Non solo Rami e Honda: le strategie rossonere di gennaio

Valencia CF v AZ Alkmaar - UEFA Europa League Quarter Final

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di Andrea Rubini

Il confermato arrivo di Rami a gennaio si aggiunge a quello praticamente certo del nipponico Honda, in scadenza contrattuale proprio questo dicembre. La sensazione è che il Milan sia comunque un cantiere aperto e che si stia continuamente cercando di individuare dei tasselli utili per l’organico da inserire durante la sessione invernale.

Se contro l’Udinese l’esordio di Gabriel è da definirsi più che positivo, quello del portiere è un ruolo che tiene i tifosi da una quindicina d’anni, come sottolineato in modo impeccabile in questo approfondimento. La voce indubbiamente più stuzzicante è quella di Iker Casillas, ormai ex numero uno del Real Madrid e della nazionale campione del mondo (e due volte campione d’Europa). Una trattativa decisamente invitante ma di difficile praticabilità viste le cifre percepite dall’estremo difensore iberico. Altro nome, e altre difficolta, corrisponde a Marc-André ter Stegen, portiere classe 1992 del Borussia Mönchengladbach e dell’Under21 teutonica. Su di lui si è scatenato il derby spagnolo Real-Barça (coi catalani in vantaggio) ma anche l’altro Borussia che potrebbe relegare l’attuale numero 1, Weidenfeller, al ruolo di chioccia in quanto ormai prossimo ai 34 anni. Chiudono la lista lo scozzese Forster e il russo Akinfeev del CSKA, giocatore che si svincolerà il prossimo giugno. Gabriel però potrebbe bruciare le tappe e assicurarsi la maglia numero uno per i prossimi anni. In questo caso il Milan dovrà monitorare solo la situazione per quanto riguarda il secondo portiere: Abbiati in scadenza di contratto sembra arrivato al capolinea, Amelia è dato per partente già a gennaio e Coppola, nonstante il biennale, rappresenta il terzo – se non il quarto – portiere per definizione.

Per la retroguardia oltre al difensore dal Valencia non sono previsti ulteriori inserimenti per la sessione invernale. Il pieno recupero di Silvestre e il ritorno – si spera a breve – di De Sciglio completerebbero con Bonera la linea difensiva almeno fino a giugno. A gennaio l’unico del reparto dato in partenza è Zaccardo, per il resto si lavora per giugno. Piacciono per la fascia Plattenhardt del Norinberga e Jordan Lukaku (fratello del più famoso Roman del Chelsea), elementi che potrebbe riportare definitivamente De Sciglio a destra, nonchè mettere Emanuelson sul mercato. Sul mercato ci è finito anche Abate, terzino che da quando è passato sotto la scuderia Raiola è stato offerto alla Juventus dallo stesso procuratore. Nonstante di candeline ne soffi 32, in estate Nemanja Vidic potrebbe essere un nome ricorrente, visto che comunque sia Silvestre che Rami sarebbero da riscattare entrambi per cifre intorno ai 7 milioni di euro, cifre davvero importanti per due giocatori che dovranno ritagliarsi il giusto spazio a suon di prestazioni convincenti.

L’arrivo di Honda a centrocampo, nonchè il recupero di Saponara, portano tecnica ad una mediana che nella prima fase della stagione è stata decisamente scarna sotto questo punto di vista. Già dato per partente in estate, difficilmente riuscirà ad evitare l’epurazione invernale: stiamo parlando di Nocerino, autentico punto interrogativo della mediana rossonera, giocatore che non sembra più in grado di ritrovarsi dopo i fasti dell’esordio. Stessa sorte dovrebbe capitare a Cristante, visto che un anno interamente in panchina non giova a nessuno. In società stanno monitorando la situazione di Menez. L’ex giocatore della Roma infatti è prossimo allo svincolo, ma potrebbe muoversi già durante questa sessione. Tuttavia a gennaio il Milan tra trequartisti e mezz’ale offensive si ritroverà già con Kakà, Honda, Saponara e Birsa. Sono sette giocatori per due maglie (non dimentichiamoci infatti di Poli, Muntari ed Emanuelson all’occorrenza), mentre de Jong e Montolivo resterebbero rispettivamente l’unico mediano difensivo e l’unico playmaker della rosa. In questa direzione pertanto si sta osservando Celestino dello Sporting Lisbona e spunta il nome di Faravelli come possibile golpe che ha la finalità di accaparrarsi anche l’estroso Leandro Paredes.

In avanti a contendersi una maglia come spalla di Balotelli ci saranno Robinho, Matri, Pazzini, El Shaarawy e Niang (scritti rigorosamente in ordine di gerarchia nella mente di Allegri). Sei giocatori per due maglie sono troppi e sembrano gli ultimi due quelli destinati a partire: Niang (nemmeno inserito nelle liste Champions) per scelta tecnica, mentre El Shaarawy per questioni economiche. Il reparto infatti potrà sempre, nell’emergenza, esser completato con Kakà e Saponara.

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