Il signor X si metta il cuore in pace: secondo Adriano Galliani, che da amministratore delegato deve prima di tutto far di conto, il problema del rinforzo per il Milan è superato. «Ne ho già visti tanti di mister X, li abbiamo visti tutti in questo derby, e sono tutti belli. Vi pare che questa squadra abbia bisogno di rinforzi?». Sguardi perplessi: beh, oddio, magari qualcosa… In aiuto ai dubbiosi arriva Rino Gattuso: «Per come la vedo io, il Milan ha bisogno di un uomo a centrocampo. Noi più o meno abbiamo tutti le stesse caratteristiche. Serve un giocatore di qualità che faccia girare di più la squadra». Aquilani, Montolivo? «Aquilani forse si inserisce di più, Riccardo lo conosciamo tutti, è in Nazionale da anni. Aquilani e Montolivo sono due giocatori di qualità ». Ma attenzione, perché non ci sono solo vantaggi a passare al Milan. «Questa è una maglia che pesa. Ci vogliono giocatori di un certo tipo». Complimenti Quale sia il bagaglio richiesto, lo si capirà probabilmente soltanto a fine agosto, data da tutti fissata per riempire il vuoto X. Intanto Galliani fa due conti di altro tipo: «Vi siete inventati la classifica dei trofei soltanto italiani, ma io so che fra Italia ed Europa, sotto la gestione Berlusconi, il Milan ha vinto 28 trofei. E bisogna fare i complimenti al presidente che ci ha permesso di arrivare fin qui e ci permette di andare avanti con certe ambizioni». Oltre alla consueta telefonata fra Berlusconi e Galliani e ai complimenti di Carlo Ancelotti recapitati dal Canada dove l’ex allenatore è in vacanza, sono arrivate le parole di Barbara Berlusconi, che all’ultimomomento aveva deciso di rinunciare al viaggio in Cina, ma ha voluto subito congratularsi. «Faccio i complimenti alla squadra, ad Allegri e Galliani che hanno centrato il primo obiettivo della stagione. Per noi milanisti questa è una giornata di festa, perché aggiungiamo un’altra coppa in bacheca,masoprattutto perché vinciamo questo trofeo battendo proprio l’Inter. Si tratta dunque di una vittoria che vale doppio». Affari Doppio e non solo, visto che Galliani ha seminato, come dice lui, in Cina. «La Cina è la seconda potenza del mondo, destinata a diventare la prima. É un mercato sterminato e non lo si può ignorare, infatti tutti i grandi club passano di qui. Sapevamo di essere primi nel tifo (lo stadio era in prevalenza rossonero, ndr), e speriamo di raccogliere anche dal punto di vista commerciale ». Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
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RASSEGNA STAMPA/ Milan, Galliani: Non si può parlare di un ritorno di Kakà
Florentino è un amico, vuoi che non faccia un regalo al Milan? E così i media spagnoli si sono rimessi a soffiare sul fuoco: Kakà di nuovo in rossonero e niente in cambio. Galliani anche ieri ha stoppato qualsiasi chiacchiera: «Ci siamo visti venerdì per la prima colazione con Florentino Perez, ma è stato solo un incontro fra amici. Non c’è nessuna trattativa di cui parlare e non si può parlare di un ritorno di Kakà, per i problemi economici esposti più volte». Anche se il Madrid restituisse gratis al Milan il brasiliano, cosa di per sé improbabile, le difficoltà delle quali parla l’a.d. non sarebbero risolte, perché l’ingaggio di Ricky è inarrivabile, peggiorato anche dalla differente tassazione di Spagna e Italia. L’unica cosa concreta, alla fine, resta l’interessamento di Kakà per il risultato degli ex compagni: il brasiliano si è tenuto informato tramite sms ad alcuni amici che erano allo stadio a Pechino, visto che lui, appena giocata un’amichevole nella vicina Tianjin, se n’è tornato col Real in Europa. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Ibrahimovic: E adesso voglio vincere tutto
Averne, di azionisti così. «Zlatan Ibrahimovic è semplicemente il centravanti più forte del mondo, non lo cambierei con nessuno. E’ un mostro e si vede. Avevamo smesso di vincere e con lui abbiamo ricominciato, perché questo è il secondo titolo», dice Adriano Galliani. «Non voglio fare l’elogio di Ibrahimovic perché non vince Ibrahimovic, a vincere è il Milan. Ma è chiaro che il nostro attaccante ha una grande partecipazione nei nostri successi». Sicurezza L’amministratore delegato parla di quote, i compagni e l’allenatore parlano di sensazioni, e di sicurezza. Giocare con Ibrahimovic ti fa sentire meglio. «E in forma splendida», dice Allegri. «Ha segnato un grandissimo gol, ma per noi non è importante soltanto per quello ». «Uno come Ibra in Italia dovrebbe segnare 30 gol a stagione », esagera Rino Gattuso. «Per la qualità che ha segna troppo poco». Ibrahimovic è una polizza, in campionato è sempre stato così, in Europa un po’ meno e in generale nelle partite secche lo svedese non determinava quanto determina nelle corse a tappe. Fino a ieri aveva giocato 10 finali e vinte 5, più una ai rigori, segnando un solo gol (e un rigore nella sequenza finale della Supercoppa 2008 Inter- Roma). A Pechino ha determinato la partita non solo segnando, ma guidando la rivolta: il Milan aveva fatto la rivoluzione in campionato, l’Inter stava tentando la restaurazione dopo due derby persi. Ibra ha portato i suoi in pareggio e poi ancora avanti entrando nell’azione del gol decisivo di Boateng. Ora tutti si aspettano qualche sigillo europeo in più, che lui non vede l’ora di mettere sulla Champions League. «Ho voglia di vincere tutto e non sono mai stato così bene, ma devo ammettere che senza i miei compagni di squadra sarei morto. Anche stavolta ho segnato grazie a Seedorf, i compagni si sono mossi bene durante l’azione e io cosa dovevo fare se non segnare?». Fatica «Però è stata una settimana dura», dice lo svedese. «Faticosissima, perché non si riusciva a dormire. Per fortuna abbiamo portato a casa il primo trofeo della stagione». Ma Ibrahimovic non è mai contento, forse per questo è diventato Ibra. «Non abbiamo giocato al massimo della nostra qualità, non abbiamo giocato al cento per cento e più. Noi possiamo crescere ancora tanto dal punto di vista tecnico. Possiamo migliorare molto». Che lui possa migliorare tecnicamente, è difficile immaginarlo: Zlatan, pensano al Milan, è tecnicamente perfetto. «Ha una velocità di piede e di testa incredibile per un uomo con il suo fisico», ha detto Allegri qualche giorno fa. Sogni Ibrahimovic è un mondo a parte, ma se lo merita: vive senza essere sfiorato dai fastidi del turnover o dagli altri piccoli dubbi che assillano i calciatori normali. Perché lui è un marziano, e viene da Marte, e fra l’altro sa lottare oltre ad accarezzare il pallone. E’ stato l’unico a giocare bene il primo tempo e bene anche il secondo, mentre la maggior parte dei suoi compagni compagni si è svegliata sull’1 a 0 per l’Inter. «I giocatori, gli attaccanti non si giudicano dal primo o dal secondo tempo», dice Galliani. «Si giudicano nell’insieme ». L’insieme di ieri dà una coppa in più al Milan, e spinge Ibrahimovic in avanti nella classifica dei giocatori decisivi anche quando si gioca tutto in una notte. «Ma è solo un altro passo, il primo di questa stagione. Voglio fare tanto di più. La mentalità vincente del club mi ha conquistato subito, per questo mi trovo così bene a Milano ». Per questo Galliani lo trova il più bello del mondo. Un mostro, ma per modo di dire. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Un’ombra sul pari di Ibra
Clima da derby (nervoso, dunque) anche a Pechino con buona pace di Rizzoli che alla vigilia si augurava una gara corretta. E invece i giocatori non hanno fatto nulla per aiutare l’arbitro (ben supportato da Copelli e Grilli). L’Inter si lamenta per due decisioni: la mancata espulsione di Gattuso e un fallo non visto su Stankovic nell’azione del pari rossonero. Analizziamo gli episodi. Dopo 19’ Gattuso affonda Obi: sulla punizione Sneijder segna, ma gli interisti chiedono (anche in modo scomposto) un altro giallo per il milanista che solo 60’’ prima lo aveva ricevuto per aver falciato Alvarez. Vero, anche sul secondo provvedimento ci poteva stare l’ammonizione, ma è altrettanto vero che la prima sanzione era arrivata per punire il cumulo di falli commessi dal Milan in avvio di gara. Rizzoli, quindi, ha usato il buon senso tanto invocato da tutti, preferendo non alterare la sfida con un rosso «precoce». Gattuso, comunque, ha rischiato. Nella ripresa al 16’ segna Ibra, l’azione nasce in modo confuso con almeno tre contrasti dubbi nei pressi dell’area nerazzurra: a terra finiscono nell’ordine Gattuso, Stankovic e Boateng. Rizzoli lascia sempre giocare, l’Inter protesta per la presunta ostruzione di Boateng su Stankovic (gli si mette davanti). Fischiarla non sarebbe stato uno scandalo, va ricordato però che oramai da una stagione la tendenza in Italia è di non sanzionare contatti simili. E anche nel corso della gara, l’arbitro ha usato lo stesso metro. Altri casi nella ripresa, bruttissima l’entrata di Motta su Thiago Silva: non vista da Rizzoli, era da arancione; nel recupero ok annullare il 2 2 di Eto’o: netto il fuorigioco. Fonte: La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Supercoppa TIM, Milan-Inter: Tabellino e Pagelle
La gioia di IBRAHIMOVIC. FINALE SUPERCOPPA ITALIANA | TABELLINO E PAGELLE DELLA FINALE UOMO PARTITA MILANLIVE : Zlatan Ibrahimovic LA PARTITA : Sneijder (22′ 1°T); Ibrahimovic (15′ 2°T); K.P.Boateng (68′ 2°T). Milan : Abbiati; Abate, Nesta, T.Silva, Zambrotta; Gattuso (Ambrosini 75′), Van Bommel, Seedorf; K.P.Boateng (Emanuelson 81′); Robinho (Pato 61′), Ibrahimovic. Inter : J.Cesar; Ranocchia, Samuel, Chivu; J.Zanetti, T.Motta, Stankovic (Pazzini 73′), Obi (Castaignos 81′); Sneijder, Alvarez (Faraoni 63′); Eto’o. MILAN (SUPER CAMPIONI D’ITALIA) Abbiati : 5 Tenta il miracolo sulla spettacolare punizione di Sneijder che al 22′ del primo tempo porta in vantaggio l’Inter. Il portiere Italiano la manda sul palo ma non riesce ad evitare il gol. A parte sull’occasione del gol non compie una parata decisiva, a causa anche della pochezza offensiva nerazzurra. Indeciso quando si trova il pallone tra i piedi, costretto quasi sempre a mettere il pallone in rimessa laterale. Abate : 6 Soffre e non poco la presenza di Obi nella sua fascia di appartenenza, distratto e poco deciso durante i primi 40 minuti di gara, poi si sveglia ma non è il solito mangia erba che siamo abituati a vedere. Da sottolineare il lancio spettacolare che mette Pato in condizione di tirare verso la porta avversaria, azione dalla quale nasce il gol del definitivo sorpasso dei campioni d’Italia. Nesta : 6.5 Distratto durante il primo tempo nel quale sbaglia una serie di contrasti in scivolata che sono il suo punto di forza, e qualche appoggio semplice verso i compagni di squadra. Nel secondo tempo è impeccabile come lo avevamo lasciato circa 3 mesi fa. T.Silva : 7.5 Bisognerebbe inventare un nuovo aggettivo per definire lo strapotere del centrale brasiliano. Non soffre mai la pressione e nell’1 contro 1 non ha paragoni con nessuno al mondo, sembra quasi che usi la forza del pensiero per bloccare tutti gli avversari che gli vanno incontro. Zambrotta : 5.5 Non super quasi mai la metà campo di sua appartenenza, si limita quasi tutta la partita a difendere gli attacchi di Zanetti e Alvarez, quest’ultimo soprattutto nella seconda parte di gara. Gattuso (Ambrosini 75′) : 6- nervoso per quasi tutto il tempo in cui è rimasto in campo. Si fa ammonire per un’intervento su Alvarez che si trovava a 70 dalla porta. Neanche due minuti più tardi rischia l’intervento prima sullo stesso Alvarez e poi su Stankovic, poteva anche essere mandato fuori se l’arbitro fosse stato un po’ più severo. Lascia il campo ad Ambrosini al 75′. Entra subito in partita il centrocampista Pesarese che pressa in maniera decisa tutti i portatori di palla nerazzurri, si becca un ammonizione per una parola di troppo rivolta all’irritante Thiago Motta. Ambrosini voto 6. Van Bommel : 6 Va spesso e volentieri in difficoltà nel primo tempo a causa dei continui movimenti senza palla tra le linee di Sneijder e Alvarez. Nei secondi 45 minuti di gioco prende il controllo del centrocampo e cambia la partita. Seedorf: 7+ Mette in campo la sua classe e la sua infinita esperienza, che alla lunga fanno la differenza. Catechizza Abate durante il primo tempo che sembrava quasi disperato per come stava andando la partita. Nel secondo tempo sale in cattedra il “professore” che accarezza il pallone come solo lui sa fare. Decisivo il suo assist per il gol del pareggio di Ibrahimovic. K.P.Boateng (Emanuelson 81′) : 7.5 Poco attivo per circa 35 minuti di gara. Gli ultimi dieci minuti del primo tempo si inserisce spesso e volentieri nella difesa nerazzurra che va quasi sempre in difficoltà. Nella seconda parte di gara fa impazzire di gioia i tifosi rossoneri di Pechino e anche quelli di tutto il resto del mondo firmando il gol del vantaggio dopo il palo di Pato, si getta in scivolata anticipando tutti per ribadire in rete il gol del 2-1 finale. Esce riempito dagli applausi di tutto lo stadio “nido d’uccello”, non prima di essersi beccato il giallo al 77′, lasciando spazio ad Emanuelson. L’olandese Urby entra subito nel ritmo del gioco, spezzando il gioco dei nerazzuri, e congelando il match con continui scambi con il connazionale Seedorf. Robinho (Pato 61′): 6- Vince il ballottaggio iniziale con il connazionale Pato per un posto da titolare, poche iniziate e poco movimento per quasi tutto il tempo che rimane nel rettangolo di gioco. E’ sua la prima azione pericolosa della gare che arriva al sesto minuto ma la spreca tirando alto da posizione favorevole. Esce al minuto 61 per far spazio a Pato. Il numero 7 rossonero è subito decisivo, appena sette minuti dopo il suo ingresso, riceve un lancio da 40 metri da parte di Abate, che addomestica magistralmente e con un diagonale stampa la palla sul palo, complice una deviazione di J.Cesar, palla che finisce al centro dell’area e che mette in rete il principe rossonero Boateng. Pato voto 7. Ibrahimovic: 8 Statico per quasi tutto il primo tempo nel quale comunque serve subito un assist delizioso per lo sprecone Robinho e su un cross da destra di Abate, stampa di testa il pallone sul palo. Secondo tempo nella quale è pericoloso e quando si abbassa a prendere palla, mette il panico i suoi avversari. Firma il gol del momentaneo pareggio con un tuffo di testa in piena area servito da Seedorf. Sembra già in buonissime condizioni nonostante il periodo. Si prende un enorme soddisfazione alzando al cielo la supercoppa vinta contro la sua tanto amata e tanto odiata ex squadra. All. Allegri : Si fa cogliere impreparato dalla tattica attutata dagli avversari e per tutto il primo tempo pensa a come debba mettere in difficoltà i nerazzurri. Il secondo tempo diventa un autentico capolavoro tattica di mister Allegri. Stratega. INTER J.Cesar: 6 Poco impegnato per tutto il primo tempo. Nella seconda parte di gara subisce due gol, sul gol di Ibra nulla può fare l’estremo difensore brasiliano. Sul secondo gol fa un miracolo sul meraviglioso tiro ad incrociare di Pato che si stampa sul palo e che mette in rete il principe rossonero Boateng. Ranocchia: 5.5 Tutto pressoché perfetto durante i primi 45 minuti, grande lavoro su Ibrahimovic che erano l’unico in grado di mettere in difficoltà la difesa a tre nerazzurra. Secondo tempo meno attento sugli inserimenti da dietro degli avversari che alla lunga sono stati decisivi per l’esito finale della gara. Samuel : 6- Rientra dopo un lungo infortunio, Gasperini lo piazza nel ruolo fondamentale della difesa a 3, al centro. Non delude per quasi tutto il match, ma va in difficoltà quando deve contenere fisicamente lo svedese Ibrahimovic. Chivu: 4 Va sempre in difficoltà quando gli viene dato il pallone tra i piedi ed è sicuramente il punto debole della difesa a 3 nerazzurra. J.Zanetti : 6 Gioca in una posizione non sua, come quinto di centrocampo. Non riesce a essere continuo per tutti i 90 minuti sulla fascia destra. Tante le attenuanti, dalla condizione fisica, al clima sfavorevole di Pechino. Non dimentichiamoci che per coprire quel ruolo bisogna essere al 100% della forma, e sicuramente il 6 Agosto nessuno può esserlo, anche l’infinito capitano nerazzurro. T.Motta : 4 Molto nervoso per tutta la partita, durante il primo tempo tiene bene il centrocampo insieme a Stankovic, anche se si fa notare per gli innumerevoli tuffi ad ogni tocco più o meno falloso dei rossoneri. Nella seconda parte di gara va totalmente in bambola ed è protagonista al minuto 66 di un intervento vergognoso sulla coscia di Thiago Silva che si trovava per terra, il rosso non sarebbe bastato, l’arbitro per non sbagliare, neanche lo richiama. Stankovic (Pazzini 73′): 6+ Sembrava non dovesse giocare, lo troviamo al centro del campo insieme a Thiago Motta. Ottimo il primo tempo nella quale effettua un tiro al 35° minuto che va alto non di molto. Nel secondo tempo si addormenta come del resto tutta la squadra e concede molto campo al Milan. Lascia spazio a Pazzini al minuto 73. Pazzini: S.v. Obi (Castaignos 81′) : 7 Viene posizionato da Gasperini come esterno alto a sinistra, ruolo che ricopre davvero bene. Ottima la sua partita, attento in fase difensiva, quando c’è da raddoppiare, lui è sempre presente. Qualche spunto in fase offensiva ma quasi mai decisive. Castaignos prende il suo posto all’81° minuto: S.v. Alvarez 6.5 (Faraoni 63′) : Gioca dietro le punte insieme all’olandese Sneijder e spesso e volentieri effettuano scambi palla al piede tra le linee che mettono in difficoltà la retroguardia del Milan. I presupposti per vedere un fenomeno ci sono tutti, toccherà a lui dimostrare quanto vale. Lascia il posto a Faraoni, giovane della primavera nerazzurra campione al torneo di Viareggio. S.v. Sneijder: 7.5 Per usare un eufemismo potremmo definire il gol che porta in vantaggio l’Inter, meraviglioso, ma forse è troppo poco. Una punizione d’autore che al 22° del primo tempo fa gioire i tantissimi tifosi nerazzurri in Pechino. Seconda parte di gara nella quale si muove sempre bene tra le linee ma con meno lucidità. Lucidità che perde al 92° minuto quando effettua un tiro da quasi 50 metri con Abbiati che si fa una risatina sotto i baffi. Eto’o : 5 Prestazione opaca per tutta la partita. Un solo tiro in porta che arriva al 37′ da posizione proibitiva che Abbiati blocca in tranquillità. Nel primo tempo potrebbe punire il Milan quando si trova 1 contro 1 con Thiago Silva, ma contro il brasiliano non c’è nulla da fare. Al 94′ l’occasione che poteva cambiare tutta la partita, servito da Sneijder mette alle spalle di Abbiati il pallone ma l’arbitro segnala il netto fuorigioco del fenomeno camerunense. Quasi inesistenti le proteste dei nerazzurri. All. Gasperini : 6.5 Capolavoro tattico nella prima parte di gara nella quale sorprende letteralmente il collega Massimiliano Allegri, ma che non basta per portare a casa il primo titolo stagionale. Nel secondo tempo la sua squadra cala dal punto di vista fisico e soprattutto mentale. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Pagelle , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, un capolavoro tattico!
Lo stratega Massimiliano Allegri. FINALE SUPERCOPPA TIM | IL MILAN TRIONFA – E’ stata una partita molto divertente per larghi tratti, si è visto un buon gioco da parte di entrambe le squadre. A farla da padrona sono state sicuramente le scelte dei due allenatori. Gasperini ha provato a sorprendere il Milan mettendo in campo due fantasisti dietro l’attaccante, che hanno messo in serie difficoltà per tutta la prima parte di gara la difesa e il centrocampo rossonero, sia in fase difensiva che in fase offensiva.Il centrocampo a 4 è un marchio di fabbrica delle squadre di Gasperini che sicuramente ha diversi pregi, ma che alla lunga non paga, soprattutto quando ci si trova a dover fare i conti con un clima difficilissimo (26°C e tanta umidità) e la condizione dei giocatori non delle migliori. La seconda parte di gara infatti ha visto un Inter molto stanca che non riusciva a tenere i ritmi del primo tempo e che col passare dei minuti ha lasciato il campo al Milan che è stato devastante a sfruttare le occasioni create. Geniale da questo punto di vista la tattica di Mister Allegri che nel post partita ha elogiato i suoi ragazzi per il coraggio messo in campo. L’idea di posizionare Seedorf un po’ più avanti rispetto alla solita posizione di mezz’ala sinistra che ha occupato solitamente l’olandese è stata determinante. Infatti è stata sfruttata la grande capacità di inserimento dell’olandese che si è verificato nell’occasione del pareggio rossonero. Lancio di Robinho a scavalcare l’impreparata difesa a tre nerazzurra che ha messo Seedorf in condizione di far segnare Ibra con un perfetto cross al centro. L’occasione che ha portato al gol di Boateng invece, è stata frutto di uno schema ormai classico e collaudatissimo della squadra di Allegri. Lancio in profondità a cercare l’inserimento di Pato che prova la magia con un tiro ad incrociare spettacolare che J.Cesar sfiora e manda sul palo, sul pallone si avventa lo scatenato Kevin Prince Boateng che in scivolata fa esplodere di gioia il popolo rossonero. Primo trofeo stagionale per il Milan che mette in bacheca la sesta Supercoppa Italiana, nessuna squadra ha fatto meglio. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 6 2011. Filed under Commento , La Partita , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Supercoppa Tim Milan Inter: 2-1 highlights
Supercoppa Tim al Milan! Finisce 2 a 1 per i rossoneri lo scoppiettante derby di Milano giocato a Pechino. Lo stadio Olimpico cinese è gremito di tifosi, per lo più tutti rossoneri al punto che pare quasi che la banda Allegri giochi in casa. Bella partita e soprattutto bella prova degli uomini di Max. Nel primo tempo male il Milan e bene l’Inter. Terminata la frazione di gioco il parziale è 1 a 0 per l’Inter, il gol arriva al 22′ e nasce da una punizione di Sneijder causata da un fallo di Gattuso . Partita di poche emozioni, da registrare un palo colpito da Ibrahimovic allo scadere del primo tempo ed un rasoterra di Robinho finito di poco a lato ad inizio partita. Nel secondo è stata tutta un’altra musica! I rossoneri si svegliano ed iniziano a macinare gioco!Al 60′ arriva il gol di Ibrahimovic , il gol dell’ex che sfrutta di testa un bellissimo assist di Seedorf. Il raddoppio passa per i piedi di Boateng che un palo colpito da Pato per ribadire in rete. E’ il 69′ del secondo tempo, Milan 2- Inter 1! I rossoneri controllano ed è vittoria! Valentina Ligas ligas.vale@live.it
RASSEGNA STAMPA / Milan: Mihajlovic ha Cassano nel mirino,spiragio per Montolivo al Milan
Il soprannome dell’attaccante (FantAntonio) e alcuni dei suoi colpi sono da favola, la trama che c’è dietro pare qualcosa di un po’ più concreto. Anzi, l’idea della Fiorentina sarebbe già delineata: Cassano in prestito per un anno. Mihajlovic, allenatore viola e tipo piuttosto pratico, non svela espressamente il piano, ma qualcosa fa capire: «Mourinho, Luis Enrique e il paragone con Harry Potter? Troppo bonaccione, forse gli somigliano di più loro, io mi vedo in un ruolo più maschio». Per questo se Sinisa un attimo dopo parla così di Cassano fa pensare che dietro ci sia qualcosa in più di una semplice suggestione: «Antonio è un grande giocatore, se ha le giuste motivazioni e si mette in testa che si deve allenare bene, può far comodo a qualsiasi squadra. Gestirlo può non essere facile, ma è una cosa che riguarderebbe solo me, e io non ho problemi perché vale per tutti i giocatori importanti: lui lo è». Contro Prandelli Al tecnico l’idea di Cassano in maglia viola sembra piacere davvero: «Se la Fiorentina decidesse di cedere Gilardino, potrebbe essere Cassano il sostituto? Bisogna vedere che tipo di squadra c’è intorno: se restasse questa potrebbe anche essere, ma si dovrebbero prima valutare la sue condizioni fisiche e psicologiche ». Altri indizi farebbero pensare a una base solida di trattativa: Miha apre a Cassano dopo che l’a.d. Mencucci, due giorni fa, ha invitato il Milan a uscire allo scoperto per Montolivo, per il quale la linea del club viola alla fine potrebbe anche ammorbidirsi dal punto di vista della valutazione economica. Restano, per il momento, le versioni ufficiali dei due club. Galliani a Milan Channel è esplicito: «Cassano non ha chiesto di andar via nè il Milan ha intenzione di cederlo. Confermo che resterà con noi». Mentre dalla Fiorentina nascondono il piano, ripetendo che il rossonero non è un obiettivo, anche nel caso in cui partisse Gilardino. E a proposito del centravanti, Sinisa, per difenderlo, stecca Prandelli: «Gila fuori dalla Nazionale? Sono scelte del c.t., ma dice sempre di voler tanto bene alla Fiorentina e poi convoca giocatori di Serie B». Come in Serbia Oggi, intanto, la Fiorentina sarà di scena a Newcastle: «Se i tifosi ci fischiano mi dispiace per la squadra, se proprio devono insultare che se la prendano con me. Alle nostre amichevoli ci sono in campo gli agenti della Digos, mi sembra di tornare a certe scene vissute nel mio Paese 15 anni fa». Ieri un nuovo striscione appeso allo stadio (e subito rimosso) se la prendeva con i proprietari del club. Altre tensioni: Cerci due giorni fa ha discusso con Mihajlovic: «Poi ha chiesto scusa» dice Sinisa, ma nella lista dei convocati non c’è traccia dell’esterno. Sparito, come per magia. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Allegri : Ero più sereno per ikl derby d’aprile
E se piove? «E se piove, pioverà». Pausa. E’ già tanto che Massimiliano Allegri non abbia risposto «se piove apro l’ombrello». Alla domanda stralunata del giornalista cinese, segue risposta minimalista del tecnico livornese: «Speriamo che i giocatori mettano i tacchetti giusti. Ilcampo è buono, per non dire ottimo. Verrà fuori una bella partita». Allegri mantiene la solita calma olimpica, che in questo stadio fa pendant,main realtà è abbastanza preoccupato. Non per le condizioni dei suoi giocatori: per la stranezza della situazione. «E’ una partita con troppe incognite. Iniziamo la stagione adesso, giochiamo a diecimila chilometri da casa, abbiamo il fuso orario addosso anche se ormai siamo riusciti a smaltirlo. E’ una partita che sarà diversa dai derby di campionato, per tutte e due le squadre.Prima del derby di ritorno ero molto più tranquillo». Botta e risposta Sembra una vigilia serena per il Milan più che per l’Inter, anche se Pazzini ha cercato di vivacizzarla un po’ dicendo che al Milan non danno una mano a Cassano, anzi lo mettono troppo in discussione. «Pazzini non sa cosa succede all’interno del Milan così come noi non sappiamo cosa succede all’interno dell’Inter o della Roma», risponde impassibile Allegri. «Dare giudizi dall’esterno è sempre sbagliato, o quanto meno prematuro. Affrettato». L’allenatore è meno gelido quando parla di Cassano: «Una mano l’ha data lui a noi per lo scudetto. E’ stato importante già nei primi mesi, si è sempre comportato bene e ora sta pian piano ritrovando la forma. Poi, ognuno si aiuta per se stesso e il gruppo fa il resto». Clarence Seedorf approfondisce l’argomento: «I giocatori nuovi vengono aiutati molto nell’ambiente del Milan. Se mi sorprenderei se fra un mese Cassano se ne andasse? Ormai nel calcio poche cose possono sorprendermi. Spero solo che il Milan e Antonio facciano la cosa migliore per entrambi». Premi Esaurito l’argomento Cassano, sempre molto gettonato, resta l’altro pezzo forte della giornata, la rabbia dell’Inter per le immagini «rubate » durante un allenamento a porte chiuse. Il giornalista di Mediaset è stato squalificato e la Lega lo ha estromesso anche dalla conferenza stampa del Milan. «Ma per me se volete potete venire tutti all’allenamento, mica vi caccio», scherza Allegri. «Anzi, il più bravo avrà un premio in base a quello che riesce a scoprire. Onestamente, a un giorno dalla partita non vedo che segreti possano esserci». Nel dubbio, alla fine della conferenza stampa i giornalisti vengono accompagnati, come da programma,all’uscita del Nido, con un interrogativo che resta. «La partita sarà lunga e dura, lo sappiamo e siamo preparati», ha detto Allegri. «Boateng, Robinho, Pato e Cassano si giocano due posti,machi entrerà dalla panchina rischia di giocare più dichi parte titolare».Unozuccherino per chi resta fuori. Uno dei due brasiliani, difficile capire quale. La Gazzetta dello SPort Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/ MILAN: Balotelli, Mancini lo blinda al City
Super Mario Balotelli al Milan. Il suo vedremo sul futuro aveva fatto ripartire le voci insistenti su un accostamente al Diavolo. Roberto Mancini, però, ha voluto oggi fare chiarezza, blindando il calciatore: «Balotelli resta al 100%.Mario voleva dire che sente la mancanza di famiglia e amici. È normale che succeda, è un ragazzo di 21 anni. Ma capita a un professionista di andare a giocare in un altro paese» Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Milan, Seedorf: “Cassano? Lui e il Milan faranno ciò che è giusto fare”
Clarence Seedorf non si esprime più di tanto riguardo al caso-Cassano MILAN, SEEDORF E ALLEGRI PARLANO DEL CASO CASSANO – Nel corso della conferenza stampa di Massimiliano Allegri e Clarence Seedorf hanno parlato anche del caso-Cassano e proprio Seedorf ha detto: “Cassano? Il Milan e Cassano faranno ciò che è più giusto fare, nella scorsa stagione lui ci ha dato una grossa mano” , parole che troviamo sul sito ufficiale acmilan.com . Seedorf preferisce non esprimersi più di tanto riguardo alla situazione dando, inoltre, ulteriori stimoli e fiducia al n°99 rossonero che, sebbene non abbia mantenuto un grande stato di forma durante tutto l’arco della stagione, è stato molto utile nel raggiungimento dello scudetto. Lo stesso vale per quanto affermato dal Mister Allegri che, sempre riferendosi alla stessa situazione, aggiunge: “Cassano deve essere aiutato nella stessa misura in cui devono essere aiutati tutti gli altri giocatori della rosa” , nessuna differenza, dunque, nessun favoritismo e nessuna certezza, come aveva già detto sul finire della stagione non è possibile assicurare il posto a nessuno, sia che si tratti di bandiere sia che si tratti di new entry, il posto al Milan bisogna guadagnarselo sempre. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 5 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, Gasparin: “Su Cassano Genoa e Fiorentina”
Cassano sempre più “distante” MILAN, GASPARIN E IL CASO CASSANO – Durante un’intervista per Tuttomercatoweb.com , Sergio Gasparin, ex direttore sportivo di Udinese e Sampdoria, ha parlato del futuro di Antonio Cassano sempre più vicino al Genoa e comunque in mezzo a indiscrezioni di mercato che lo vedono, all’unanimità, lontano dal Milan: “In questo momento su Cassano ci sono Genoa e Fiorentina. Penso che Antonio abbia la necessità di giocare con continuità, per sentirsi un leader. Potrebbe essere utilissimo al Milan, però lui ha bisogno di essere costantemente in campo per sentirsi protagonista” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 5 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan, Yepes: “Speriamo di vincere”
Mario Yepes e la speranza di vittoria MILAN, YEPES E IL GRANDE INIZIO ROSSONERO DOPO LA DELUSIONE IN COPPA AMERICA – Mario Yepes, ai microfoni di Milan Channel parla della finale di Supercoppa Italiana di sabato 6 agosto contro l’Inter: “Mi sento bene e sono contento di essere tornato a lavorare con la squadra, siamo una bella famiglia – dice il difensore colombiano – Sabato abbiamo subito un impegno importante, speriamo di far bene e di vincere. Vedremo come sarà il campo e il clima allo stadio, avremmo voluto giocare a Milano ma ora siamo qui e speriamo di portare a casa con noi la Supercoppa”. Parla anche della Coppa America e del risultato mancato che ha un po’ deluso la squadra: “Pur avendo giocato bene, abbiamo sbagliato tante occasioni nei quarti. Siamo delusi ma il calcio è fatto così, non sempre chi gioca meglio vince. Dopo l’eliminazione sei giù di morale anche perché giochi per il tuo Paese, ma sono contento di essere tornato a lavorare per il Milan, sin dal mio ritorno a Monaco ho iniziato a pensare al Milan –spiega per poi aggiungere – Questo è un inizio di stagione diverso con la Supercoppa, l’Inter? Ha cambiato l’allenatore, ora vedremo se è cambiato anche lo schema di gioco, loro sono bravi e li rispettiamo ma dobbiamo pensare di più al nostro lavoro e a ritrovare i meccanismi giusti che hanno contraddistinto la grande stagione dell’anno scorso”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 5 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA / Milan: Montolivo, la Fiorentina detta la linea: Fatevi avanti
I tormentoni estivi sono raddoppiati. Nella hit-viola non c’è più solo il solito ritornello su Montolivo, a scalare la vetta dei temi più discussi ora ci si mette anche la possibile partenza di Gilardino. Sull’ex capitano la musica è sempre la stessa: la Fiorentina è decisa ad andareavanti sulla linea dura, che si articola in due punti. Primo acuto: il club, in assoluta serenità, potrebbe finire per trattenere il giocatore, rinunciando a monetizzare la sua cessione. Strategia confermata da Sandro Mencucci, a.d. viola: «Non vorrei essere brutale ma lui non vuole più indossare questa maglia, noi non cediamo a ricatti. Di fronte a situazioni di questo tipo ci siamo sempre chiusi in maniera dura». Va anche detto che per Montolivo l’alternativa esiste ed è che il Milan (o altri acquirenti) si faccia avanti proponendo, al più presto, un pacchetto da almeno 10 milioni di euro. Ancora l’a.d.: «Invito i protagonisti della vicenda, le società, il procuratore e il giocatore a fare la giusta riflessione. Visto che la decisione è già presa, non vorrei arrivare alla fine del mercato per essere indotto a venderlo anche se la richiesta non mi soddisfa. Ripeto, la Fiorentina non cede a ricatti e forzature ». La frase suona come un invito al Milan a farsi avanti, con le note dolci per Galliani che arrivano su un altro fronte: «Condivido la sua preoccupazione per il futuro del calcio italiano, del resto lui è il miglior dirigente sportivo». Gila via? L’altro tema sparato a tutto volume è il futuro di Gilardino, corteggiato dal Genoa (che però difficilmente riuscirà a soddisfare le pretese viola) e dal Marsiglia. Mencucci: «La mano sul fuoco non la metto per nessuno, ma se parte un titolare il giorno prima la Fiorentina ne avrà preso uno più forte ». Ultime note: «Vogliamo costruire una squadra sempre più competitiva. Vendere la società? Bufala tremenda». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Fashion Milan:tifosi dal Tibet e una cena Real
Intorno a mezzanotte, mentre Galliani firma ancora autografi nella hall e un ragazzo tibetano gli mette una sciarpa di seta bianca al collo, segno di grande rispetto e considerazione, i giocatori del Milan stanno probabilmente cercando di prendere sonno nelle loro camere, e Allegri scende al bar per fare due chiacchiere con gli ultimi tiratardi dello staff. E’ lunga la giornata a Pechino. «Ho sonno», brontolava in mattinata Zlatan Ibrahimovic, schierato insieme agli altri nella boutique di Dolce e Gabbana, fra un ritratto milanista e una borsa leopardata. Cinesi a bocca aperta davanti alle celebrità pronte per un autografo o un clic, e loro lì in mezzo alla folla, più o meno contenti ma disponibili. E’ il dress code dei grandi club alla conquista della Cina: sorrisi e pazienza. E il premio della pazienza lo vince Galliani, insieme ai tifosi che resistono nella hall dell’Intercontinental fino a notte. Prendiamo il tibetano Li Song Ling: ha 29 anni, fa l’operatore sanitario, è stato tifoso dell’Italia nel ’94 e dal 1995 è innamorato del Milan. Percorsi Per venire a vedere questo derby sino-milanese, Li si è sorbito due giorni di pullman più un volo aereo. Il Nido d’Uccello è vicino all’albergo, sempre illuminato come un albero di Natale. Lui non vede l’ora di metterci piede e anche Allegri non vede l’ora di ricominciare e di dimostrare che il Milan è capace di confermarsi. La supremazia è stata riconquistata da poco e non sarà facile rinforzarla. Quella per la leadership in Europa invece è una strada lunga: l’Uefa ha già respinto l’idea di Galliani per un ranking separato (Champions e Europa League). La proposta, inviata mesi fa all’organizzazione europea, come ha raccontato mercoledì Galliani, è stata considerata di impossibile attuazione in una riunione del Comitato che si è tenuta prima della finale Champions di Wembley, anche se nessuna comunicazione ufficiale è stata data da Platini al Milan. Dunque, il calcio italiano continuerà a fare i conti con spazi ristretti e l’Italia per le italiane diventerà sempre più importante. Perciò Allegri deve pensarebene a come organizzarsi per dare un segnale forte all’Inter. Rebus Il tecnico dovrà tener fuori uno degli uomini più in forma (Pato o Robinho) per questioni di equilibrio, e sulle fasce gli si apriranno i soliti interrogativi. Abate, che si è allenato dopo giorni di malessere dovuto a un attacco influenzale, giocherà, e a sinistra dovrebbe esserci Zambrotta. Zero dubbi per la diga centrale (Nesta più Thiago, a centrocampo Van Bommel), pochi per gli altri posti di centrocampo (Gattuso e Seedorf). La sciarada è in attacco: Boateng dovrebbe confermarsi trequartista designato e, data l’imprescindibilità da Ibra, resta una poltrona per due (Pato-Robinho). Questo sarà probabilmente l’assetto del Milan per la stagione, Signor X permettendo.Oggi Galliani cenerà con Florentino Perez, ma Kakà non è un sogno, è un’utopia: dall’albergo di Tianjin, dove il Real Madrid gioca domani un’amichevole, può mandare saluti e baci agli amici. La ragione quasi sempre prevale sul cuore, soprattutto nel calcio. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!