Napoli – Milan: i precedenti

Dopo la batosta casalinga con la Fiorentina, i rossoneri se la vedranno domani sera contro il Napoli.

Dopo un paio di stagioni in cui prima di questa gara riecheggiava la parola “scudetto”, quest’anno la delicatissima posizione in classifica del Milan fa sì che sia alla stregua di un normale incontro.

I 64 precedenti tra le due formazioni sono sostanzialmente pari, visto che troviamo 23 vittorie del Napoli, 22 del Milan e19 pareggi. 73 pari è il computo delle reti.

L’ultima vittoria milanista è del 25 ottobre 2010, quando un redivivo Massimo Oddo, entrato in campo al posto dell’infortunato Antonini dopo 12 minuti, con due pregevolissimi assist mette in ginocchio la retroguardia partenopea e regala la gioia del gol a Robinho ed Ibrahimovic. Lavezzi con una magia prova a salvare capre e cavoli ma non riesce nell’impresa di rimontare le due reti di svantaggio e così Allegri mette il primo mattoncino verso un obiettivo chiamato scudetto numero 18.

Il 4 gennaio 1998 altra vittoria rossonera con le stesse dinamiche. Stavolta il doppio vantaggio è firmato da Leonardo e Maurizio Ganz. Claudio Bellucci realizza la rete della speranza per un Napoli disastrato che a fine stagione retrocederà mestamente.

La vittoria del 14 aprile 1996 porta la firma di Christian Panucci, che con un perfetto colpo di testa da calcio d’angolo trafigge Tagliatatela.

L’8 novembre 1992 il risultato è clamoroso: quaterna di Van Basten e rete di Eranio per il ciclone Milan di Capello. Fissa l’1-5 finale la rete della bandiera di Gianfranco Zola.
Questa è la vittoria rossonera più ampia al “San Paolo”, al pari dell’altro 1-5 del 23 settembre 1962 che porta le firme di Rivera (2 realizzazioni per lui), Mora, Barison, Altafini e rete di casa di Tacchi, per il momentaneo pareggio.

Nel giorno della festa dei lavoratori del 1988 va in scena la partita più sentita della storia delle sfide tra le due squadre a Napoli e forse il confronto più importante in generale.
I partenopei arrivano allo scontro diretto a tre turni dalla fine con un punto di vantaggio sul Milan e forti di un primato in classifica che dura da ben 50 giornate.
Gli uomini di Sacchi però non partono battuti e passano in vantaggio con Virdis, prima del pareggio di Maradona. Nel secondo tempo micidiale uno-due di Virdis e Van Basten per il 3-1, con immediata risposta di Careca.
Il risultato non muta più ed i rossoneri scavalcano il Napoli e di fatto scuciono lo scudetto dalla maglia azzurra per riappropriarsene dopo gli anni bui della serie B. Di fatto con questo successo (il primo dell’era Berlusconi) si apre l’epopea del Milan stellare di Sacchi prima e di Capello poi.

Due vittorie per 1-0 tra il 1980 ed il 1981. Quella del 27 settembre 1981 arriva grazie ad un’autorete di Ferrario e quella del 30 marzo 1980 porta la firma di Bigon.
Quest’ultima partita arriva una settimana dopo lo scoppio dello scandalo calcioscommesse che trascina per la prima volta in B il vecchio diavolo: pProprio sette giorni prima infatti gli uomini della Guardia di Finanza con dei blitz nei campi di serie A portano in carcere diversi calciatori, tra cui Albertosi e Morini del Milan.

L’ultimo pari invece è il 2-2 del 28 ottobre 2009 ed è una vera e propria beffa per gli uomini di Leonardo, che dopo essere andati in vantaggio 2-0 (Inzaghi e Pato) si fanno riacciuffare tra il 46’ ed il 48’ del secondo tempo da Cigarini e del “Tanque” Denis.
Risultato ad occhiali invece in tre occasioni: 2008/09, 2000/01 e 1996/97.

Il 10 maggio 1992è una data importante per i tifosi rossoneri ed il San Paolo è ancora protagonista 4 anni dopo l’ultima volta. Frank Rijkaard porta in vantaggio i suoi, prima del pareggio di Laurent Blanc. Questo punto serve ai rossoneri per conquistare matematicamente il dodicesimo scudetto della storia, il primo di Fabio Capello.

La stagione precedente invece l’1-1 è firmato da Maradona e Gullit negli ultimi minuti del match.

Di nuovo due pareggi di fila a reti bianche tra il 1983 ed il 1984 e due pareggi 1-1 nell’anno solare 1978: nel maggio all’ultima giornata reti di Bigon e Vinazzani, nel novembre (altro campionato, quello della stella) il risultato è fissato da Savoldi e De Vecchi.

L’ultima vittoria del Napoli risale ad un anno fa: il 18 settembre 2011. Alberto Aquilani (nella foto) realizza la sua prima ed unica rete in maglia rossonera e porta in vantaggio i suoi, prima che il ciclone Cavani si abbatta sul povero Abbiati.

Torniamo poi all’11 maggio 2008: Hamsik, Domizzi e Garics schiantano un Milan allo sbando che viene sorpassato dalla Fiorentina nella corsa al quarto posto valevole l’accesso alla Champions League. Magra consolazione il gol di Seedorf sul fischio finale.

Tra il 1994 ed il 1995 per due anni il Napoli fa bottino pieno, entrambe le volte per 1-0. Il 27 marzo 1994 è Paolo Di Canio il match winner, mentre il 18 maggio 1995 una rete del “Condor” Massimo Agostini condanna Maldini e compagni.

Altre due vittorie sonanti dei partenopei tra l’88 e l’89, vittorie che a tutt’oggi sono le più ampie del Napoli in casa contro il Milan.
Il 27 novembre 1988 i sudamericani Maradona e Careca, con l’ausilio di Francini, hanno vita facile. Gol rossonero di Pietro Paolo Virdis.

Nel 1989, anno del secondo scudetto degli azzurri, la partita si gioca il primo ottobre ed il Milan di Sacchi cade sotto i colpi di Andrea Carnevale (doppietta per lui) e Maradona. A conti fatti questa schiacciante sconfitta, seppur ad inizio stagione, costa il titolo ai rossoneri, che finiscono secondi a -2 dalla vetta.

Soliti marcatori per la vittoria del Napoli del 26 aprile 1987 (Carnevale, Maradona e Virdis), mentre nel giorno dell’Immacolata Concezione del 1985 le reti del 2-0 casalingo sono di Bruno Giordano e Salvatore Bagni.

I partenopei in questa stagione dopo essere stati indicati come unica rivale della Juventus, si trovano ora al terzo posto lottare con l’Inter oltre che coi bianconeri.
In casa hanno un fortino, in cui hanno sempre vinto (5 volte) e pareggiato una sola volta (contro il Torino due settimane fa), realizzando 12 reti e subendone 4.
L’unico dubbio di formazione di Mazzarri è legato alla presenza di Pandev, alle prese con una distorsione alla caviglia. Il suo posto potrebbe essere preso dal giovane talento Insigne.

Allegri invece, che vede sempre più la sua panchina in bilico, potrebbe tornare al 4-3-3 e rispolverare così Nocerino.

Gli unici ex sono Abate (che però sarà assente per infortunio), Colombo e Donadel, ma questi ultimi due hanno solo fatto parte della rosa del Milan senza giocare alcun match.

Difficilmente il presidente Berlusconi potrebbe tollerare un’altra sconfitta senza gioco.

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