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Robinho si confessa: “Due rimpianti nella mia carriera”

Ieri il Brasile ha deluso, ha deluso anche il nostro piccolo Robinho che non ha ancora perso il vizio di sbagliare gol! Dopo un primo tempo buono la Celeçao nel secondo è stata evanescente, è mancata un po’ di brillantezza là davanti. Ma c’è tempo per recuperare. Intanto dal ritiro della nazionale il brasiliano si confessa come riportato dal portale www.ilmilanista.it: “ Ho due rimpianti nella mia carriera: come ho lasciato il Real Madrid e come ho lasciato il Santos. Non rimpiango il fatto di essermene andato, ma il modo; con il Santos probabilmente le cose sarebbero ppotute andare diversamente, e a Madrid invece la separazione era inevitabile. Ora è tutto finito, tutto serve per fare esperienza “. Per ora al Milan si è regalato ed ha regalato a noi tifosi solo gioie, aspettiamo che si ripeta. Grazie “Tre passi nel delirio” Valentina Ligas ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA / Milan: Ora la meglio gioventù

C’era una volta il Milan che pen­sava solo al presente, che comprava solo gio­catori affermati e che puntava sempre e co­munque sulla vecchia guardia, trascurando il vivaio. Ora quel Milan non esiste più. Sa­rà anche per ragioni di bilancio, ma adesso buona parte degli innesti è costituita da ele­menti di prospettiva (Ibrahimovic e Van Bommel le eccezioni), che devono ancora raggiungere il top e quindi calciatori su cui si può investire concretamente per il futuro. Fino a un paio di stagioni fa, la squadra ros­sonera aveva l’etichetta di ‘vecchia’, colpa di un nucleo storico di campioni straordina­ri ma anche ultratrentenni. Parte di quel nu­cleo è ancora di stanza a Mi­lanello, ma viene man mano integrato da forze e risorse fresche e giovani. Boateng, approdato in rossonero la scorsa estate, è il simbolo di questo nuovo corso, mentre per la prossima stagione il Milan ha deciso di puntare su Taiwo (26 anni) e Mexes (29), ingaggiati a parametro zero, ma anche su El Shaarawy (19 ancora da compiere). Presto potrebbero arrivare anche Danilo (20 tra un paio di set­timane) e Ganso (nemmeno 22), magari uno tra questo mercato e quello di gennaio e l’altro la prossima estate. In vista del 2012, inoltre, sono già scattate le grandi manovre per bloccare e prenotare sia Kucka (24 anni, ma Preziosi ha rimesso in pole l’Inter) sia Ogbonna (23, sempre con i cugini nerazzurri come rivali). E per conclu­dere continua ad essere seguito con interes­se il talento danese Eriksen (19). QUANTA GIOVENTU’ -Ebbene, tutti questi movi­menti potrebbero produrre per il 2012/13 un undici con il solo Abbiati come ultratrenten­ne (quasi 34 anni). Probabilmente la squa­dra rossonera non sarebbe nella sua versio­ne migliore (mancherebbero Ibrahimovic e uno tra Nesta e Mexes) ma tra tecnica e fre­schezza ci sarebbe di che divertirsi. Peral­tro, calcolando l’età media si raggiungereb­be’soltanto’ quota 24,8: un dato assoluta­mente impensabile anche solo un paio d’an­ni fa. E’ la dimostrazione che in casa rosso­nera la filosofia di lavoro è moderna e quin­di in linea con la tendenza delle altre big-eu­ropee, come Barcellona, Real Madrid, Chel­sea, Manchester United, che investono (nel caso anche grosse cifre) soprattutto sui gio­vani. Tra l’altro, anche per quanto riguarda il portiere non mancano progetti interessan­ti. L’intenzione di Via Turati, infatti, è quel­la di riportare a Milanello il quasi 21enne Donnarumma, che vivrà un’altra stagione in prestito in serie B, stavolta a Gubbio e con la prospettiva di giocare da titolare a differen­za dell’ultima annata a Piacenza. Dovrebbe essere lui, insomma, il vice-Abbiati, in atte­sa di diventarne anche l’ere­de. COME IL BARÇA -Riprendendo quanto accennato all’inizio, anche la politica sul settore giovanile è cambiata. Adesso in via Turati c’è la disponibi­lità a investire sui talenti, con il preciso obiettivo di costrui­re in casa i propri campioni (vedi il solito Barcellona). Grazie alla struttura allestita da Filippo Galli, ora il colle­gamento con la prima squa­dra è costante e diretto. Un altro gruppo di baby rossone­ri sarà aggregato ai grandi per la preparazione, al via tra una decina di giorni. Tra questi spicca so­prattutto Fossati, considerato il nuovo Pirlo, a cui potrebbe capitare di ripercorre i passi compiuti da Merkel, ovvero strappare spazio ai giocatori più affermati. Evidentemente Allegri è l’allenatore giusto per coltivare questo tipo di filosofia, visto che è disposto anche a rischiare il giusto per consentire ai giovani di mettersi in evidenza, sempre che lo meritino naturalmente. Per ora si tratta di segnali, indizi, prodromi, ma perché non coltivare la speranza che un progetto di tale organicità, nel giro di poche stagioni, possa portare il Milan sullo stesso piano del Bar­cellona, ovvero giovane, forte e, soprattutto,vincente? Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIO/Milan, quanto conta l’amicizia nel calcio

Un amico in un club di Serie A. Mauro Pederzoli, approdato da pochi giorni a ricoprire il ruolo di Direttore Sportivo del Novara, appena tornato nella massima categoria dopo 55 anni, mantiene ottimi rapporti con il Milan, dove è stato il Responsabile del Settore Giovanile. Da tempo la squadra di Tesser ha messo gli occhi su Strasser, che potrebbe approdare a Novarello per giocare con più continuità e in virtù degli ottimi rapporti dello stesso Pederzoli con la dirigenza rossonera. “Sono stato due anni Direttore del Centro giovanile rossonero, sono uscito condividendo la scelta con Galli e Galliani; è un’altra società amica, ma le nostre scelte dovranno essere fatte su base tecnica”. Il Milanista     Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIO/Milan, si delinea la nuova squadra

Si cominciano a delineare le formazioni per la prossima stagione. Seppur il mercato è aperto ufficialmente solo da ieri e lo rimarrà fino alle ore 19.00 del 31 Agosto, possiamo già tracciare un primo identikit di quello che sarà il Milan nella prossima stagione. Confermati i tre portieri, Abbiati e Amelia si contenderanno il posto da titolare con Flavio Roma che farà da chioccia in qualità di terzo portiere. La difesa è ormai completa: hanno lasciato la squadra Jankulovski (tornato in Repubblica Ceca, al Banik Ostrava), Papastathopoulos che è tornato al Genoa, Legrottaglie, svincolato, e Onyewu ceduto allo Sporting Lisbona sono stati acquistati Mexes a parametro zero dalla Roma e Taiwo dall’Olimpyque Marsiglia. La linea sarà così composta da Abate sulla destra, Nesta e Thiago Silva coppia centrale e Taiwo che andrà a contendere il posto ad Antonini, con Zambrotta, Oddo, lo stesso Mexes, Yepes e Bonera pronti a dare il loro contributo. Il centrocampo è il reparto con più incertezza, in quanto è partito Pirlo destinazione Juventus, e i rossoneri sono alla ricerca di una mezzala sinistra; teoricamente però si dovrebbe vedere Van Bommel come regista basso davanti alla difesa, linea mediana con Gattuso e Ambrosini e Boateng nel ruolo di trequartista, senza dimenticare Flamini, Seedorf, Emanuelson e Strasser che si alterneranno. Reparto d’attacco con preziose conferme: Ibrahimovic e Pato dovranno sudare per tenere la loro titolarità con Robinho, Inzaghi, Cassano e il nuovo arrivato El Shaarawy pronti a sudare per mettere in difficoltà il tecnico Allegri. In attesa di eventuali altri nuovi arrivi. Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA / Milan: De Laurentiis: Hamsik al Milan? Caso mai all’ Inter

 «Non mi conoscono», ripete. E De Laurentiis si rivolge non solo a chi pensa di sottrargli uno dei pezzi pregiati con manovre subdole ma anche a chi vorrebbe fargli cambiare idea sui diritti d’immagine o indurlo ad acquistare calciatori d’età avanzata, incedibili tra un po’. Per De Laurentiis, il progetto di crescita sportiva non può prescindere dalla crescita del fatturato del club, nonché dalla costante ascesa della struttura societaria. Ed in effetti in sette anni, società e squadra hanno compiuto passi da gigante: dalla C1 fino alla Champions League. Forse proprio questa accelerazione del progetto ha «complicato» i piani di De Laurentiis. Ma il patron della Filmauro è pronto a procedere con il solito buon senso e la riconosciuta lungimiranza. Quattro giocatori in entrata quando il calcio mercato è appena iniziato (Fernandez, Donadel, Dzemaili e Rosati), sono il segnale di una voglia di operare, migliorare sul piano qualitativo il gruppo, potenziare la squadra laddove è possibile farlo. Le follie non appartengono alla filosofia di De Laurentiis. A lui, invece, appartiene la saggezza dell’imprenditore che se intravede la scommessa giusta non esita un attimo a raccoglierla. Lo fece per Cavani, è pronto a farlo per un altro pezzo da novanta. E su Hamsik non transige: «Non mi conoscono…». De Laurentiis, è diventata immediata­mente un’estate bollente? «E perché mai? Io sono sereno, osservo e rifletto. Intanto vado avanti con il progetto: in sette anni, dalla C alla Champions: direi che siamo stati bravi. E continueremo ad esserlo: tant’è vero che, allo stato, questo Napoli è già più forte del suo predecessore». Però c’è Hamsik che è finito in un vorti­ce…. «Ma no: Marek è un bravissimo ragazzo, al quale voglio bene. Per educazione e per rispetto non gli ho imposto il silenzio, come pure avrei potuto fare. Però è chiaro che se poi le sue dichiarazioni dovessero produr­re danni, a quel punto sarei costretto a fa­re delle valutazioni. Ma non accadrà». Sarà un caso, ma la presenza di Raiola, nello staff del management del calciatore, ha modificato la situazione. «Ho incontrato Venglos e Raiola a cena, dopo la finale di Champions. E il giorno do­po, fu Raiola a chiamarmi. Mi disse: secon­do me, fa male a non venderlo. Risposi sen­za esitazioni: si faccia i fatti suoi». Andiamo per ordine: ma c’è una possibi­lità che Hamsik vada via? «Hamsik non è sul mercato, l’ho detto e lo ripeto. Se poi volete una cifra, allora vi ac­contento: viste le valutazioni che sento in giro, valutato il calciatore, allora dico che per prendersi Hamsik si può cominciare a discutere partendo da 100 milioni. Poi ma­gari uno si siede e trova un punto d’incon­tro: ma per cominciare a chiacchierare, ci vogliono cento milioni di euro». La cosiddetta proposta indecente… «Io con Galliani sono stato chiaro, qual­che giorno fa. Gliel’ho detto: Adrià ma a che gioco stiamo a giocà? Su Hamsik c’è poco da dire, basta andare a prendere l’almanac­co e poi chiacchieriamo: è uno dei centro­campisti più bravi, che segna tanto, marca, copre, fa tutto. Altro che quaranta milioni, come sento dire in giro: ce ne vogliono 100. Oppure Pato e 50 milioni». E’ il gioco delle parti…? « Scherza? Io non faccio il mercante e dunque non vendo Hamsik, ragiono in fun­zione del Napoli, tant’è vero che cerco già il nuovo Marek, il nuovo Lavezzi. E poi, posso confessare una cosa: chi mi ha chie­sto dello slovacco è stato Moratti, tre anni fa, con rispetto e signorilità. Gli risposi che il calciatore non era sul mercato. Me lo ha chiesto di nuovo due mesi fa, sempre con stile: Aurelio, è vero che stavolta si può trattare Hamsik? Ho detto ancora di no. Ma ho anche aggiunto che il suo atteggiamen­to m’aveva colpito ed ho promesso – nel ca­so in cui dovessero cambiare gli scenari ­un diritto di prelazione all’Inter. La chiami opzione morale, la chiami come vuole lei: ma perché accada qualcosa, bisogna che ci siano nuove condizioni. Hamsik non si ven­de ». E se questa situazione spingesse il cal­ciatore a chiedere un adeguamento econo­mico? «Beh, credo che ci sia un contratto rinno­vato da non molto. Già quella è una garan­zia, o no?». Perdoni: e chi comprate? «Abbiamo le idee molto chiare. Siamo già intervenuti con una serie di acquisti: Fer­nandez l’abbiamo preso a gennaio ma qual­cuno se ne dimentica; poi Donadel, Rosati e Dzemaili che sono garanzie tecniche, gradite a Mazzarri. Interverremo sul cen­trocampo, sull’attacco: voglio una punta forte, da doppia cifra, che valga i nostri tre tenori». Inler o Vidal in mezzo? «Ci piacciono entrambi, non ne abbiamo fatto mistero, ne abbiamo parlato con i di­retti interessati. Poi verificheremo. Ma può darsi anche che arrivi un centrocampista che finora non è comparso sui giornali». Avete un mister X pure voi? «C’è un giovane che mi piace: in Europa o in Sud America, non ve lo dico. E poi un bomber. E poi vedremo in corso d’opera, magari arriva persino un centrocampista in più rispetto a quanto abbiamo pensato sino ad oggi. Il mercato a volte ha sviluppi inat­tesi ». Ma volevate un difensore, Criscito… «Che però gioca anche da esterno di fa­scia ». Ma – perdoni – Mazzarri ha perplessità su Ruiz… « Questo lo dice lei. Comunque, il ritiro aiuterà lo spagnolo a calarsi nei movimenti tattici del Napoli. Sul valore dello spagnolo non si discute: ha l’età, il fisico e il talento dalla sua. Deve abituarsi a un calcio diver­so da quello esibito fino al suo arrivo in Ita­lia ». Avete mollato Yebda… «E nonostante avesse esperienze interna­zionali. Vuol dire che puntiamo su un quar­to uomo di spessore ancora superiore. Vo­gliamo far bella figura, intendo garantire a Mazzarri quei ventidue calciatori d’organi­co di pari livello che serviranno ad essere più autorevoli in Champions. Nella passata stagione europea, quando andavamo in tra­sferta, qualcosa concedevamo». Il bomber, diceva: Pandev non le dispiace. «Né a me, né a Mazzarri. Ma non ci abbia­mo mai pensato. Se l’Inter paga mezzo sti­pendio… ». Sanchez la fa ingolosire… «Le lascio la supposizione. Ma sì, gran bel giocatore, non si discute….». Mazzarri s’è rasserenato, dopo il finale un po’ elettrico? «E’ in vacanza, ma è partecipe. E’ straor­dinario, perché non chiede, o perlomeno non entra nello specifico delle richieste. Vo­glio che si senta a suo agio ed avrà la strut­tura tecnica di cui ha bisogno: due calciato­ri per ogni ruolo, così sarà possibile affron­tare le insidie di una stagione dispendiosa. Ha grandi meriti nella nostra crescita, per­ché il Napoli è una squadra assai disciplina­ta con un tecnico assai credibile ed autore­vole agli occhi dei propri calciatori». Torniamo a Criscito…. «Lasciamo perdere, ormai è fatta ed è inu­tile tornarci su. Volevo fare un affare con il mio amico Preziosi, c’eravamo riusciti». Poi è subentrato lo scoglio…. «Ma quale scoglio? Sempre questi discor­si sui diritti d’immagine. Sto calcio è vera­mente unico e inaccettabile: ma vi pare che uno compra un calciatore, dunque un artista in quanto prestatore d’opera, e poi deve pie­garsi ai suoi desideri, a contratti stipulati in precedenza? Ma nel cinema quando ingag­gi una star tutte queste capriole non esisto­no! Sono da sette anni alla guida del Napoli e intorno a me ho notato che esiste un mon­do opacizzato, ibernato, una Figc ibernata su posizioni ottocentesche». Con quale Napoli si appresta a vivere l’esperienza Champions? «Con una squadra che è già tra i top team, come dimostra ciò che siamo stati capaci di costruire in questo periodo della mia gestio­ne. Io non cerco acquisti per domani, ma per il futuro. Fernandez è già da tripla serie A e prenderemo altri tre calciatori. Ma siamo coscienti, pur in presenza di un fatturato cresciuto: vogliamo migliorarci sempre, senza lasciarci scannare dalle regole del mercato». Tra i suoi cavalli di battaglia, lo stadio e la tv. « Dobbiamo seguire il modello- inglese, cultura dell’educazione non della repressio­ne. Ci vogliono leggi serie e invece siamo fermi all’età della pietra. Pure in Lega, inve­ce di lavorare in comunione, si pensa alla spartizione di qualche milione di euro. Ci sono bacini di utenza che ci aspettano. Io sto pensando seriamente alla tv del Napoli, per servire i tifosi 24 ore al giorno. E poi alla ra­dio. Io lavoro in nome, per conto e per amo­re del Napoli: ho rinunciato a fare film in America, per stare vicino al club». Essere arrivati così in fretta in Cham­pions può, paradossalmente, avere un co­sto? «Se qualcuno pensa di poter scegliere Na­poli per soldi, allora può pure farne a meno. Chi viene qui da noi, deve amare la società, la maglia e la città. Napoli è una scelta di cuore». Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

Come sei diventato tifoso milanista? Raccontaci la tua storia

Milanisti si nasce, a volte si diventa ma soprattutto si cresce con con questa fede nel cuore. Elio, uno dei nostri lettori ci racconta come e quando ha iniziato a tifare l’ Ac Milan : Nel lontano 1969 cominciai ad avvicinarmi al calcio e mi rimase impressa nei racconti di mio padre milanista molto soft la vittoria in coppa intercontinentale contro l’estudiantes vinta nonostante un ambiente in campo e sugli spalti terribile (a mia memoria solo l’Inter di Mourinho in casa ricreava lo stesso effetto). A me di sette anni sembrava la vittoria dei buoni contro i cattivi , degli onesti sui disonesti. Confesso un breve e fugace innamoramento fra il 70 e 71 per il Cagliari di gigi riva svanito come svanì presto quella squadra. Mi resi conto di essere milanista in toto pero’ un triste giorno di maggio del 73 quando perdemmo a Verona partita 5-3 e scudetto mi restò un groppo in gola per molti giorni ma da allora il rossonero era la mia seconda pelle. Continuate a raccontarci le vostre storia, scrivete a ligas.vale@live.it

RASSEGNA STAMPA / Milan: Hamsik : Il Milan è un’ ottima squadra

 Si sta godendo il sole in Costa Smeralda in compagnia della moglie Mar­tina e del piccolo Christian. Hamsik sa di aver scatenato un pandemonio con quella sua intervista alla Pravda. Ma non sembra preoccuparsene più di tanto. Regge il fi­glioletto in braccio quando viene raggiun­to dalle telecamere di Sky Sport 24 a bor­do della piscina dell’hotel di Baia Sardi­nia dove alloggia con alcuni amici slovac­chi. Sorride. «Ho sentito tante voci e nean­che tutte giuste. Io penso così: sono molto felice a Napoli, non è che ho fretta ad an­dare via però se viene una proposta di qualsiasi squadra, una grande squadra, ci pensere­mo io, il Napoli e chi mi vor­rebbe. Non è che per forza debba andare via» . MILAN, SBRIGATI -Pensiero abbastanza chiaro quello dello slovacco. Non ha in­tenzione di arrivare ad un braccio di ferro con il Napo­li. Ma neanche restare im­passibile se dovesse arriva­re l’offerta di una« grande squadra ». Conferma che tutto tace per ora:« Ufficial­mente non è arrivato anco­ra niente. Si parla tanto. Ve­diamo, c’è tempo». Hamsik si prepara alla lunga estate. E non avreb­be alcun problema a restare a Napoli:«No, anzi, sono felicissimo e lo è anche la mia famiglia », confidando di aver già indivi­duato l’asilo per il piccolo Christian. Lo slovacco, pur così giovane, è maturo, riflessivo, abile nel dribblare le domande più insidiose. Glissa sul mercato azzurro:«La società sta lavorando molto bene. Ha fatto ottimi acquisti e penso che vorrebbe fare bene anche il prossimo anno. Sicura­mente non sarà facile ripetere un campio­nato così», confessa davanti alle telecame­re. Gli ritorna il sorriso quando entra in me­rito alla presunta valutazione datagli da De Laurentiis (che in realtà andrebbe an­cheoltre i 40 milioni ipotizzati):«Non pen­so di valere tanto…Forse ne valgo cinque ma le valutazioni le fanno gli altri». Al Na­poli costò 5.5 quattro anni fa. E’ evidente che in cima alle sue preferenze ci sia il Mi­lan:« Ha vinto lo scudetto, è la squadra più titolata al mondo, cos’altro dire?». In­fine rivela di aver incontrato una sola vol­ta Raiola e di non aver mai parlato con Galliani. E scherza di nuovo quando gli viene riferita la percentuale data dall’ad del Milan ad un suo eventuale traferimen­to, zero per cento:«Se l’ha detto lui…». NEANCHE LE SPESE -Ma De Laurentiis, pur non sapendo ancora cosa avrebbe dichia­rato Marek Hamsik in tv, era andato giù duro si chi aveva avanzato la valutazione dei quaranta milioni di euro il giorno pri­ma:«C’è chi non ha ascolta­to per intero il mio interven­to in radio di ieri. Hamsik è fuori mercato- ha dichiara­to il presidente -Avevo det­to che non lo cedo nemme­no per 40 milioni. Io l’ho preso per valorizzarlo ed ho investito tanto per metterlo in condizioni di esplodere. Che ci faccio con 40 milio­ni? Ci pago solo le spese. Ma mi sto convincendo che non tutti gli addetti ai lavo­ri capiscono di calcio. E de­vo pensare che si vuole fare solo rumore o perchè si è sordi, o qualcu­no vuole fare assist ai procuratori, o addi­rittura asserviti. Io invito piuttosto ad an­dare in profondità e ad ascoltare bene quello che dico». Per De Laurentiis, quindi, Hamsik vale più di quaranta milioni di euro. E non è certo disposto ad abbassare quella richie­sta. Tocca al Milan farsi avanti, ora. Lo slovacco li ha chiamati apertamente al ta­volo da poker dove sono già seduti lui ed il Napoli. Ma si accomoderà mai Galliani? Più probabile che Hamsik si rassegni a giocare la Champions con la maglia azzur­ra e poi l’estate prossima semmai si vedrà.Con De Laurentiis è dura spuntarla. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

RASSEGNA STAMPA/ Milan: Processo Figc Campedelli da Palazzi. Trema anche il Chievo

Sarà Antonio Ciriello (vicepresidente del Ravenna) ad aprire ufficialmente l’iter che porterà in breve tempo a sentenza sportiva il nuovo scandalo sul calcioscommesse. Ieri Stefano Palazzi ha ufficializzato le audizioni della prossima settimana: si comincia lunedì e si chiude giovedì. In tutto saranno ascoltate 21 persone, compreso il presidente del Chievo, Luca Campedelli. Convocazione che può apparire una sorpresa, in quanto il numero uno della società gialloblù non compare mai direttamente nelle carte dei giudici di Cremona. In realtà, la squadra veneta è dentro l’inchiesta per svariati motivi: gli indagati davanti al pm Di Martino hanno fatto mettere a verbale numerose partite del Chievo. Gare indicate come sospette o addirittura combinate. Una su tutte: Napoli Chievo 3-0 del maggio 2009, con i gol segnati nei primi 20 minuti. Quella sfida del San Paolo è finita nella carte anche della Dda del capoluogo campano che proprio nei giorni scorsi ha sequestrato dei computer e altro materiale a ex giocatori residenti nella zona di Verona. Non solo, Massimo Erodiani davanti al pm ha indicato Sergio Pellissier (capitano del Chievo) come referente per taroccare le partite. Insomma, materiale abbondante che Palazzi vorrà verificare con Campedelli che comunque non sarà l’unico presidente a cui arriverà la «cartolina» di convocazione. Signori, Paoloni e gli altri Palazzi si è dato tempi stretti perché vuole chiudere la fase istruttoria entro il 20 luglio e avere qualche giorno per poi preparare la relazione finale e gli eventuali deferimenti. I procedimenti sportivi con riti abbreviati scatteranno entro fine luglio e subito dopo la Corte di giustizia federale. Tutto per consentire che entro il 10 di agosto siano approntati i calendari della prossima stagione. Non è stato un lavoro semplice quello del procuratore della Figc che ha concordato le date dei primi interrogatori con il pm Di Cremona, in modo da evitare sovrapposizioni. Non solo, Palazzi deve fare i conti anche con alcuni provvedimenti restrittivi (i domiciliari) a cui sono sottoposti figure importanti tipo Paoloni e Bellavista. L’ex portiere del Benevento sarà sentito dalla giustizia sportiva il mercoledì 6 luglio: probabile dunque una trasferta a Cremona per il pool di Palazzi se il gip Salvini non restituirà la libertà a Paoloni (difficile). Nel primo round sono stati inseriti anche Signori, che sarà ascoltato il 7 luglio; lo stesso giorno in cui sfileranno a Roma anche Stefano Bettarini, l’ex difensore (ed ex marito di Simona Ventura) già coinvolto nel precedente scandalo del 2004 e ora indagato, e Massimo Erodiani, uno dei personaggi di spicco dell’inchiesta, titolare a Pescara di diverse agenzie di scommesse, ma non tesserato e quindi non obbligato a presentarsi. Ritmi serrati Come scritto sarà il Ravenna a sfilare per primo davanti a Palazzi: oltre a Ciriello, sono stati chiamati Gianni Fabbri e Leonardo Rossi, rispettivamente presidente e allenatore del Ravenna. Nello stesso giorno spazio anche a Federico Zaccanti dell’Entella Chiavari e Mauro Gibellini (direttore sportivo del Verona). Il giorno dopo sarà la volta di Ivan Tisci (ex giocatore), Simone Malacarne (Viareggio), Alex Pederzoli (Ascoli), Marco Zamboni (ex calciatore), Sandro Turotti (direttore generale della Cremonese). Mercoledì 6 oltre a Paoloni toccherà a Giorgio Buffone (direttore sportivo del Ravenna e uno dei 15 arrestati nell’inchiesta di Cremona) e a Gianfranco Parlato (consulente tecnico, anche lui finito in carcere). Giovedì 7 oltre a Signori, Bettarini ed Erodiani saranno ascoltati Gianluca Tuccella (tesserato calcio a 5), Andrea Pezzali (non tesserato), Vincenzo Sommese (Ascoli), Nicola Santoni (preparatore dei portieri del Ravenna). Doni al secondo turno Il lavoro di Palazzi non si chiuderà ovviamente il prossimo giovedì. Il procuratore sta preparando un secondo turno di convocazioni, anche queste da concordare con il pm Di Martino che ha la precedenza sugli interrogatori delle persone iscritte nel registro degli indagati. E’ il caso di Cristiano Doni e Carlo Gervasoni: il capitano dell’Atalanta potrebbe essere sentito a Cremona già domani, mentre Palazzi avrà modo di raccogliere elementi importanti dalle audizioni di Parlato e soprattutto Santoni che avrebbe fatto da tramite con Doni e consegnato 40 mila euro a Parlato per la combine di Atalanta-Piacenza 3-0. E nella prossime settimane saranno ascoltati a Roma anche Corvia (Lecce), Quadrini (Sassuolo), Micolucci (Ascoli), Manfredini (Atalanta), Cossato (ex Chievo), Veltroni (presidente dell’Alessandria), Saverino (Reggiana), Furlan (Portogruaro), Cremonesi e Stefani (Cremonese), Biancolino (Cosenza) e tanti altri. Molto dipenderà, infatti, da quello che diranno i non tesserati che con le loro accuse possono mettere nei guai giocatori e squadre. Da ricordare che l’onere della prova nel processo sportivo è all’inverso: tocca a chi si difende dimostrare la propria innocenza. Dall’elenco di Palazzi, infine, mancano diverse figure finite in carcere a Cremona come il medico Marco Pirani e l’ex capitano del Bari, Antonio Bellavista. Entrambi sono ai domiciliari, ma prima che finisca luglio anche loro si presenteranno a Roma. corriere dello sport il milanista  Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan

CALCIO/Milan, si pensa al futuro con Ogbonna

Milan alla ricerca di un difensore centrale? Difficile, visto l’arrivo di Philippe Mexes, ma secondo quanto riporta “Tuttosport” potrebbe esserci un interessamento per Angelo Ogbonna, centrale del Torino che, per l’ennesima volta, ha mancato l’approdo ai play off di Serie B. Varie squadre sono sulle tracce, da poco entrato nel giro della Nazionale Maggiore: la Juventus lo avrebbe preso a occhi chiusi, mentre ora il nome di Ogbonna sarebbe entrato anche nel taccuino di Milan e Manchester City. Il Club di Via Turati vorrebbe opzionare Ogbonna per il prossimo anno, quando verosimilmente Nesta e Yepes appenderanno gli scarpini al chiodo mentre la squadra allenata da Mancini sarebbe pronta e disposta a presentare subito un’offerta per Ogbonna che potrebbe essere soddisfatta dal Presidente Urbano Cairo. Il Milanista     Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Menezes: “Pato sarà il nuovo Ronaldo”

E’ ormai diventato una pedina irrinunciabile per Mano Menezes, ct del Brasile. Da quando ha preso la guida della Seleçao, infatti, Pato è stato una presenza fissa nonostante i numerosi infortuni. L’attaccante rossonero ha trovato la giusta sintonia con gli altri “irrinunciabili” del ct Neymar e Robinho ed è pronto al primo grande torneo col Brasile da protagonista. “ Si parla tanto di Neymar ma Pato ha tutti i numeri per essere un attaccante decisivo per noi – avrebbe detto il ct- I tifosi vorrebbero che Pato fosse subito un Ronaldo o un Romario ma io chiedo un po’ di calma perché credo abbia le caratteristiche giuste per poterlo diventare “. Poi prosegue: “ Il ragazzo ha già giocato 12 partite in nazionale ma questa è una grande opportunità di giocare in una grande serie di partite in Nazionale. Potrà essere decisivo “. Valentina Ligas

CALCIO/ Milan, Dopo Malmoe, appuntamento a Bari

MILANO – Giovedì 18 Agosto , come l’anno scorso, il Milan sarà di scena a Bari per il triangolare con Inter e Juventus per il Trofeo Tim. La stessa Tim ufficializzerà nei prossimi giorni l’evento con tutti i dettagli organizzativo. Per il resto la data del Raduno rossonero è nota da tempo. Per i Campioni d’Italia l’appuntamento a Milanello è fissato per Martedì 12 Luglio . Fra date ufficiali e ipotesi di lavoro, sta prendendo corpo lo schema dell’Estate rossonera. Dopo i primi giorni di allenamento, il Milan disputerà una amichevole non lontano da Milanello e con un avversario attivo a livello regionale. Il primo grande appuntamento sarà invece Martedì 26 Luglio : Audi Cup, Bayern-Milan all’Allianz Arena . La vincente e la perdente di questa sfida si distribuiranno, il giorno dopo, fra le Finali 1′ e 3′ posto con un avversario che sarà il Barcellona oppure l’Internacional di Porto Alegre . Giovedì 28 Luglio sarà una giornata significativa per il Milan che renderà visita, in Germania e sempre in Baviera, alla Sede principale di un suo storico partner, l’adidas. Al rientro in Italia, i rossoneri resteranno a Milano per tre giorni. Il 1′ Agosto la squadra partirà per Pechino, con atterraggio previsto per Martedì 2 Agosto.  Milan-Inter si disputerà a Pechino nella giornata di Sabato 6 Agosto. Invece, Domenica 14 Agosto , è ufficiale il grande appuntamento nella Malmoe di Ibrahimovic , con la sfida fra la squadra locale e la formazione allenata da Massimiliano Allegri. Stabilito il 18 Agosto come data del Trofeo Tim, l’ultimo appuntamento pre-Campionato del Milan sarà Domenica 21 Agosto con il grande appuntamento a San Siro  per la 21esima edizione del Trofeo Luigi Berlusconi fra Milan e Juventus. La grande sfida fra i Campioni d’Italia e i bianconeri che avranno in forza Andrea Pirlo sarà denominata anche MSC Crociere Cup. IlMilanista.it – Fonte: AcMilan.com Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

CALCIOMERCATO/ Milan, Presidente del Santos non accetta offerte per Danilo

Adriano Galliani continua a lavorare sottotraccia, tra obiettivi dichiarati e tentati colpi a sorpresa. Uno di questi è Danilo Luiz da Silva, rivelazione della squadra paulista vincititrice dell’ultima Coppa Libertadores.   AGiocatore per il quale si è fatto sotto ufficialmente il Benfica, come conferma il presidente del club brasiliano, Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, che ha dichiarato di non essere imtenzionato a cedere Danilo, ritenendolo un elemento importante per il futuro del club paulista: ” Abbiamo ricevuto una proposta e abbiamo il diritto di rifiutare. Questo è ciò che abbiamo fatto. Non ci importa il prezzo. Danilo è un giocatore con un potenziale da Seleçao, vedo un buon futuro con lui ancora qui con noi . Noi abbiamo il Mondiale per Club avanti e Danilo è un giocatore importante per la competizione”.   Il Milanista.it Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!

Calciomercato Milan, si tratta per Kucka

Funziona a meraviglia l’asse Milan Genoa! Galliani e Preziosi ieri sera si sono incontrati a cena per parlare di calciomercato, in particolare di Kucka , talentuoso centrocampista genoano di 24 anni. Dopo l’affare Boateng concluso nel migliore dei modi, lo scambio di prestiti questa potrebbe essere l’ennesima trattative tra le due società. Anche i cugini sono interessati al mediano, sarà derby. Chi la spunterà? Valentina Ligas ligas.vale@live.it

CALCIOMERCATO / Milan, Per Bosingwa si fà sotto il Besiktas

Non solo Milan, sui giocatori del Chelsea in odor di cessione dopo l’avvicendamento sulla panchina dei blues, che ha portato il tecnico neo vincitore della Uefa Europa league, Villas Boas. Il nome caldo è quello di Bosingwa, laterale poroghese classe ’87, accostato a più riprese alla maglia rossonera. Secondo il Daily Mail , il terzino lusitano sarebbe entrato nei piani della dirigenza Beşiktaş, club di Istanbul classificatosi al quinto posto nella scorsa Süper Lig e vincitore della Coppa Nazionale. La squadra turca, in previsione della prossima partecipazione in Europa League , si vorrebbe attrezzare al meglio e, Bosingwa, calciatore che a livello europeo può vantare un palmares completo, avendo vinto tutte le competizioni tranne la Super Cup, rappresenterebbe il profilo ideale per un rinforzo in quella zona di campo. IlMianista.it   Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!