Pinne, fucile e occhiali: Ferragosto col Night!

Milan Night

Giuseppe Rossi 150x150 Pinne, fucile e occhiali: Ferragosto col Night!

Pepito: scommessa o azzardo?

E tocca a me scrivere un pezzo nel giorno di Ferragosto! Spero che non siate solo in due o tre a leggerlo, ma che il successo del Night riesca a sconfiggere anche il giorno in cui tutte le attività nel nostro paese si stoppano. E lasciano giustamente spazio a gite al lago, vacanze esotiche, grigliate, passeggiate in montagna, pinne, fucili ed occhiali.

Ma c’è sempre qualcuno che, sfortunato, deve lavorare anche in questo giorno. Ecco, spero di fare compagnia a questi e a chi avrà voglia di dare una sbirciatina al Night anche il 15 agosto!

Credo che un dato interessante del post-debacle contro il Real sia l’ammissione da parte di Ambrosini, il capitano, che il Milan non si trovi più al livello delle grandi d’Europa. Ovviamente è una cosa che tutti abbiamo capito da tempo, ma sentirla pronunciare in maniera così esplicita e chiara dal giocatore con maggiore anzianità del gruppo fa comunque un certo effetto. Ed è straniante rispetto ai proclami di grandeur (‘Siamo al livello del Barcellona come rosa’) portati avanti dalla società fino a pochi mesi fa. E’ la conferma, venuta da un grande uomo (al di là del giudizio tecnico sull’ormai stagionato numero 23) che cerca al suo meglio di rappresentare i nostri colori in questa fase di dolorosa transizione. Il problema è che la transizione non si capisce verso cosa sia. E ciò provoca angoscia in tutti i tifosi milanisti, anche in quelli più filosocietari e nei leggendari ‘tifosi contabili’ che ormai affollano le pattuglie rossonere.

Sul discorso Giuseppe Rossi in linea di massima potrei anche essere d’accordo sul rischiare di prendere un giocatore, a prezzo di super saldo, e sperare nel suo recupero fisico dal 2013. E va benissimo. Però non si può puntare solo su di lui, oltre alla scommessa sul futuro occorre fare qualcosa anche per l’immediato, acquisendo una punta di peso (e almeno da 15 gol a stagione) sempre nella vaga speranza che Pannolino, reduce da un’Olimpiade da grigio comprimario, decida di tornare ad essere un giocatore di calcio. A proposito del neo numero 9: la gentil consorte, l’erede al trono, la pelinipotenziaria in pectore dov’è in questi mesi tribolati? 2 mesi di mare e spiagge non bastano a Barbara? Non sarebbe il caso di tornare ad occuparsi di Milan? Da quel fronte tutto tace. Mah…

Devo ammettere che, da grande fan di Zlatan, vedere Ibra ribaltare il risultato praticamente da solo nell’esordio ufficiale a Parigi e trascinare i compagni con la sua potenza, la sua classe e (perchè no?) la sua supponenza è stata una pugnalata al cuore. Che vi devo dire? L’aver lasciato andare lo svedese, forse ancora più che Thiago, è stato il segno di una resa definitiva alla mediocrità.

Mediocrità che si è palesata una volta di più, ed è concetto già ribadito più volte, nel non avere opzionato un centravanti di valore PRIMA di cedere Ibra e nell’aver comprato un terzo portiere (probabilmente marchetta ai soliti procuratori do Brasil) extracomunitario, precludendosi in tal modo diverse possibilità sul mercato.

Infine stasera, ad un mese e mezzo dalla fine degli Europei, tornano le Nazionali. In quella italiana, oltre ai soliti Nocerino e Abate, fanno capolino anche De Sciglio, Acerbi ed El Shaarawy. Sono contento per i tre ragazzi, anche se si tratta ovviamente di un’Italia sperimentale che avrà relativamente poco a che fare con quella che affronterà le qualificazioni ai Mondiali 2014 a partire da settembre. Infatti l’aver convocato gente, come ad esempio il nostro neo numero 2, con 3/4 presenze in A, testimonia come Prandelli si stia dando alla sperimentazione più spinta. Occhio però alle figuracce in questo match contro l’Inghilterra… Milan-Real docet!

Chiudo proprio su Prandelli che, con le dichiarazioni in cui difende a spada tratta Conte, si è dimostrato una volta di più pesantemente allineato con il predominante vento gobbo (vergognosa la finale di Supercoppa) e con il tiro a segno su Zeman. Orsù caro CT, capisco che- come Manzoni scriveva- uno se il coraggio non ce l’ha non se lo può dare, ma stare sempre così coperti al servizio del potente di turno anche in casi così spinosi non depone certo a favore della sua libertà e autonomia di pernsiero!

Finisco ovviamente con l’augurio a tutti voi di un buon Ferragosto, in questa tribolata (calcisticamente parlando e limitatamente ai colori rossoneri) estate 2012! Tutto in attesa dell’amichevole presidenziale di domenica e del rendez vous con le giuve nella prima amichevole di questo nuovo Milan a San Siro… e anche qui occhio alle figuracce!

Raoul Duke 

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