MD ESTATE NEWS Si conclude con la conquista del primo obiettivo della stagione la prima parte della preparazione estiva del Milan. Vincere un trofeo ufficiale procura sempre una grande soddisfazione, farlo contro il rivale più odiato quella soddisfazione la aumenta a dismisura! La partita metteva in palio qualcosa in più della Supercoppa Italiana: c’era da confermare una superiorità nei confronti dell’Inter e dimostrare a qualcuno che quella superiorità apparsa evidente per tutta la scorsa stagione non era riconducibile solamente “a tre maledetti giorni di black-out nerazzurro”. Da questo punto di vista l’obiettivo è stato perfettamente centrato. Il Milan, con 55 minuti di grande intensità, ha messo in chiaro chi, attualmente, comanda in città. E’ vero che l’Inter era priva di alcuni dei suoi sudamericani reduci dalla Coppa America, ma è risultato abbastanza evidente che quella di Allegri oggi è una squadra ben collaudata a differenza di quella di Gasperini che sembra un cantiere ancora aperto. Le sorti del neo tecnico interista dipenderanno moltissimo da come si evolverà il chiacchieratissimo mercato nerazzurro: avere o non avere gente come Sneijder e/o Eto’o non è proprio la stessa cosa. Il Milan di Allegri è invece una squadra in continuo progresso. Al di là degli aspetti tecnici o tattici, quello che oggi piace è il fatto che la squadra ha acquisito una mentalità vincente, una consapevolezza nei propri mezzi che gli permette di venire fuori dalle situazioni più complicate. Come diceva sempre il buon Zaccheroni “vincere aiuta a vincere”, e non c’è dubbio che la conquista del diciottesimo scudetto ha aumentato non poco l’autostima dei rossoneri. Non è un caso che quella contro l’Inter a Pechino è stata la prima rimonta vittoriosa della squadra di Allegri in un anno e passa di gestione, la conferma che oggi il Milan “sente” di essere la squadra più forte, almeno in Italia. Oltre a questo, non si può non sottolineare che forse oggi il Milan ha in squadra i due migliori interpreti, a livello planetario, del ruolo del difensore e dell’attaccante, e cioè Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic. Tuttavia, nell’euforia del post vittoria, bisogna sottolineare che non sono solo rose e fiori. Al di là del fatto che la squadra ha approcciato la gara con una “mollezza” che poteva risultare fatale nel contesto della sfida “dentro o fuori”, per lunghi tratti le caratteristiche del nostro centrocampo sono sembrate rappresentare un freno alla manovra. Oggi nella rosa dei centrocampisti abbiamo un solo giocatore con doti di palleggiatore, e cioè Clarence Seedorf, giocatore che non ha nella continuità la sua arma migliore (continuità sia nel corso della stessa partita sia, soprattutto, nel corso di un’intera stagione). Con gente dalle caratteristiche di Van Bommel, Ambrosini, Gattuso e Flamini la squadra spesso tende a recuperare il pallone troppo nella nostra metà campo senza avere le doti per cambi di gioco che permettano di rilanciare con velocità l’azione d’attacco. Si predilige il tocco breve in orizzontale che rappresenta un handicap per le caratteristiche dei nostri attaccanti. La chiave della partita di Pechino è stato il coraggio con cui il Milan ha interpretato il secondo tempo, spingendo i suoi mastini ad un pressing adeguato nella metà campo avversaria e favorendo così gli attacchi con la difesa avversaria spesso non schierata. Il Milan oggi è una squadra di ottimo livello, ma per il decisivo salto di qualità è necessario aumentare il livello della qualità a metà campo. Lo hanno capito tutti, anche tecnico e dirigenti che sono alla ricerca della famosa mezz’ala di cui abbiamo tanto bisogno. La speranza è che la difficoltà nell’ingaggiare un top player unita all’euforia dei successi non spinga la società a pensare definitivamente “che stiamo bene così”: sarebbe un delitto non provare a mettere la famosa ciliegina sulla torta che ci permetterebbe di cominciare a guardare dritto negli occhi anche gli avversari più blasonati in campo europeo
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RASSEGNA STAMPA/ Milan, Gattuso: Che affare giocare in Cina
Anche Rino Gattuso si preoccupa del brand. «Se parliamo di calcio come prodotto e lo vogliamo migliore, è giusto venire fin qui. Mi è dispiaciuto per i nostri tifosi che non sono potuti venire allo stadio, ma lo spettacolo è stato bello, in un bell’impianto pieno di gente. E poi diciamo la verità, un milione e mezzo di euro per venire in Cina a giocare una partita non sono pochi. Vale la pena di muoversi ». Anche uno dei leader della squadra si è convinto: al di là del caldo, dell’umidità e delle ore di sonno perse, affrontare queste spedizioni è inevitabile. Come ha detto Galliani, i grandi club europei non possono prescindere dal mercato cinese. Nelle ultime settimane i fan cinesi hanno potuto vedere da vicino Real Madrid, Arsenal, Liverpool. Milan e Inter sono venuti addirittura a giocare una partita ufficiale. Il giorno dopo la Supercoppa, la tv cinese ha trasmesso ancora lunghi servizi sull’evento. Il China Daily, quotidiano in lingua inglese, ha dedicato una pagina ai club europei alla conquista della nuova frontiera. Nuovi ricchi Rino Gattuso, che è una colonna del Milan e ha occhio per gli affari, vede i vantaggi di certe scelte commerciali. Ma nessun accordo con qualche sponsor cinese potrà portare in cassa i soldi che un nuovo stadio potrebbe assicurare, e l’allarme lanciato qualche giorno fa da Galliani è arrivato ovviamente anche alle orecchie di Rino. «Non capisco perché i presidenti non si mettano attorno a un tavolo per risolvere la questione. Voglio dire, sono loro che ogni anno buttano nelle squadre italiane tanti soldi, e se per farli fruttare e avere dei successi bisogna costruire degli stadi non vedo perché non debbano parlarne tutti insieme e trovare una soluzione. Prendiamo la Germania: non è un calcio migliore del nostro,maquando ti metti davanti alla tv o quando sei lì e vedi uno stadio pieno, anche la partita ti sembra bella. É il prodotto che è bello. Ritrovarsi in uno stadio vecchio e mezzo vuoto non è il massimo. Non dico che i problemi sparirebbero dentro a stadi nuovi. Le cause delle nostre difficoltà in Europa sono anche altre,maquesto è un capitolo importante». Strategie Perché per invogliare la gente ad andare allo stadio ci vuole qualità, in tutti i sensi, e Gattuso è convinto che il Milan ne abbia moltissima, anche se magari servirebbe un giocatore in più per completare il centrocampo. «L’Inter in questa Supercoppa ha giocato come una provinciale, e lo dico in senso positivo, perché ha giocato con umiltà e grande organizzazione, ma alla fine sono venute fuori le qualità dei nostri attaccanti. Esce Robinho ed entra Pato, e abbiamo Cassano, e in campoc’è Ibrahimovic. Questi giocatori, questa abbondanza di soluzioni fa la differenza ». Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Trophy Celebration – No Copyright
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Ibrahimovic Goal on Inter – English Commentary
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
Boateng Goal on Inter – English Commentary
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
CALCIOMERCATO/ Milan, Nicoletti: "Non è detto che Montolivo vada via"
Il futuro di Riccardo Montolivo resta un rebus. C’è chi è pronto ad accoglierlo a braccia aperte come Rino Gattuso:” Il Milan ha bisogno di giocatori come lui” , chi spera che si possa trovare una soluzione, indipendentemente dall’esito finale. C’è chi invece spera che il centrocampista viola, possa restare a Firenze e perché no, possa anche rinnovare il contratto. È quello che si augura Costantino Nicoletti , agente sportivo e molto e assiduo osservatore delle vicende del club gigliato, il quale si confessa ai microfoni di Lady Radio :” Non so quale potrebbe essere il suo futuro, però sono sicuro che se dovesse rimanere, darà il 100% per i colori viola. Poi nel calcio non si sa mai, potrebbe anche decidere di cambiare idea sul contratto. Tutta la città spera che questa telenovela si risolva al più presto in un modo o nell’altro. ILMILANISTA.IT LUCA STODUTO Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/ MILAN: Gattuso esalta Ibrahimovic ma dice: ‘Segna troppo poco’
Autore del primo gol nella finale di Supercoppa Italiana, contro l’Inter, Zlatan Ibrahimovic è oramai un mito a Milano. E’ inoltre un punto di riferimento anche per i compagni, verso cui ora, proprio in linea con il suo nuovo look di capelli, sembra un Gengis Khan pronto a condurre alla vittoria il Milan. Gennaro Gattuso individua in lui un solo difetto: segnare poco. Alla Gazzetta dello Sport dice infatti: “Uno come Ibra in Italia dovrebbe segnare 30 gol a stagione . Per la qualità che ha segna troppo poco” Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan, Gattuso: “Ibrahimovic dovrebbe segnare 30 gol a stagione”
Gattuso e la sua grande stima nei confronti di Ibrahimovic MILAN, GATTUSO E IBRAHIMOVIC – Gennaro Ivan Gattuso, ai microfoni della Gazzetta dello Sport ha parlato di Zlatan Ibrahimovic lasciandosi andare in un commento di stima ed estrema fiducia nei confronti dell’attaccante svedese che ha già dimostrato di essere in grande forma fisica: “Uno come Ibra in Italia dovrebbe segnare 30 gol a stagione – ha detto Gattuso -. Per la qualità che ha segna troppo poco”. Una grandissima qualità che, nel corso della stagione 2010-2011, non è emersa in maniera completa a causa delle due espulsioni consecutive subite nella seconda metà di campionato ma che potrebbe esplicarsi con forza nell’arco di una nuova stagione inaugurata con una vittoria importante ottenuta anche grazie al suo primo gol stagionale proprio contro l’Inter. Ibrahimovic è un giocatore fondamentale all’interno del Milan e Mister Allegri ha saputo, e sa, amalgamare il suo gioco con quello dei compagni costruendo una squadra imbattibile. Le prerogative per la creazione di una nuova era-Milan ci sono, ora non resta che continuare a giocare e a vincere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 7 2011. Filed under Interviste , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milan Channel – AC Milan 2-1 Inter – 06/08/2011
Super Cupa Italia 06/08/2011 in Beijing…
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Aquilani o Montolivo, qui serve qualcuno
Il signor X si metta il cuore in pace: secondo Adriano Galliani, che da amministratore delegato deve prima di tutto far di conto, il problema del rinforzo per il Milan è superato. «Ne ho già visti tanti di mister X, li abbiamo visti tutti in questo derby, e sono tutti belli. Vi pare che questa squadra abbia bisogno di rinforzi?». Sguardi perplessi: beh, oddio, magari qualcosa… In aiuto ai dubbiosi arriva Rino Gattuso: «Per come la vedo io, il Milan ha bisogno di un uomo a centrocampo. Noi più o meno abbiamo tutti le stesse caratteristiche. Serve un giocatore di qualità che faccia girare di più la squadra». Aquilani, Montolivo? «Aquilani forse si inserisce di più, Riccardo lo conosciamo tutti, è in Nazionale da anni. Aquilani e Montolivo sono due giocatori di qualità ». Ma attenzione, perché non ci sono solo vantaggi a passare al Milan. «Questa è una maglia che pesa. Ci vogliono giocatori di un certo tipo». Complimenti Quale sia il bagaglio richiesto, lo si capirà probabilmente soltanto a fine agosto, data da tutti fissata per riempire il vuoto X. Intanto Galliani fa due conti di altro tipo: «Vi siete inventati la classifica dei trofei soltanto italiani, ma io so che fra Italia ed Europa, sotto la gestione Berlusconi, il Milan ha vinto 28 trofei. E bisogna fare i complimenti al presidente che ci ha permesso di arrivare fin qui e ci permette di andare avanti con certe ambizioni». Oltre alla consueta telefonata fra Berlusconi e Galliani e ai complimenti di Carlo Ancelotti recapitati dal Canada dove l’ex allenatore è in vacanza, sono arrivate le parole di Barbara Berlusconi, che all’ultimomomento aveva deciso di rinunciare al viaggio in Cina, ma ha voluto subito congratularsi. «Faccio i complimenti alla squadra, ad Allegri e Galliani che hanno centrato il primo obiettivo della stagione. Per noi milanisti questa è una giornata di festa, perché aggiungiamo un’altra coppa in bacheca,masoprattutto perché vinciamo questo trofeo battendo proprio l’Inter. Si tratta dunque di una vittoria che vale doppio». Affari Doppio e non solo, visto che Galliani ha seminato, come dice lui, in Cina. «La Cina è la seconda potenza del mondo, destinata a diventare la prima. É un mercato sterminato e non lo si può ignorare, infatti tutti i grandi club passano di qui. Sapevamo di essere primi nel tifo (lo stadio era in prevalenza rossonero, ndr), e speriamo di raccogliere anche dal punto di vista commerciale ». Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Galliani: Non si può parlare di un ritorno di Kakà
Florentino è un amico, vuoi che non faccia un regalo al Milan? E così i media spagnoli si sono rimessi a soffiare sul fuoco: Kakà di nuovo in rossonero e niente in cambio. Galliani anche ieri ha stoppato qualsiasi chiacchiera: «Ci siamo visti venerdì per la prima colazione con Florentino Perez, ma è stato solo un incontro fra amici. Non c’è nessuna trattativa di cui parlare e non si può parlare di un ritorno di Kakà, per i problemi economici esposti più volte». Anche se il Madrid restituisse gratis al Milan il brasiliano, cosa di per sé improbabile, le difficoltà delle quali parla l’a.d. non sarebbero risolte, perché l’ingaggio di Ricky è inarrivabile, peggiorato anche dalla differente tassazione di Spagna e Italia. L’unica cosa concreta, alla fine, resta l’interessamento di Kakà per il risultato degli ex compagni: il brasiliano si è tenuto informato tramite sms ad alcuni amici che erano allo stadio a Pechino, visto che lui, appena giocata un’amichevole nella vicina Tianjin, se n’è tornato col Real in Europa. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Allegri: E adesso mi godo il Milan da rimonta
Prima di Istanbul e dopo Istanbul: è il calendario stabilito da Adriano Galliani per la sua vita calcistica, spezzata in due da quella partita. «Dal 2005, fra il primo e il secondo tempo non penso a niente. Esco dalla tribuna, passeggio. Hoavuto l’impressione dell’eurogol di Sneijder, poi è successo poco, fino al secondo tempo ». Secondo tempo che Massimiliano Allegri giudica molto buono, ma a lui è piaciuto anche il primo. «Nei momenti di difficoltà ci siamo difesi. Va bene così». Soddisfazioni Nel 2005 Allegri era l’allenatore della Spal e lefinali di Champions se le guardava alla tv. Ora è un tecnico stimato e vincente, e fa fede anche il fair play degli interisti: Wesley Sneijder, che pure deve avere altre cose per la testa, si ferma a parlare con il tecnico in zona mista. «Mister, complimenti». Magari è stato l’ultimo derby di Milano che ha giocato, carino da parte sua fare i complimenti al vincente rossonero. «Beh, se davvero se ne va noi gli abbiamo fatto segnare il gol dell’addio, meglio di così…», scherza Allegri. Subito dopo passa Stankovic, e i due parlottano un po’. Allegri spiega: «E’ un amico, abbiamo fatto un paio di vacanze in Sardegna al Forte Village. Quando si giocava a calcetto, Dejan correva per me e mi lasciava la palla». Magari lo faceva per rispetto al più anziano, suggeriscono. «Parlo di dieci anni fa. Ero un trentenne». Consacrazione Allegri in questa sera può far tutto: essere ironico, esaminare, discutere con il suo totem Thiago Silva per le vacanze dilazionate (i sudamericani saranno ancora liberi dall’11 al 25, ma in realtà c’è una partita con la nazionale in mezzo). Può scherzare su Emanuelson («questa volta è stato sveglio») e anche su Pato («è entrato subito cattivo, determinato, così lo voglio»). Può godersi l’aria bagnata di Pechino, sai che gioia, e ancora di più l’aria condizionata e la sera di festa nell’albergo vicino al Nido d’Uccello, lo stadio dove ha vinto la sua prima partita in rimonta. «Da quando sono io l’allenatore del Milan non era mai successo, al massimoavevamo pareggiato». Suona strano perché Allegri è qui da un anno e ha già vinto due trofei, e magari oggi pomeriggio a Malpensa—dove la squadra atterra alle 17.30—gli toccherà un’altra razione di applausi. «In questo momento siamo la squadra più forte d’Italia, ma il 28 si ricomincia in campionato e siamo tutti alla pari. Contro l’Inter nell’intervallo ho chiesto di giocare con più coraggio, ci stavamo preoccupando troppo di quello che facevano loro». Loro sono l’Inter, che contro Allegri ha perso tre derby. Non siamo ancora ai livelli di Mourinho, ma i tifosi già alzano la cresta. E Allegri si rituffa nella sala ristorante. Chissà che Galliani, intenerito dal successo, non gli riveli di più su Mister X. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Lo showman è sempre Boateng
One man show. Quando di mezzo c’è Kevin Prince Boateng l’originalità è assicurata. Il Boa piace (anche) per questo: solido e generoso in campo, estroverso quando c’è da far festa. E’ un peccato che di mestiere non faccia l’attaccante, perché quando segna lui c’è da divertirsi. Aveva iniziato coi salti mortali, ma erano troppo banali e così si è messo a tirar cazzotti alla bandierina e poi a ballare come Michael Jackson. Fino alle mosse di kung fu di ieri. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA/ Milan, Ibrahimovic: E adesso voglio vincere tutto
Averne, di azionisti così. «Zlatan Ibrahimovic è semplicemente il centravanti più forte del mondo, non lo cambierei con nessuno. E’ un mostro e si vede. Avevamo smesso di vincere e con lui abbiamo ricominciato, perché questo è il secondo titolo», dice Adriano Galliani. «Non voglio fare l’elogio di Ibrahimovic perché non vince Ibrahimovic, a vincere è il Milan. Ma è chiaro che il nostro attaccante ha una grande partecipazione nei nostri successi». Sicurezza L’amministratore delegato parla di quote, i compagni e l’allenatore parlano di sensazioni, e di sicurezza. Giocare con Ibrahimovic ti fa sentire meglio. «E in forma splendida», dice Allegri. «Ha segnato un grandissimo gol, ma per noi non è importante soltanto per quello ». «Uno come Ibra in Italia dovrebbe segnare 30 gol a stagione », esagera Rino Gattuso. «Per la qualità che ha segna troppo poco». Ibrahimovic è una polizza, in campionato è sempre stato così, in Europa un po’ meno e in generale nelle partite secche lo svedese non determinava quanto determina nelle corse a tappe. Fino a ieri aveva giocato 10 finali e vinte 5, più una ai rigori, segnando un solo gol (e un rigore nella sequenza finale della Supercoppa 2008 Inter- Roma). A Pechino ha determinato la partita non solo segnando, ma guidando la rivolta: il Milan aveva fatto la rivoluzione in campionato, l’Inter stava tentando la restaurazione dopo due derby persi. Ibra ha portato i suoi in pareggio e poi ancora avanti entrando nell’azione del gol decisivo di Boateng. Ora tutti si aspettano qualche sigillo europeo in più, che lui non vede l’ora di mettere sulla Champions League. «Ho voglia di vincere tutto e non sono mai stato così bene, ma devo ammettere che senza i miei compagni di squadra sarei morto. Anche stavolta ho segnato grazie a Seedorf, i compagni si sono mossi bene durante l’azione e io cosa dovevo fare se non segnare?». Fatica «Però è stata una settimana dura», dice lo svedese. «Faticosissima, perché non si riusciva a dormire. Per fortuna abbiamo portato a casa il primo trofeo della stagione». Ma Ibrahimovic non è mai contento, forse per questo è diventato Ibra. «Non abbiamo giocato al massimo della nostra qualità, non abbiamo giocato al cento per cento e più. Noi possiamo crescere ancora tanto dal punto di vista tecnico. Possiamo migliorare molto». Che lui possa migliorare tecnicamente, è difficile immaginarlo: Zlatan, pensano al Milan, è tecnicamente perfetto. «Ha una velocità di piede e di testa incredibile per un uomo con il suo fisico», ha detto Allegri qualche giorno fa. Sogni Ibrahimovic è un mondo a parte, ma se lo merita: vive senza essere sfiorato dai fastidi del turnover o dagli altri piccoli dubbi che assillano i calciatori normali. Perché lui è un marziano, e viene da Marte, e fra l’altro sa lottare oltre ad accarezzare il pallone. E’ stato l’unico a giocare bene il primo tempo e bene anche il secondo, mentre la maggior parte dei suoi compagni compagni si è svegliata sull’1 a 0 per l’Inter. «I giocatori, gli attaccanti non si giudicano dal primo o dal secondo tempo», dice Galliani. «Si giudicano nell’insieme ». L’insieme di ieri dà una coppa in più al Milan, e spinge Ibrahimovic in avanti nella classifica dei giocatori decisivi anche quando si gioca tutto in una notte. «Ma è solo un altro passo, il primo di questa stagione. Voglio fare tanto di più. La mentalità vincente del club mi ha conquistato subito, per questo mi trovo così bene a Milano ». Per questo Galliani lo trova il più bello del mondo. Un mostro, ma per modo di dire. Fonte: Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
RASSEGNA STAMPA/ Milan: Un’ombra sul pari di Ibra
Clima da derby (nervoso, dunque) anche a Pechino con buona pace di Rizzoli che alla vigilia si augurava una gara corretta. E invece i giocatori non hanno fatto nulla per aiutare l’arbitro (ben supportato da Copelli e Grilli). L’Inter si lamenta per due decisioni: la mancata espulsione di Gattuso e un fallo non visto su Stankovic nell’azione del pari rossonero. Analizziamo gli episodi. Dopo 19’ Gattuso affonda Obi: sulla punizione Sneijder segna, ma gli interisti chiedono (anche in modo scomposto) un altro giallo per il milanista che solo 60’’ prima lo aveva ricevuto per aver falciato Alvarez. Vero, anche sul secondo provvedimento ci poteva stare l’ammonizione, ma è altrettanto vero che la prima sanzione era arrivata per punire il cumulo di falli commessi dal Milan in avvio di gara. Rizzoli, quindi, ha usato il buon senso tanto invocato da tutti, preferendo non alterare la sfida con un rosso «precoce». Gattuso, comunque, ha rischiato. Nella ripresa al 16’ segna Ibra, l’azione nasce in modo confuso con almeno tre contrasti dubbi nei pressi dell’area nerazzurra: a terra finiscono nell’ordine Gattuso, Stankovic e Boateng. Rizzoli lascia sempre giocare, l’Inter protesta per la presunta ostruzione di Boateng su Stankovic (gli si mette davanti). Fischiarla non sarebbe stato uno scandalo, va ricordato però che oramai da una stagione la tendenza in Italia è di non sanzionare contatti simili. E anche nel corso della gara, l’arbitro ha usato lo stesso metro. Altri casi nella ripresa, bruttissima l’entrata di Motta su Thiago Silva: non vista da Rizzoli, era da arancione; nel recupero ok annullare il 2 2 di Eto’o: netto il fuorigioco. Fonte: La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!