rimanenti 5 giornate invece saranno 5 vittorie di fila, contro Palermo (3-0), Lecce (3-4 in rimonta dopo il 3-0 del primo tempo), Parma (4-1), Roma (2-3) e Catania (4-0). Come ben sappiamo a fine campionato, dopo una lunga battaglia contro i bianconeri della Juve, il Milan giungerà al secondo posto.

E alla fine di questo post concilia sonno, a voi i commenti!

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Le partenze… Con la “palla al piede”

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