Non intonerebbe il coro contro Leonardo, ma non si può tornare indietro MILAN, GATTUSO E I CORI – Gennaro Gattuso per La Repubblica rilascia un’intervista per chiarire il caso “cori contro Leonardo” dicendo: “Le mie responsabilità me le prendo sempre e non è certo minimizzare che dico tutto questo clamore per una goliardata mi sembra esagerato. Se tornassi indietro, visto il casino che è successo, non lo rifarei”. In seguito aggiunge: “Ho esagerato, mi rendo conto che non sono stato un esempio per i ragazzi: ne ho combinate più quest’anno che in sedici anni di carriera”. Non rifarebbe il gesto ma continuerebbe a unirsi ai cori dei tifosi: “Non è giusto dimenticare il contesto: la curva ha intonato molti altri cori, almeno nove, e allo stadio non si cantano cose da educanda. Però, sia chiaro: sulla balaustra a cantare con loro ci salirei ancora”. Gennaro Gattuso è molto legato alla Curva, che dimostra un’affetto per i colori rossoneri senza limite: “Sono i tifosi che ci hanno seguito per l’Italia, affrontando tante spese e tanti viaggi: il minimo che potessimo fare era ringraziarli. Tra gli ultras ci sono tutti i tipi di persone, come nella vita. Demonizzarli è un’ipocrisia”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
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Milan, Pirlo: “Peccato, volevamo andare in finale”
Pirlo e il suo futuro MILAN, PIRLO E IL SUO FUTURO – Ai microfoni di Milan Channel , nel post partita Palermo-Milan, che vede i rossoneri fuori dalla Coppa Italia, ha parlato Andrea Pirlo, autore di una buona prestazione, in riferimento al suo futuro: “Avevo voglia di giocare, stavo bene, peccato per il risultato perché volevamo andare in finale. Giocare da capitano, 400esima presenza, era un motivo d’orgoglio, il risultato non è arrivato ma ora ci godiamo questo scudetto. La mia posizione era decentrata ma mi piace giocare così, avrò un colloquio con la società e decideremo insieme. Sabato festeggeremo con tutti perché i nostri tifosi se lo meritano”. Il centrocampo schierato durante la semifinale di Coppa Italia con Flamini, Van Bommel e Pirlo è parso un po’ inconsistente, molto tecnico ma poco fisico quando, in realtà, sarebbe stata necessaria un po’ di aggressività in più per contrastare un Palermo apparentemente in forma. Staremo a vedere quali saranno le sorti di Pirlo per la stagione prossima. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Coppa Italia, Palermo-Milan: il punto debole della partita
Max..ci dispiace, eravate da finale PALERMO-MILAN, IL PUNTO DEBOLE DELLA PARTITA – E’ tutta la stagione che le intuizioni di Mister Allegri regalano occasioni e risultati importanti alla squadra. Hanno vinto lo scudetto perché Allegri ha saputo incoronarsi Re di fronte a Italia ma sta sera, forse, presumibilmente, non avrebbe dovuto privarsi di Ibrahimovic dal primo minuto. Lo svedese è l’unico, soprattutto perché ora è il meno stanco, che sia in grado di creare occasioni da gol importanti. Sicuramente la formazione che ha studiato il Mister è stata studiata sulle base degli allenamenti di rifinitura e sulla base delle condizioni fisiche dei suoi. Qualche errore purtroppo c’è stato perché altrimenti la partita non sarebbe finita così. Il Milan, a questo punto, deve lottare durante le ultime due giornate per dimostrare di essersi meritato fino in fondo questo scudetto perché le malelingue sono dietro l’angolo e non vorremmo mai sentire frasi negative che non vorrei nemmeno pronosticare. I ragazzi sono palesemente stanchi e provati. Hanno giocato un Campionato al 110% ed è normale che a questo punto siano meno brillanti ma questa finale ci voleva proprio. Allegri sarebbe stato il primo a ottenere questo doppio risultato durante il primo anno di panchina, acquisendo così maggior credibilità. Ho concluso il commento post partita dicendo che da Re Max purtroppo questa sera è tornato Conte ma non è così, in fondo ha fatto il massimo anche contro il Palermo, “errare è umano” ma un errore in un anno è concesso e riesce a schivare il seguito del proverbio. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Coppa Italia, Palermo-Milan: 2-1 e non c’è altro da dire
Ci viene da piangere PALERMO-MILAN 2-1 – Un secondo tempo da cui ci si aspettava un Milan differente, forse più aggressivo e convinto invece i rossoneri si stanno trovando di fronte un Palermo davvero agguerrito. La difesa rossonera è quasi perfetta, qualche piccolo errorino concede alcuni falli laterali agli avversari tranquillamente evitabili. Il Milan riparte più deciso e arriva il primo tentativo di Pato, crossa al centro ma è quasi un tiro che finisce largo sul fondo senza impensierire Sirigu. I rossoneri stanno cercando di migliorare la velocità di gioco, le ripartenze sono più decisive ma il gol ancora non arriva, se vogliono davvero questa finale devono dimostrarlo e mettere in rete questo pallone, per sé stessi, per Allegri e per i tifosi. Fatica, fatica, fatica, tanta fatica per i Campioni d’Italia; Allegri fa scaldare Cassano e Ibrahimovic, sarebbero la coppia perfetta per cercare di affondare in modo incisivo mettendo a segno qualche rete importante. Nel frattempo si scalda anche Boateng e il Re Max pensa chi inserire. Nel frattempo si vede tanta confusione in campo e poca compattezza, sembra il Milan dell’inizio del Campionato quando i rossoneri facevano fatica a trovare sé stessi: sono stanchi e si vede. Il Palermo continua a pressare, il possesso palla ora è prevalentemente dei rosaneri che possono far ballare gli avversari come vogliono. Al minuto 18 segna Migliaccio su calcio d’angolo, Abbiati non avrebbe potuto fare niente, i ragazzi sono stanchi ma non devono mollare. Allegri inserisce Ibrahimovic al posto di Seedorf, si rimescolano le carte: Pato e Ibrahimovic in zona d’attacco e Robinho trequartista, il ruolo dove sembra trovarsi meglio. Ibrahimovic tenta subito il gol, un tacco bellissimo ma la palla finisce fuori, il pareggio arriverà prestissimo. Altre due occasioni per il Palermo ma il Milan non molla, dovrebbe aumentare un po’ il possesso palla perché il Palermo ha il gioco in pungo. Al 24esimo della ripresa viene ammonito Ibrahimovic per fallo su Balzaretti, non era affatto da ammonizione ma ormai qualsiasi cosa faccia lo svedese viene sanzionata senza pensarci troppo. I rossoneri non sono sufficientemente rapidi per cogliere il Palermo alla sprovvista i tiri sono chiamati e i rosaneri precisi. Cartellino rosso per Van Bommel per presunto fallo in area su Pastore, non l’aveva nemmeno sfiorato. Forse l’arbitro si è messo una mano sul cuore quando Bovo è entrato in maniera eccessivamente violenta con un calcio in faccia sa Pato, altra espulsione ma questa volta corretta. Bovo si scusa ma le cose non cambiano. Allegri fa entrare anche Cassano, al posto di Nesta, un 3-2-1-3 per cercare di pressare il più possibile. Doppio palo di Ibrahimovic che ha messo in scena un’azione magica e incredibile che solo lui avrebbe potuto fare. Poco dopo prova Flamini ma Sirigu sicuro para prontamente. Questa volta dovrò dire che l’errore è stato di Allegri quando ha scelto la formazione titolare. Non c’è gioco per i rossoneri, il Palermo tiene palla e gioca senza sosta e senza tregua, i ragazzi di Allegri sono attoniti, questa finale ci voleva, per affermarsi, per crescere ancora, per dimostrare che sono loro i Campioni d’Italia 2011. Non è possibile, non so a voi ma a me viene da piangere e l’errore in tutto questo è stato solo dei rossoneri e, purtroppo, bisogna dire “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”. Zlatan Ibrahimovic segna il gol del 2-1 ad appena 80 secondi dalla fine del match, non è possibile, non è vero, non si può perdere una semifinale per errore di formazione, non si può, non si deve, questo è il Milan. Un bruttissimo fallo da rigore su Ibrahimovic non viene fischiato e la partita finisce così, un 2-1 che se Robinho avesse segnato un gol fatto sarebbe già cambiato, un 2-1 che se Ibrahimovic avesse giocato dall’inizio non ci sarebbe stato, un 2-1 che questo Milan non si meritava. A malincuore, perché, per quanto mi riguarda, Allegri è “l’allenatore” per eccellenza, dobbiamo dire che il Re Max, questa sera, per un attimo, torna Conte. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Coppa Italia, Palermo-Milan: i primi 45 minuti 0-0
Per Robinho un errore al 4' solo davanti alla porta PALERMO-MILAN, I PRIMI 45 MIN 0-0 – La partita inizia subito alla grande. C’è molta concentrazione in campo e i ragazzi rossoneri sembrano avere perfettamente in testa dove andare e come farlo: vogliono vincere. Allegri ha scelto per una formazione con Pato e Robinho davanti a Seedorf, in panchina sia Boateng che Ibrahimovic, una decisione mai presa durante tutto l’arco della stagione, le sue intuizioni si sono rivelate sempre corrette, speriamo valga la stessa cosa anche questa sera. Robinho riesce a sbagliare l’ennesimo gol solo davanti a Sirigu, il passaggio di Pirlo (capitano) da centro campo è stato davvero perfetto ma il brasiliano non ha saputo cogliere. Il Palermo cerca l’azione al quinto minuto ma non c’è di che preoccuparsi, non sembrano particolarmente in forma i rosaneri rispetto a un Milan estremamente convinto e galvanizzato dal risultato in Campionato. Flamini cerca il gol al minuto 8′ ma Sirigu non si fa cogliere impreparato e para sicuro. Le occasioni per il Milan sono davvero tante, prima o poi il gol del vantaggio deve arrivare. L’atteggiamento è quello giusto. Il risultato non si sblocca, il Palermo cerca di barcamenarsi verso la porta rossonera ma resistono solo pochi minuti grazie a una difesa impenetrabile di Thiago Silva e la precisione di Pirlo nei passaggi e nei recuperi concede ai rossoneri molte occasioni da gol ma ancora nessuna conclusione. Unica occasione reale per i rosaneri arriva con la conclusione di Pastore che accarezza il bordo della rete e non impensierisce Abbiati. Altra bella azione di Pastore per Abel Hernadez ma non arrivano alla porta e Abbiati resta quasi impassibile, la difesa rossonera ha bisogno di una spinta in più, sembra esserci solo Thiago Silva che, in effetti, riesce a mettere in campo un gioco magistrale ma non può sicuramente fare tutto da solo. Abate nel frattempo si immola sulla fascia correndo tantissimo e servendo i compagni in modo perfetto. L’attacco con Pato e Robinho non è così incisivo, Seedorf è magico come sempre ma le punte mancano di fantasia e il gol non arriva. Un Palermo troppo schierato in area, una difesa estremamente compatta, i rossoneri fanno fatica a trovare lo spazio per i cross, Abate è incredibile e riesce quasi sempre a crossare al centro e, in questo senso, manca la presenza di Ibrahimovic, in panchina a guardare, per ora. Pato non ha ancora toccato un pallone, presenza pressoché inutile in campo se non per disturbare l’azione dei rosaneri. Sicuramente il possesso palla da parte dei rossoneri è migliorato notevolmente ma sotto porta non riescono a combinare molto, il Palermo è molto veloce a rientrare, più che altro i rossoneri sono un po’ lenti nelle ripartenze, e quando arrivano nei pressi dell’area di rigore avversaria i rosaneri sono già schierati a muraglia di fronte a Sirigu. Partita ostica per i rossoneri che, a questo punto, non possono far altro che provare a vincere. Uno scontro inaspettato e non voluto tra Antonini e Thiago Silva provoca un brutto infortunio al ginocchio destro di Antonini, appena rientrato dopo il lungo stop riabilitativo, scoppia in lacrime e esce dal campo in barella, al suo posto arriva Bonera, questo proprio non ci voleva. La difesa del Milan migliora e diventa nuovamente impenetrabile, il centrocampo invece non è precisissimo, perdono spesso palloni importanti e favoriscono le azioni del Palermo. Allegri deve cambiare qualcosa in zona d’attacco, il Milan deve e vuole vincere questa partita. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Gattuso: “Un giorno vi spiegherò perché ce l’ho con Leonardo”
Gattuso non si scusa con Leonardo MILAN, LE PAROLE DI GATTUSO – Ecco le parole di Rino Gattuso, riportate dalla Gazzetta dello Sport, in seguito ai cori che ha intonato nei confronti di Leonardo: “ Ho fatto dieci cori con la curva, ma chissà come mai voi parlate solo di quello. Non ho dato io il là al coro, certo gli sono andato dietro per un po’ ma non vuol dire nulla, era il decimo coro che facevamo. – si giustifica – Dovrei chiedere scusa perchè ho seguito la curva in quel coro? Non credo proprio, sapete quello che penso di Leonardo, non è un mistero e un giorno vi spiegherò perchè la penso così. Di sicuro se pensate che io ce l’abbia con lui perchè non mi faceva giocare siete fuori strada. Non fa piacere non giocare, ma il problema non è quello, io non stavo bene e lo sapevo, ma il rispetto è rispetto. Comunque credo che dovete anche guardare alla situazione, stavamo festeggiando e c’era euforia . Inoltre voi pensate che se io mi comportassi così male, al Milan mi avrebbero tenuto tanti anni? “. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Moratti: “Leonardo ci è rimasto male”
Moratti: “Leonardo ci è rimasto male” MILAN, MORATTI E I CORI DI GATTUSO – Ai microfoni di Sky Sport24 ha parlato anche Moratti in riferimento ai cori offensivi intonati da Gattuso nei confronti dell’attuale allenatore dell’Inter Leonardo, dicendo: “Leonardo ci è rimasto molto male, credo che dirà qualcosa in merito”. E’ probabile che il risentimento mostrato durante il corso della giornata derivi proprio da una delusione, dal fatto che gli sia effettivamente dispiaciuto, ma come ha detto Galliani “Dobbiamo ricordarci che i calciatori sono comunque ragazzi. Non voglio drammatizzare l’avvenimento” , sicuramente saranno necessarie delle scuse da parte di Rino Gattuso ma la spiacevole situazione dovrebbe risolversi al meglio senza rancore da parte di nessuno. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Galliani: “Sull’episodio delle presunte offese di Gattuso a Leonardo non drammatizzo”
Galliani non drammatizza sul caso Gattuso-Leonardo MILAN, GALLIANI NON DRAMMATIZZA SUI CORI DI GATTUSO CONTRO LEONARDO – La risposta chiesta da Leonardo per spiegare e chiarire l’accaduto riguardo ai cori offensivi rivolti alla sua persona e intonati dal rossonero Rino Gattuso, arriva prontamente dalle parole di Adriano Galliani: «Sull’episodio delle presunte offese di Gattuso a Leonardo, non mi sembra il caso di drammatizzare. Non dimentichiamo che i calciatori, in fin dei conti, sono pur sempre dei ragazzi» . Lo ha detto Adriano Galliani commentando le presunte offese rivolte dal vice capitano del Milan, Rino Gattuso, al suo ex dirigente ed allenatore Leonardo, oggi sulla panchina dell’Inter. «Io non ho visto il filmato – conclude Galliani – ma penso sia stato solo un peccato veniale. Comunque, un episodio da non drammatizzare». Un peccato veniale, quindi, una ragazzata che Gattuso avrebbe potuto evitare per non scatenare polemiche che avrebbe potuto immaginare sarebbero nate da un fatto simile. E’ importante sapere che Galliani non “drammatizza” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Leonardo: “Vorrei conoscere la posizione della società in merito a quanto accaduto”
Leonardo dispiaciuto per i cori intonati da Gattuso MILAN, LEONARDO VUOLE UNA SPIEGAZIONE PER I CORI INTONATI DA GATTUSO – Leonardo chiede a Gattuso di «raccontare le sue verità» e alla società del Milan di esprimersi su quanto accaduto. È quanto si legge in una nota ufficiale di Leonardo, allenatore dell’Inter, dopo il caso del coro intonato da Gattuso insieme ai tifosi rossoneri (coro di cui non riportiamo le parole). Nella nota di Leonardo si legge: «Gattuso il giorno in cui ho preso la decisione di lasciare il Milan, si è rivolto a me dicendomi che almeno ero stato coerente nella mia scelta. Oggi, invece, su molti quotidiani ho letto che desidera ancora raccontare le sue verità. Mi piacerebbe, quindi, proprio sapere quali sono le cose che avrebbe ancora da dire visto che, nè telefonicamente nè di persona è stato mai possibile» . In conclusione Leonardo chiede alla società che posizione prende nei confronti del coro poco rispettoso intonato proprio da Rino Gattuso nei suoi confronti: “Inoltre mi farebbe piacere anche conoscere la posizione ufficiale della società Ac Milan in merito a quanto accaduto”. Ci allontaniamo dalle offese contenute nel coro di Gattuso ma, parzialmente, possiamo comprendere il malanimo che si è andato creando in seguito alla sua partenza proprio verso la diretta rivale del Milan. Dopo 13 anni di lavoro con la società di Via Turati il gesto di vestire i colori nerazzurri non è stato recepito bene né dai tifosi né dai giocatori, questo non significa, però, che sia consentito insultare sulla pubblica piazza il diretto interessato. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Inzaghi annuncia che tornerà ad allenarsi in gruppo giovedì 12
Pippo torna ad allenarsi con il gruppo MILAN, INZAGHI TORNA IN GRUPPO – Pippo Inzaghi, ai microfoni di Sky Sport24 ha annunciato che tornerà ad allenarsi in gruppo con la stessa voglia di sempre, per continuare a fare bene con i colori rossoneri: “Voglio continuare e chiudere la carriera al Milan. Ci siederemo al tavolo con la Società e troveremo un accordo, i soldi non sono mai stati un problema. Il rientro? Giovedì tornerò ad allenarmi in gruppo e spero di poter fare qualche minuto da qui alla fine, vedo che i tifosi desiderano tanto rivedermi in campo. Raul? Sfidare un campione simile per me è un onore, anche da italiano. Lui ora è avanti di due gol, proverò a raggiungerlo, ma pazienza se non ci riusciro. Ora sono a 70 gol e la serata con il Real Madrid a San Siro è stata splendida, di fronte ai miei tifosi. Non la dimenticherò mai. – un commento anche su Kakà e Ganso – Kakà o Ganso? Con Kakà ho già giocato, ricevuto i suoi passaggi e condiviso vittorie e coppe, mi piacerebbe se tornasse. Ganso non lo conosco, ma se viene speriamo ci aiuti a vincere”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Baresi: “L’importante era l’obiettivo e, grazie ad Allegri, i giocatori lo hanno capito”
Grande Re Max.. MILAN, BARESI ELOGIA ALLEGRI – Franco Baresi, ai microfoni di Sky Sport24 ha parlato di Massimiliano Allegri facendone un grande mix tra gli allenatori vincenti del passato: “Ha iniziato benissimo la sua avventura al Milan, gettando le basi per diventare competitivi anche in campo internazionali. All’inizio tutti eravamo curiosi di capire il suo valore, bravo lui a porsi con personalità alla guida di un gruppo così importante di giocatori. Ha tirato fuori il meglio da tutti, anche da quelli meno utilizzati lo scorso anno. E’ entrato in punta di piedi, instaurando con la società un rapporto di grande sintonia. L’importante era l’obiettivo, i giocatori, grazie ad Allegri, lo hanno capito. Max è un mix tra Ancelotti e Capello, ha qualità di entrambi”. Nessuno potrebbe criticare il grande Re Max, quest’anno ha saputo dimostrare quanto una squadra gestita bene non può che ottenere grandi risultati. Sono tutti campioni stratosferici che hanno nelle gambe immense possibilità di vincere ma la gestione e la creazione di un gruppo forte è stato solo merito suo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Rossi: “Esiste solo la gara di questa sera e non ciò che è stato”
Delio Rossi avverte i suoi: “Sarà più difficile dell'andata” MILAN, DELIO ROSSI E LA COPPA ITALIA – Delio Rossi durante la conferenza stampa cerca di caricare i suoi preannunicando una partita molto più difficile dell’andata: “Esiste soltanto la gara di questa sera e non ciò che è stato. Dunque non dobbiamo basarci sulla partita di tre settimane fa a San Siro”. Molto concentrato per questa semifinale di Coppa Italia, ben sapendo di doversi sfidare con i Campioni d’Italia 2011: “La mia concezione nel fare calcio è quella di considerare ogni sfida come una finale, quindi non ho sensazioni differenti dal passato. Essere arrivati a giocarcela fin qui è per noi un grande motivo d’orgoglio. Non dobbiamo pensare che sia la nostra ‘partita della vita’, perché questo denoterebbe una mancanza di fiducia nei nostri mezzi, come se non potessimo più giocare match importanti un domani. Dobbiamo soltanto pensare positivo e guardare al futuro con ambizione: magari giocheremo anche gare più importanti di quella di stasera”. Ci aspettiamo una partita combattuta, entrambe le squadre desiderano la finale, chi in un modo chi nell’altro ma è un sogno in cui credono parecchio. Il Milan sa di poter vincere, il Palermo sta vivendo un periodo in leggero ribasso ma questo non significa niente, come la storia insegna: ogni partita sa essere ostica e negativa indipendentemente dagli avversari. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Abbiati: “Sono un iceberg ormai ma al Milan voglio veramente bene”
Abbiati: il rossonero doc MILAN, ABBIATI IN ROSSONERO PER SEMPRE – Christian Abbiati ha parlato per il Corriere della Sera svelando il suo desiderio di rimanere per sempre in rossonero: “E’ stato difficile per me allontanarmi da questa squadra in passato, per farmi largo sono dovuto diventare di ghiaccio. Sono un iceberg ormai, ma al Milan voglio veramente bene, è una famiglia. Vorrei restare qui anche dopo il ritiro, mi piacerebbe poter insegnare ai bambini”. Ha parlato anche della partita più bella della stagione, e in effetti ce la ricordiamo tutti con precisione: “La parate più bella? Quella su Thiago Motta nel derby, ma sono tutte bellissime, questo scudetto è bellissimo” . Un pensiero rivolto anche alla Nazionale, un sogno “realizzabile”: “Per la Nazionale sono vecchio, ma qualora Cesare Prandelli mi dovesse chiamare ci andrei di corsa “. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Buffa: “Secondo me né Kakà né Ganso arriveranno al Milan”
Kakà in rossonero? Difficile MILAN, GANSO E KAKA’ SEMPRE PIU’ LONTANI – Federico Buffa, ai microfoni di Sky Sport24 svela qualche curiosità riguardo al possibile arrivo di Ganso in rossonero e del ritorno di Kakà, pare che entrambe le trattative siano molto distanti dalla realtà: “Secondo me nessuno dei due dovrebbe arrivare al Milan perché il ritorno di Kakà non suona, i ritorni romantici al Milan sono andati male, malissimo, ad esempio con Shevchenko. – continua – E’ difficile trovare il contesto tecnico in una squadra che ha vinto senza di lui. Non è lui che se ne è andato. Ho visto tutte le partite di Kakà da quando ha lasciato il Milan, per me lui è un pezzo di cuore. Ora è in fase di recupero, è stato molto significativa l’infinita serie di screzi che ha avuto con Di Maria nel ritorno della semifinale di Champions, per rivedere il miglior Kakà bisognerebbe vederlo giocare in una squadra che gioca come vuole lui, e al Real Madrid non è possibile, forse non sarebbe possibile nemmeno al Milan ora. Ganso è un giocatore molto timoroso, l’infortunio muscolare di ieri sera è l’ennesima prova che i due infortuni al crociato hanno creato problemi alla sua postura. – in conclusione dice – Farebbe fatica a metabolizzare il sistema di gioco del Milan, è solo un trequartista, non è dinamico, ha bisogno della palla tra i piedi e continuativamente, e il Milan non gioca così ora”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Seedorf: “L’ultimo trionfo è sempre il più bello”
Magico Seedorf.. MILAN, SEEDORF E LA COPPA ITALIA – Ecco le parole di Clarence Seedorf ai microfoni di Carlo Pellegatti per Studio Sport , raccontando della stagione e parlando un po’ di sé stesso: “L’ultimo trionfo è sempre il più bello, ma vi prego, niente paragoni con la Champions, perché ogni successo fa storia a sé” . Ricordando le parole di Cassano che lo hanno definito leader nello spogliatoio rossonero risponde molto francamente: “Io leader? È una cosa che mi riesce naturale. Penso che la leadership non sia una cosa che si può acquisire con il tempo: o ce l’hai o non ce l’hai” . In conclusione una considerazione in riferimento alla sfida contro la squadra di Delio Rossi che potrebbe valere ai ragazzi rossoneri un’altra finale importante, quella di Coppa Italia: “C’è grande concentrazione. Dobbiamo dare il massimo per onorare la competizione e per rispetto, nei confronti degli avversari, ma soprattutto verso noi stessi”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it