Una sfida inedita e anomala

12 Gen 2014 20:45
Serie A TIM 2013-2014

  VS  
Sassuolo Milan
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MILAN-ATALANTA, IL MIGLIORE IN CAMPO

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Il Milan affronta per la prima volta in partite ufficiali il Sassuolo e al Mapei Stadium non avrà il sostegno dei suoi tifosi, che hanno deciso di rinunciare alla trasferta per protesta contro il prezzo dei biglietti del settore ospiti.

12.01.2014 01:22 di Davide Bin  articolo letto 1057 volte

© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

E’ davvero una stagione tribolata per il Milan e i suoi tifosi: la squadra è in un’anonima posizione di metà classifica e dopo aver vinto la “sfida salvezza” contro l’Atalanta (così l’aveva definita Allegri), ora vuole chiudere in bellezza il girone di andata con un’altra vittoria; i tifosi, dopo il silenzio nel derby e nella partita contro l’Atalanta, motivati dal divieto di ingresso allo stadio di materiale per la coreografia, bandiere e striscioni e dalle multe (con minaccia di DASPO in caso di recidiva) rifilate ai “vocalist” piazzati in transenna invece che al loro posto numerato e nominale, ora resteranno addirittura a casa e non seguiranno la squadra a Reggio Emilia per la partita contro il Sassuolo. Come nel caso dello “sciopero del tifo” nelle due partite precedenti, non si tratta di contestazione alla squadra o alla società, ma il motivo dell’assenza è differente e cioè un’inedita protesta contro il “caro biglietti”, visto che la società di patron Squinzi ha deciso di vendere i tagliandi del settore ospiti alla “modica” cifra di 35 euro più i diritti di prevendita, cioè quasi 40 euro. E’ evidente il tentativo di far cassa nelle sfide contro le squadre più prestigiose e seguite, così come avviene anche in altri stadi delle cosiddette “piccole” (anche a Verona, sponda Chievo, il prezzo dei biglietti del settore ospiti superava i 30 euro), ma ormai si è superato il limite e se anche la Curva Sud ha deciso di disertare la trasferta vuol dire che i tifosi sono davvero esasperati. In effetti gli ultras sono stati i primi a rendere noto che non sarebbero stati presenti a Reggio Emilia, poi anche i Milan Club hanno deciso, seppur a malincuore, di non organizzare la trasferta e, quindi, la squadra non avrà sostenitori al seguito in questa sfida che, oltre che inedita (non ci sono precedenti ufficiali fra le due squadre), sarà anche anomala, perchè è davvero rarissimo che i rossoneri giochino senza i loro affezionati tifosi sugli spalti. Giusto così, perchè se non si comincia a prendere provvedimenti seri e si continua ad acquistare biglietti a prezzi assurdi per voler essere sempre presenti a qualunque costo, le società continueranno a far lievitare i prezzi e ormai non se ne può davvero più. Alla fine a Reggio Emilia ci saranno, forse, solo i tifosi giapponesi, in attesa di un esordio di Honda che potrebbe anche non esserci, perchè il nuovo n°10 rossonero partirà dalla panchina (anche perchè ha giocato l’ultima partita il 10 dicembre ed è ancora sotto l’effetto del jet-lag) e il suo esordio da titolare è rinviato alla gara di Coppa Italia contro lo Spezia.

Tornando a questioni tecniche, dopo aver analizzato i tanti problemi dei tifosi rossoneri in questa fase della stagione, la speranza è che la squadra riesca finalmente a vincere la seconda partita consecutiva in questa stagione, cosa mai riuscita da agosto fino a oggi e questa statistica spiega già alla perfezione l’andamento negativo del Milan, che non riesce a trovare continuità di prestazione e risultati. Contro l’Atalanta sono arrivati tre gol all’attivo e nessuno al passivo (altra cosa rara) e ripetersi andrebbe benissimo, anche se la prestazione non è stata del tutto positiva e la grande sofferenza nel finale di primo tempo e, soprattutto, in avvio di ripresa, fa capire che ci sono ancora molti problemi da risolvere. La situazione è delicata e i giocatori devono dimostrare di essere grandi professionisti, soprattutto in campionato: la classifica non alimenta grandi speranze di rimonta come nella scorsa stagione e c’è il rischio di lasciarsi andare, pensando magari solo a Champions League e Coppa Italia, ma è importante dare il massimo anche in campionato per provare a risalire in una posizione di classifica più da Milan e, perchè no, magari riuscire ad agganciare una qualificazione in Europa League (per la Champoions sembra ormai chiusa ogni porta); inoltre c’è l’ormai certezza che Allegri non sarà più l’allenatore del futuro, ma solo del presente, cioè al massimo fino a giugno e anche questo non è il massimo per il gruppo, che potrebbe essere inconsciamente portato a non dare più il 100% per un allenatore ormai a tempo scaduto; come già detto bisogna confidare nella professionalità dei giocatori, che devono dimostrare di essere corretti e maturi, doti che in alcuni frangenti di questa stagione sono un po’ mancate. Sarebbe importante chiudere bene il girone di andata con una vittoria e poi rituffarsi nel girone di ritorno con entusiasmo e desiderio di stupire chi già dà per morto e sepolto questo declinante ultimo Milan di Allegri, che non è mai riuscito a trovare la svolta positiva in questa prima metà della stagione. Ora ci sono all’orizzonte partite importante per altri obiettivi (Coppa Italia e poi Champions League), ma non ci si può dimenticare del campionato e bisogna dare il massimo per risalire e riavvicinarsi all’alta classifica. A Reggio Emilia non ci saranno grosse novità di formazione rispetto alla gara contro l’Atalanta, con i nuovi arrivi in panchina e i rientri dal primo minuto di Balotelli, forse Bonera e magari Montolivo se sarà pienamente recuperato dal problema muscolare che l’ha costretto a saltare la partita contro l’Atalanta; rischia di tornare in panchina uno degli eroi della partita dell’Epifania, ovvero Bryan Cristante, migliore in campo insieme a Kakà e autore del terzo gol; ci sarà, invece, Kakà che, tagliato finalmente il traguardo dei 100 gol, vuole continuare a stupire ed essere uno dei punti di riferimento e dei trascinatori di questa squadra un po’ smarrita, perchè lui ha giocato in un Milan glorioso e vincente e può insegnare ai compagni cosa voglia dire essere “uomo Milan” in campo e fuori, visto anche che non essendoci più senatori è difficile riuscire a tramandare i valori del passato ai nuovi giocatori. Il Milan sta vivendo una stagione difficile e sono rimasti pochi obiettivi da centrare; per questo ci vuole massimo impegno da parte di tutti e bisogna cercare di vincere più partite possibili, a cominciare da questa di Reggio Emilia, inedita per il nome dell’avversario, anomala per l’assenza dei tifosi rossoneri (e questo sarà un altro disagio da affrontare), ma in cui bisogna conquistare i tre punti per arrivare al giro di boa del campionato con un po’ più di entusiasmo e autostima e provare a fare una grande seconda parte di stagione.

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