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Milan: contro la Juventus 0-1

è gattuso a sbloccare il risultato MILAN, CONTRO LA JUVENTUS 0-1 – Un secondo tempo che ha inizio con la sostituzione di Boateng (leggermente infortunato alla caviglia destra nel corso del primo tempo) con Robinho. Un secondo tempo che ha inizio anche con la seconda ammonizione a sfavore del Milan, è Gennaro Gattuso a ricevere il cartellino giallo, anche qui forse ingiustamente. La partita prosegue sulla stessa linea dei primi 45 minuti. Una lotta decisa e convinta da parte del Milan che cerca di tenere testa a una Juventus apparentemente ferita e quindi incattivita. Entrambe le squadre hanno la necessità di vincere questo match, l’una per rifarsi e riconquistare i propri tifosi, l’altra per avvicinarsi ancora un po’ allo scudetto allungando le distanze sull’Inter. Il gioco però non sembra molto compatto da parte di entrambe le formazioni; molta confusione in campo e tanti errori determinano azioni nate dal niente e comunque poco determinanti. Si sente l’assenza del Pato ritrovato e anche la sostituzione per infortunio di Boateng non ha giocato a favore dei rossoneri. Robinho non si vede un gran che in campo mentre sono Ibrahimovich e Cassano a cercare di smuovere il gioco. Un ottimo Nesta in difesa garantisce una certa tranquillità ai compagni, non sfigurano nemmeno Van Bommel e Yankulovsky ma non emerge nessuno per particolari virtuosismi tecnici. Entrambe le squadre sembrano molto stanche e l’eccessiva carica agonistica non sta favorendo il gioco. Uno 0-0 che non sembra volersi sbloccare. I rossoneri, sicuramente, hanno avuto più occasioni, hanno costruito di più ma, di fatto, non hanno concluso nulla, finora. Poi arriva il momento della svolta: Ibrahimovich cerca Robinho che non può colpire e passa a Gattuso al centro dell’area, un tiro abbastanza sporco, un po’ impreciso ma Buffon non riesce a trattenerlo e Gattuso segna il suo primo gol della stagione (e primo dal 2008) sbloccando un risultato che sembrava ormai fossilizzata sullo 0-0. La Juventus non sembra mettere in scena una grande reazione, anzi. Del Neri fa scaldare Del Piero, la speranza che possa capovolgere il risultato è sempre viva. Nel frattempo il tempo scorre, il Milan prova ancora a pressare la difesa aggressiva della Juventus. La sostituzione di Cassano con Seedorf non è sembrata la migliore da fare: Ibrahimovich è apparentemente morto, non rientra e fa fatica a farsi trovare al momento giusto nel posto giusto, forse sarebbe stato meglio farlo riposare in vista di Londra (mercoledì 9). Il Milan non vuole sprecare occasioni, vuole vincere e continua a pressare. La Juventus non reagisce, ci si aspettava una squadra ancora più agguerrita e incattivita invece al primo scivolone (al 23esimo del secondo tempo) mollano la spugna e giocano tanto per giocare. Non c’è storia, il Milan si merita la testa della classifica anche se, contro la Juventus, non ha messo in scena il suo miglior calcio, troppi tiri all’indietro e poche aperture, passaggi lenti e qualche traversone di troppo, ma pur sempre primi e primi meritandoselo.Ibrahimovich, nonostante la palese stanchezza, è un giocatore incredibile, fondamentale, quando può crea occasioni per tutti i suoi compagni e la squadra intera si appoggia su di lui. Fino alla fine dei 4 minuti di recupero i rossoneri rimangono concentrati proprio come se fosse l’inizio della partita. Fischio finale e lo scudetto si avvicina davvero. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: primi 45 minuti all’Olimpico, contro la Juventus 0-0

Una partita combattuta MILAN, PRIMI 45 MINUTI CONTRO LA JUVE 0-0 – Non ci si lamenta mai degli arbitraggi, per una settimana ci siamo risentiti delle parole uscite da parecchie “bocche” e tutte concordanti sull’arbitraggio “favorevole” al Milan. Non è sembrato così, in alcune occasioni, durante la sfida diretta con la Juventus. Fin dai primi minuti (al terzo per l’esattezza) il Milan crea grandi occasioni, prima con Ibrahimovich su cross perfetto di Cassano e poi (al 22esimo) Cassano su assist di Boateng. Nessuna conclusione fino a questo momento ma il Milan sembra esserci davvero, nonostante l’aggressività, spesso fallosa (oltre alle simulazioni), della squadra bianconera. Un’altra grande occasione arriva per Ibrahimovich al 31esimo, prova a colpire al volo, non era per niente facile, liscia clamorosamente e la palla finisce in rimessa laterale. Il Milan sta lottando, spesso si trova coinvolta nei falli causati dalla Juventus, i rossoneri, però, non demordono, resistono, ci credono e lottano. Altro bel tiro al volo è di Boateng che sbaglia un po’ il tempismo, sarebbe stata la palla perfetta per Inzaghi, rimpianto spesso ma ancora di più in questa occasione. Il primo tempo continua con un po’ troppa flemma. I movimenti di gioco si smorzano e nessuna delle due squadre trova grande velocità. Il Milan, in ogni caso, crea più occasioni. Al 45esimo Van Bommel viene ammonito, forse ingiustamente, e il gioco ricomincia con la stessa intensità dell’inizio. Ma dura poco, un minuto di recupero e poi tutti negli spogliatoi a ripassare gli schemi e convincersi di potercela fare. Sarà un lungo quarto d’ora che dovrà servire davvero per rientrare in campo con lo spirito giusto. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Pato torna a Milan, la febbre non passa

Pato non ce la fa MILAN, PATO NON CE LA FA E TORNA A MILANO – Niente da fare per Alexandre Pato che proprio poco fa avevamo dato per incerto per la partecipazione alla partita contro la Juventus. La febbre non lo abbandona e si è visto costretto, d’accordo con allenatore e medici, al rientro a Milano pronto a curare l’influenza e tornare con ancora più grinta di prima. La squadra sarò comunque al top. Allegri ha pensato a tutto e i sostituti erano già pronti per l’eventualità in cui il brasiliano non fosse in grado di sostenere la partita. Robinho è il favorito alla sostituzione. Antonio Cassano rimarrà in panchina pronto ad accorrere in aiuto dei compagni. La certezza è che Zlatan Ibrahimovich entrerà in partita da subito e con una spinta in più: rifarsi contro la sua ex squadra. Una rivalsa importante per continuare la rincorsa allo scudetto dei rossoneri. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: in caso Pato non ce la faccia i sostituti sono già pronti

Se la febbre non passa Pato verrà sostituito MILAN, IN CASO PATO RESTI FUORI I SOSTITUTI SONO PRONTI – Per la partita di rientro con la Juventus all’Olimpico di Torino sarà molto importante entrare in campo con la giusta determinazione e la formazione perfetta a cui Allegri ha abituato i suoi tifosi che, soprattutto in questo ultimo periodo, hanno potuto apprezzare i miglioramenti tecnici e mentali di molti componenti della squadra tra cui Alexandre Pato. Il brasiliano ritrovato però, come abbiamo detto poco fa, è stato colpito da una leggera febbre proprio ieri sera. L’attaccante dovrebbe avere il 90% di possibilità di entrare in campo già dal primo minuto ma non è escluso che, proprio all’ultimo, non ce la faccia. Massimiliano Allegri ha già pronti gli eventuali sostituti. Favorito il connazionale Robinho che ha maggiori possibilità di entrare in partita rispetto al barese Antonio Cassano. Entrambi convocati per la trasferta di Torino aspetteranno indicazioni da parte dell’allenatore. Quello che conta all’Olimpico è vincere, con chi ha una rilevanza sicuramente inferiore. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Leonardo: “Noi dobbiamo pensare solo a noi”

Leonardo in attesa di Inter-Genoa MILAN, LEONARDO GUARDA I SUOI, IL RESTO NON CONTA – Durante la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Genoa, l’allenatore nerazzurro Leonardo ha voluto parlare rispetto ai commenti fatti e richiesti riferiti alla partita di Torino tra Juventus e Milan:  «La partita di stasera non determina niente. Noi dobbiamo pensare solo a noi. Ci sono ancora tante partite importanti, siamo in corsa su tre fronti e solo la continuità ci porterà da qualche parte» . Prosegue Leonardo «Voglio che niente tolga attenzione alla nostra partita» parlando del Genoa aggiunge, «nemmeno Juventus-Milan, perchè non determina niente. L’attenzione – conclude – è solo sulla nostra partita, dobbiamo riprendere il ritmo e migliorare il gioco». Disamina perfetta di quello che dovrebbe essere l’atteggiamento degli allenatori di tutte le squadre del campionato “dobbiamo guardare solo noi e i nostri risultati, le somme si tireranno alla fine” così ha parlato più volte Massimiliano Allegri e, allora, guardiamo ogni singolo risultato, cercano, però, di mantenere la testa della classifica in casa rossonera. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Mazzarri: “Guarderò solo alla mia squadra”

Mazzarri aspetta la sfida con il Brescia, e guarda avanti MILAN, MAZZARRI GUARDA AVANTI –  «Dopo l’ultima gara contro il Milan ho deciso di non parlare più di niente se non del rendimento della mia squadra. La cosa più bella per un allenatore è far sì che i suoi uomini diano il massimo. Per le altre cose non voglio più spendere parole, in un mondo che mi fa ricordare un pò quello di Pirandello del ‘Così è (se vi pare)’. Di altro, se avrò cose da dire, lo farò a fine anno». L’allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, alla vigilia casalinga contro il Brescia, cerca di mettere fine alle polemiche conseguenti alla gara di lunedì sera con il Milan dove l’arbitraggio è stato ancora al centro di discussioni e dibattiti, come se il risultato fosse stato scritto da un fischio in più o uno in meno. In linea di massima, l’allenatore partenopeo, dovrebbe confermare gli uomini scesi in campo al San Siro, anche perchè «non è per una gara sottotono si butta tutto a mare o i giocatori sono diventati tutti brocchi» . «Io non cambio modo di pensare perchè un 3-0 può sembrare una disfatta – ha detto Mazzarri – chiedendo aiuto ai tifosi affinchè sostengano gli undici che scendono in campo per tutto il tempo del match» . «Se qualcosa non va bene durante la partita – ha concluso Mazzarri – possono prendersela con me, ma è necessario che sostengano la squadra per tutti i 95 minuti. Ci aspettano undici finali, ci sarà da soffrire ma noi chiediamo a pubblico di sostenerci» . Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Pato ha la febbre ma giocherà

Pato ha la febbre ma non mancherà all'Olimpico MILAN, PATO HA LA FEBBRE – Un servizio di  Sky Sport 24 riporta una notizia non proprio positiva per il mondo-Milan, infatti il ritrovato Pato avrebbe qualche linea di febbre da ieri sera. L’attaccante brasiliano non sembra, però, essere in dirittura di abbandono, anzi, la sua presenza in campo dovrebbe essere abbastanza decisa e sicura. Massimiliano Allegri dovrebbe schierarlo comunque dal primo minuto, nonostante la leggera febbre, questo fa pensare che non sia proprio in condizioni da non poter giocare sebbene i medici dovranno fare in modo di portarlo in campo nella situazione migliore possibile per lui e per la squadra. In casa bianconera, nel frattempo, Del Neri sta cercando la formazione perfetta, per creare l’offensiva più determinante nel pressare la difesa rossonera. Convocato anche Aquilani ma probabilmente relegato in panchina per tutta la durata della partita. Saranno 90 minuti lunghi e coinvolgenti. La carica agonistica che scenderà in campo questa sera si sentirà ancora più forte. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan: Allievi Nazionali, il 40° “Beppe Viola” ai nastri di partenza

Giovani talenti crescono: le sfide hanno inizio MILAN, ALLIEVI NAZIONALI, IL 40° “BEPPE VIOLA” – La lente d’ingrandimento rossonera punta forte sugli Allievi Nazionali e sui prossimi impegni dei ragazzi allenati da Cesare Beggi. E’ tutto pronto infatti per la quarantesima edizione del trofeo “Beppe Viola”, che si disputerà dal 10 al 15 Marzo ad Arco di Trento. Una manifestazione molto attesa, considerata fra le competizioni più importanti nel panorama calcistico giovanile. Nello specifico del torneo, il Milan è stato inserito nel gruppo C, in un girone particolarmente impegnativo insieme a Roma, Parma e la compagine danese del Nordsjaelland . Un test interessante per i ragazzi di Beggi, innanzitutto per valutare il livello di competitività contro squadre veramente ben attrezzate, ma anche per confermare l’ottimo momento di forma testimoniato dalla prima posizione in classifica nel proprio girone di campionato, in coabitazione con l’Atalanta. Il match d’esordio è in programma giovedì contro l’avversario più temibile, vale a dire la Roma campione d’Italia. Le sedici squadre si affronteranno con turni eliminatori e dai quali usciranno le quattro compagini che disputeranno poi le fasi finali della competizione. Gara inaugurale e finalissima (come di consueto allo stadio di Via Pomerio) saranno trasmesse in diretta su Raisport. Nel dettaglio il Milan esordirà contro la Roma giovedì, il giorno successivo invece affronterà il Nordsjaelland mentre sabato toccherà al Parma vedersela contro i rossoneri. Domenica e martedì infine si giocheranno rispettivamente semifinale e finale del torneo. Tutti gli incontri inizieranno alle ore 15, tranne la semifinale di domenica che si disputerà di mattina alle 10,30. Dando un’occhiata al resto del tabellone, il girone A è composto da Torino, Atalanta, Chievo e dai padroni di casa del’ US Arco, il B da Fiorentina, Lecce, Lazio e dagli argentini del C.A.I., infine il C da Inter, Juventus, Napoli e dalla rappresentativa del Trentino Alto Adige. Pierluigi Cascianelli – www.milanlive.it

Milan: contro la Juventus i rossoneri avranno una spinta in più

Ibrahimovich proverà a rifarsi contro la sua ex squadra MILAN, CONTRO LA JUVENTUS UNA SPINTA IN PIU’ – Un “grande ex” scenderà in campo questa sera all’Olimpico di Torino. Un ex che dal 2004 al 2006 ha militato nella squadra bianconera quando al Milan la panchina era di Fabio Capello, un’era che potrebbe ripetersi con la panchina di Massimiliano Allegri, l’allenatore che non delude, gestendo un gruppo in maniera perfetta, interscambiando i giocatori e facendo sentire tutti importanti per la squadra. Ma quell’ex dei bianconeri, contro la Juventus non è mai riuscito ad esprimersi al meglio e questa sfida diretta potrebbe essere la giusta occasione per rifarsi. Uscito dalla Juventus, questo ex, è entrato immediatamente all’Inter e anche con i nerazzurri non è riuscito a mettere a segno niente di eclatante contro i bianconeri. Ha segnato soltanto un gol, quest’anno nella partita di andata, ai bianconeri ma è stata una rete inutile ai fini del risultato: 2-1 per la Juventus e anche per “l’ex” la rivalsa non c’è stata. Zlatan Ibrahimovich è il grande campione di cui stiamo parlando. Un campione che sarà in campo probabilmente al fianco di Pato, una pedina fondamentale per dare ritmo al gioco, soprattutto ora che si è ritrovato. Non ci resta che aspettare la grande sfida per scoprire se il “grande ex” riuscirà a portare in campo la carica di sempre. Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it

Milan, Boateng “Quando sarò al 100% del Milan? Nuovo tatuaggio sul braccio sinistro con lo scudetto”

Boateng: un nuovo tatuaggio per un nuovo sogno coronato MILAN, PER BOATENG SI ASPETTA LA CESSIONE DEFINITIVA AL MILAN – A Enrico Preziosi e Adriano Galliani non resta che discutere del riscatto della metà del cartellino di Kevin-Prince Boateng, ancora in possesso del Genoa. Dopo gli ottimi risultati ottenuti dal giocatore in tutte le sue apparizioni in campionato la volontà della società di Via Turati sembra proprio quella di entrare in possesso al 100% del giocatore. Massimiliano Allegri è contento dell’atteggiamento e del gioco di Boateng, oltretutto il fatto che sian ancora giovane (nato il 6 Marzo 1987) garantisce una certa continuità di risultati e una crescita continua che potrebbe portarlo ancora molto molto in alto. Per Allegri il suo ruolo in campo è quello di trequartista incursore dietro le punte, un ruolo che sembra esaltare appieno le sue caratteristiche. Si trova bene a giocare con i compagni e sa sempre dove e quando stare. Non si fa cogliere impreparato e reagisce all’istante. E’ un giocatore che principalmente ha la testa e l’entusiasmo del campione, sa sfruttare la sua passione e la carica agonistica per entrare in campo con determinazione e con un unico obiettivo in testa : fare bene per vincere. Il passaggio definitivo al Milan per Kevin significherebbe, oltre al coronamento del sogno di tutti i giocatori ovvero entrare in una grande, anche un nuovo tatuaggio. Come si legge sul Corriere della Sera , proprio Boateng ha detto: “ Spero di rimanere qui, ma sono ancora per metà del Genoa. Campionato, Champions, Coppa Italia: perchè porsi limiti? Se va bene faccio un altro tatuaggio sul braccio sinistro e se segno il gol dello scudetto tenetevi pronti: ballerò in campo come Michael Jackson”. Una promessa che rimarrà nel cuore di tutto il mondo-Milan, in attesa del tatuaggio e sperando con tutto il cuore di vederlo ballare alla Michael Jackson in quel giorno tanto ambito. Arianna Forni, Direttore –  www.milanlive.it

Juventus Milan, probabili formazioni

Juventus Milan si giocherà domani sera alle 20 e 45, ecco le probabili formazioni: Juventus (4-4-2): Buffon; Sorensen, Chiellini, Barzagli, Traorè; Krasic, Melo, Marchisio, Martinez; Matri, Toni. A disposizione: Storari, Grygera, Bonucci, Motta, Aquilani, Del Piero, Iaquinta. Allenatore: Delneri Squalificati: Pepe (1) Indisponibili: Grosso, Salihamidzic, Rinaudo, De Ceglie, Sissoko, Quagliarella Milan (4-3-1-2) : Abbiati; Abate, Nesta, T. Silva, Jankulovski; Gattuso, Van Bommel, Boateng; Robinho; Pato, Ibrahimovic. A disposizione : Amelia, Oddo, Yepes, Emanuelson, Flamini, Seedorf, Cassano. Allenatore: Allegri Squalificati: nessuno Indisponibili: Inzaghi, Bonera, Pirlo, Ambrosini, Antonini, Merkel Chiellini torna al centro della difesa in coppia con Barzagli , con Sorensen e Traorè sugli esterni. Bonucci non sarà schierato per scelta tecnica: Del Neri sceglie due stangoni per contrastare la prestanza fisica di Ibrahimovic. In attacco schiera il duo Matri-Toni . Aquilani è convocato ma andrà in panchina. Allegri conferma Jankulovski a sinistra dopo l’eccellente prestazione con il Napoli, Pato costituirà il duo d’attacco al fianco di Ibrahimovic, balotaggio a centrocampo, nel ruolo di trequartista, tra Robinho e Boateng. Con ogni probabilità sarà preferito il ghanese e a sinistra giocherà Flamini . Altra panchina per Cassano che migliora la sua condizione fisica e sicuramente entrerà a partita in corso. Si ferma invece Merkel , non convocato per un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio destro. Valentina Ligas

Juventus Milan, i convocati rossoneri, non c’è Merkel

Alexander Merkel non è nella lista dei convocati di Allegri! Il centrocampista del Milan, infatti, non si è allenato a causa di un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio destro. Ecco l’elenco dei giocatori che andranno a Torino: Abbiati, Amelia, Roma; Abate, Didac Vilà, Jankulovski, Nesta, Oddo, Papastathopulos, Thiago Silva, Yepes; Boateng, Emanuelson, Flamini, Gattuso, Seedorf, Van Bommel; Cassano, Ibra, Pato, Robinho. Valentina Ligas

Milan, i 21 convocati di Allegri

MILAN: LA RIFINITURA DEL POMERIGGIO – I ragazzi di Massimiliano Allegri si sono ritrovati a Milanello alle 14:30 per la rifinitura in vista del match contro la Juventus di Sabato a Torino. L’allenamento è iniziato alle ore 15:00, i rossoneri hanno iniziato sul campo ribassato e hanno dedicato una mezz’ora al classico riscaldamento a secco con corsa, ostacoli, esercizi per gli arti superiori ed inferiori e stretching. Allegri ha continuato con un lavoro tecnico-tattico e di possesso di palla fino alle 16:30. Al ternime della rifinitura l’allenatore rossonero ha diramato la lista dei 21 convocati per Torino: Abbiati, Amelia, Roma; Abate, Didac Vilà, Jankulovski, Nesta, Oddo, Papastathopoulos, Thiago Silva, Yepes; Boateng, Emanuelson, Flamini, Gattuso, Seedorf, Van Bommel; Cassano, Ibra, Pato, Robinho. Alexander Merkel si è allenato a parte per un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio destro, ancora indisponibili invece Antonini, Bonera, Ambrosini, Pirlo e Inzaghi. Alessandro Oggionni – www.milanlive.it

Milan, Del Neri: “Sarà una partita decisiva per tutti”

Juventus-Milan: una partita decisiva MILAN, DEL NERI PENSA AL SUO LAVORO, LA VITTORIA CI VORREBBE –  “Sarà una partita decisiva per tutti” : Gigi Del Neri etichetta così la sfida con il Milan, alludendo sia alle sorti della Juventus, sia alla propria. «la società mi ha ancora attestato la propria stima – assicura l’allenatore – mi sento al sicuro quanto a rispetto, ma poi sono i risultati che decidono» . Alla domanda se non centrare il quarto posto sarebbe un fallimento, Del Neri risponde così: «Non lottare per il quarto posto, sarebbe un fallimento» . Gli chiedono se si senta sicuro di restare in futuro e Del Neri risponde: «Non devo chiedere se resto perchè ho un contratto. Non penso al futuro ma a fare il mio lavoro» Arianna Forni, Direttore – www.milanlive.it