Santa Pazienza

le_lacrime_di_mario_balotelli_viene_sostituito_piange_in_panchina-400-0-390809E si va di manita! Mica vero che l’Alessandria tempo fa era venuta al Martelli e aveva rifilato quattro pere al mio povero Mantova? Ho ottenuto la vendetta, cioè l’unica cosa dolce che non fa ingrassare. A parte gli scherzi, nel primo tempo mi sono divertita. Vedere qualche bella azione, veloce e ben congegnata, sia pure contro una compagine di Lega Pro, è una cosa che mi dà piacere e mi provoca qualche palpitino.A dire il vero, io non amo troppo il dolce. Sono tutta per il salato. Però non è che, quanto a linea, sia messa benissimo. Una volta ero bulimica di Milan. E ora? La mia crisi di astinenza mi provoca una voglia pazzesca. Di più! Non so cosa darei per avere una Società normale e quindi una squadra competitiva. Se qualcuno fosse abile a contrattare, agendo in modo lungimirante e astuto come suole fare il Condor, per esempio, potrebbe spennarmi. Io sono un tipo semplice. Datemi un Milan sensato e solleverò il mio mondo. E’ dura vedere sempre la felicità attraverso gli occhi degli altri. Bayern, mi raccomando.

Nella notte dell’Oscar a Di Caprio un altro Leonardo affonda il Titanic nerazzurro con la gentile collaborazione di D’Ambrosio. Complimenti a Morricone e non al Napoli. A me gli Azzurri sono parsi cotterelli in quel di Firenze. Insomma, se non vi riprendete, Partenopei stanchi, i Gobbi vincono lo scudetto in carrozza. Sospetto di portare scalogna alle squadre per cui tifo. Mi sa che la dea Eupalla ce l’abbia con me. E allora la inganno. Desidero tanto che Napoli e Bayern perdano sempre. Sono proprio una faina.

Capitolo Niang. Il ragazzo ha per la guida le stesse attitudini che mostra verso il calcio. Per fortuna il suo incidente non ha avuto i risvolti drammatici che sarebbero anche potuti accadere, vista la dinamica. Quindi ci si può scherzare sopra. Curioso che M’Baye abbia in un primo momento parlato di un autista. Non ho mai sentito nella mia vita, purtroppo non breve, che sia stata fatta la prova del palloncino a un passeggero. Comunque sia, gli faccio tanti auguri, ma la sua indisponibilità non mi turba certo per questioni tecniche. Lui è veloce, più nella progressione che nello scatto. Gli manca, però, il controllo. Come in auto.

Per la prima volta mi avvicino a una partita senza la sensazione di poterla perdere. Insomma, qualche segnale di compattezza in più la squadra l’ha dato. E non sarà certo un avversario di Lega Pro, peraltro già battuto sia pure in modo non brillante all’andata, a sbarrarci le porte della finale. Esiste, però, anche il rovescio della medaglia. Se andassimo incontro a un inopinato rovescio, sarebbe una cosa apocalittica. Non prendo neppure in considerazione la funesta eventualità. Non gioca Montolivo. Bene! Inedita coppia d’attacco Balo- Menez. Mi incuriosisce. Mi piacerebbe tanto che Mario si scrollasse di dosso paturnie, musi, apatie e sfoderasse una prestazione finalmente convincente. Condita, magari, da una doppietta con esultanza. Campa cavallo…. Il confine tra sogno e illusione è sottile. Jeremy si trova sicuramente a corto di condizione. Magari, però, riesce a regalarci una perla delle sue. Poli dall’inizio. Viene tirato fuori dalla naftalina. Da Eta Beta a sostituto di Montolivo o Bertolacci. Anche Andrea ha le spalle fragili, ma non deve certo portare il peso di eredità gravose. Dai, che si comincia!

Grande azione di Kucka! Salta avversari, penetra in area e offre un cioccolatino a Honda! Il tiro da due passi, a porta vuota, finisce incredibilmente oltre la traversa. Abbiati sbaglia il rinvio. Uno di loro viene messo davanti a lui da un passaggio filtrante. Cristian respinge la conclusione in uscita bassa. Ancora pericolosissima l’Alessandria. Abbiati interviene su Celjak. Ma c’era fuorigioco. Splendida rasoiata di Poli per Honda. Il cross basso viene spazzato da un difensore. Honda bene di tacco per Menez. Il tiro viene respinto dal portiere. Balo indietro per il figlio del Sol Levante sulla trequarti. Bel lancio verticale per Menez. Controllo a seguire di petto e gran destro che gonfia la rete! Ecco il cammeo di Jeremy! Calcio d’angolo per noi. Zapata la spizza di testa a terra verso il secondo palo. Lì c’è Romagnoli che insacca! Honda lateralmente per Poli. Cross basso per Menez! Gol! Doppietta per Jeremy! Bene! Il primo tempo finisce. Io, tutto sommato, mi sono divertita.

Si riprende con Josè Mauri al posto dell’ottimo Kucka. Ma allora il buon Josè esiste! Dopo un quarto d’ora di piccolo trotto Boa sostituisce Jack. Giusto. Bisogna pensare al Sassuolo. Inzuccata di Fischnaller a lato di poco. Rivera inquadrato in tribuna. Mi prende un moto di tenerezza. Gran colpo di testa di Marconi fuori di un soffio. Esce un applaudito Menez. Entra Bacca. Celjak da pochi passi supera Abbiati. De Sciglio respinge sulla linea. L’Alessandria meriterebbe il gol. Corner per noi. La palla viene ancora spizzata sul palo opposto. Lì c’è sempre Romagnoli. Vannucchi respinge oltre la linea. L’occhio di falco vede che è nettamente entrata. Non tanto quanto quella di Muntari, comunque. Purtroppo in quel caso non c’erano le nuove tecnologie. Il gol l’avrebbe visto a occhio nudo pure uno che stava sulla luna… Lasciamo perdere, va. Entra Bocalon. Cappero, non voglio che segni uno con un cognome così. Non mi piacerebbe proprio essere Bocalonizzata. Imbucata per Bacca, che fila tutto solo verso il portiere e lo grazia, mettendo a lato. Ora è Balo in replay rispetto a Carlos. Il suo destro è più chirurgico e fanno cinque! Io sono contenta per il gol di Mario. Non riscatta certo una prestazione incolore, ma mi fa comunque piacere. Mica vero che a un sospiro dalla fine Bocalon incorna e quasi segna? Pericolo scampato.

Abbiamo raggiunto la nostra prima finale. Anche la seconda. Giocheremo per la Supercoppa italiana. Chissà come sarà contento Silvio. Sono convinta di vincere a Roma, in una botta di inusitato ottimismo? No. Credo semplicemente che i Gobbi acchiapperanno lo scudo. Io non amo particolarmente Luiz Adriano. Ma riapparirà dall’oblio in cui è sprofondato? Mi limito a notare una cosa. Quando qualcuno rifiuta un trasferimento in destinazioni appetibili come il Daghestan o la Cina e non ha il procuratore giusto, cade in disgrazia. Viene avvolto, avviluppato nella spirale degli infortuni e non ne esce più. Non mi sembra il modo più adatto per preservare un capitale. E, in effetti, tutte le nostre cessioni sono svendite. Anche campionissimi come Ibra e Thiago sono stati venduti per cifre decisamente inferiori al loro valore. Pazienza? Un cappero! La pazienza non è né santa né benedetta. E’ solo una virtù di rango inferiore che permette ai mediocri di conseguire modesti successi. Magari pure di raggiungere due finali in un colpo solo… I piccioni e le fave ci fanno un baffo. Noi abbiamo volatili più famelici e raffinati. Condor e non piccioni.  Gourmet. Altro che fave. E pensare che basterebbe poco per tornare competitivi in Italia. Un Ds capace e una proprietà disposta a investire con intelligenza per un Mercato finalmente mirato, focalizzato sul centrocampo. Invece si trattano i rinnovi di Montolivo e Honda. Gente modesta e datata. Giusta per cullare ambizioni Uefa e per navigare a vista, senza l’ombra di un progetto a largo respiro. Io sono una che cerca l’infinito. Mi accontenterei, però, di un orizzonte un po’ ampio, uno di quelli che si vedono dalla cima di una collina. Non pretendo di scalare l’Everest. Adesso il mio breve orizzonte si chiama Sassuolo. Comunque, anche se detesto guardare la felicità attraverso gli occhi degli altri, non sono cattiva. La prova? Vedendo che i cuginetti sono in difficoltà per il problema allenatore, consiglio loro un nome che è una garanzia: Filippo Inzaghi.  Nonostante i suoi difetti, mi terrei stretto Sinisa. E’ riuscito a fare una squadra, partendo da un’accozzaglia di giocatori non particolarmente dotati e pure mal assortiti. La possibilità di tornare a lottare per traguardi più grandi non dipende certo da lui. La Champions non è alla nostra portata. Santa pazienza…. Miha, attento a Berardi. Quando gioca contro di noi, si scatena. Comunque sia, forza Milan!

Chiara

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