LIVE MN – Capello: "Io mai all’Inter perchè mi sento milanista"

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© foto di Federico De Luca

– Il nostro inviato a San Siro, Pietro Mazzara, ha raccolto alcune dichiarazioni di Fabio Capello: “State tranquilli che non mi vedrete nella prossima stagione nella mixed zone, mi vedrete solo in avvenimenti come questi. Il Milan in campionato ha fatto un allungo che va rispettato, però deve ricordarsi che deve arrivare con un punto di vantaggio sulla Juventus. L’Inter? Non ho mai incontrato Moratti, io non andrò mai all’Inter perchè mi sento milanista. Il silenzio stampa della Juventus? Ci saranno dei motivi per cui hanno preso questa decisione, magari è stato fatto per spostare l’attenzione dal fatto che mancano le vittorie in questo periodo. Il calcio scommesse? Non voglio parlarne. Ibra? E’ migliorato molto, quando era giovane aveva grande talento, ora è un grande giocatore. Fa parte dei quattro attaccanti più forti al mondo, con Messi, Cristiano Ronaldo e Rooney”

– E’ terminata in questo momento la conferenza stampa

Platini sui campi sintetici e la tecnologia: “E’ una cosa che riguarda la Fifa e non l’Uefa. Sui campi sintetici comunque sono d’accordo solo se ci sono particolari problemi di condizioni atmosferiche. Sulla tecnologia, invece, sono totalmente in disaccordo, per qualsiasi tecnologia” 

Platini sul pallone d’oro: “E’ importante anche il lato comportamentale nella scelta del vincitore, oltre alle vittorie in campo internazionale”. Quest’ultimo aspetto è stato messo in evidenza anche da Rivera, che ricorda che quando lo ha vinto lui nel 1969, lui aveva vinto la Coppa Campioni con il Milan.

Platini: “Gli sbagli arbitrali ci sono ovunque, non solo in Italia. E poi non è vero che il calcio italiano è in crisi: io sono convinto che ci sono dei cicli, adesso si dice che quello inglese sia meglio di quello italiano, però se il Napoli passa il turno in Champions non ci sono più squadre inglesi. Il fair play finanziario? Tutti devono fare attenzione a questo aspetto, altrimenti si arriverà al fallimento di molte squadre. Per la prima volta tutti sono d’accordo sul fair paly finanziario. Dobbiamo fare attenzione all’aspetto finanziario delle squadre”. Anche Adriano Galliani si dice d’accordo con il presidente dell’UEFA.

Galliani: “Il Milan ha sempre avuto la volontà di giocare bene al calcio. Rivera è il Milan, ha vinto tantissimo con la nostra maglia, chiunque ama i colori rossoneri ama anche Gianni Rivera. E poi voglio ricordare un’altra cosa: Rivera è stato uno dei pochi grandi capitani del Milan, ci sono stati Cesare Maldini, poi Gianni, Franco Baresi e Paolo Maldini”

Rivera: “Il ricordo di Rocco? Privilegiava il rapporto umano, per lui era fondamentale il gruppo nello spogliatoio”

– Inizia la conferenza stampa dopo la cerimonia di premizione. Seduti al tavolo, sono presenti Gianni Rivera, Michel Platini e Adriano Galliani.

– Ecco il discorso di Rivera: “Voglio ringraziare il presidente dell’UEFA e tutti i presidenti del Milan che ho avuto. Avrei voluto che fossero presenti anche tutti i miei compagni perchè sono stati tutti fondamentali per la mia carriera. Quando sono arrivato al Milan a 17 anni, i giocatori più vecchi mi hanno aiutato molto ad inserirmi e poi con il passare degli anni sono stato io ad aiutare i giovani ad inserirsi. E questa tradizione è continuata poi negli anni e anche ora è presente. Ai miei tempi, i giornalisti che vedevano gli allenamenti del Milan mi chiedevano perchè non succedeva mai niente, e lo stesso possiamo dire che accade anche ora, anche se è più difficile visto che ci sono tanti mezzi di comunicazione in più. E questo succede perchè il Milan è una grandissima società. Questo premio vorrei spezzarlo e darne un pezzo a tutti i miei compagni perchè se sono qui il merito è anche loro. Ringrazio Platini, spero possa diventare presto presidente della FIFA, così potrà ricevere questo premio che si merita assolutamente. Mi fa piacere che sia qui anche la mia famiglia ad assistere a questa premiazione, li ringrazio per tutto. Grazie al Milan che ha organizzato questa cerimonia. Ormai siamo in testa in campionato e quindi dobbiamo rimanerci. Grazie a tutti e spero tanto che presto questo premio sarà consegnato a un altro giocatore italiano perchè è importante che il calcio italiano torni ad avere la qualità e la quantità del passato”.

– Continua Platini: “Rivera è stato il primo giocatore moderno, con un’intelligenza calcistica incredibile, leggeva perfettamente tutte le partite. Rivera non solo era la classe allo stato puro, ma ha vinto anche tanto. Tutti quelli che lo hanno visto giocare si ricordano la sue eleganza e la dolcezza nei suoi tocchi. Questo premio ti fa entrare nell’esclusivo gruppetto di quelli che hanno onorato il calcio con la loro classe, che hanno dato di più rispetto a quello che hanno ricevuto”. Platini consegna il premio a Gianni Rivera. 

– Inizia la cerimonia di premiazione, con le parole di benvenuto di Adriano Galliani, che poi lascia la parola al Presidente dell’UEFA, Michel Platini, il quale spiega il significato di questo premio, annunciando anche che nel nuovo palazzo dell’UEFA che si sta costruendo a Nyon anche a Gianni Rivera verrà intitolata una sala, così che agli altri giocatori che hanno ricevuto questo premio.

Albertini ha rilasciato queste dichiarazioni: “Il tema degli stadi è molto delicato, noi italiani siamo indietro, anche San Siro nella sua bellezza è vecchio. Lo stadio è il palcoscenico del calcio, quindi per un grande spettacolo ci vuole uno stadio bello. Il duello Milan-Juventus? Negli altri campionati ci sono meno pressioni rispetto al nostro, possiamo migliorare in questo senso. Le due società stanno dimostrando di meritare le posizioni in classifica, e se ci sono stati degli errori arbitrali, ci sono anche tanti errori dei giocatori. Nocerino? L’ho sempre seguito, fin da quando giocava in Under 21, si sta dimostrando un grande giocatore”

– Queste le dichiarazioni di Albertosi: “Torno a San Siro dopo circa 30 anni, non sono più tornato dopo la mia ultima stagione nel Milan nel 1980. Il ricordo più bello è il giorno della stella, è stata una grande soddisfazione. In quella squadra non c’erano grandi campioni, ma eravamo molto uniti, c’era un grande gruppo. Rivera è stato un grande giocatore, con una personalità incredibile, teneva unito tutto l’ambiente. Il Milan di oggi ha una grande squadra, con un grande Ibrahimovic, merita di vincere lo scudetto”

Gianni Rivera ha parlato ai microfoni di Milan Channel prima della premiazione: “E’ bello tornare a San Siro per ritirare questo premio, anche se avrei preferito tornare qui per giocare. Comunque sono molto felice per questo importante riconoscimento, perchè mi fa piacere che la motivazione sia di carattere comportamentale. Nella mente ho tutti i 20 anni della mia carriera, sono successe cose belle e meno belle, ma tutte sono state importanti per crescere. Il numero 10 non ha più il significato di una volta, ormai lo può indossare anche il portiere, è un peccato”

– Viene raccontata la carriera di Gianni Rivera: arriva al Milan dall’U.S. Alessandria Calcio 1912 nel 1960, incontrando un successo immediato. Ha vinto il Campionato italiano nel 1962 ed ha continuato sollevando la Coppa dei Campioni d’Europa nel 1963. Ha poi ripetuto questa striscia vincente  con un altro scudetto nel 1968 il preludio all’alzata della seconda Coppa dei Campioni rossonera nel 1969 come Capitano. Questo trionfo gli è valso importanti riconoscimenti individuali e per questo gli viene assegnato il Pallone d’Oro-France Football nel 1969. Rivera ha giocato un totale di 501 partite di Serie A per il Milan, segnando 160 gol. A livello internazionale, ha rappresentato l’Italia 60 volte, segnando 14 gol. Ha partecipato a quattro Coppe del Mondo FIFA – 1962, 1966, 1970 e 1974 – e ha fatto parte della Squadra Azzurra che ha vinto il Campionato europeo di calcio nel 1968.

– Mauro Suma intervista Saul Malatrasi, grande difensore centrale ai tempi di Rivera. Ecco le sue dichiarazioni: “Sono sempre stato milanista fin da ragazzo  e anche adesso seguo molto i rossoneri. Rivera è un grande campione ed è uno dei pochi che si merita l’appellativo di fuoriclasse: io un giocatore così intelligente non l’ho mai visto. E’ il giocatore che ho sempre ammirato più di tutti. Thiago Silva? E’ eccezionale, con Nesta è la migliore coppia centrale del mondo. Per fortuna Thiago non si è mai infortunato, per me è il difensore più forte del mondo”

Buongiorno amici di Milannews.it, siamo pronti a seguire in diretta su Milan Channel un evento importante per la società rossonera: questa mattina, infatti, il presidente Platini consegnerà a San Siro l’award del Presidente Uefa a Gianni Rivera. Sarà presente il Milan di oggi con Adriano Galliani e non mancheranno le Glorie degli anni di Rivera. Dopo Raymond Kopa (2010), Eusébio (2009), Sir Bobby Charlton (2008) e Alfredo di Stéfano (2007), il premio tocca al Gianni Nazionale. Segui il live su Milannews.it.

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