Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, in tempi non sospetti, disse: “Marek Hamsik è incedibile, ma qualora decidessi di venderlo, la prima società ad essere interpellata sarebbe quella nerazzurra perchè mi piace il modo di fare del suo presidente”, il quale non si è fatto attendere molto e puntuale è arrivata la sua offerta: 15 milioni di euro più l’intero cartellino dell’attaccante nerazzurro Goran Pandev e del centrocampista italo brasiliano Thiago Motta. Con queste prospettive, l’affare, sembrerebbe decollare anche perchè più volte la società partenopea ha bussato a quella milanese per il macedone. Bisogna, comunque, arrivare ad un accordo che soddisfi le due parti in causa, e non tanto per la cifra messa a disposizione da Moratti, quanto per gli ingaggi delle due contropartite che sono troppo cari per le tasche azzurre. Per Gasperini , questo, sarebbe un ottimo rinforzo da poter utilizzare sia a centrocampo che sugli esterni d’attacco. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 18 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Primo Piano . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
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Calciomercato Lazio, Napoli: lotta a due per Nelson
Napoli e Lazio sono entrambe interessate all’esterno portoghese Nélson Augusto Tomar Marcos, meglio noto come Nelson , del Betis Siviglia , ma nell’ultima stagione in forza all’ Osasuna . Il Napoli aveva, in passato, già mandato a Pamplon a qualche suo emissario per visionare il giocatore senza, però, concludere l’affare .La società capitolina è, invece, sul mercato in cerca di un sostituto per Lichtsteiner. L’agente del portoghese, il cui costo si aggira sui 4 milioni di euro, si troverebbe, in questi giorni, in Italia per trovargli una sistemazione. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 18 2011. Filed under Calciomercato , News Milan . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milanello 17/07/2011 [Part 2]
Training…
Milanello 17/07/2011 [Part 1]
Training…
RASSEGNA STAMPA / Milan: Messagio ai rossoneri: Hamsik non si muove da Napoli
Cresta dei capelli scolpita, lacci delle scarpe fosforescenti, un sorriso per tutti: è lui, Marek Hamsik. La fama lo annuncia come un araldo. Quando il leone slovacco mette piede sull’erba del centro sportivo di Dimaro, alle 17.30 del pomeriggio, i mille tifosi azzurri presenti lo omaggiano con cori da stadio: «Sei grande, resta con noi e chi non salta rossonero è…». Perché la tribù che balla, quella che l’ultima volta aveva scosso il San Paolo nella notte della certezza Champions League del 14 maggio, si è ritrovata ieri quassù nella Val di Sole, tra montagne verdi e fiori coloratissimi, e si è stretta attorno al gioiello dell’Est a rischio cessione: l’avviso al Milan e al procuratore del ragazzo, Mino Raiola, è stato forte e chiaro. «Lui da qui non si muove». Accoglienza E dev’essere stato per esigenze di marketing e di opportunità, se proprio all’ingresso della località turistica trentina sia stato il volto raggiante di Hamsik in bella mostra in una gigantografia (scena d’esultanza con Dossena), ad accogliere il popolo napoletano in pellegrinaggio a queste altitudini. Subito, la festa spontanea. Ecco i nuovi acquisti Dzemaili, Inler e Santana, e giù applausi, ecco il festeggiatissimo tecnico Walter Mazzarri, abbronzato e coi capelli corti, ed ecco tutti gli altri protagonisti dell’ultima esaltante stagione. Ma come qualcuno che siede davanti ad un orizzonte inaspettato e attende che gli si riveli un prodigio, il più vicino tifoso a bordo campo indica ad un certo punto lo «scugnizzo» slovacco e alza i decibel dell’entusiasmo: Marek ricambia con un saluto generale e il primo allenamento della stagione può prendere il via. Al lavoro Giri di campo, esercizi col pallone e gli ultimi pensieri, se non tormenti, si dissolvono. Il numero 17 azzurro aveva detto dalla Slovacchia a giugno: «L’unica certezza che ho è che a metà luglio partirò per il ritiro, ma non so ancora con quale squadra…». Ieri, invece, Marek ha mostrato il volto sereno di chi è concentrato soltanto sul Napoli e sulla Champions League. Nell’unico scenario possibile, incalzano i tifosi. E quasi come un segno propiziatorio un arcobaleno, partorito da un’acquazzone estivo, ha costituito a fine giornata l’unità di misura di questo primo giorno azzurro: l’ennesimo magari, ma più entusiasmante delle altre volte. La Gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Commenti Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!
RASSEGNA STAMPA / Milan: Intervista a Van Bommel: Milan , dobbiamo vincere almeno un trofeo
Doppio colpo. Quello che intende mettere a segno Mark Van Bommel che qui al Milan vorrebbe riconquistare, nella stessa stagione, campionato e Champions League. Un’impresa che gli era già riuscita nella stagione 2005- 2006, l’unica disputata con il Barcellona. Ottimista, determinato più che mai concentrato dopo appena quattro giorni di ritiro, l’olandese è disposto già a fare una scommessa importante. Quella che è appena iniziato sarà l’anno d’oro di Pato, l’attesissimo protagonista di una nuova avventura che dovrebbe avvicinare il Milan alla seconda «stella» scudettata, tentando anche di rompere l’egemonia anglo- spagnola ( Manchester United e Barcellona) in Champions League. Ma bisogna fare bene anche sul fronte interno. A partire dal derby della Supercoppa d’Italia ma anche per quanto riguarda lo scudetto. Un palcoscenico, quello dei titoli nazionali, dove Van Bommel ha fatto sempre molto bene nella sua carriera dove ha vinto ben otto campionati con quattro squadre diverse (Psv Eindhoven, Barcellona, Bayern Monaco e Milan) in altrettante nazioni. Bentornato Van Bommel, complimenti per il suo italiano. Ha studiato durante le vacanze? «Un pochino. La realtà è che qui al Milan mi sono ambientato molto bene e mi riesce più semplice fare tutto, anche imparare bene la vostra lingua». Sarà più semplice anche vincere qualcosa d’importante? « Dobbiamo conquistare ogni anno un titolo, come minimo, campionato o Champions League. Io lavoro sempre per vincere qualcosa ». Questo Milan potrebbe già essere competitivo nella prossima Champions League? « Quest’anno abbiamo una squadra più forte, possiamo giocare con cinque giocatori in più (Van Bommel, Cassano, Emanuelson, Taiwo, Mexes; ndi) rispetto alla passata edizione. Sono davvero tanti, anche se la Champions dipende spesso anche dal sorteggio». In campionato chi sarà la squadra da battere? «Ancora la nostra, non ho dubbi. Siamo campioni d’Italia e abbiamo perso solo un grande giocatore come Pirlo». Che cosa potrebbe mancare ancora al Milan per essere competitivo in Champions League? « Abbiamo una bella squadra che nello scorso campionato ha fatto bene in Italia contro grandi avversari come Napoli e Inter. Se giochiamo così, come abbiamo fatto in campionato, possiamo vincere anche in Europa». Anche contro il super-Barcellona? «Contro gli spagnoli è tutto più difficile, ma in Germania e in Olanda il Milan è sempre una delle squadre favorite ». Che Van Bommel vedremo in questa stagione? «Ho la possibilità di iniziare, da subito, con tutti i miei compagni di squadra. Lo scorso gennaio mi ritrovai da un giorno con l’altro dal Bayern al Milan. Non è stato semplice, ma mi sono inserito quasi subito. E’ andata bene». Senza Pirlo e con Van Bommel il Milan ha vinto lo scudetto. «Io non penso di aver cambiato la filosofia di gioco. A me piace Pirlo come giocatore e persona, Andrea è stato qui al Milan dieci anni». Ma qualcosa di diverso c’è stato, però, nella squadra di Allegri. «Io non penso di aver cambiato il gioco del Milan, mi sono inserito bene ma questo è stato il mio unico merito». A proposito di meriti, chi sarà il campionissimo del Milan nella prossima stagione? «Sono sicuro, sarà Pato. Ha qualità enormi. E’ giovane, quando lavora seriamente è il migliore del mondo, Io spero che sia proprio lui il nostro giocatore più forte». Chi potrebbe essere la sorpresa? «Io penso che Boateng sarà ancora più forte e determinante dell’anno scorso. E’ un campione vero, è molto conosciuto a livello europeo. Ha doti fisiche eccezionali e tecnicamente è un buon giocatore». Hamsik, Schweinsteiger, Robben: chi consiglierebbe Van Bommel al Milan? « Non spetta a me fare certe scelte, tocca alla società e all’allenatore. Sicuramente ci sono tanti bravi giocatori che vorrebbero venire nel Milan » . Van Bommel ha mantenuto ottimi rapporti con il Bayern…. « Sì, mi sento spesso con Bastian e Arjen… Ma non parliamo di mercato. Tutti mi chiedono del Milan, sicuramente sono in tanti che verrebbero qui senza problemi». Mark teme ancora una volta il «pericolo giallo» nel campionato italiano? « Io sempre pronto per attaccare voglio sempre la palla. Quando affronto un avversario abbiamo il 50 per cento di possibilità…. Non cambio il mio gioco, il Milan mi ha comprato per le mie caratteristiche » . Van Bommel oltre a vincere l’ottavo campionato nazionale, con quattro squadre diverse, ha vinto anche la sua sfida: il rinnovo del contratto con il Milan. «Io nella mia carriera avevo ancora una scommessa da vincere: giocare per il Milan. Ero tifoso di Rijkaard, Van Basten e Gullit. Confido tanto nei miei mezzi, ho conquistato un altro anno e come sempre questo dipende dal mio gioco». Ma c’è un altro Van Bommel in circolazione in Europa? «Ce ne sono addirittura due, i miei figlioli : Thomas che 9 anni e Riuben che ne ha 7… In realtà c’è sicuramente un altro giocatore con le mie caratteristiche, ma io non so dove sia…» Autostima e determinazione unite a una forma fisica eccezionale: quali consigli può dare un Superman come Van Bommel a un compagno come Cassano che rischia di avere qualche crisi d’identità? « E’ un grande talento, parla tanto, troppo ma è un buon giocatore. Ha grandi qualità e deve avere fiducia in se stesso » . In caso di accoppiata Champions League-scudetto cosa sarebbe disposto a fare Van Bommel? Ballare come Boateng? « No, non sono capace… Un tatuaggio? No, per favore… Forse sono l’unico calciatore che non ne ha nemmeno uno… E’ troppo doloroso farseli fare » . Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Milanello 16/07/2011 [Part 2]
Training…
Milanello 16/07/2011 [Part 1]
Training…
RASSEGNA STAMPA / Milan: Scudetto 2006, Abete: Ho deciso, sono state rispettate le regole
La Federazione ha deciso, altri, semmai non lo hanno fatto: l’Inter e Moratti che avrebbero potuto rinunciare alla prescrizione, la stessa Juve che pure non ha mai chiesto di entrare in possesso delle telefonate alla base della vicenda, le scelte di coloro che hanno indagato e che non hanno preso in considerazione quelle intercettazioni. Sarà ricca di spunti, anche considerevolmente polemica la «relazione politica » che il presidente federale, Giancarlo Abete, lunedì prossimo consegnerà ai membri del Cf. La metterà a punto nel fine settimana. Le ultime bordate torinesi non lo hanno sorpreso. Le accelerazioni polemiche a via Allegri sembrano in qualche misura figlie dei non esaltanti risultati sportivi delle utlime due stagioni. Allo stesso modo non ha sorpreso la conferma del ricorso alle vie legali, una via, viene sottolineato, percorsa dalla Juve recentemente anche sui diritti televisivi, senza particolare successo. La Federazione, insomma, è convinta di poter consegnare agli atti una delibera giuridicamente inattaccabile (ci hanno lavorato gli avvocati Gentile, Medugno e Gallavotti). Sarà un atto estremamente tecnico perché dovrà servire «per tutelare la Federazione in eventuali successivi giudizi extrasportivi ». CHIAREZZA -Ma se la delibera sarà un documento per esperti legali, la «relazione politica» si rivolgerà a un pubblico più vasto. In quella Abete distillerà critiche e valutazioni. Soprattutto un concetto: sul caso non c’è stato«nessun atteggiamento da Ponzio Pilato o decisione di non decidere».Al contrario, la Federazione ha deciso di«rispettare le norme vigenti».Ricostruirà, Abete, tempi e modi. Il presidente preciserà che su questi fatti la prescrizione è scattata il 30 giugno del 2007 e che la magistratura ordinaria ha provveduto al rinvio a giudizio solo nove giorni dopo. Che non risulta che queste telefonate siano mai state richieste dalla Juventus; al contrario, il procuratore federale, Stefano Palazzi, cominciava a lavorare sin dal 1° aprile del 2010, dopo le prime notizie di stampa, ottenendo le «trascrizionivalidate» soltanto il 21 aprile. Che l’interesse si è incentrato su Moratti e sull’Inter ma che in realtà sono coinvolte altre otto società (Cagliari, Chievo, Palermo, Udinese, Vicenza, Empoli, Livorno e Reggina) e 14 tesserati (Cellino, Luca Campedelli, Foschi, Spalletti, Gasparin, Governato, Corsi, Foti, Spinelli, Pairetto, Bergamo, Mazzei e Lanese). MOTIVAZIONI -Sopratutto Abete dirà che il Cf è un organo politico non di giustizia, pertanto non ha poteri sanzionatori (la censura è sanzione), come sottolineato da numerose e recenti pronunce dell’Alta Corte. Ribadirà che non è possibile la revoca dello scudetto visto che viene assegnato dalla classifica e non da un atto amministrativo (e questo principio seguì anche Guido Rossi). Spiegherà, il presidente, che la prescrizione è un diritto ma vi si può anche rinunciare (riferimento a Moratti). Evidenzierà il disagio che è derivato dall’andamento delle indagini, da quelle telefonate emerse in un secondo tempo e solo sotto lo stimolo degli avvocati di uno degli imputati nel processo di Napoli, Luciano Moggi. DIRITTI -Ieri Abete ha cominciato a spiegare i motivi della sua scelta. Lo ha fatto con due, tre consiglieri che lo hanno contatatto telefonicamente e con un paio che sono passati da via Allegri. Ha sottolineato che ci sono dei diritti che andavano rispettati. Ha spiegato che la strada seguita per le radiazioni, cioè una norma ad hoc con la creazione di un vero e proprio processo (primo e secondo grado) non lo si poteva seguire in questo caso perché mentre quella soluzione ha garantito a Moggi, Giraudo e Mazzini il diritto alla difesa, questa volta avrebbe negato agli accusati un diritto, il diritto alla prescrizione. E a chi gli ha ricordato il lontano precedente del 1927 legato all’intervento di Arpinati, ha sottolineato da un lato la lontananza rispetto alla cultura certo non democratica dell’epoca e dall’altro che in quel caso la scelta riguardò un campionato ancora in corso. Infine, ha spiegato che una tra le persone coinvolte, Giacinto Facchetti, non avrebbe potuto difendersi in quanto, nel frattempo, venuta a mancare. Il Corriere dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan
Milanello 15/07/2011 [Part 1]
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Milanello 15/07/2011 [Part 2]
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Calciomercato Manchester United: dopo Sneijder c’è Hamsik
I dirigenti inglesi dello United avrebbe invertito la rotta per l’acquisto di un centrale di rango, visto le pretese del l’inter per l’olandese Sneijder, e avrebbero preso di mira Marek Hamsik Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis , continua a dire che il suo pupillo è incedibile: “Se qualcuno è veramente interessato il suo prezzo è di 100 milioni di euro , altrimenti resta con noi.Vuole scalciare? Fa del male solo a se stesso, le curve non glielo perdonerebbero. Ma Hamsik è uno serio, educato, e può essere stato preda di qualcuno che sta approfittando di lui”. Wesley Sneijder rimane comunque il desiderio proibito di Alex Ferguson e sua, personale , prima scelta. Secondo il portale britannico “ Caughtoffside.com” però, nel caso fallissero tutti i tentativi per l’olandese, e tutti quelli per Samir Nasri, ormai ad un passo dal City , sarebbe Marek Hamsik il sostituto ideale. di Vincenzo Martusciello Posted by Vincenzo on lug 15 2011. Filed under Calciomercato , News Milan , Ultime notizie . You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 . You can leave a response or trackback to this entry
Milanello 14/07/2011 [Part 1]
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Milanello 14/07/2011 [Part 2]
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RASSEGNA STAMPA / Milan: Abbiati, Cominciamo battendo l’ Inter a Pechino
Christian Abbiati non vuole male a nessuno. «Se sono contento perché non è arrivato al Milan Marchetti? Dico solo: sono stato cinque anni con Sebastiano Rossi». Come entrare in un frullatore e uscirne intero, capace di resistere agli urti della carriera. Andare su e giù, in campo e in panchina. Partire e ritornare. Infortunarsi e ricominciare. «Io sono abituato a giocarmi sempre il posto. Sarà così anche nella prossima stagione ». Giovani ok Abbiati non vuole male a nessuno e anzi vuole molto bene ai suoi compagni. Manda abbracci al neojuventino Pirlo, complimenti al giovane El Shaarawy, incoraggiamenti a Pato autore di due gol. «Ma non soltanto a lui, a tutti i nostri compagni brasiliani. Robinho ha giocato un’ottima partita. Tifare contro perché tornino a Milanello in anticipo? E perché? Sappiamo quanto è importante la Coppa America». Dunque, i brasiliani restino pure in Argentina mentre il Milan intanto comincia a prepararsi a una nuova stagione. «Spero nell’esplosione di qualche giovane. Mi auguro di vedere progredire uno dei nostri ragazzi, ne abbiamo tanti bravi, da Comi al portiere Piscitelli. Io difendo la categoria: la scuola italiana dei portieri è valida. I ragazzi dovrebbero avere la possibilità di cominciare prima con la prima squadra». Difende i giovani, Abbiati, anche a scapito di se stesso. «Se mi chiamano in Nazionale ci vado a piedi, ma credo siano giuste le scelte di Prandelli: ha Buffon, il più forte del mondo, è logico mettergli accanto dei ragazzi». Cari nemici A qualcuno Abbiati vuole un po’ male: all’Inter, avversaria numero uno, «anche se Juve e Napoli si sono rinforzate moltissimo. Sarà difficile per noi difendere il titolo, ma dobbiamo partire forte, cominciare bene battendo l’Inter a Pechino. Certo, avrei preferito giocare il derby a Milano, sarebbe stato più bello. Adesso pensiamo a vincere questo titolo, poi per lo scudetto si ripartirà tutti alla pari, con gli stessi stimoli. Cominciare con lo stemma cucito sulla maglia non garantisce nulla” La gazzetta dello Sport Il Milanista Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it Segui anche tutte le notizie sull’ Inter su Interistaweb.it Segui anche tutte le notizie sulla Roma su Imperoromanista.it Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu Acquista biglietti Milan Per commentare le notizie puoi usare il modulo piu’ in basso. E’ facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, cosi’ come di altri diffusi social network. Cos� potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di ilmilanista! Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su ilmilanista.it!!