Milan-Olimpia 3-1: l’analisi tattica

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Primo tempo: Il Milan esprime un buon calcio sin dall’inizio. Ottimo la prova del centrocampo rossonero che, rispetto all’ultima uscita, si è visto più volte coinvolto nella manovra offensiva, come testimoniano i due gol di Nocerino. L’ imprevedibilità offensiva è anche dettata dall’assenza di una vera prima punta, con El Shaarawy e Robinho che svariano su tutto il fronte offensivo. Ottima la prova anche dei terzini, compreso Antonini, sempre presenti sulle rispettive fasce.

Secondo tempo: I rossoneri allentano la pressione, visto il confortante 3-0. Spazio a qualche giovane e, viste le pesanti sessioni di allenamento, sopraggiunge un po’ di stanchezza (come affermerà Valoti a fine partita). Il Milan riesce a controllare il risultato senza difficoltà, affidandosi a saltuarie ripartenze dei tre attaccanti. Buona la prova di Cristante, entrato al 53’ al posto di Montolivo. Il gol del 3-1 è frutto di una distrazione dell’intero reparto difensivo, colpevole di aver lasciato staccare indisturbato Josè Escalante.

Conclusioni finali: Buona la prestazione dell’intero reparto offensivo, con Robinho in gran spolvero. Da eliminare le amnesie difensive, singole e collettive, tipiche dello scorso anno. Buona la prova dell’esordiente Montolivo.

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