Ecco la formazione, per la prima volta in “anteprima” MILAN, ALLEGRI E LA FORMAZIONE PER IL TROFEO BERLUSCONI – Durante la conferenza stampa, indetta il 20 agosto a Milanello prima del Trofeo Berlusconi contro la Juventus, ha parlato Massimiliano Allegri rivelando, con stupore generale, la formazione che scenderà in campo a San Siro il 21 agosto alle 20.45: “Giocheremo con il solito 4-3-1-2, in porta sicuramente Abbiati, per il resto: Abate Nesta, Bonera, Taiwo, Gattuso, Ambrosini, Seedorf, Emanuelson, Kevin-Prince Boateng e Abbiati. Con l’assenza di Ibrahimovic e le vacanze dei brasiliano bisogna arrangiarsi anche con l’unica punta. In ogni caso giocheremo per vincere, la Juventus è una squadra forte che potrà fare bene durante tutta la stagione quindi dobbiamo giocare bene”. Si è parlato proprio di Antonio Cassano e dell’incertezza sul suo futuro: “Abbiamo quattro punte e giocheremo con quelle, se dovesse arrivare un nuovo elemento sarà sicuramente per il centrocampo. Riguardo a Cassano per me non è mai stato in dubbio.Chi gioca nel Milan sa di doversi mettere in gioco ogni giorno, lui come tutti gli altri. In Nazionale ha fatto un’ottima prestazione e anche le parole di Prandelli sono servite e motivarlo” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 20 2011. Filed under Interviste , La Partita , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
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Cassano, l’Inter e Della Valle
MD ESTATE NEWS L’Inter perde tre derby ufficiali consecutivi, perde il campionato e la Supercoppa contro il Milan, prende sberle in Europa da una modesta squadra tedesca, vince “solo” la Coppa Italia e trionfa nel Torneo Tim: la serata barese dell’altro ieri conferma che il calcio italiano sta lentamente tornando alla normalità dopo una parentesi “anomala” durata un quadriennio. E’ questo l’aspetto più interessante scaturito dal mini-torneo andato in scena al San Nicola di Bari. Per i colori rossoneri la serata non è stata molto significativa, non fosse altro per le numerose ed importanti assenze registrate dal team di mister Allegri. Queste occasioni, al di là dei risultati, servono per mettere in evidenza qualche individualità ed, eventualmente, a scoprire qualche giovane ragazzino. Ma se da quest’ultimo punto di vista la serata non ci ha offerto nessuno spunto degno di nota, non così si può dire sul discorso dei singoli. Il nome più attesa in casa rossonera era quello di Antonio Cassano, ed il ragazzo di Bari vecchia non ha deluso le attese neanche questa volta (dopo l’amichevole in maglia azzurra contro la Spagna e la partita di Malmoe). Diciamoci una sacrosanta verità. Prima che mandasse gentilmente “affanculo” il vecchio Garrone, Antonio Cassano era considerato all’unanimità uno dei più grandi talenti del nostro calcio. Al di là delle “periodiche cassanate”, ogni squadra che affrontasse la Sampdoria di Mazzarri prima e Del Neri poi si imbatteva nell’incubo che il talento barese potesse, da un momento all’altro della partita, sfoderare il colpo del k.o. sotto forma di gol o di assist decisivo per i compagni (Pazzini su tuttti). I seguaci della Nazionale italiana si dividevano tra coloro che lo volevano titolare ad ogni costo e coloro che lo ritenevano non “affidabile” per la sua testa, ma nessuno osava metterne in discussione le qualità e la classe. Lo scorso anno, pur reduce da una lunga inattività, era riuscito a dare il suo determinante contributo alla conquista del diciottesimo tricolore rossonero: forse non proprio al meglio delle sue potenzialità, ma sicuramente importante! Nonostante questo, dalla fine dello scorso torneo è cominciato il tormentone-Cassano. C’è chi sostiene che se non vuole perdere i prossimi Europei deve andare a giocare titolare altrove, c’è chi dice che dovrebbe essere sacrificato per prendere un vice-Ibra, c’è chi spinge per mandarlo via sognando al suo posto il ritorno di Kakà. Noi ci permettiamo di non essere d’accordo con nessuna di queste tesi, e confidiamo caldamente che le parole di Galliani ed Allegri (“Cassano resta con noi, a meno che non ce lo chieda lui”) vengano confermate dai fatti. Nonostante qualche “etto” di troppo, la risposta più pronta e decisa la sta fornendo lo stesso Antonio: vuole a tutti i costi restare al Milan, mettere in difficoltà l’allenatore, dimostrare che può giocarsela con chiunque e tenersi così anche il posto in Nazionale. Qualcuno ha scritto che questa serie di gare era l’ultima occasione a disposizione di Fantantonio per dimostrare che lui è “un giocatore da Milan”. Ebbene, non c’è dubbio che Cassano questa occasione l’ha colta al volo. Un giocatore così motivato e determinato può solo fare il gioco del Milan. La squadra di Allegri ha bisogno di aumentare il tasso di qualità della propria rosa, e non è quindi proprio il caso di andare a privarsi di uno dei calciatori di maggior classe attualmente presente in squadra. Che senso ha privarsi di Cassano per prendere Kakà? Nessuno! Che senso ha privarsi di Cassano per andare a prendere un attaccante che sostituisca eventualmente Ibra? Nessuno! Mister Allegri ha già capito che in caso di assenza di Zlatan, la prima punta la farà Pato, e che Antonio e Robinho possono ricoprire il ruolo di mezza punta. Non è neanche da escludere la possibilità di utilizzare il barese come trequartista arretrando come mezz’ala Boateng. Insomma, non esiste nessun motivo perché il Milan debba privarsi della classe di Cassano e lo rimpiazzi con qualcun altro. L’importante è che lui comici la stagione convinto e determinato: un giocatore della sua classe non può non pensare che se fa tutte le cose per bene non riuscirà a ritagliarsi nel Milan un ruolo da protagonista. Galliani a gennaio scorso ha portato a termine una operazione che per qualità-prezzo è stato un capolavoro: sostituire in rosa un elemento come Cassano con un altro giocatore dalle stesse potenzialità non è semplice. Dobbiamo solo sperare che sia lui il primo a credere in se stesso! L’ultima considerazione della giornata la voglio rivolgere al patron della Fiorentina Diego Della Valle. E’ assolutamente encomiabile la perseveranza con cui il signor Tod’s sta incalzando l’accattone presidente Moratti sulla vicenda di Calciopoli. In un mondo di ipocriti personaggi che non prendono una posizione netta nei confronti del patron nerazzurro per garantire quel “quieto vivere” che fa da colonna sonora a tutte le vicende del calcio italico, il fatto che esista qualcuno (tra l‘altro ex consigliere di amministrazione dell’Inter FC) che richiami alle proprie responsabilità chi con una perenne “faccia da culo” continua a replicare con delle battute a chi gli chiede spiegazioni sulle malefatte del passato è sicuramente un fatto degno di nota e di ammirazione. Speriamo solo che Don Diego vada avanti in questa battaglia e sputtani definitivamente chi continua “ a fare battute di scarso profilo all’uscita dei propri uffici o seduti al bar di una spiaggia della toscana” (mai espressione fu più azzeccata di questa!). Caro Della Valle, siamo tutti con te!
Milan: la forza del gruppo e delle motivazioni
L’uomo dalle grandi motivazioni MILAN, FAVORITO PER LO SCUDETTO GRAZIE ALLE MOTIVAZIONI – Parlando della corsa allo scudetto, come abbiamo ribadito in svariate occasioni, il Milan pare essere una delle squadre favorite, forse la più in forma già a quest’epoca. Si susseguono nomi, si discute di mercato, si pensa ancora al famoso Mister X che pare debba arrivare durante l’ultima settimana di mercato. Non sono soltanto i tifosi rossoneri a scommettere sul club di via Turati, infatti anche Javier Zanetti si è espresso favorevolmente proprio per i diretti avversari: “Sicuramente in primis ci sono il Milan e la Juve, ma dobbiamo fare attenzione anche alla Roma, alla Lazio e al Napoli” . La Juventus ha dimostrato che, grazie all’impegno del nuovo allenatore Conte, ha le qualità per rendersi competitiva già a inizio stagione, bisognerà valutare se sarà in grado di mantenere lo stato di forma fino all’ultima giornata; l’Inter, dal canto suo, deve ancora interiorizzare il nuovo schema di gioco imposto da Gasperini ma, di certo, non va sottovalutata nonostante il mercato non le sia favorevole. Quello che conterà maggiormente per la conquista del titolo di Campione d’Italia 2012, però, non saranno soltanto tecnica, giocatori, gruppo e allenatori ma avranno un ruolo fondamentale anche le motivazioni e il Milan ne ha davvero tante. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 20 2011. Filed under Editoriali , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
RASSEGNA STAMPA /Milan: Allegri : Per lo Scudetto ci siamo noi, poi l’ Inter
RASSEGNA STAMPA /Milan: Allegri : Per lo Scudetto ci siamo noi, poi l’ Inter | ilmilanista.it Notice : Undefined index: CatNewsID in /var/www/vhosts/ilmilanista.it/httpdocs/notizia.php on line 125 Notizie Rassegna Stampa Tutte le Notizie
Milan, Jankulovski: “L’infortunio? Ci vorranno altri due mesi ma tornerò a dare il mio contributo al Banik”
Jankulovski e la speranza di completo recupero MILAN, JANKULOVSKI E IL POSSIBILE RIENTRO DOPO L’INFORTUNIO – Marek Jankulovki, tornata a casa nella sua Ostrava, ha indetto una conferenza stampa in cui ha parlato del suo infortunio e del suo futuro, spera di tornare: “Sono passati quattro mesi dall’intervento al legamento anteriore e ci vorranno altri due mesi di riabilitazione, ho deciso di passarli qui. Quando il ginocchio tornerà a rispondere bene ci sarà la concreta possibilità che possa dare il mio contributo al Banik, ma intanto devo vedere se riesco a ristabilirmi completamente, per questo al momento non prometto nulla” . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it Posted by Direttore on ago 20 2011. Filed under Interviste , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Calciomercato Milan, Corvino: “Montolivo solo all’estero”
Montolivo sempre più lontano dal Milan. CALCIOMERCATO MILAN | CORVINO SU MONTOLIVO – “Sul mercato italiano non verrà ceduto, a costo di rimanere un altro anno a Firenze, altrimenti può andare all’estero se arriveranno le offerte giuste. L’unica proposta avuta dal Milan è stata metà Paloschi e metà Strasser . Non l’ho nemmeno presa in considerazione” Questo quanto dichiarato dal ds viola Pantaleo Corvino sulla trattativa Montolivo. Il Milan propone solo scambi, mentre la richiesta viola è di 10 milioni. A questo punto o Montolivo si libererà gratis la prossima stagione, o il suo cartellino potrebbe essere acquistato dal Bayern Monaco che già nele scorse settimane sembrava interessato al giocatore. Giacomo Giuffrida – www.Milanlive.it Posted by Giacomo Giuffrida on ago 19 2011. Filed under Calciomercato , Interviste , Mercato Milan , News Milan , Primo Piano , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Cassano Goal on Juventus – 18/08/2011
Tim Cup Friendly Match…
Highlights AC Milan 1-2 Juventus – 18/08/2011
Tim Cup Friendly Match…
Highlights AC Milan 0-1 Inter – 18/08/2011
Tim Cup Friendly Match…
CALCIOMERCATO/Milan: E’ sfida con la Roma per Thiago Alcantara
Il Milan si sa, ha bisogno di un centrocampista. Per questo già da tempo, si sta seguendo Thiago Alcantara del Barcellona. Ma in questa trattativa, negli ultimi giorni si è inserita anche la Roma, soprattutto dopo la figuraccia che ieri sera ha fatto in Europa League. Ma il Barcellona lo lascerà andare? Certo è che il giovane da un grande club come quello blaugrana, preferirebbe passare a un altro dello stesso livello, magari proprio al Milan: il club più titolato al mondo! IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIOMERCATO/Milan: Raiola lavora per portare Balotelli in rossonero
E Mister X potrebbe essere proprio lui, Mario Balotelli. Grande tifoso del Milan, Super Mario ha espresso più volte la volontà di lasciare il Manchester City, anche pubblicamente. Proprio per questo il suo procuratore Mino Raiola, sta lavorando intensamente per trovare la soluzione migliore. E non è detto che questa soluzione sia proprio il Milan, la squadra dei suoi sogni. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
CALCIO/Milan: La squadra si allena a Milanello
Dopo il Trofeo Tim giocato ieri a Bari, il Milan questa mattina è tornato ad allenarsi a Milanello. La squadra infatti, prima dell’inizio del campionato, sarà impegnata nel Trofeo Berlusconi che si giocherà domenica 21 a San Siro contro la Juventus di Conte. Tutta la squadra è scesa in campo per l’allenamento, aggregati anche i Primavera. Prima si è svolto un lavoro di scarico che a seguire si è intensificato per terminare con partitella e tiri in porta. IlMilanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
Milan : che T’IMporta ?
MD ESTATE NEWS Sconfitta (doppia) indolore in quel di Bari per il Milan di Allegri, che di certo non deve far preoccupare nessuno. Nessun campanello d’allarme, Nessun isterismo, quindi. Niente di niente. Solo un buon allenamento, e come in ogni allenamento, qualche buon appunto e qualche aspetto negativo. Quando Abbiati, Nesta, Yepes, Thiago Silva, Seedorf, El Shaarawy, Robinho, Ibrahimovic, Pato, Inzaghi non è la formazione iniziale ma la lista degli assenti, allora gli alibi ci sono tutti, a maggior ragione se ci troviamo ad Agosto, benché vicini alla partenza del Campionato. Anche se dispiace perdere, giudicare questa doppia mini-sfida poco più di un allenamento a Milanello, come detto, è un offesa all’intelligenza. Tuttavia qualche spunto lo si può comunque trarre. Innanzitutto Cassano. Secondo gol consecutivo e 3 gara positiva. Dopo la Nazionale, sempre a Bari, e Malmoe, arriva la buona prestazione nel Tim. Antonio ha sentito la responsabilità su di se’, e vuole cogliere l’occasione di dimostrare quanto vale ora che ne ha l’opportunità. E in campo ci mette tanta voglia e tanta classe, quella che francamente latita nella compagine rossonera. Gol e occasioni importanti nella sfida con la Juve, buoni fraseggi , e una palla deliziosa sprecata da Emanuelson, in quella con l’inter. Mette a disposizione la sua qualità e si impegna. Questo deve fare. E l’esultanza energica e convinta dopo il gol, lancia un segnale:” io voglio restare! “ E una domanda dovrebbero farsi i detrattori, chissà perché, poi, di Cassano: il Milan che ha bisogno di qualità come il pane, fa bene a cedere forse quello che ne ha di piu’ in squadra per prendere un ariete, o peggio, un incompiuto, tatticamente e a livello comportamentale come Balotelli ? Per l resto, come detto, tutto rimane sulla soglia dell’incommentabile. Piacciono i due ragazzini Ganz e Boateng in avanti: si muovono bene, fanno a sportellate, dialogano. Futuro assicurato. Discorso Taiwo: il ragazzone stenta un po’ a decollare. Certamente la preparazione pesante, con quel fisico, lo blocca. Certamente passare dal più che mediocre, in tutto, campionato francese al Milan è un triplo salto mortale. Certo, saper dire almeno buongiorno e buonasera in italiano non guasterebbe. Per cui le attenuanti ci sono. L’impressione, del tutto personale, è che lo si stia troppo ingabbiando in movimenti e meccanismi difensivi, facendogli perdere la sua naturale spinta offensiva. Lo si sta limitando. O forse è lui che lo fa di sua spontanea volontà ? Questo perché è arrivato con l’etichetta di quello che “spinge ma in difesa non sa muoversi”. In queste amichevoli a me è parso il contrario. Se non sapessi e se non avessi visto quello che sa fare, penserei ad un terzino bloccato. Un consiglio allo staff tecnico: mollate le briglie al cavallo e lasciategli fare quello che sa fare. Correre e spingere! Lascia un po’ preoccupati i tifosi le situazioni difesa e attacco in vista di Cagliari. Il reparto arretrato rischia di essere orfano di Thiago Silva, Yepes e Mexes. Quello offensivo di Pato, Robinho, Ibra, Inzaghi ed El sHaarawy. Vedremo come argineranno l’emergenza Allegri e la Società. Un appunto che, credo, si sentono di fare tutti i tifosi rossoneri: chi è il genio che prepara e studia gli schemi offensivi sui calci piazzati !? da manicomio… Per favore, torniamo a batterli come si deve o a trovare soluzione più interessanti di “palla a Gattuso che la ridà al compagno”. Basta! Capitolo “avversari”. L’unica partita degna di nota è stata la prima, quella tra Juventus ed Inter. E a mio parere è apparsa chiara ed evidente la differenza tra una squadra con un progetto tecnico chiaro d evidente ed una davvero in confusione, con l’equivoco difesa a 3 o 4 che permane, con difficoltà in ogni reparto, e , scusate se è poco, un Eto’o da sostituire in fretta. La Juventus è apparsa in discreta forma. Ha dominato la prima partitina. Occasioni importanti, sfruttate e non sfruttate, movimenti discreti e una parvenza di progetto tattico che comincia a venire fuori. Il 4-4-2, chiamiamolo col suo nome, altro che 4-2-4 spregiudicato, di Conte sembra funzionare. Marchisio e Pirlo garantiscono, per ora, discreto filtro e sicuramente hanno la qualità per trasformare velocemente l’azione da difensiva in offensiva. Ecco, magari qualche lezione di contropiede a Del Piero & Soci non guasterebbe. Sono riusciti a buttare via un 4 vs 2 e addirittura un 6 vs 3: incredibile! Fa rimanere perplessi la difesa. Ziegler e De Ceglie non sembrano degni della Juventus. Bonucci è quanto di peggio si possa vedere. Alex o Lugano servono, e alla svelta. Sull’’Inter, che dire. Una squadra con poche idee, spezzata totalmente a metà(parlo sempre e solo della prima partitina). Con l’eterno equivoco del modulo. Difesa a 3 o 4 ? e l’attacco: a 3 in linea, col trequartista o com’altro ? Per non parlare di Sneijder: Gasperini chiarisca il suo ruolo in questa squadra. Gli esterni, compreso il gemello povero di Maicon (separati alla nascita quei due!), spingono poco. Pazzini fa poco movimento e i due incursori, che dovevano essere Pandev e Sneijder, si vedono poco. Si salvano sul gioco aereo e sui calci da fermo: li rimangono maestri. Il mercato, inoltre, non fa dormire sonni tranquilli. La prospettiva di sostituire Eto’o con Lavezzi e Forlan fa inorridire. L’immobilismo su un centrocampo logoro, pure. Contenti loro… Per la cronaca : il trofeo Tim lo vince l’Inter, con 5 punti contro i 4 bianconeri e gli 0 milanisti. C’è chi vince la sua settima (Champions) e chi il suo settimo(trofeo Tim). Questione di dettagli E tutti regolari questi eh, non c’è che dire. Complimenti!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Berusconi e famiglia, i rischi di un disimpegno
L’immobilismo milanista sulmercato diventa ancora più stridente se paragonato alle ultime mosse del Barcellona che nella prossima Champions League potrà schierare una mediana composta da Xavi, Fabregas e Iniesta. Il fatto è che se in Italia la competitività rossonera è fuori discussione, altrettantonon si può dire a proposito dell’Europa. È infatti evidente che dopo avere sognato Hamsik e Fabregas, se mai dovesse arrivare, mister X, da Montolivo in giù, non potrà che essere un ripiego. Tutto ciò è la risultante del omplesso momento vissuto da Fininvest, detentrice del pacchetto di maggioranza milanista,costretta a svenarsi dopo la sentenza sul cosiddetto lodo Mondadori. Se dunque è cosa buona e giusta tenere conto del difficile scenario attuale, sarebbe peraltro miope sottovalutare l’importanza strategica che il Milan ha costantemente rivestito all’interno della galassia berlusconiana in termini di visibilità e di positiva ricaduta di immagine. Per questo abbiamo sempre faticato a comprendere le posizioni di rigida chiusura nei confronti dell’asset calcistico di famiglia da parte di Marina Berlusconi alla quale, forse prigioniera di un’ottica rigidamentemanageriale, evidentemente sfugge la funzione trainante del club rossonero. Al contrario della sorella maggiore, Barbara Berlusconi, respinta con fermezza nei suoi tentativi di avvicinamento alla Mondadori, ha invece mostrato un fiuto sorprendente nell’intuire le potenzialità a tutto tondo delMilan, in questo ricalcando le orme di suo padre che un quarto di secolo fa puntò deciso sul calcio per andare incontro ad una celebrità globale. Barbara ha compreso che ilMilan, pur non producendo utili in senso stretto al pari di due colossi del calibro di Mondadori e Mediaset, è in grado di coagulare rilevanti percentuali di consensi da parte dei tifosi-elettori nei confronti di Silvio Berlusconi, quegli stessi consensi che la politica gli ha invece eroso in maniera brutale. Barbara in sostanza, pur non avendo alle spalle gli studi economici della sorella, ha afferrato al volo come un investimento sul Milan in un momento come l’attuale, oltre a sfruttare l’ultima stagione libera dai vincoli del fair play finanziario imposto dall’Uefa, equivarrebbe in realtà a un costo di produzione capace di riflettersi positivamente sulla dimensione europea della squadra di Allegri, allargando così il profilo vincente del suo proprietario al di là dei patri confini: non scordiamo infatti che molto spesso i successi calcistici in campo internazionale hanno spalancato una corsia preferenziale al consolidarsi di relazioni interpersonali tra Silvio Berlusconi e i leader della politica e dell’imprenditoria mondiale. Non una spesa scellerata, dunque, ma il passaggio necessario per consentire ai rossoneri di muoversi con disinvoltura nel loro habitat naturale, quello della Coppa dei Campioni.In caso contrario, dovesse cioè prevalere la linea più conservatrice di Marina Berlusconi, il potere dirompente del calcio a cui è strettamente agganciato quel che resta dell’immagine vittoriosa di Silvio Berlusconi sarebbe fatalmente destinato a ridimensionarsi. Il Corriere della Sera Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Trofeo Tima: Lavori in corso
La differenza è elementare: c’è chi può accontentarsi di dare una ripassata ai libri dello scorso anno senza impegnarsi troppo (il Milan) e chi invece deve studiare da capo (Juve e Inter) per presentarsi in condizioni decenti tra una settimana al via del campionato. Ovvio, il Trofeo Tim espone il cartello di lavori in corso per tutte e tre le potenziali protagoniste nella corsa allo scudetto, ma è evidente che mentre la squadra di Allegri ha bisogno di oliare meccanismi già collaudati (e soprattutto di ritrovare i titolari che ieri sono rimasti serenamente aMilanello), il lavoro di bianconeri e nerazzurri è decisamente più complesso, visto che in estate sono cambiati radicalmente allenatori, schemi e interpreti. Ed è inevitabile che da sistemare ci sia ancora molto, sia per Conte sia per Gasperini. Detto questo, se il Milan si presenta a Bari con quell’aria di sufficienza che il titolo di campione d’Italia al momento gli consente, la Juve ha decisamente voglia di fare e, seppur sconfitta ai rigori dall’Inter (per quello che può valere) nel «classico» del calcio liofilizzato, minipartite da 45 minuti e via, mette sul tavolo un gioco che soddisfa gli occhi e scalda le ambizioni di una tifoseria frustrata anzichenò. Mimetizzandola pomposamente dietro ai proclami di 4-2-4, Antonio Conte ha scelto la più tradizionale strada dei quattro centrocampisti, ma con Krasic e Pasquato sempre pronti ad affiancare le punte e persino Lichtsteiner e De Ceglie abili nel sovrapporsi sulle fasce, permettendo alla Juve di attaccare addirittura in sei e di giocare alla mano come nemmeno gli All Blacks, con passaggi profondi e uno-due precisi al limite dell’area. Da un lancio nello spazio di Pirlo infatti nato il gol di Vucinic all’Inter, bello, essenziale, perfetto. Restano i però. Primo problema: il gioco, per quanto bello, è a dir poco dispendioso, e bisogna vedere che accadrà quando agli esterni comincerà a mancare il fiato. Secondo problema: in difesa, al momento, si soffre un po’, e i gol subiti da Ranocchia (su azione da fermo) e Cassano (in contropiede) lo testimoniano. Ma le premesse sono confortanti, e la rete a tempo scaduto di Matri contro il Milan (dopo il pareggio di Vidal «alla Pirlo») è il segnale di un orgoglio ritrovato. A metà del guado è anche l’Inter, che sta metabolizzando la svolta tattica di Giampiero Gasperini. La difesa a tre balla che è un piacere, presa d’infilata dagli attacchi a folate della Juve, spesso in inferiorità numerica e poco protetta dal centrocampo; Pazzini privato di cross che lo mettano in condizione di battere a rete in acrobazia è un lusso inutile. Un Jonathan simile sulla fascia destra farà rimpiangere di molto Maicon. Eppure alla fine i nerazzurri si aggiudicano il trofeo per la settima volta, 5 punti contro i 4 della Juve e gli 0 del Milan. Eppure quando si mettono d’impegno e sulla rimessa da fondo avversaria partono con un pressing a tutto campo che si tra forma in una difesa a uomo su 60 metri di territorio, i risultati sono intriganti. Eppure quando con il Milan orna a segnare Milito la squadra sa passare con disinvoltura dal 3-4-3 al 4-1-4-1 ritornando poi allo schema originale. Già, il Milan. Se sei senza attaccanti, Cassano deve inventarsi un gol simile a quelloche realizzò, in questa stessa porta, nella sua partita d’esordio contro l’Inter quasi 12 anni fa, e le seconde punte sono due figli d’arte, Gianmario Comi di Antonio e Simone Andrea Ganz di Maurizio, allora è inevitabile che giochi con sufficienza. La percezione è di un gruppo convinto di essere forte ma molto ben mimetizzato, anche perché senza Ibrahimovic, Pato e Robinho è un’altra cosa. IlMilan ha ancora una settimana per starsene nascosto, poi ci sarà da difendere lo scudetto. È quasi l’ora. Il Corriere della Sera Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan