Orgoglio Milan, Roma fermata sul pari

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MILAN-ROMA, IL MIGLIORE IN CAMPO

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Partita emozionante e combattuta a San Siro: Roma in vantaggio due volte all’inizio dei due tempi, ma il Milan lotta e rimonta in entrambe le occasioni e potrebbe anche vincere in pieno recupero, ma il pari è giusto.

17.12.2013 01:28 di Davide Bin  articolo letto 115 volte

Nel giorno del suo compleanno n° 114 il Milan riceve in “dono” un avversario non blasonato ma forte dal sorteggio per gli ottavi di finale di Champions League, ovvero l’Atletico Madrid di Simeone e un punticino dalla partita di campionato contro la Roma, giocata come “monday night” della 16^ giornata. Avremo due mesi per pensare all’Atletico Madrid, quindi concetriamoci sulla partita contro la Roma, in cui il Milan pareggia 2-2 come a Livorno, ma è un risultato che ha tutt’altro sapore e un peso specifico diverso nella sempre più preoccupante classifica della squadra di Allegri. I rossoneri hanno faticato molto contro una squadra che merita la classifica che ha perchè gioca bene, ma sono riusciti a non affondare, hanno reagito entrambe le volte in cui si sono trovati in svantaggio, hanno rimontato e hanno avuto anche l’occasione di vincere in pieno recupero, quando Balotelli ha ciabattato malamente fuori da favorevole posizione, anche se poi è stata la Roma ad avere l’ultima occasione con Gervinho. Come si può intuire, le due squadre hanno giocato a viso aperto e si sono date battaglia fino all’ultimo secondo, anche perchè il pareggio scontenta tutti ed entrambe hanno cercato di vincere fino alla fine; il Milan è la prima squadra che riesce a segnare due gol nella stessa partita alla granitica difesa della Roma e ciò dimostra che, come al solito, in fase di attacco i rossoneri sono stati positivi, mentre la difesa ha traballato paurosamente, non solo in occasione dei due gol, ma anche in altri frangenti e ormai è evidente che questo reparto ha bisogno di essere rinforzato, perchè è in eterna sofferenza. Viste le premesse un punto contro la Roma fa sempre comodo, perchè molti ipotizzavano e temevano una brutta figura, ma è chiaro che con un solo punto per volta non si va molto lontano. La prestazione, però, fa ben sperare, perchè il Milan se l’è giocata e ci ha messo cuore, orgoglio e determinazione, in una partita tutto sommato divertente, emozionante, combattuta e ricca di episodi.

Allegri rimescola un po’ le carte rispetto alle indiscrezioni della vigilia: in difesa gioca Bonera, ma accanto a lui c’è Zapata e non Mexes; a centrocampo c’è Poli al fianco di De Jong e Muntari, perchè Montolivo si sposta più avanti, nella posizione di secondo trequartista al fianco di Kakà e dietro Balotelli. Un Milan equilibrato e non troppo sbilanciato, perchè di fronte c’è la Roma con una grande difesa (solo cinque reti subite), ma capace di essere micidiale in attacco se le si lascia spazio. San Siro presenta molti vuoti, nonostante il terzo anello chiuso e ciò dimostra che le partite al lunedì sono una vera disgrazia, perchè se giocata in un giorno più consono al calcio, cioè nel fine settimana, invece che al lunedì sera, magari la cornice di pubblico sarebbe stata più adeguata all’importanza di una partita che nè Milan nè Roma possono permettersi di perdere per motivi diversi. La Curva Sud festeggia il compleanno del Milan con una minicoreografia composta da un telone sul quale è riprodotta la figura del fondatore della squadra, ovvero Kilpin; è una giornata importante per il Milan e una vittoria sarebbe il regalo migliore…

I rossoneri iniziano abbastanza bene e provano a fare la partita senza timori reverenziali, cercando di dimostrare che i 19 punti di differenza fra le due squadre sono eccessivi, ma la Roma è veloce e incisiva e lo dimostra in meno di un quarto d’ora, portandosi in vantaggio al termine di un’azione spettacolare che devasta l’inguardabile difesa rossonera; Bonera e Zapata rimangono immobili mentre Destro mette in rete da pochi passi il traversone basso di Strootman e una partita già difficile in partenza diventa un passo dolomitico da scalare per un Milan che accusa il colpo, stenta e non gira come dovrebbe. Un tiro senza troppe pretese di Kakà è tutto ciò che il Milan sa proporre nella fase centrale del primo tempo, mentre ogni ripartenza di Gervinho mette in crisi la difesa rossonera e solo una chiusura tempestiva di Bonera evita altri guai. La Roma reclama anche un rigore per un un intervento ruvido di De Jong su Bradley, ma Rocchi fa proseguire. Il Milan migliora con il passare dei minuti, prende fiducia e trova il pareggio: prima Emanuelson costringe De Sanctis a mettere il pallone in angolo con una bella conclusione dopo uno spunto personale e sulla battuta del corner Muntari fa sponda e Zapata infila di testa in tuffo, anche se in modo un po’ goffo. Gol importante che dà morale al Milan, ma la Roma non ci sta e infilarsi nella retroguardia rossonera è fin troppo facile: panico davanti alla porta di Abbiati con Bradley che tenta l’appoggio a porta vuota ma non riesce ad imprimere forza e trova la respinta sulla linea di Bonera, poi tocca a Zapata compiere un autentico miracolo, con un intervento in scivolata, degno del miglior Baresi, su Gervinho che stava per battere a rete. La Roma dimostra tutta la sua organizzazione di gioco, il Milan punta più sull’improvvisazione, anche perchè Kakà corre molto e si impegna, ma ciò va a discapito della lucidità e Balotelli non replica la bella prestazione contro l’Ajax, soprattutto sul piano dell’impegno.

A inizio ripresa non c’è più Abbiati fra i pali della porta rossonera ma Gabriel; solo problemi intestinali per Christian, mentre Gabriel entra subito nella cronaca ma in negativo, visto che una sua ingenua uscita alla disperata su Gervinho causa il rigore che Strootman realizza riportando in vantaggio la Roma. Il Milan prova a reagire, ma i giallorossi sono micidiali nelle ripartenze e mettono costantemente in crisi la difesa rossonera, in cui le prestazioni individuali non sono disastrose, anzi, ma manca l’organizzazione e la compattezza. Si fatica a chiudere tutti gli spazi, anche perchè i centrocampisti aiutano poco e comincia a farsi sentire anche la stanchezza, visto che il Milan ha giocato un’intensa partita in inferiorità numerica mercoledì mentre la Roma si allenava tranquillamente a Trigoria e la differenza si vede. Il Milan fa confusione e attacca in modo disordinato, la Roma si difende e prova a ripartire; Allegri prova a migliorare la fase offensiva mandando in campo Matri al posto di Poli, ma la squadra continua a faticare e le cervellotiche decisioni di Rocchi, che arbitra con poca uniformità di giudizio, fanno innervosire i giocatori e non solo; ne fanno le spese Kakà, ammonito, Allegri, espulso e Montolivo che si vede mostrare per proteste un cartellino giallo “pesante” che gli farà saltare il derby. Nella fase più concitata della partita si sente anche qualche ululato razzista nei confronti di Balotelli proveniente dal settore ospiti e prontamente interviene lo speaker con il comunicato che minaccia la sospensione della partita. Nonostante le difficoltà il Milan trova ancora una volta il pareggio: Balotelli serve in area Muntari e il tiro potente del ghanese non lascia scampo a De Sanctis. Il Milan si galvanizza e prova a vincere, sospinto anche dal tifo incessante della Curva Sud; una punizione di Balotelli scalda le mani al portiere romanista, mentre dall’altra parte un’altra uscita spericolata di Gabriel abbatte al suolo il povero Emanuelson, che rimane a terra con un braccio dolorante e deve lasciare il posto a Zaccardo. La partita rimane intensa e combattuta anche nei minuti di recupero: Balotelli riceve palla, sterza mettendo a terra De Rossi ma conclude malamente fuori e il rammarico diventa sollievo quando Gervinho, proprio all’ultima azione, spedisce fuori a fil di palo da favorevole posizione. Finisce 2-2 e la Roma scivola a cinque punti dalla Juventus, mentre il Milan rimane lontanissimo dall’alta classifica. In casa rossonera consola la prestazione, tecnicamente non eccelsa ma piena di grinta, cuore e determinazione, senza le quali sarebbe stato impossibile rimontare due volte questa Roma forte e organizzata. Con questo spirito si può sperare di ottenere qualche risultato positivo, ma ormai sembra davvero impossibile tornare in corsa per le posizioni di alta classifica. Il Milan arranca e a suon di pareggi non si va molto lontano, quindi continuiamo a sperare che prima o poi arrivi la tanto invocata svolta, magari proprio nell’imminente derby, perchè 19 punti sono davvero pochini e bisogna provare a tutti i costi a risalire, visto che la zona retrocessione è lontana solo sei punti, mentre le zone alte della classifica sono a distanza siderale e tutto ciò non è da Milan! 

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