Finalmente è partita la Copa America. Esordio positivo per Mario Yepes, Capitano della Colombia, che ieri ha battuto per una rete a zero il Costa Rica. Il difensore rossonero è stato in campo per tutti i 90 minuti guidando la sua Nazionale con la solita sicurezza che lo ha contraddistinto in questo primo anno al Milan. Momentaneamente, quindi, la Colombia è al primo posto nel Girone A, complice anche il pareggio per 1-1 in rimonta dell’Argentina sulla Bolivia, grazie ad un gran gol di Sergio Aguero. Questa sera, alle ore 21.00, debutta il Brasile, giocando contro il Venezuela; l’altra gara del Gruppo B vedrà il Paraguay affrontare l’Ecuador alle 23.30. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Archivi Tag: gg
RASSEGNA STAMPA / Milan: Abate rinnova al Milan fino al 2015
Un segnale chiaro e inequivocabile: il Milan punta su di lui e lo vuole con sé. Non ci sono altre chiavi di lettura sul rinnovo contrattuale di Ignazio Abate. Un anno in più, fino al 2015, giusto per blindare meglio un tesoretto costruito in famiglia che nell’ultima stagione ha aumentato esponenzialmente il suo valore. Ritoccato ovviamente anche l’ingaggio, che adessosi avvicina ai 2 milioni. Azzurro mancato Un premio per la stagione e la crescita di questo esterno destro diventato con merito un punto fermo della difesa di Allegri. Assieme a Boateng è probabilmente il giocatore che più è migliorato nell’arco di una stagione. Il grande dinamismo è riuscito a sposarsi con la disciplina tattica, l’irruenza ha lasciato posto al senso della posizione, la frettolosità a diagonali perfette. Tanto da averlo fatto diventare, d’autorità, un candidato alla maglia azzurra. Dopo le ultime convocazioni, quando il suo nome non è comparso nella lista di Prandelli, più di un compagno ha espresso il proprio dispiacere. Quanti complimenti Se vogliamo, questo rinnovo potrebbe indurre a pensare che Danilo non sia un obiettivo imprescindibile. Il brasiliano del Santos, che può giocare esterno destro alto o basso, è in pratica un alter ego. Quindi: se il Milan riuscisse a strapparlo a condizioni ragionevoli nessun problema, ma in caso contrario, con un Abate così, il club rossonero sa di essere ben coperto nel ruolo. Lui, per carattere, non si cura granché delle voci di mercato. «Non mi dà fastidio sentir dire che al Milan servono terzini: se vuoi giocare in una grande squadra ti ci devi abituare», raccontava un paio di mesi fa. Parole dettate dalla consapevolezza dei grandissimi miglioramenti, poi confluiti nelle parole dolci di Allegri e Galliani, che lo hanno definito la sorpresa più bella. Contro Ronaldo Il punto più alto della scorsa stagione è stata la gara casalinga contro il Real Madrid, quando ha tenuto testa con serenità a Cristiano Ronaldo. Una grande iniezione di fiducia nell’ambito di una prestazione che non ha mai dato l’impressione di essere casuale. E infatti non lo è stata. La continuità ha permesso di rinnovare il suo legame col Milan per un anno in più. Danilo non sarà certo un problema. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: LA squadra è più giovane, il lifting continua
Non siamo ancora— e probabilmente non ci arriveremo mai—a quel «basta vecchi,voglio un Milan di under 23» esclamato da Berlusconi l’estate di due anni fa. Ma ci stiamo avvicinando un bel po’. Nonostante i 29 anni e 3 mesi di Mexes, allo stato attuale l’età media alla voce acquisti (oltre al francese ci sono Taiwo, El Shaarawy e Paloschi)è 23,9 anni. Abbastanza bassa. Comunque più bassa rispetto alle ultime stagioni di circa 3 anni. Che sono tantissimi. Segno di una filosofia aziendale che cambia, per un club storicamente abituato a portarsi in casa campioni non più nell’età dell’innocenza. I motivi del cambio di rotta sono più che altro economici: principalmente di ingaggio (lo sfogo del Cavaliere sui senatori fu dettato soprattutto da quell’aspetto),maanche da un risparmio in prospettiva. É evidente che tesserare un valido 23enne con tutta la carriera davanti presenta costi inferiori rispettoa un 30enne esperto con uno stipendio più alto e soprattutto con un futuro «a termine ». Già fatti o da sgrezzare Che il Milan intenda ringiovanirsi è chiaro anche dai presunti obiettivi di mercato. Con un semplice giochino aritmetico, l’età media che esce tra Hamsik, Ganso, Fabregas, Danilo e Kucka è 22,5 anni. Ancora più bassa rispetto agli affari già formalizzati. Il più vecchio è Kucka, con 24 anni e 4 mesi. Oltre per il momento non si va, e l’identikit del nuovo corso milanista è chiaro: giovane, a volte giovanissimo (vedi El Shaarawy), ma già con grandi doti. Diciamo talenti già fatti o diamanti solo da sgrezzare, e non da formare. Chi ha per mission la conquista di almeno un titolo tutte le stagioni, non può permettersi troppa pazienza. Il mix è quello corretto: gente d’esperienza assieme a giovani di prospettiva. Nell’arco di una stagione per far fronte a tutte le esigenze sono indispensabili entrambe le categorie. Lifting Una media attuale di 23,9 anni nel mercato in entrata, dicevamo. Sono esattamente 3,3 anni in meno rispetto al 31 agosto dell’anno scorso, quando la media si assestò sul 27,2, «gravata» da Yepes (34 anni e 7 mesi), Amelia (28 anni e 4 mesi) e Ibra (28 anni e 10 mesi). A gennaio, poi, arrivarono anche Van Bommel (33) e Cassano (28). Quella della scorsa estate è stata l’età media più alta degli ultimi cinque anni. Nel 2009 fu di 26,7 anni, nel 2008 26,3. Fa eccezione soltanto il mercato (scarno) del 2007, con 23,7 anni portati essenzialmente dai 17 anni e 11 mesi di Pato. Nel 2006 si torna a viaggiare sui 26 anni e 8 mesi. Ora, il lifting estivo voluto da Galliani si appresta a diventare una strada da non abbandonare: il Milan non è più una squadra per vecchi. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ora la meglio gioventù
C’era una volta il Milan che pensava solo al presente, che comprava solo giocatori affermati e che puntava sempre e comunque sulla vecchia guardia, trascurando il vivaio. Ora quel Milan non esiste più. Sarà anche per ragioni di bilancio, ma adesso buona parte degli innesti è costituita da elementi di prospettiva (Ibrahimovic e Van Bommel le eccezioni), che devono ancora raggiungere il top e quindi calciatori su cui si può investire concretamente per il futuro. Fino a un paio di stagioni fa, la squadra rossonera aveva l’etichetta di ‘vecchia’, colpa di un nucleo storico di campioni straordinari ma anche ultratrentenni. Parte di quel nucleo è ancora di stanza a Milanello, ma viene man mano integrato da forze e risorse fresche e giovani. Boateng, approdato in rossonero la scorsa estate, è il simbolo di questo nuovo corso, mentre per la prossima stagione il Milan ha deciso di puntare su Taiwo (26 anni) e Mexes (29), ingaggiati a parametro zero, ma anche su El Shaarawy (19 ancora da compiere). Presto potrebbero arrivare anche Danilo (20 tra un paio di settimane) e Ganso (nemmeno 22), magari uno tra questo mercato e quello di gennaio e l’altro la prossima estate. In vista del 2012, inoltre, sono già scattate le grandi manovre per bloccare e prenotare sia Kucka (24 anni, ma Preziosi ha rimesso in pole l’Inter) sia Ogbonna (23, sempre con i cugini nerazzurri come rivali). E per concludere continua ad essere seguito con interesse il talento danese Eriksen (19). QUANTA GIOVENTU’ -Ebbene, tutti questi movimenti potrebbero produrre per il 2012/13 un undici con il solo Abbiati come ultratrentenne (quasi 34 anni). Probabilmente la squadra rossonera non sarebbe nella sua versione migliore (mancherebbero Ibrahimovic e uno tra Nesta e Mexes) ma tra tecnica e freschezza ci sarebbe di che divertirsi. Peraltro, calcolando l’età media si raggiungerebbe’soltanto’ quota 24,8: un dato assolutamente impensabile anche solo un paio d’anni fa. E’ la dimostrazione che in casa rossonera la filosofia di lavoro è moderna e quindi in linea con la tendenza delle altre big-europee, come Barcellona, Real Madrid, Chelsea, Manchester United, che investono (nel caso anche grosse cifre) soprattutto sui giovani. Tra l’altro, anche per quanto riguarda il portiere non mancano progetti interessanti. L’intenzione di Via Turati, infatti, è quella di riportare a Milanello il quasi 21enne Donnarumma, che vivrà un’altra stagione in prestito in serie B, stavolta a Gubbio e con la prospettiva di giocare da titolare a differenza dell’ultima annata a Piacenza. Dovrebbe essere lui, insomma, il vice-Abbiati, in attesa di diventarne anche l’erede. COME IL BARÇA -Riprendendo quanto accennato all’inizio, anche la politica sul settore giovanile è cambiata. Adesso in via Turati c’è la disponibilità a investire sui talenti, con il preciso obiettivo di costruire in casa i propri campioni (vedi il solito Barcellona). Grazie alla struttura allestita da Filippo Galli, ora il collegamento con la prima squadra è costante e diretto. Un altro gruppo di baby rossoneri sarà aggregato ai grandi per la preparazione, al via tra una decina di giorni. Tra questi spicca soprattutto Fossati, considerato il nuovo Pirlo, a cui potrebbe capitare di ripercorre i passi compiuti da Merkel, ovvero strappare spazio ai giocatori più affermati. Evidentemente Allegri è l’allenatore giusto per coltivare questo tipo di filosofia, visto che è disposto anche a rischiare il giusto per consentire ai giovani di mettersi in evidenza, sempre che lo meritino naturalmente. Per ora si tratta di segnali, indizi, prodromi, ma perché non coltivare la speranza che un progetto di tale organicità, nel giro di poche stagioni, possa portare il Milan sullo stesso piano del Barcellona, ovvero giovane, forte e, soprattutto,vincente? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Milan: Premio per Abate, ritocco nell’ingaggio
MILAN, RITOCCO DELL’INGAGGIO DI ABATE – Grande premio per Ignazio Abate, dovuto all’ottima annata, ai grandi risultati e alle prestazioni davvero eccellenti. Proprio per questo ha ricevuto un aumento dell’ingaggio: il laterale riceverà 1.9 milioni di euro annui, a differenza dei 1.2 milioni che guadagnava in precedenza. Il ritocco si è concretizzato proprio questa settimana dimostrando il valore del giocatore e l’interesse della società di trattenerlo in rossonero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on lug 2 2011. Filed under News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/Milan, si punta Samir Nasri
Torna a sperare il Milan. Il gioiello dell’Arsenal Samir Nasri, compagno di squadra di Fabregas, sembra abbia rotto i rapporti con il suo club attuale d’appartenenza che lo ha messo ufficialmente sul mercato in uscita. Il centrocampista non ha raggiunto l’accordo per il prolungamente di contratto in scadenza nel 2012, rifiutando un ingaggio mensile di 400 mila euro al mese. Il rischio di perderlo a parametro zero il prossimo anno era reale, quindi il manager nonché allenatore Arsene Wenger ha deciso di metterlo sul mercato per guadagnare una somma non inferiore ai 20 milioni di euro dalla sua cessione. Sulle sue tracce, da tempo, c’è l’Inter seguito a ruota da Milan e Chelsea. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Calciomercato Palermo: Benzia nel mirino
Yassine Benzia, il giocatore francese del Lione, appena 17enne, si presenta con un palmares di tutto rispetto: 36 reti segnate in una stagione, altre 5 realizzate in quattro partite con la nazionale under 17, di Patrick Gonfalone, nel Mondiale che si sta disputando in Messico. Il Palermo ha gia fatto un sondaggio sul giovanissimo attaccante francese, in previsione di una quasi sicura partenza di Pastore, e tutto sommato l’affare sembrerebbe realizzabile, anche perchè l’operazione rientra nella politica della società rosanero, che è quella di scoprire nuovi talenti da lanciare al Barbera, per poi cederli al miglior offerente . Poi comprarne degli altri e ricominciare daccapo. Il nuovo “ Benzema”, come è stato paragonato dagli addetti ai lavori, altre a giocare in attacco, può anche essere utilizzato come trequartista. Il Lione , per adesso, non sembra voler intavolare trattative e, l’impressione che si ha è che i dirigenti francesi vogliono far lievitare il costo del cartellino in previsione di un exploit positivo del ragazzo ai mondiali in Messico visto che dopo 5 gare è gia vice-capocannoniere. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 2 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIO/ Milan: Baresi a Nairobi. In Kenya con Fondazione Milan.
Un po’ di Milan in Kenya. Oggi sarà festa a Nairobi, come riporta la Gazzetta, dove Fondazione Milan darà vita a un altro progetto, nell’ambito del programma «Alice for Children». Franco Baresi inaugurerà una casa accoglienza destinata agli orfani della capitale e domani darà il calcio d’inizio al 1˚ Milan Slums Championship, speciale torneo di calcio dedicato ai ragazzi delle baraccopoli di Nairobi. Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Ecco Comi, con il Dna del goal
Può essere buffo a dirsi, ma al Milan si sta pensando già al dopo Merkel (nonché Strasser,Oduamadi e Verdi). Con le nuove leve in partenza, o già partite, verso destinazioni dove possonotrovare più continuità di impiego, il club rossonero deve garantire un adeguato ricambio al «bacino di pesca» della prima squadra. Perché le stagioni spesso si complicano più del previsto, e gli under 20 possono tornare utili. Molto utili, come nel caso di Merkel e Strasser. Il salto Il nome nuovo del Milan è Gianmario Comi, 19 anni compiuti a maggio, attaccante preso in comproprietà dal Torino nell’ambito dell’operazione che ha visto finire in granata Verdi e Oduamadi (oltre a Coppola). Gianmario, che ha firmato ieri in via Turati davanti a Galliani e Braida, è figlio d’arte: suo papà Antonio ha giocato con Toro e Roma negli anni Ottanta e Novanta (all’età di 10 anni arrivò a un soffio proprio dal Milan), e dal 2003 è responsabile del settore giovanile del club granata. L’ha visto crescere e formarsi. Adesso, il grande salto a Milanello: vista l’attuale abbondanza di attaccanti in prima squadra, la destinazione principale dovrebbe essere la Primavera. Ma non si sa mai. Bravo di testa Anche perché i numeri sono dalla parte di Gianmario, che nello scorso campionato Primavera ha regalato al Torino 18 gol e si è classificato secondo nella classifica marcatori generale. Prima punta molto abile nel gioco aereo e con una buona struttura fisica, Comi jr. è sempre stato abituato a segnare molto, in tutte le categorie. «Può diventare un giocatore vero, nei movimenti mi ricorda Rolando Bianchi», racconta il suo (ormai) ex allenatore della Primavera granata, Antonino Asta. Vedremo se Allegri deciderà di puntare su di lui. Al momento i giovani sicuri di aggregarsi in ritiro alla prima squadra sono De Sciglio, Calvano, Fossati, Valoti e probabilmente Rodrigo Ely. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: La strategia rossonera: tutti devono farsi in due
I campionati si vincono con le panchine lunghe. Ma anche con quei giocatori che, di fronte alla necessità, sanno rendere altrettanto bene in un ruolo/posizione diversi da quelli naturali. E’ stata una delle chiavi principali dell’ultimo scudetto; lo sarà anche nella caccia al bis della prossima stagione. Hamsik, il nome più caldo per completare la rosa del Milan che verrà, è solo l’ennesimo esempio di una filosofia ben chiara mirata a puntare su giocatori polifunzionali: lo slovacco è in grado di fare—bene —sia la mezzala che il trequartista. E in quanto a duttilità, al Milan si troverebbe in ottima compagnia. Spartito diverso La scorsa stagione la rosa rossonera è stata in grado di sopperire alla miriade di infortuni — soprattutto nella parte centrale dell’anno, quando Allegri si è ritrovato k.o. contemporaneamente fino a 11-12 giocatori — proprio grazie a questa qualità. E non parliamo di semplice spirito di adattamento (quello si spera faccia parte dell’ingaggio), ma di abilità nel recitare uno spartito diverso dal solito. Merito delle capacità tattiche e mentali dei giocatori, e merito anche dell’allenatore, bravo a chiedere a determinati uomini incombenze che lui ha reputato fossero in grado di svolgere. Necessità e intuizione: il Milan del 18˚ scudetto è nato anche così. Mister X e il Boa Il rossonero più «maneggevole» si è rivelato ancora una volta Seedorf. L’olandese è in grado di piazzarsi con profitto in regia, da mezzala (meglio se a sinistra, ma all’occorrenza può farlo anche a destra) e sulla trequarti, la sua posizione preferita. Quella in cui ha reso meglio l’anno scorso è in mediana a sinistra e, al momento, in attesa del fantomatico Mister X, è lì che Clarence si dovrà giocare le sue carte. Fra i concorrenti troverà un’altra vecchia guardia: Massimo Ambrosini, capace di sistemarsi con rigorosa disciplina tattica sull’esterno come al centro del campo. In realtà il ruolo di mezzala sinistra oltre che da Mister X dipenderà molto dalla collocazione di Boateng, il vero funambolo a disposizione di Allegri. In termini generali il progetto prevede la conferma sulla trequarti, ma il suo allenatore cova un forte prurito di rasformarlo nel perfetto esterno di centrocampo. In questo caso dietro le punte andrebbe uno tra Seedorf, Robinho e l’eventuale Ganso della situazione. Faraone trequartista? Senza dimenticare El Shaarawy. Il Piccolo Faraone dà il meglio di sé da punta esterna, ruolo che però mal si sposa al 4-3-1-2 di Allegri. Ecco allora che Stephan potrebbe essere piazzato sulla trequarti, dove la sua capacità di inserimento farebbe la differenza. Un po’ come ha fatto Robinho a lungo la scorsa stagione. Tanto qualche metro più avanti non c’è problema: Pato può fare da spalla a Ibra maanche il centravanti. Col Brasile sta studiando così. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Spunta l’idea Ogbonna
Al Milan, c’è un’idea Ogbonna. Non per l’immediato, ma in vista del 2012. Adriano Galliani ne ha parlato l’altra sera a cena con Petrachi, ds del Torino. I due dirigenti hanno definito il trasferimento di Coppola (in prestito) e Oduamadi ( in comproprietà) in maglia granata e lo scambio delle comproprietà dei due classe ‘ 92 Comi (in rossonero) e Verdi (in Piemonte). Poi, però, il discorso si è allargato. A Torino vorrebbero Strasser per rafforzare il centrocampo, ma il giocatore della Sierra Leone non pare così disposto a scendere di categoria, preferirebbe restare in serie A (dove interessa a Novara, Chievo e Siena). Il Milan, invece, ha chiesto informazioni su Ogbonna. In via Turati stanno già pianificando il futuro, come dimostrano i movimenti su Kucka ( Galliani e Preziosi ne hanno nuovamente discusso a cena martedì scorso), Eriksen ( 19enne centrocampista offensivo dell’Ajax) e Nocerino (ha il contratto in scadenza nel 2012), e il difensore granata ha tutto per rivelarsi un ottimo investimento in prospettiva. Tra l’altro nonostante la mancata promozione in A del Toro non ha escluso di poter rimanere in granata. E’ appena entrato nel giro della Nazionale e Prandelli gli ha garantito che la serie B non lo toglierà dalle convocazioni. DIFESA DA RINGIOVANIRE – Un Ogbonna colorato di rossonero nel 2012 sarebbe strettamente legato alle posizioni contrattuali di Nesta e Yepes. Entrambi sono vincolati al Milan solo per un’altra stagione e, a 36 anni, potrebbero seriamente decidere di lasciare il calcio giocato. Il pensiero nella testa dell’ex- laziale era già circolato in quest’annata, per poi decidere di proseguire. I guai fisici, però, lo costringeranno ad un utilizzo calcolato con il bilancino. Per assicurarsi un ringiovanimento del reparto difensivo, il club di via Turati aveva progettato di riscattare la comproprietà di Astori, che invece è finito definitivamente al Cagliari dopo una lunga trattativa tra Galliani e Cellino. L’idea Ogbonna, dunque, colmerebbe questo vuoto, tanto più che nel 2012 compirà soltanto 24 anni. Peraltro, oltre che il centrale, può giocare anche da laterale sinistro, quindi diventerebbe anche l’alternativa a Taiwo. E tra un anno scade pure il contratto di Zambrotta. BEACH-VOLLEY E FUGA – Per concludere, un incrocio curioso. E’ avvenuto sulle spiagge dei Bagni Barbadoro di Savona, dove si sono trovati Cassano ed El Shaarawy, ovvero colui che ha messo in serio dubbio il futuro rossonero di Fantantonio. I due hanno giocato a beach-volley, sotto lo sguardo di Carolina, la signora Cassano, e del piccolo Cristopher. Quando, poi, sono arrivati i fotografi, il numero 99 del Milan si è infuriato e se n’è andato, lasciando a bocca asciutta un gruppo di ragazzi che aspettavano il suo autografo. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
CALCIOMERCATO / Milan: Danilo mette la freccia e supera Ganso
Danilo ha messo la freccia. E’ a un passo dal sorpassare Ganso come potenziale secondo extracomunitario del Milan, sempre che, martedì prossimo, il Consiglio Federale decida di tornare al doppio extra. Certo il club rossonero dovrà battere la concorrenza del Benfica e della stessa Juventus, che ha raccolto parecchi informazioni sull’esterno destro. Ma Adriano Galliani potrà beneficiare del canale preferenziale aperto da tempo con la Dis, il fondo che detiene il 45% del cartellino di Ganso ma anche il 37,5% di quello di Danilo. Addirittura potrebbe essere studiata una strategia utile per far sbarcare in rossonero prima uno e poi l’altro. La realtà è che al momento Danilo è più facilmente raggiungibile di Ganso, perché costa meno e perché il Santos non potrà mettersi a fare il braccio di ferro con tutti i suoi gioielli (ci sta provando anche con Neymar) pur di trattenerli in vista del Mondiale per club. Il Milan, peraltro, più che un terzino (posizione in cui ha giocato per sostituire il neo-interista Jonathan spesso infortunato negli ultimi mesi) considera il talento nato a Bicas il 15 luglio 1991 un centrocampista, ruolo che lui stesso preferisce. C’è qualcuno che lo paragona perfino al primo Javier Zanetti, per le sue caratteristiche ma pure per la sua duttilità. Danilo, insomma, sarebbe destinato a diventare un’alternativa in più a disposizione di Allegri, ferma restando la caccia al «Mister X». VOGLIA DI ANDARE – Intanto, il gioiello del Santos ha fatto capire quali sono le sue intenzioni, ovvero che ha una gran voglia di trasferirsi in Europa. E ciò nonostante il Santos stia tentando (del tutto inutilmente fino a questo momento) di acquistare dalla Dis un’altra fetta del suo cartellino (il restante 25% è di proprietà dell’America, il club in cui è cresciuto il giocatore). «Mi fa piacere che il mio club dimostri di apprezzare il mio lavoro, ma devo guardare anche ai miei interessi -ha spiegato Danilo -Non mi sento di dire se voglio restare o andare via. Visto che questa possibilità esiste, di sicuro dovremo parlarne».Nel suo contratto è prevista una clausola rescissoria da 20 milioni di euro, solo 7 dei quali finirebbero nelle casse del Santos. Grazie ai buoni uffici rossoneri con la Dis, è già da mettere in preventivo un abbondante sconto sul resto della cifra. Da non escludere, peraltro, che il Milan prenoti il giocatore questa estate, per poi perfezionarne il trasferimento a Milanello solo a gennaio, in modo da permettergli di disputare il Mondiale per club. Si tratta della stessa ipotesi prospettata a Ganso. Ecco perché quello tra i due brasiliani ha tutta l’aria di essere un testa a testa. Sempre che, naturalmente, arrivi la tanto sospirata apertura al secondo extra. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: De Laurentiis: Hamsik al Milan? Caso mai all’ Inter
«Non mi conoscono», ripete. E De Laurentiis si rivolge non solo a chi pensa di sottrargli uno dei pezzi pregiati con manovre subdole ma anche a chi vorrebbe fargli cambiare idea sui diritti d’immagine o indurlo ad acquistare calciatori d’età avanzata, incedibili tra un po’. Per De Laurentiis, il progetto di crescita sportiva non può prescindere dalla crescita del fatturato del club, nonché dalla costante ascesa della struttura societaria. Ed in effetti in sette anni, società e squadra hanno compiuto passi da gigante: dalla C1 fino alla Champions League. Forse proprio questa accelerazione del progetto ha «complicato» i piani di De Laurentiis. Ma il patron della Filmauro è pronto a procedere con il solito buon senso e la riconosciuta lungimiranza. Quattro giocatori in entrata quando il calcio mercato è appena iniziato (Fernandez, Donadel, Dzemaili e Rosati), sono il segnale di una voglia di operare, migliorare sul piano qualitativo il gruppo, potenziare la squadra laddove è possibile farlo. Le follie non appartengono alla filosofia di De Laurentiis. A lui, invece, appartiene la saggezza dell’imprenditore che se intravede la scommessa giusta non esita un attimo a raccoglierla. Lo fece per Cavani, è pronto a farlo per un altro pezzo da novanta. E su Hamsik non transige: «Non mi conoscono…». De Laurentiis, è diventata immediatamente un’estate bollente? «E perché mai? Io sono sereno, osservo e rifletto. Intanto vado avanti con il progetto: in sette anni, dalla C alla Champions: direi che siamo stati bravi. E continueremo ad esserlo: tant’è vero che, allo stato, questo Napoli è già più forte del suo predecessore». Però c’è Hamsik che è finito in un vortice…. «Ma no: Marek è un bravissimo ragazzo, al quale voglio bene. Per educazione e per rispetto non gli ho imposto il silenzio, come pure avrei potuto fare. Però è chiaro che se poi le sue dichiarazioni dovessero produrre danni, a quel punto sarei costretto a fare delle valutazioni. Ma non accadrà». Sarà un caso, ma la presenza di Raiola, nello staff del management del calciatore, ha modificato la situazione. «Ho incontrato Venglos e Raiola a cena, dopo la finale di Champions. E il giorno dopo, fu Raiola a chiamarmi. Mi disse: secondo me, fa male a non venderlo. Risposi senza esitazioni: si faccia i fatti suoi». Andiamo per ordine: ma c’è una possibilità che Hamsik vada via? «Hamsik non è sul mercato, l’ho detto e lo ripeto. Se poi volete una cifra, allora vi accontento: viste le valutazioni che sento in giro, valutato il calciatore, allora dico che per prendersi Hamsik si può cominciare a discutere partendo da 100 milioni. Poi magari uno si siede e trova un punto d’incontro: ma per cominciare a chiacchierare, ci vogliono cento milioni di euro». La cosiddetta proposta indecente… «Io con Galliani sono stato chiaro, qualche giorno fa. Gliel’ho detto: Adrià ma a che gioco stiamo a giocà? Su Hamsik c’è poco da dire, basta andare a prendere l’almanacco e poi chiacchieriamo: è uno dei centrocampisti più bravi, che segna tanto, marca, copre, fa tutto. Altro che quaranta milioni, come sento dire in giro: ce ne vogliono 100. Oppure Pato e 50 milioni». E’ il gioco delle parti…? « Scherza? Io non faccio il mercante e dunque non vendo Hamsik, ragiono in funzione del Napoli, tant’è vero che cerco già il nuovo Marek, il nuovo Lavezzi. E poi, posso confessare una cosa: chi mi ha chiesto dello slovacco è stato Moratti, tre anni fa, con rispetto e signorilità. Gli risposi che il calciatore non era sul mercato. Me lo ha chiesto di nuovo due mesi fa, sempre con stile: Aurelio, è vero che stavolta si può trattare Hamsik? Ho detto ancora di no. Ma ho anche aggiunto che il suo atteggiamento m’aveva colpito ed ho promesso – nel caso in cui dovessero cambiare gli scenari un diritto di prelazione all’Inter. La chiami opzione morale, la chiami come vuole lei: ma perché accada qualcosa, bisogna che ci siano nuove condizioni. Hamsik non si vende ». E se questa situazione spingesse il calciatore a chiedere un adeguamento economico? «Beh, credo che ci sia un contratto rinnovato da non molto. Già quella è una garanzia, o no?». Perdoni: e chi comprate? «Abbiamo le idee molto chiare. Siamo già intervenuti con una serie di acquisti: Fernandez l’abbiamo preso a gennaio ma qualcuno se ne dimentica; poi Donadel, Rosati e Dzemaili che sono garanzie tecniche, gradite a Mazzarri. Interverremo sul centrocampo, sull’attacco: voglio una punta forte, da doppia cifra, che valga i nostri tre tenori». Inler o Vidal in mezzo? «Ci piacciono entrambi, non ne abbiamo fatto mistero, ne abbiamo parlato con i diretti interessati. Poi verificheremo. Ma può darsi anche che arrivi un centrocampista che finora non è comparso sui giornali». Avete un mister X pure voi? «C’è un giovane che mi piace: in Europa o in Sud America, non ve lo dico. E poi un bomber. E poi vedremo in corso d’opera, magari arriva persino un centrocampista in più rispetto a quanto abbiamo pensato sino ad oggi. Il mercato a volte ha sviluppi inattesi ». Ma volevate un difensore, Criscito… «Che però gioca anche da esterno di fascia ». Ma – perdoni – Mazzarri ha perplessità su Ruiz… « Questo lo dice lei. Comunque, il ritiro aiuterà lo spagnolo a calarsi nei movimenti tattici del Napoli. Sul valore dello spagnolo non si discute: ha l’età, il fisico e il talento dalla sua. Deve abituarsi a un calcio diverso da quello esibito fino al suo arrivo in Italia ». Avete mollato Yebda… «E nonostante avesse esperienze internazionali. Vuol dire che puntiamo su un quarto uomo di spessore ancora superiore. Vogliamo far bella figura, intendo garantire a Mazzarri quei ventidue calciatori d’organico di pari livello che serviranno ad essere più autorevoli in Champions. Nella passata stagione europea, quando andavamo in trasferta, qualcosa concedevamo». Il bomber, diceva: Pandev non le dispiace. «Né a me, né a Mazzarri. Ma non ci abbiamo mai pensato. Se l’Inter paga mezzo stipendio… ». Sanchez la fa ingolosire… «Le lascio la supposizione. Ma sì, gran bel giocatore, non si discute….». Mazzarri s’è rasserenato, dopo il finale un po’ elettrico? «E’ in vacanza, ma è partecipe. E’ straordinario, perché non chiede, o perlomeno non entra nello specifico delle richieste. Voglio che si senta a suo agio ed avrà la struttura tecnica di cui ha bisogno: due calciatori per ogni ruolo, così sarà possibile affrontare le insidie di una stagione dispendiosa. Ha grandi meriti nella nostra crescita, perché il Napoli è una squadra assai disciplinata con un tecnico assai credibile ed autorevole agli occhi dei propri calciatori». Torniamo a Criscito…. «Lasciamo perdere, ormai è fatta ed è inutile tornarci su. Volevo fare un affare con il mio amico Preziosi, c’eravamo riusciti». Poi è subentrato lo scoglio…. «Ma quale scoglio? Sempre questi discorsi sui diritti d’immagine. Sto calcio è veramente unico e inaccettabile: ma vi pare che uno compra un calciatore, dunque un artista in quanto prestatore d’opera, e poi deve piegarsi ai suoi desideri, a contratti stipulati in precedenza? Ma nel cinema quando ingaggi una star tutte queste capriole non esistono! Sono da sette anni alla guida del Napoli e intorno a me ho notato che esiste un mondo opacizzato, ibernato, una Figc ibernata su posizioni ottocentesche». Con quale Napoli si appresta a vivere l’esperienza Champions? «Con una squadra che è già tra i top team, come dimostra ciò che siamo stati capaci di costruire in questo periodo della mia gestione. Io non cerco acquisti per domani, ma per il futuro. Fernandez è già da tripla serie A e prenderemo altri tre calciatori. Ma siamo coscienti, pur in presenza di un fatturato cresciuto: vogliamo migliorarci sempre, senza lasciarci scannare dalle regole del mercato». Tra i suoi cavalli di battaglia, lo stadio e la tv. « Dobbiamo seguire il modello- inglese, cultura dell’educazione non della repressione. Ci vogliono leggi serie e invece siamo fermi all’età della pietra. Pure in Lega, invece di lavorare in comunione, si pensa alla spartizione di qualche milione di euro. Ci sono bacini di utenza che ci aspettano. Io sto pensando seriamente alla tv del Napoli, per servire i tifosi 24 ore al giorno. E poi alla radio. Io lavoro in nome, per conto e per amore del Napoli: ho rinunciato a fare film in America, per stare vicino al club». Essere arrivati così in fretta in Champions può, paradossalmente, avere un costo? «Se qualcuno pensa di poter scegliere Napoli per soldi, allora può pure farne a meno. Chi viene qui da noi, deve amare la società, la maglia e la città. Napoli è una scelta di cuore». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Coppa America: si parte!
Questa notte (alle 02.45 ora italiana) parte la 43^ edizione della Coppa America, il campionato sudamericano per nazionali. Favorita per questa edizione è sicuramente la padrona di casa e cioè l’ Argentina di Segio Batista che manca all’appuntamento con la coppa da molti anni visto che la sua ultima affermazione risale al 1993 quando si aggiudicò il suo 14° trofeo. La sfida è comunque contro il Brasile che ha vinto le ultime due edizioni, e tutto lascia pensare che sarà proprio l’ Argentina di Leo Messi la squadra che cercherà di succedere ai carioca. Ci saranno tutte le stelle del momento, la maggior parte dei quali giocano in Italia come Cavani, Lavezzi, Pato, Julio Cesar, Sanchez e sono tutti attesi come reali protagonisti. Come detto stanotte ci sarà la gara inaugurale tra l’Argentina e la Bolivia allo stadio Unico di La Plata. Si giocherà fino al 24 luglio con la finale che si disputerà allo stadio Monumental Antonio Vespucio Liberti di Buenos Aires. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 1 2011. Filed under News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
CALCIOMERCATO/ Milan, Barcellona pigliatutto, Sanchez e Fabregas!
Secondo il quotidiano spagnolo “As” il Barcellona, entro una settimana, chiuderà le due trattative legate a due fuoriclasse, Alexi Sanchez e Cesc Fabregas. Al Milan rimangono poche speranze per lo spagnolo, da tempo sogno quasi proibito del mercato rossonero. Secondo le indiscrezioni riportate dalla testata madrilena, il presidente del club blaugrana Sandro Rosell, potrebbe già annunciare i due colpi al suo ritorno dall’Argentina, dov’è è ora impegnato per assistere agli esordi della selezione brasiliana e argentina. Ancora misteriose però, rimangono le cifre dei rispettivi accordi, sia per i cartellini che per quanto riguarda gli ingaggi. Quello che invece è ben noto invece, sono le richieste dei due club di apprtenenza per i loro tesserati, con una valutazione comune di quarantacinque milioni di euro ciascuno. Cifre da capogiro, per un Barca che non sembra assolutamente volersi adagiare sui continui successi, sia in campo nazionale che internazionale. Un Barca pigliatutto, sia in campo che sul mercato. IlMilanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!