CALCIOMERCATO MILAN MERKEL – Intervistato da ‘Milan Channel’, Aleksander Merkel ha parlato del suo momento positivo e della sua intenzione di rimanere al Milan ancora a lungo: “ La partita contro il Napoli è fondamentale per la classifica. E’ una squadra forte e molto veloce, sarà importante vincere per avvicinarci allo scudetto. Essendo il Milan non tu puoi permettere di perdere una partita. E’ una mentalità che mi piace, tutti si impegnano tantissimo e hanno fame di vittoria. Spero di restare a lungo qui. Mi trovo molto bene con Van Bommel, gli sto insegnando a parlare l’italiano “. Claudio Galuppi – www.milanlive.it
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Allegri: “Milan Napoli sfida scudetto”
Milan Napoli, un partita storica che per anni è stata sfida scudetto. Lunedì la capolista e la seconda in classifica si incontreranno proprio per contendersi il primato. Mazzarri, come di consueto, non parla di scudetto, parole che non convincono troppo Allegri che, al contrario, sulla sfida contro il Napoli ha le idee chiarissime. “Loro si nascondono o tentano di farlo – dice il tecnico del Milan – ma quella di lunedì sera è una sfida scudetto “. Per questo il tecnico rossonero ammette che “ speravo che giovedì schierasse Cavani, è stato furbo a non farlo “. Sul duello a distanza tra Ibra e Cavani altre certezze: “ Edinson è ancora lontano da Zlatan “. Ed ancora sullo svedese: “ Ibra ha detto che per Mourinho avrebbe ucciso? Io non gli chiedo di uccidere ma di continuare a fare quello che fatto finora, è stato un acquisto straimportante per noi e gli chiedo di continuare a dare quel contributo che ci ha dato fino ad ora, di fare la differenza in campo “. Valentina Ligas
Milan, Mourinho: “In Champions tutto può ancora succedere”
Mourinho sostiene le italiane in Champions MILAN, MOURINHO SOSTIENE LE ITALIANE IN CHAMPIONS – Come riporta la “Gazzetta dello sport”, Josè Mourinho prova a dare man forte a Milan e Inter dopo le rispettive sconfitte nell’andata degli ottavi Champions, per giunta in casa: “ Non vedo come drammatico lo 0-1 incassato da Inter e Milan. Si trattava di avversari difficili, come per il Napoli. L’Inter giocava contro i vice campioni d’Europa, il Milan contro una delle squadre più forti della Premier League. Per questo non si tratta di risultati drammatici. Tutto può ancora succedere. E poi anche le 3 squadre spagnole non hanno vinto. Noi e il Valencia abbiamo pareggiato, il Barcellona ha perso. Solo il Chelsea ha vinto con due gol di scarto, ma giocava contro una squadra, il Copenaghen, che non è da ottavi di Champions.” Parole che, dette da un allenatore plurititolato come Josè Mourinho potrebbero essere davvero di buon auspicio per i rossoneri. Una partita, quella di Londra, che il Milan dovrà giocare con il coltello tra i denti, non basterà vincere, bisognerà farlo con uno scarto di almeno 2 gol altrimenti la strada verso casa sarà molto, molto breve ma anche eternamente lunga. La partita di lunedì 28 contro il Napoli potrebbe servire a far salire ulteriormente il morale dei ragazzi di Allegri e chissà che non serva anche a spingerli verso Londra con lo spirito giusto alla vittoria. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Paolantoni: “Segnerà Cavani e per il Milan: nessuno”
Ibra, Pato e Robinho, la spinta in più contro il Napoli MILAN, ANCHE PAOLANTONI TIFERA’, MA PER IL NAPOLI – Francesco Paolantoni non è uno scommettitore, ma uno degli attori napoletani più conosciuti e da gran tifoso del Napoli appena gli si domanda della sua squadra esplode in un fiume di chiacchiere e si arrovella per cercare pronostici al pari di un esperto delle scommesse. Soprattutto quando gli si chiede come andrà a finire Milan-Napoli, sfida importantissima ai fini dello scudetto, questo lunedì 28 ore 20.45: » Qui siamo molto scaramantici, ma di una scaramanzia decisamente complicata -spiega ad Agipronews- , a margine dell’ inaugurazione della sala Iziplay a Napoli che si è tenuta ieri sera- perchè non sappiamo se porta meglio (o peggio) dire che la nostra squadra vincerà o perderà. È veramente una lotta interiore. Quindi non ho proprio idea di cosa dire, ma forse tutta questa indecisione significa che la partita finirà con un pareggio« . Non ha remore, però, a preannunciare chi andrà a segno nella squadra di Mazzarri: »Ovviamente Cavani«, risponde sicuro. E alla stessa domanda riferita, questa volta, alla squadra di Allegri la risposta è altrettanto decisa e sarcastica: »Che domande. Nessuno«. Allegri invece spera che ad andare a segno siano tutte e tre le punte che probabilmente schiererà: Ibrahimovic, Pato e Robinho, tre giocatori fondamentali per i rossoneri, tre giocatori che riescono a intendersi perfettamente, tre giocatori che potrebbero significare tre gol importanti, da segnare contro una squadra agguerrita che, guardando al passato (1988) ha portato grandi cose al club più titolato al mondo. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: contro il Napoli sarà una sfida alla pari
Allegri guarda verso il Napoli e pensa a una formazione “schiacciante” MILAN, CONTRO IL NAPOLI SARA’ UNA GRANDE SFIDA – La partita dell’andata è stata vinta dal Milan con il risultato di 1-2 su gol di Robinho (il primo della stagione) e Ibrahimovic (13 in 27 partite) con il recupero dell’uno a due magicamente segnato da Lavezzi con un gesto tecnico indimenticabile (ma che non potrà giocare causa squalifica). Da quel momento in poi le due squadre hanno portato avanti una stagione molto simile l’una con l’altra: il Napoli ha portato a casa 40 punti da quel giorno, il Milan appena 38. Il Napoli, pur senza contare sulla presenza e il virtuosismo di Lavezzi, porterà in campo una formazione agguerrita, un Cavani che finora non ha deluso la squadra di Mazzarri, che ha saputo inserirsi nello spogliatoio e nel cuore dei suoi tifosi; un Hamsik che spesso riesce a stupire, che nonostante il taglio di capelli sa usare bene i piedi e il Milan dovrà tenerlo ben presente. Tutta la squadra del Napoli si sta comportando bene da inizio stagione ma anche il Milan non è da meno. Ibrahimovic entrerà in campo come diretto rivale di quel Cavani che stupisce, un Ibra però che saprà di essere affiancato da altri grandi campioni, i suoi compagni con cui “ mi sembra di giocare a calcio, da bambino, nel prato di casa mia in svezia”, compagni con cui si trova bene e che reggono perfettamente il passo e il ritmo del suo gioco: veloce e incisivo. Allegri potrebbe non schierare Cassano dal primo minuto per prediligere la coppia Robinho-Pato, i due Brasiliani si trovano bene insieme tant’è che Robinho ha anche immaginato il pallone d’oro proprio per il Papero. Per Robinho la partita contro il Napoli ha un sapore particolare, non solo perchè all’andata ha segnato il suo primo gol con la maglia rossonera ma anche perchè per la prima volta è stato promosso, dall’allenatore, a trequartista, dietro Ibrahimovic e Pato. Una partita che andrà vinta, non significherà forse vittoria sicura del campionato ma sarà un ottimo passo avanti, una spinta morale che non potrà far altro che farli continuare a crescere. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Barbara Berlusconi “Guardiamo al futuro della società, per altri 25 anni”
Barbara Berlusconi gurda verso un futuro MILAN, BARBARA BERLUSCONI E UN MILAN CHE CRESCE – «Se sono qui, vuol dire che la mia famiglia intende rimanere a lungo nel Milan, nel segno della continuità con una visione proiettata nel futuro. L’obiettivo è quello di rimanere il club più titolato al mondo anche per i prossimi 25 anni, festeggiando le nozze d’oro ancora con la famiglia Berlusconi al vertice». Così parla Barbara Berlusconi, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello sport’, parlando del suo ingresso nel Milan. Riguardo al suo debutto in una trasferta di campionato, a Verona, spiega che «quella partita coincideva con il 25esimo anniversario dell’ingresso di Silvio Berlusconi nel Milan. Con la mia presenza ho voluto dimostrare la stima e l’orgoglio per lo straordinario percorso che mio padre ha deciso di intraprendere e per gli obiettivi che è riuscito a conseguire». Secondo la figlia di Silvio Berlusconi, bisogna continuare con «la capacità di porsi sempre nuove sfide nel calcio, nuovi obiettivi per la società e nel contempo innovare insieme con l’impegno di voler rimanere in vetta alle classifiche nazionali e internazionali. Questa era, e deve rimanere , – sottolinea – la missione del club che vuole continuare a far vivere il sogno milanista: primi in Italia, in Europa e nel mondo». Si è anche ipotizzato che Barbara Berlusconi abbia la concreta possibilità di diventare il primo presidente donna della società, a questa domanda risponde che «parlare di presidenza mi sembra prematuro perchè io non mi sento una donna del calcio». «Oggi – spiega – sono al Milan non per occuparmi degli aspetti sportivi, ma per provare a guardare avanti. Il mondo del calcio sta cambiando e c’è la necessità di concentrarsi sui prossimi obiettivi del club. E in questi casi un punto di vista non ancora abituato a processi quotidiani e convenuti può proporre novità costruttive e migliorative che guardino verso il futuro». Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, idea Gokhan Gonul
Si chiama Gokhan Gonul e piace molto alla dirigenza rossonera. Come il Milan molti altri grandi club sono sulle sue tracce. Si tratta del promettente terzino destro del Fenerbahçe che è legato al club turco da un contratto fino al 2014 e sulle sue tracce ci sarebbe ora anche il Tottenham. Secondo quanto riporta il ‘Mirror’, starebbe seguendo con interesse il 26enne calciatore Nazionale turco, ma la concorrenza è molta. Sulle tracce del giocatore ci sarebbero anche Milan, Barcellona e Bayern Monaco. Valentina Ligas
L’ Andrea Pirlo conteso
Andrea Pirlo . E’ un giocatore del Milan, per anni ha sposato questa causa ma ora è in scadenza di contratto . Per questo alcuni tra i più blasonati club esteri stanno facendo più che un pensierino per portare il centrocampista rossonero a casa. Si sapeva dell’interessamento della Juve per Trilly Campanellino, del Chelsea , dove il suo ex allenatore rossonero,Ancellotti, non ha mai nascosto la stima che prova nei suoi confronti. Ora si è aggiunto pure il Barcellona . Secondo Sport.es i blaugrana sono in attesa di sviluppi. Il tormentone non durerà a lungo, a marzo si saprà il futuro di Pirlo. Infatti proprio in questo mese Galliani incontrerà il centrocampista per proporgli un prolungamento del contratto, ma non alla cifre attuali, troppo alte per la nuova politica salariale del club di via Turati. Il giocatore ha rassicurato che non vede l’ora di rientrare a giocare nel Milan e non alle Juve . Però un Barça che bussa alla porta fa sempre gola, speriamo che a marzo sia risolto questo nodo contrattuale. Valentina Ligas
Milan-Napoli: sapore di grande sfida d’un tempo, ma pronostici tutti rossoneri.
Dalla stagione 1995/96 il Napoli è riuscito a battere il Milan una sola volta (3-1 al San Paolo nel maggio 2008); sette vittorie rossonere e altrettanti pareggi completano il parziale. Il Milan è imbattuto in casa nelle ultime 16 sfide coi partenopei: l’ultima vittoria del Napoli è datata aprile 1986, un 2-1 che porta le firme di Giordano e Maradona. La squadra di Allegri è ancora imbattuta nel 2011 (cinque vittorie e quattro pareggi). Nesta e compagni non hanno subito gol nelle ultime tre partite casalinghe di campionato. Il Napoli ha vinto cinque delle ultime sei partite di campionato, in mezzo la sconfitta per 2-0 sul campo del Chievo. I due gol subiti contro il Chievo sono stati gli unici per il Napoli nelle ultime otto giornate di Serie A. Il Milan vanta il secondo miglior attacco del campionato (46 gol, uno in meno dell’Inter). Allegri imbattuto contro Mazzarri in campionato: per lui due vittorie e due pareggi in quattro precedenti. Sfida tra grandi bomber: Cavani, capocannoniere attuale della seria A, contro i vari Ibra, Pato e Robinho terminale di fuoco milanese. All’andata è finita 2-1 per il Milan al San Paolo con reti di Robinho, Ibra e Lavezzi. Negli ultimi due anni 1-1 con reti di Inzaghi e Campagnaro (2009-2010) e 1-0 con rete di Ronaldinho( 2008-2009). Insomma pronostici favorevoli per il Milan, ma occhio a un grande Napoli che venderà cara la pelle soprattutto dopo l’uscita dall’Europa League. “Monday night” di grande livello alla scala del calcio. Gennaro Manolio
Jankulovski, Boateng e Pato contro il Napoli?
In attesa di Milan-Napoli Allegri cerca di sciogliere i primi dubbi riguardatnti la formazione che affronterà gli azzurri. Il principale riguarda la difesa ed in particolare il terzino sinistro. Zambrotta ha recuperato e già da ieri si sta allenando con il gruppo. E’ difficile però che Allegri possa rischiarlo dal primo minuto, ecco perchè il primo candidato per sostituire Antonini pare essere Jankulovski favorito anche su Massimo Oddo . A centrocampo ci sarà il probabile impiego, dal primo minuto, di Boateng che ha già giocato uno spezzone di gara contro il Chievo, ed e’ quindi pronto per il Napoli. Al suo fianco ci sara’ sicuramente Gattuso e Van Bommel mentre Flamini dovrebbe andare in panchina. Confermato Robinho dietro alle punte ed il duo d’attacco sarà composto da Pato e Ibrahimovic. Cassano partirà probabilmente dalla panchina. Valentina Ligas
Milan: un lunedì “scottante” sta per arrivare e i brasiliani si preparano
Ibrahimovic, la sicurezza del Milan, ma non solo.. MILAN, I BRASILIANI SI PREPARANO PER AFFRONTARE IL NAPOLI – Contro il Napoli di Mazzarri, ma soprattutto “di” Cavani, Allegri dovrà mettere in campo una formazione perfetta. Punterà sulle “punte”, non si farà mancare i brasiliani Robinho e Pato insieme al solito Ibrahimovic, sapendo, però, di non poter contare solo ed esclusivamente sullo svedese, tutta la squadra dovrà essere al suo massimo per affrontare la prima e unica diretta inseguitrice. Boateng potrebbe entrare da trequartista o a centro campo dove il ballottaggio è con Merkel, ma per questo ruolo Allegri dovrà ancora valutare. La difesa potrà contare su Nesta, una sicurezza in più. Probabilmente vedremo Oddo in fascia sinistra se Zambrotta non dovesse ancora farcela. Il Milan si appresta ad affrontare una sfida importante. Allegri ha avuto otto giorni a disposizione per testare e defaticare la squadra, per entrare in clima partita. Probabilmente questo Milan-Napoli scriverà la fine di questo campionato, non sulla carta ma sicuramente nel morale dei giocatori. Ricordiamo la partita di andata finita 1-2 per il Milan su gol di Robinho e di Ibrahimovic, solo Lavezzi, con una magia miracolosa che ricordiamo per affermare le enormi doti tecniche dei giocatori di Mazzarri, riesce a segnare il gol dell’1 a 2. Un’andata fortunata e anche giocata particolarmente bene. Molte occasioni, anche per il Napoli che può contare su giocatori importanti, grandi campioni come lo stesso Lavezzi che questa volta però non potrà giocare (squalificato), Hamsik, Mascara e Cavani, un pericolo per i rossoneri che dovranno tenere testa ai suoi virtuosismi che impensieriscono. Durante la conferenza stampa pre partita di domenica 27 ne sapremo sicuramente di più, per il momento rimaniamo in attesa sapendo di avere una squadra che contro il Napoli può vincere ancora. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Ibrahimovic: “Di Fenomeno ce n’è uno solo. Ci sono tanti Re, ma un solo Dio”
Ibrahimovic: il centro del Milan MILAN, IBRAHIMOVIC E IL “SUO” MILAN – Ibrahomovic si esprime in modo deciso e sincero riguardo al suo passato all’Inter e al suo presente e suturo al Milan. L’intervista è stata rilasciata a “Eurogoals One to One”, per Eurosport. “All’Inter ho vissuto momenti fantastici ma storicamente – afferma senza mezzi termini – il Milan è un club molto più importante, e il prossimo anno potremo lottare su tutti i fronti”. Come aveva già detto durante la conferenza stampa pre Milan-Tottenham forse quest’anno i rossoneri non sono ancora in condizione di giocarsela davvero anche in Europa. La sconfitta contro la squadra inglese di Redknapp brucia molto e lascia immaginare al solito epilogo che ormai perseguita il Milan da molte Champions. Parla anche dell’attuale allenatore del Real Madrid e lo fa con ammirazione: “Per Mourinho avrei ucciso, mi ha dato motivazioni, mi ha stimolato. Al contrario del ‘filososofo’ (così lo chiama!) Pepe Guardiola”, che non ha mai adattato il suo gioco alle caratteristiche tecniche e fisiche dello svedese. “Dopo i primi due mesi del 2010 non mi ha più parlato, e non so perché. Col risultato di avere in casa un giocatore, pagato 70 milioni di euro, fermo a guardare gli uccelli sugli alberi” . Al Milan Ibrahimovic si sente davvero a casa e soprattutto ha capito che il progetto dell’intera squadra ruota attorno a lui. Lo svedese è un grande campione e deve sentirsi considerato tale, aveva bisogno di una squadra come il Milan per esprimersi e dare il meglio di sè, dice Allegri “Questa è sicuramente la miglior stagione che Ibra abbia mai giocato “. Conclude l’intervista con una frase rivolta a Ronaldo, del tutto esplicativa del suo modo di essere: “Di Fenomeno ce n’è uno solo. Perché, come diceva Maradona, ci sono tanti Re, ma un solo Dio” .
Milan: il mercato non si ferma, nomi nuovi all’orizzonte
nomi nuovi si affacciano sul mercado del Milan MILAN, IL MERCATO CONTINUA – Notizie nuove riguardanti il mercato-Milan arrivano proprio questa mattina e come possiamo leggere sul Corriere dello Sport, Ariedo Braida, ds del Milan, dopo aver osservato Aly Cissokho a Lione si sarebbe spostato a Marsiglia per vedere la squadra all’opera contro il Manchester United. Altri nomi che rientrano nelle osservazioni della società di via Turati sono il centrale franco-camerunense M’Bia (24 anni) e il centrocampista argentino Lucho Gonzalez (30 anni). Il nome più sentito e che sembra interessare maggiormente la società resta sempre il nigeriano Taye Taiwo (26 anni), in scadenza di contratto e sempre meno utilizzato dal tecnico Deschamps. Il mercato non si ferma e il Milan è ancora alla ricerca di rinforzi per la sua squadra. Manca ancora un terzino. Le trattative continuano, anche il mercato di giugno si prospetta molto interessante. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan, Thiago Silva: “Mia moglie vuole che resti al Milan fino alla fine della mia carriera”
Thiago Silva al Milan? Anche per amore della moglie MILAN, THIAGO SILVA SI RACCONTA A MILAN CHANNEL – Thiago Silva ha parlato si sè oggi a Milan Channel durante la trasmissione “Segni Particolari” raccontando alcune curiosità: “Da bambino il mio sogno era giocare in una grande squadra, andare in Europa. Ho iniziato a pensare di fare il calciatore dopo i mondiali del ’94, quando il Brasile ha vinto contro l’Italia. Sono andato a giocare nelle giovanili del Fluminense, ho disputato una partita contro la prima squadra e poi l’allenatore mi ha voluto con loro. Per me è stato qualcosa di molto speciale perché io sono tifoso del Fluminense” . Ha parlato, poi, dei suoi numeri di maglia che, si sa, sono molto importanti nella carriera di un giocatore: “Nel Fluminense giocavo con il 3, qui quando sono arrivato giocava Maldini con quel numero quindi era difficile prenderlo, poi avevo molta paura perché arrivare al posto di un giocatore come Maldini era difficilissimo. Ora sono più tranquillo. Ho scelto il 33 perché è il doppio 3 ma mi sarebbe piaciuto anche il 6, perché 3+3 = 6” . Gli è stato anche chiesto come vede questa bivalenza di ruolo, da difensore a centrocampista: “La differenza tra difesa e centrocampo è che in difesa non puoi mai sbagliare altrimenti è gol, invece a centrocampo puoi sbagliare di più ma hai meno tempo per pensare, poi devi stare attento a stare vicino ai due centrali. Quando gioco lì infatti i due difensori devono parlare molto con me, io faccio fatica a stare lì ma sono contento perché significa che il Mister si fida di me e crede nelle mie capacità” . Ha parlato del suo compagno in difesa: Sandro Nesta: “Sono sorpreso che il mio primo anno al Milan sia andato così bene, ma questo è stato possibile anche grazie a Nesta, Sandro mi ha aiutato molto e a fianco a lui mi sento felice e sicuro, poi è una grande persona. Anche con Yepes mi sento abbastanza sicuro, sta facendo molto bene poi non è facile stare 2-3 mesi in panchina e farsi trovare pronto, invece lui entra sempre bene e trasmette sicurezza, senza sicurezza non puoi giocare a calcio” . Dopo le numerosi dichiarazioni, compreso Abbiati, sulla partita di lunedì 28 contro il Napoli di Mazzarri anche Thiago Silva ha voluto dire la sua: “ Il Napoli ha molta qualità, non dobbiamo stare attenti solo a Cavani, ma a tutti, anche se secondo me non è ancora la partita decisiva per il campionato perché c’è ancora il Derby, poi dobbiamo andare a giocare a Roma, a Torino, a Firenze. Lavezzi ha fatto una cosa che non si deve fare quando si gioca, ci sono sempre 10-15 telecamere e non puoi fare quelle cose. Ma anche se mancherà lui sarà una partita comunque difficile. Spero di segnare lunedi ma l’importante è vincere”. Thiago Silva racconta anche della strana e ilare esultanza che ha visto partecipi lui, Pato e Robinho dopo il gol di Alexandre che ha definitivamente sbloccato la partita: “L’esultanza di Genova fa riferimento ad un concerto brasiliano che ci piace molto e che guardiamo spesso quando siamo in ritiro” . Non si lascia mancare qualche buona parola riguardo alla nazionale brasiliana: “Giocare nel Brasile è speciale perché abbiamo tanti giocatori di ottima qualità, l’anno scorso quando sono partito per il Mondiale ero molto contento. Quest’anno con il nuovo inizio di Menezes essere titolare mi gratifica molto, anche perché non è facile esserlo nel Brasile, infatti per assicurarsi il posto bisogna lavorare molto” . E non manca neppure una piccola curiosità sulla moglie Isabele: “ Quando il Real Madrid mi cercava lei non solo mi ha detto di restare al Milan fino alla fine del contratto ma fino alla fine della mia carriera”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it
Milan: Borghi dal Milan al Cile, ora CT della Nazionale
Borghi, ora CT del Cile MILAN, BORGHI CT NAZIONALE CILENA, DAL MILAN AL CILE – L’argentino Claudio Borghi, ex centrocampista acquistato dal Milan nell’87 ma “parcheggiato” al Como, è il nuovo ct della nazionale cilena, succedendo al suo connazionale Marcelo Bielsa. Lo assicura oggi il quotidiano “La Tercera”, precisando che l’allenatore e l’Associazione nazionale calcio professionale (Anfp) hanno raggiunto un accordo in tal senso e che il relativo annuncio ufficiale dovrebbe aver luogo già nel pomeriggio. Secondo il giornale l’Anfp aveva offerto a Borghi uno stipendio di 1,2 milioni di dollari all’anno. Ma, poi, di fronte ad una richiesta da parte dell’allenatore di incrementare tale somma, gli ha offerto una cifra attorno a 1,5 milioni di dollari che l’argentino ha accettato. “La Tercera” precisa anche che il contratto prevede la permanenza di Borghi fino alla conclusione delle eliminatorie per i mondiali 2014, che sarà prorogata automaticamente in caso di classificazione della nazionale “rossa”. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it