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RASSEGNA STAMPA / Milan: I presidenti a confronto sullo scudetto del 2006

Cellino ha già deciso, Beretta e Lotito ci stanno pensando. Anche i consiglieri federali in quota Lega di A, come tutti gli altri membri del Governo del calcio italiano, hanno ricevuto la relazione di Palazzi su Calciopoli bis. La strada verso l’appuntamento decisivo del 18 luglio è ancora lunga, i pareri di giuristi ed esperti di diritto sportivo si sprecano rendendo sempre più contorta la storia dello scudetto 2006 dell’Inter. Si può revocare? Il consiglio federale ha il potere per farlo? Massimo Cellino, presidente del Cagliari le cui dimissioni da consigliere federale sono state respinte dall’assemblea di Lega, non ha dubbi. Per lui le cose devono restare così come sono: «Una volta che lo scudetto è stato dato non si discute più, mi sembra che si voglia parlare di questo scudetto per distrarre l’attenzione dagli altri problemi che affliggono calcio, è una vecchia tattica dei nostri politicanti». D’accordo con Moratti Cellino difende «senza se e senza ma» Giacinto Facchetti: «Moratti accettò la decisione federale con piacere. Oggi lui deve difendere l’integrità di Facchetti e della sua società. Condivido pienamente il suo pensiero. Quelle dichiarazioni di Facchetti sono irrisorie e prive di ogni malizia. Giacinto era una persona perbene. Se era una cosa fatta senza malizia, per puntualizzare sulla qualità degli arbitri o confrontarsi sull’andamento campionato, penso fosse nostro dovere chiamare e loro dovere rispondere. Lo scudetto all’Inter fu più che altro levato alla Juventus,un atto dovuto, burocratico. Ma non era questa la materia del contendere, sento ancora vivi quei giorni». Le conversazioni  di Cellino col designatore Bergamo sono state esaminate dal procuratore federale: se non fosse scattata la prescrizione, il patron rossoblù, come altri dirigenti, sarebbe stato deferito per slealtà sportiva. Cellino ricostruisce lo scenario di alcuni anni fa: «A Bergamo domandavo come mai ci fosse più attenzione alle designazioni delle squadre di prima e seconda fascia che per chi giocava per non retrocedere: certi arbitraggi lasciavano molti interrogativi ed ero sicuro di rivolgermi a persone al di sopra di ogni sospetto. Poi abbiamo visto che non lo erano…. ». Competente sì o no Tutto si gioca sulla competenza dell’organismo di via Allegri. La pensa così pure il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta: «Bisogna aspettare le indicazioni del presidente federale Abete. Il problema è che dovremmo fare i necessari approfondimenti su chi e come è competente ad affrontare il problema. È un tema per esperti di diritto e ci aspettiamo di ascoltare pareri autorevoli e competenti». Parlano le carte Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, aspetta di leggere la relazione di Palazzi e non si sbilancia,ma pone un interrogativo-chiave: ciò che si chiede ai consiglieri federali è una decisione giuridica o politica? «Sono abituato a valutare e a parlare con le carte. Le carte sono quelle che determinano le scelte comportamentali. Non ho ancora letto le carte. Se la portata della valutazione è squisitamente giuridica, sicuramente il nostro non è un organo giuridico. Se è una portata legata a un’opportunità di scelta politica è chiaro che questo fa parte del consiglio federale ». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan:Lo Scudetto del 2006 divide la Serie A

 Lo scudetto del 2006 spacca la serie A. O meglio, non crea un fronte omogeneo di opinioni, ma frastagliato: chi è per lasciarlo dov’è (degli interpel­lati, per la verità, solo Cellino è di que­sto avviso), chi è per la non assegnazio­ne, chi si dichiara poco interessato dal­l’argomento e chiede di guardare oltre. Uno dei primi ad arrivare negli uffici della Lega Calcio, in via Rosellini a Mi­lano (per l’assemblea sulla spinosa que­stione dei diritti tv), è l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, che dice: «Quello del 2006 è lo scudetto della vergogna, vengono tirate in ballo persone che non ci sono più. L’Inter do­vrebbe restituirlo» . Tanto per mettere a confronto subito il parere opposto, tra l’altro argomentato a lungo, ecco il pre­sidente del Cagliari, Massimo Cellino: «Una volta che lo scudetto è stato dato non si discute più, mi sembra che si vo­glia parlare di questo per distrarre l’at­tenzione dagli altri problemi che afflig­gono il calcio: una vecchia tattica dei nostri politicanti » . Cellino spiega il suo punto di vista: « Le dichiarazioni di Fac­chetti sono irrisorie e prive di ogni ma­lizia. Senza scendere nei particolari, credo che il buon senso debba portarci a ragionare su cose più importanti. Lo scudetto non fu dato all’Inter, fu più che altro levato alla Juventus. Moratti lo ac­cettò e a me personal­mente disse di farlo con piacere ma non è che fosse particolarmente contento. Oggi Massimo deve difendere l’integrità di Facchetti e della sua società, condivido pienamente il suo pensiero » . LE TELEFONATE -Il presidente del Cagliari prosegue:«Anche io telefonavo a Berga­mo per lamentarmi, non sapevamo al­l’epoca che avevano schede particolaripoco ufficiali, altrimenti non lo avrem­mo fatto. Gli dicevo di non preoccupar­si solo degli arbitri per la prima fascia, ma di pensare anche agli errori che commettevano quelli che arbitravano chi lottava per non retrocedere. Sono stato l’unico presidente a testimoniare a Calciopoli e posso dire che i carabi­nieri allora non furono nemmeno aiutati. Dovetti andare io, loro non avevano il rimborso spese per venire. E non avevano compu­ter e fotocopiatri­ci ». Ancora un ri­ferimento a Giacinto Facchetti:« Era una persona molto per bene, posso dire in senso buono un bambinone, anche un po’ sprovveduto in certe cose, ma mol­to semplice e leale. E poi ricordate che la trascrizione di una telefonata cam­bia completamente il tono e il modo del­le conversazioni». LE CARAMELLE -Chi trova un’immagine metaforica tutta particolare per chiude­re la vicenda è il presidente del Siena,Massimo Mezzaroma:«Facciamo come i nostri nonni, che la caramella non si dava a nessuno e così finiva il discorso». Poi il presidente del Siena spiega:« La verità è che questo discorso non mi ap­passiona per niente, dobbiamo guardare avanti. Se la Federazione farebbe brutta figura a non decidere? Per me farebbe più brutta figura a trascurare quel che avviene sui campi di periferia, dove bi­sogna crescere ragazzi che giocano al calcio e non giovani e famiglie che con il calcio sperano di fare i milioni. Io guardo a dove nasce il calcio e credete­mi: di questa diatriba sui campi di peri­feria non interessa nulla a nessuno ». Il dsGiorgio Perinettisarà più incisivo: « Gli scudetti mi piace pensarli vinti sul campo. Io non lo so, ma se c’è un dubbio sul fatto che chi lo ha avuto assegnato non abbia usato artifizi, meglio lasciare la casella vuota». GLI ALTRI -Gino Pozzodell’Udinese è del­l’idea di parlar d’altro.«Non mi interes­sa l’argomento, meglio che ne parlino i diretti interessati, è una cosa troppa de­licata e io preferisco pensare al calcio del futuro ». L’amministratore delegato del Parma,Pietro Leonardi,si unisce: «Capisco che l’argomento possa far pre­sa, ma il nostro sistema è preso da pro­blemi attuali molto seri, vive una crisi importante e dobbiamo risolvere questa. A me lo scudetto del 2006 non interessa, scusate». Il presidente del Chievo,Luca Campedelli:« Mi limito a leggere una partita in cui io non c’entro, capisco che le parti siano interessate, il Consiglio Federale faccia quel che deve ». Il numero uno della La­zio,Claudio Lotito,si li­mita a dire:«Devo stu­diare le carte e poi deci­derò. Ma ho tempo fino al 18 luglio, mi pare». EMaurizio Beret­ta, presidente della Lega, uscendo ha detto:« Vediamo quali saranno le indi­cazioni del presidente federale. Il pro­blema è capire chi è competente. Mi pa­re ci sia un problema di competenza o no del Consiglio Federale». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan : Leonardo, tentazione Cassano

Lasciamo a Leonardo i dubbi sul suo nuovo incarico con il Psg.Ma anche se lui faticherà ad ammetterlo, da giorni l’ex tecnico dell’ Inter è al lavoro per non presentarsi a Parigi a mani vuote. Ha già avuto dei contatti preliminari: con agenti e anche qualche dirigente di club. Soprattutto italiani. Sì, perché gli exit poll testimoniano che i suoi pensieri sono essenzialmente sul nostro mercato. I nomi dei romanisti Menez e Borriello erano già emersi. E la doppia pista è tuttora valida. Ma negli ultimi giorni l’attivissimo Leo ha preso informazioni su altri candidati eccellenti: soprattutto per l’attacco. Opzione Gila La sua stima per Alberto Gilardino è nota da tempo. E giustifica un sondaggio in tempi brevi. La Fiorentina sta vagliando il futuro del centravanti e parte da un prezzo di 18 milioni per considerare l’idea di metterlo in vendita. Ma possono esserci elementi per trattare, visto che il giocatore di Biella potrebbe essere attratto dalla prospettiva di un’esperienza all’estero. Difficile, invece, che possano emergere delle contropartite tecniche per agevolare la trattativa. Tentazione Cassano Manon finisce qui. I bene informati parlano di un interesse anche per Antonio Cassano, sempre nel limbo delle angosce sulla sua titolarità in rossonero. E il Psg potrebbe dargli proprio la chance di sentirsi protagonista in un realtà con grandi ambizioni. Si vedrà presto se queste tracce di mercato potranno avere un riscontro. Siamo in una fase delicata perché il neo-manager della società francese dovrà confrontarsi con un management che certo non intende spendere soldi a casaccio. Pista Maurito Nell’agenda Leonardo, ad esempio, è ben in vista anche il nome di Mauro Zarate, nonostante la Lazio non l’abbia messo ufficialmente sul mercato. Per questo per Lotito il suo prezzo non può scendere sotto i 22milioni di euro. E su queste basi il dialogo si presenta difficile, anche per questo sarà preziosa l’opera diplomatica dell’agente dell’argentino, l’avvocato Beppe Bozzo. L’impressione è che la settimana entrante possa dire molte verità su queste vicende. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan: Taiwo, panificio e doppia truffa

I calciatori guadagnano tanto e investono a seconda di usi, costumi, conoscenze e influenze.Taye Taiwo, difensore nigeriano acquistato dal Milan, ha scelto di provare a far fruttare in Nigeria parte dei capitali guadagnati in Europa e ha deciso di tentare col pane, acquistando dagli eredi del celebre MKOAbiola,uomo d’affari, editore ed ex capo dello Stato, la Wonder Loaf Bakery. Si tratta di una fabbrica di pane in cassetta molto conosciuta a Lagos, non la capitale ma la città più importante della Nigeria, che i familiari di Abiola non hanno saputo gestire granché bene e sono stati costretti a vendere. Non una brutta idea quella di Taiwo, se si considera che a Lagos il pane in cassetta è alimento popolare. Peccato però che a far venire alla luce l’investimento sia stata una duplice truffa subita dal giocatore. Secondo quanto reso pubblico da radio e giornali nigeriani, un agente e amico del calciatore avrebbe girato sul proprio conto personale 50.000 euro ricavati dalla Wonder Loaf Bakery, che si vanno ad aggiungere ai 100.000 euro che Taiwo doveva ricevere da uno sponsor tecnico personale per la promozione di una maglia e che sono stati anch’essi «deviati» sul conto del fantomatico procuratore. Una persona della quale, si dice in Nigeria, Taiwo si fidava ciecamente. Ora, dopo questo ammanco da 150.000 euro, probabilmente le cose stanno diversamente. La  Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

RASSEGNA STAMPA / Milan; E’ l’estate dei casting

L’estate dei casting. Martedì scorso è iniziato quello di X Factor, ma anche il Milan si sta occupando di allestire il suo talent show. In questo caso i provini prenderanno il via martedì prossimo, giorno del raduno, e riguarderanno un gruppo di ragazzini fra i 17 e i 19 anni. Obiettivo e premio finale: la permanenza con la prima squadra. O comunque, l’etichetta di prima scelta nel momento della necessità. I nomi sono sette. In ordine alfabetico: Calvano (17 anni), Comi (19), De Sciglio (18), Fossati (18), Ricardo Ferreira (18), Rodrigo Ely (17) e Valoti (17). Sono loro i «baby in progress» che la dirigenza e Allegri hanno deciso di affiancare ai grandi. Di questi, ne rimarranno solo due. Tre al massimo. Rosa di 25 Fra tre giorni Allegri ricomincerà a gestire un gruppo che, con l’innesto dei 7 ragazzi, sarà composto da 28 giocatori. Un numero destinato a cambiare da qui a fine agosto. Innanzitutto nei 28 non sono conteggiati Pato, Robinho, Thiago Silva e Yepes, impegnati in Coppa America, e nemmeno Ibrahimovic e Cassano, che si aggregheranno al gruppo lunedì 18. Poi c’è anche chi inizierà la stagione a Milanello, ma prima della chiusura del mercato potrebbe aver cambiato maglia: è il caso di Strasser, e magari di Oddo e Paloschi. L’obiettivo di Allegri, già chiarito al termine della scorsa stagione, è arrivare a una rosa definitiva che non superi i 25 elementi.Un numero non elevato, e questa non è una buona notizia per i 7 dell’X Factor di Milanello. Significa che lo spazio per gravitare intorno all’universo della prima squadra sarà molto ridotto. Alexander e Rodney Anche l’anno scorso, inizialmente, gli aggregati furono sette: Beretta, De Vito, Merkel, Novinic, Oduamadi, Strasser e Verdi.  Sappiamo com’è finita: alla scrematura sono sopravvissuti — e bene — Merkel e Strasser, con una piccola passerella di fine stagione per Beretta. Già, Merkel e Strasser. Sono loro la strada da seguire, l’esempio a cui ispirarsi per le nuove leve di quest’anno. Alexander e Rodney lo scorso campionato sono stati un’alternativa preziosa cui a potuto affidarsi Allegri nel  momento del bisogno. Le «schede» Il drappello dei magnifici 7, di cui 5 hanno giocato l’ultima stagione con la Primavera del Milan, è formato da 3 centrocampisti, 3 difensori e un attaccante. Calvano è una mezzala destra di grande  temperamento, che unisce forza, carattere e dinamismo. Molto abile negli inserimenti, con e senza palla. Diciamo una sorta di Boateng. L’anno scorso è stato convocato anche in Champions. Comi, figlio d’arte (il papà è Antonio), arriva dal Torino ed è un centravanti col fiuto del gol, bravo di testa e molto grintoso. De Sciglio è un terzino destro in grado di giocare anche a sinistra, con un’ottima tecnica di base e facilità di corsa. Spinge molto e può essere impiegato anche da esterno alto. Un Abate in erba. Fossati, seppur meno potente fisicamente, è unpo’ il Seedorf della situazione: ha buona tecnica e può giocare mezzala,  trequartista o regista. L’anno scorso è tornato in  rossonero dopo una parentesi all’Inter. Ricardo Ferreira è il volto nuovo: portoghese nazionale under 19 e 20, è un difensore centrale fisicamente già fatto, con buona attenzione difensiva. Il Milan l’ha prelevato dal Porto vincendo la concorrenza dell’Inter. Valoti arriva dall’AlbinoLeffe, dove ha giocato trequartista o esterno d’attacco; è molto tecnico, il progetto del Milan è farlo diventare una mezzala. «Anche quest’anno mi pare un’ottima infornata di ragazzi—commenta il  responsabile del settore giovanile rossonero Filippo Galli —. D’altra parte Allegri è molto attento al bacino dei giovani e ci dà sempre parecchie indicazioni. Ora sta a loro mettersi in mostra e giocarsi bene l’occasione». La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milna: Silvestre arriva via Genoa

 Matias Silvestre dopo Ke­vin Boateng. L’asse tra Milan e Genoa continua a rivelarsi solidissimo e, ora, dopo quello messo in piedi un anno fa per il centrocampista ghanese ( poi grande protagonista dello scudetto rossonero), potrebbe produrre un al­tro affare in coabitazione tra le due so­cietà. Il difensore argentino, infatti, è già finito nel mirino di Enrico Preziosi, che ha avviato una serie di contatti, se non una ve­ra e propria trattativa, con l’ad del Catania Pietro Lo Monaco. Adesso, però, si è sve­gliato pure l’interesse del club rossonero: non in prospettiva immediata, bensì in ot­tica 2012. Tra un anno, infatti, la retroguardia rossonera potrebbe perdere un paio di tasselli importanti. Sia Sandro Nesta sia Mario Yepes compiranno 36 anni ed è da mettere seriamente in preven­tivo un loro ritiro dai terreni di gioco oppure la scelta di emigrare verso un calcio meno stressante e dispendioso. Diventa quindi obbligatorio individua­re un centrale di spessore che affian­chi Thiago Silva e Mexes, per il quale il Milan sembra aver già avviato una serie di consultazioni ad ampio raggio. Ebbene, dopo un campionato di altis­simo livello (condito pure da 6 reti), proprio Silvestre è balzato in cima al­la lista dei candidati di via Turati. VIA AL 100% – Che il futuro del centra­le argentino sia lontano da Catania, co­munque, lo ha ribadito anche ieri lo stesso Lo Monaco, a margine dell’As­semblea di Lega. «Partirà al 100%. Si trasferirà nella squadra che preferi­sce e che lo cerca di più. Le offerte ar­rivate finora, però, non corrispondono al suo valore» , sono sta­te le sue parole chiare e inequivocabili. In molti all’interno del club rossoazzurro con­siderano Silvestre il miglior difensore del campionato dopo Thia­go Silva ed è normale che ora la priorità sia quella di capitalizzare l’investimento effettuato nel gennaio 2008, quando l’argentino venne prelevato dal Boca Juniors. Ma, al di là delle voci sull’In­ter (rimbalzate come conseguenza del possibile addio di Lucio) e sul Napoli, sembra che i discorsi più avanzati al momento siano quelli con il Genoa. Addirittura, con Preziosi, ci sarebbe in ballo pure una mezza promessa. Na­turalmente, lo scenario potrebbe an­cora mutare davanti a una proposta ir­rinunciabile, tuttavia lo scenario sem­bra già tracciato. Tanto da riuscire a ipotizzare pure le cifre dell’operazio­ne, che si potrebbe chiudere sulla ba­se di circa 8-9 milioni di euro, da ver­sare in parti uguali tra Milan e Genoa. Il cartellino di Silvestre, quindi, fini­rebbe in comproprietà tra i due club. Esattamente come un anno fa accadde per Boateng. L’unica differenza è che il centrocampista ghanese venne tes­serato immediatamente dal Milan (con risoluzione della comproprietà ri­mandata a termine della stagione). L’argentino, invece, si sistemerebbe prima al Genoa, per poi sbarcare a Mi­lanello, dopo un’altra stagione da tito­lare e di sostanza, a 28 anni ancora da compiere e, quindi, nel pieno della sua maturità. ALTERNATIVA GRANATA – Come già emer­so nei giorni scorsi, Silvestre non è l’unica opzione per un Milan che di­mostra una straordinaria propensione alla pianificazione. Approfittando di una serie di affari con il Torino (i ba­by Oduamadi e Verdi in granata, Comi in rossonero), Galliani ha sondato il terreno anche per Angelo Ogbonna, appena entrato nel giro della Naziona­le azzurra nonostante il campionato in serie B. C’è l’intesa per riparlarne più avanti, ma al momento Urbano Cairo attribuisca una valutazione eccessiva al suo difensore. Pare perfino superio­re ai 10 milioni di euro. Per di più non manca la concorrenza, compresa quel­la dell’Inter. Un motivo in più per con­tinuare a battere il ferro finché caldo, lavorando insieme al Genoa su Silve­stre. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIO/Milan, passi avanti nei diritti televisivi

Un clima disteso e cordiale oggi in Lega Calcio.   Questo pomeriggio in Via Rosellini a Milano si discuteva sui diritti televisivi e dopo l’assemblea l’Amministratore Delegato rossonero Adriano Galliani è parso entusiasta: “Sono stati fatti grandissimi passi avanti”.   Stessa linea tenuta dal legale di fiducia del Milan, Leandro Cantamessa: “La situazione si è snevralgizxzata, c’è stato un significativo avanzamento verso l’accordo”.   Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Aguero: Il City rilancia la Juve lascia

Sergio “Kun” Aguero , l’attaccante argentino dell’ Atletico Madrid , è ad un passo dal Manchester City. Non c’è ancora la firma ma l’accordo sembrerebbe raggiunto: 38 milioni di euro sull’unghia offerti dallo sceicco Al Mansour . La Juve, a queste cifre,  non ci sarebbe mai potuta arrivare ed ecco che Beppe Marotta e Fabio Paratici hanno ripreso la vecchia strada percorsa prima di lanciarsi sul giocatore dell ‘Atletico Madrid  , e cioè quella che porta a Giuseppe Rossi  e al Villareal che di milioni ne chiede 30 e sono trattabili. Si potrebbe chiudere con 20 milioni in contanti e qualche contropartita tecnica. I dirigenti bianconeri fanno sapere comunque che Rossi non sarebbe un ripiego ma una delle loro prime scelte. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 8 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

CALCIO/Milan, l’attacco gratuito di Luciano Moggi

Una vera e propria frecciata verso il Milan.   Luciano Moggi, entrando al Parco dei Principi di Roma dove si è svolto il secondo grado del processo che ha come oggetto la sua radiazione dal mondo del calcio, è tornato a parlare di Calciopoli.   “Lo scudetto del 2006? Domandatelo al consiglio federale, certo è che devono toglierlo all’Inter – ha dichiarato Moggi -. E’ inutile che Moratti si nasconda dietro la morte di Facchetti, cosa che ovviamente come uomo mi è dispiaciuta molto, ma le voci non si cancellano. Se fossi nei panni del presidente dell’Inter, farei buon viso a cattivo gioco e lo ridarei indietro. Tra l’altro, mi pare che manchi anche la delibera di assegnazione di quel titolo: c’è solo un comunicato stampa, quindi per me quello scudetto è ancora della Juve”.   “Il Milan? Il Milan è come l’Inter. Mettete a confronto le mie telefonate con le loro e vi sembrerò un dilettante allo sbaraglio. Adesso rischiano anche di prendersi una causa con richieste ingenti da parte della Juventus . Nel 2006 se la sono presa col più debole perchè erano morti l’avvocato e il dottor Umberto Agnelli”.   Il Milanista      Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Milan, la speciale visita di Baresi in Svezia

Unas visita molto speciale. Franco Baresi quest’oggi era in visita a Malmo, in Svezia, dove ha portato i saluti dell’Amministratore Delegato Adriano Galliani sottolineando anche il grande piacere del Milan a partecipare alla partita allo Swedbank Stadion di Malmo alle ore 18.30. La garà vedrà affrontarsi le due squadre dopo aver dominato e vinto i rispettivi campionato. La visita dell’ex Capitano e Bandiera rossonera Baresi si è conclusa con gli auguri a Rikard Noling, l’allenatore del Malmo FF per il prossimo futuro calcistico dando appuntamento al prossimo 14 Agosto, per la gara tra le due compagini. Il Milanista       Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Coppa America: stanotte Sanchez contro Cavani

La sfida tra Uruguay e Cile è una delle più attese di questo torneo sud-americano, in quanto sono le uniche due squadre che possono dare filo da torcere alle due grandi deluse (almeno per ora), Brasile ed Argentina , per la vittoria finale. “La Celeste”   con la stella Diego Forlan nonchè i napoletani Gargano e Cavani sono chiamati ad una prova d’orgoglio non indifferente visto il pareggio in rimonta contro il Perù nella prima gara. “In questa Coppa America nessuno è favorito!”, ha detto Edison Cavani, “ vincerà la squadra che sarà più concentrata come dimostra il nostro risultato contro il Perù , una squadra molto forte che ha avuto tempo per prepararsi bene. Non abbiamo mai sottostimato nessuna squadra né tantomeno il Perù. Abbiamo provato a vincere attaccando da tutti i lati”. Nell’Uruguay, quasi sicuramente Diedo Godin non giocherà perchè influenzato, infatti in   Argentina è inverno e, spesso, in nottata, la temperatura scende sotto  zero gradi. La gara sarà arbitrata da Carlos Torres , 40 anni, fischietto paraguaiano di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 8 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Calciomercato: Aquilani torna in Inghilterra

Aquilani torna in Inghilterra MILAN, ALBERTO AQUILANI TORNA IN INGHILTERRA – Franco Zavaglia, agente di Alberto Aquilani, ai microfoni di Radio Sportiva parla del suo assistito, ormai ex juventino che ha fatto ritorno in Inghilterra: “ Il Liverpool è una squadra di grande importanza, ha superato i problemi che aveva fino ad un anno fa con la vecchia proprietà, oggi può vincere la Premier League. L´obiettivo minimo è quello di andare in Champions – spiega l’agente che poi rivela –  Se Aquilani può tornare in Italia? Non so se con questo mercato ci sarà la possibilità di tornare in Italia, dispiace molto che i nostri giocatori siano costretti ad andare via dall´Italia. Il pensiero di Alberto era quello di rimanere in Italia, questo non è stato possibile. Il campionato concluso è stato positivo, il legame con la Roma non è stato un legame interrotto drammaticamente, era una necessità della società in quel momento e Aquilani si è sacrificato”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 8 2011. Filed under Calciomercato , Interviste , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

Mercato Milan: tante indiscrezioni, poche certezze

..vicissitudini di mercato.. MERCATO MILAN, ANCORA NULLA DI FATTO – Il mercato rossonero si scalda, i nomi si susseguono e l’interesse verso il famoso mister x continua ad animare le discussioni di tutti gli appassionati ma, concretamente, ancora niente di fatto. Adriano Galliani continua il suo lavoro di trattative inarrestabili con tutti i club mondiali e concentra la sua attenzione sui soliti nomi che rievochiamo ogni giorno. Si parla di Hamsik, di Ganso, di Fabregas e Shweinsteiger, Lamela esce dalle possibili operazioni visto che la Roma sembra prossima a concludere la trattativa per portare il giocatore in giallorosso.  Il giocatore stesso fa sapere la decisione di vestire la maglia della Roma tramite il social network Twitter “andrò a giocare alla Roma. Ringrazio tutti per l’appoggio che mi hanno dato” , già domani è atteso a Trigoria per le visite mediche e la firma del contratto. Il mister x rossonero, invece, rimane ancora nell’ombra, si pensa a un possibile colpo grosso prima della trasferta per la Supercoppa contro l’Inter ma il nome resta ancora un mistero. Ricordiamo che sia Hamsik che Ganso sarebbero bene accetti da parte di tutta la squadra e questo aspetto potrebbe influire sulla decisione della dirigenza; il gruppo è importante e lo spogliatoio deve essere assolutamente d’accordo con le new entry. Terremo sotto controllo l’evolversi della situazione e vi aggiorneremo su tutto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 8 2011. Filed under Editoriali , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry

RASSEGNA STAMPA / Milan: Leonardo, Non sono un traditore, è tutta colpa di Bielsa

Sembra proprio che anche stavolta la Gazzetta ci abbia messo lo zampino. In un’ora diconferenza stampa  convocata per spiegare cosa è successo nell’ultimo mese, Leonardo riesce ad aumentare la confusione e di fatto annuncia che se lui non è più l’allenatore dell’Inter è colpa della diffusione della notizia sulla chiamata nerazzurra a Bielsa (anticipata appunto dal nostro giornale, ndr.), con conseguente casino mediatico che ha costretto Moratti a voltare pagina per non mettere Leo in «una centrifuga». Alla fine il disorientamento coglie pure i francesi («Perché dovrei venire a Parigi?») e se vogliamo la polizia di Rio. Anche la ricostruzione sul ritiro della patente infatti evidenzia la confusione di una persona che a furia di regalare zuccherini lascia tutti con uno strano retrogusto. E che si dichiara talmente libera da non  avere ancora deciso cosa fare da grande. Il monologo Leo attacca con un monologo. «Finita la Coppa Italia, vado felice in Sardegna sapendo che al ritorno, prima di volare in Brasile, vedrò Moratti per impostare la nuova stagione. Il 6 o 7 giugno i nuovo proprietari del Psg chiedono di incontrarmi. Dico di no, ma insistono. Allora avviso Moratti, dicendo che non so cosa fare. Lui mi dice di andare. Vado a Doha l’11, prima di volare in Brasile. Capisco il progetto, ma dico no, non posso andare via dall’Inter. A Moratti racconto subito tutto. Lui mi tratta come un figlio, cui non si preclude una bella possibilità. Mentre lui cerca di capire la situazione, viene fuori la chiamata all’agente di Bielsa. Io ero in vacanza e agli smsnonrispondo. Nasce un casino, ognuno dice la sua. Si crea una situazione insostenibile. Ma sono rimasto a disposizione dell’Inter. Tanto che Moratti diceva che sarei potuto rimanere. Però nessunogli crede, si parla di tradimento.  Abbiamo deciso di risolvere il contratto solo quando era fatta con Gasperini. Ora sono disoccupato e libero. Che lavoro faccio oggi? Non lo so». I dubbi Poi si passa al contradditorio. Perché hai voglia di parlare di taralli e vino. Moratti sulla vicenda ha manifestato anche fastidio («Mi serve un allenatore, non un dg»), si è dovuto mettere a caccia di un nuovo tecnico a un mese dal raduno. Insomma, qualcuno si dovrà ben prendere la responsabilità del divorzio. O davvero si vuole ridurre tutto a Bielsa e al conseguente can can mediatico? «Non ho tradito Mora t t i , lui ha pensato al meglio per l’Inter – abbozza Leo -. Trovare un nuovo allenatore per lui non è un problema. Lasciare l’Inter mi spiace molto. Sono stati mesi bellissimi. Ho chiamato tutti i giocatori, non sono riuscito a parlare solo con Nagatomo, Pandev, Mariga e Suazo. Quando mi ha chiamato il Psg ho pensato  che fosse una bella opportunità, maper il futuro. Poi è scoppiato tutto il casino, io ho detto a Moratti che ero disposto a restare, ma lui ha voluto evitare che finissi in una centrifuga». L’ambiente Leo nega che la sua (non) scelta sia stata influenzata dalla difficile situazione che si era venuta a creare a Milano. «Malgrado il mio passato al Milan, non pensavo che il clima fosse così difficile. Ma non è stato questo a farmi pensare di lasciare una città che rappresenta la mia vita. Quello che mi spiace davvero – occhio al depistaggio – è che anche queste polemiche concorrono all’impoverimento del prodotto calcio in Italia». Il Psg Vaghezza anche sul fronte francese. A Parigi si parla di mistero Leo, i colleghi francesi tentano l’assalto.Ma lui sembra parlare di un’entità astratta. «Nonho niente con loro. Mi danno a Parigi da 10 giorni, ma cosa dovrei andarci a fare? Li ho appena visti a Londra, ma non abbiamo ancora fatto niente. Le super cifre sul mio ingaggio? Portatemi il contratto. Il tempo stringe? Non conosco la realtà del Psg, ma da 15 anni non ottengono risultati, perché dovrebbero avere fretta ora?». C’è puzza di presentazione imminente… Il ritiro della patente Chiusura con il ritiro patente a Rio de Janeiro per essersi rifiutato di fare il test anti alcool. «Il 21 giugno era il compleanno di mio figlio. Ero in auto con lui e mia madre.  In Brasile c’è tolleranza zero. Mi fermano e mi chiedono se ho bevuto. Dico sì, un bicchiere. Allora mi spiegano che è meglio non fare il test e mi ritirano la patente. Poi hanno fatto un comunicato dicendo che ho rifiutato di fare il test. Vero, ma sono loro che mi hanno  consigliato ». Salute. E saluti. 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RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Assediato Abete

   Assediato nel suo fortino, con l’uni­co sollievo dell’aria condizionata e il confor­to di un ufficio legale impegnato a recupera­re un filo di Arianna che consenta a venticin­que persone di uscire dal labirinto di uno scudetto eticamente piccolo, legalmente in­gombrante, politicamente pesante. Le ulti­me «cannonate» quelle di due giorni fa, quel­le che hanno trasformato la querelle in una sorta di regolamento tra ultras, hanno reso più inquieto il presidente federale, Giancar­lo Abete. La situazione ri­schia di andare fuori control­lo, di esondare dall’alveo di un confronto durissimo ma comunque ancora civile. Il peso di questa responsa­bilità deve averlo avvertito anche Massimo Moratti. I ti­fosi interisti annunciano una nuova «marcia su Roma». Appuntamento a via Allegri il 18 di luglio: un atto di sfida non solo a un eventuale am­biente esterno canicolare ma anche a una Federazione che potrebbe decidere di revoca­re il titolo contestato o, come dice un consigliere federale, non «assegnarlo». Intorno a quel palazzo, uno tra i meno belli della zona, spesso le tifoserie si sono date appuntamen­to, da quelle del Catania (l’anno del «ripe­scaggio » in B) a quelle della Lazio. Questa volta la mobilitazione non è sul presente ma sul passato, su un simbolo. APPELLO -Il timore che il peggio possa esse­re dietro l’angolo, che la rabbia (più o meno legittima) diventi violenza ha indotto il pre­sidente nerazzurro a far apparire sul sito del­la società un appello accanto a una grande fo­to di Facchetti.«Per Giacinto, ricortdiamoci il suo carattere dolce e mai violento. A quel­lo che è successo avrebbe reagito con la sua serena calma. Per Giacinto, comportiamoci come se ognuno di noi fosse una parte di lui, la nostra bandiera. Nessuna reazione ecces­siva, solo calma, pazienza e fiducia nella no­stra integrità».Parole pesate (in carriera, Facchetti ha subìto una sola espulsione), pa­role meditate, quelle del presidente, dopo ifurori che hanno preso la mano un po’ a tut­ti. Una maniera per ricostituire un minimo di rapporti con una Federazione che non ha idee chiarissime sul da farsi, che deve far fronte non solo alle pressioni esterne (inevi­tabili) ma anche a quelle interne (compren­sibili). Perché se è vero che Abete ha promesso di portare il Consiglio Federale a una decisione condivisa (non può permettersi di restare isolato, non può permettersi di decidere con maggioranze risicate), è anche vero che le diversità di opionini non riguardano solo i consiglieri ma anche le com­ponenti alle spalle dei consi­glieri. Divisi gli allenatori, di­visi i calciatori, divisi i club di A e quelli di B, non partico­larmente granitiche la Lega Pro e i Dilettanti. Prima del Consiglio Federale, la deci­sione dovranno «condivider­la » le componenti. Perché in ballo ci sono rapporti di ami­cizia e di affari, di vicinanza politica o geografica, di op­portunitàprofessionali. OGGI E DOMANI -Si sentono, i consiglieri federali, come quel portatore di palla sotto­posto a pressing asfissiante. Racconta gli umori uno di loro:«La situazio­ne che si è creata è sgradevole. Non è bella la conflittualità tra Moratti e la Federazio­ne. E non è bella la frase di Agnelli a propo­sito di un Cf che decide di non decidere, una chiarazione di sfiducia a scatola chiusa. Il 18 una decisione uscirà, il 18 questa storia si dovrà chiudere». Si lamenta un altro consi­gliere:«La Federazione deve uscirne in ma­niera dignitosa, per il presente e per il futu­ro ».Spasmodica la ricerca di quel filo di Arianna. Difficile che stia bene a tutti. Per­ché il confine è netto: di lì i paladini della de­cisione politica, oltre i formalismi, i cavilli e le interpretazioni sottili che non riescono a mettere d’accordo nemmeno i giuristi; di là i «formalisti», dura lex sed lex, quelli che sen­za un timbro, una certificazione, un disposi­tivo non compiono un passo. Dieci giorni sot­to assedio: meno male che c’è l’aria condi­zionata.                   Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan