Una tranquilla giornata a Milanello

Milan Night

Constant Una tranquilla giornata a MilanelloA Milanello tutto scorre sereno, il sole splende alto nel cielo, e i rossoneri si apprestano a cominciare l’allenamento come di consueto. Mister Allegri li fa radunare tutti sul campo esterno e li mette in fila indiana, cercando di far mantenere loro le distanze, come alle elementari.

A: “Allora ragazzi dai, forza. Tutti in riga che faccio la conta. Allora, uno, due, tre, quattro… Coso lì non c’è, cinque, sei, sette, i brasiliani non ci sono, otto, nove, dieci, undici, i francesi non ci sono, ah no ci sono Robinho e Flamini, dodici, tredici, quattordici… Quello non c’è, quell’altro non c’è, quindici, sedici, diciassette, diciotto, diciannove, quei due la li abbiamo venduti, venti, questo qui l’ho cacciato a pedate, ventuno, ventidue, ventitre, quest’altro l’abbiamo rottamato, ventiquattro, quest’altro qui non so manco chi fosse, venticinque e ventisei… Ok ci siete tutti. Cominciamo con gli esercizi di riscaldamento, forza dai, su, su, su..”
T: “Monsieur je ne comprenais pas, ne parle pas italien.”
A: “Oh che cazzo ha detto questo? Oh grullo! Come ti chiami? Bakatò? Bakayé! Te ti devi mettere là con gli altri a fare riscaldamento!”
T: “Je ne comprenais pas, je suis désolé.”
A: “Riscaldamento! Riscald… Op! Op! Op! Riscaldamento, ri scal da men to, risc… Vabbé aspetta un attimo. Mathieu! Mathieu vieni qui subito dai!”
F: “Dica Mister.”
A: “Tu che parli il francese spiega a questo bischero che deve fare.”
F: “Il Mister vuole che facciamo riscaldamento.”
T: “Je ne comprends toujours pas.”
A: “In francese glielo devi dire! Bischero!”
F: “Ah giusto! Bakayokò ascoltami: Il… Veut… Que… Nous…”
A: “Maremma maiala! Non è scemo! Parla francese come te!”
F: “Si, si… Il veut que nous fassions musculaire chauffage.”
A: “Oh!!! E ci voleva tanto?!”
T: “Ah! Oui oui! Maintenant, je comprends!”
A: “Ecco, e se hai capito perché stai ancora qui? Vatti a riscaldare con gli altri! Maremma…”
T: “D’accord, mais malheureusement, Monsieur, les problèmes physiques m’empêcher de travailler dès aujourd’hui, je me suis diarrhée, sensation de faiblesse, je pense que j’ai aussi de la fièvre et je voudrais bien retourner à la maison pour se reposer.”
A: “Che cazzo ha detto?”
F: “Ha detto che non si sente bene e che vorrebbe tornare a casa.”
A: “Ah… Allora te gli devi dire ora che siccome sono già dieci minuti che perdo tempo con lui, ora mi fa il piacere di levarsi dai coglioni che io c’ho da lavorare!”
F: “Il a dit…”
A: “No, no, diglielo nella tua lingua…”
A quel punto Flamini molla una testata violentissima a Traoré e lo manda disteso direttamente tra le braccia dei curatori di Milan Lab.

A: “Ok ragazzi avete fatto tutti il riscaldamento? Bene, ora tutti qui in cerchio forza, su, su, su, dai che poi si fa la partitella. Ecco bravi, allora, io e Mauro abbiamo pensato di dividervi in due gruppi oggi, per effettuare degli allenamenti specifici in base alle  vostre caratteristiche e ai vostri problemi. Allora da una parte mettiamo quelli che si infortunano spesso, e dall’altra quelli che si infortunano poco. Ok? Forza dividetevi e mettetevi su due file… Bravi, bravi, ok… Benissimo allora cosa abbiamo dunque? Acerbi da una parte e tutti gli altri dall’altra benissimo… Mi spiace per Acerbi che è l’unico che si infortuna spesso mentre tutti gli altri sono sani.”
T: “No Max… Veramente Acerbi è l’unico sano, il gruppo degli eterni rotti è quell’altro.”
A: “Maremma maiala! E che cos’è diventato qui?! Medjugorje! E che facciamo a questo punto? Non possiamo mica fare allenare Acerbi da solo…”
T: “Mi è venuta un’idea. Mathieu! Vieni qui!”
F: “Dica vice-mister.”
T: “Allora, lo vedi quello la? Quello nuovo?”
F: “Si…”
T: “Azzoppalo!”
F: “Si vice-mister.”
Rincorsa di 20 metri scivolata a piedi uniti di 10 metri e Acerbi vola per aria come un mortaretto al 31 dicembre.
A: “Ok, ora Acerbi si può mettere con gli altri. Forza che comincia l’allenamento…”

Alla fine dell’allenamento si contano 2 dispersi, 4 feriti, 4 menomati, 5 deceduti e 1 assente con giustificazione dei genitori. Arriva la pausa pranzo e tutta la squadra superstite si riunisce in mensa per mangiare. Tutti ordinano un menù leggero, mentre Allegri come al solito, non disdegna un bel chilo e mezzo di fiorentina.

A: “Caro Mauro, quest’anno la vedo dura…”
T: “Ma no fidati, hanno cambiato il cuoco.”
A: “Ma che hai capito? La stagione la vedo dura.”
T: “Ah scusa, avevo capito la fiorentina.”
A: “Ma no quelli si salvano anche quest’anno vedrai. Piuttosto la vedo dura per noi, qui mi hanno smontanto tutta la squadra, me ne sono rimasti buoni giusto un paio e per non farglieli vendere, mi è toccato nasconderli negli armadietti, maremma maiala…”
T: “Abbi fiducia nella società vedrai che entro fine agosto prenderanno dei giocatori coi controcazzi.”
A: “Altrimenti sono cazzi.”
T: “Giusto.”
A: “Ma si, io mi fido per carità, però dai… Mi hanno venduto il miglior difensore del mondo e Ibrahimovic che mi risolveva le partite quando tutta la squadra si cacava addosso. Come faccio ora? Io sono preoccupato.”
T: “Ascolta, io ho un buon ascendente con la società lo sai. Facciamo così, ci parlo io, e vedo di scoprire i piani futuri, vedrai che sarà come dico io, hanno in mente di comprare dei grandi giocatori.”
A: “Sarà come dici te, ma io non so mica tanto convinto sai?”
T: “Finisci di mangiare che intanto io vado a parlare con Galliani.”
A: “Vai, vai… Finisco di mangiare… Finisco… Maremma maiala pure la fiorentina mi sta andando di traverso.”
A: “Mister cerchi di avere un po’ di rispetto per gli avversari, qui è pieno di giornalisti, una parola di troppo e…”
A: “Ambro un te ci mettere anche te, stavo parlando della bistecca.”

Tassotti torna dal tavolo di Galliani con un sorriso enorme stampato in faccia.
A: “Beh? Ti vedo felice! Vuol dire che mi porti buone notizie!”
T: “Ghn.. Mnn… Ghhhhn… Lmnlmn!!”
A: “Ma che cazzo stai dicendo? Piantala di ridere e parla, che ti ha detto Galliani?”
T: “Gh… Mnmnl!!!!”
A: Aspetta, aspetta… Mathieu! Vieni qui!”
F: “Dica Mister.”
A: “Guarda Tassotti che c’ha? Un se capisce…”
F: “Galliani gli ha tirato un pugno in faccia.”
A: “Ah… Allora mi sa che non c’hai tanto un buon ascendente con la società, eh Tasso?”
T: “Mn… Lmngp…. Ghnnn!!!”
A: “Mathieu pensaci te perché io un lo capisco!”
Flamini tira una testata sul naso di Tassotti riportandogli la faccia allo stato normale, ma nell’impatto con l’enorme nasone, stramazza al suolo svenuto.

A: “Ecco! Un altro s’è sfasciato… Maremma impestata! Kevin per cortesia portalo subito in infermeria.”
C: “Subito Mister!”
Constant Nightcrawler prende in braccio Flamini e avvolto da un fumo nero, sparisce, per poi ritornare due secondi dopo seduto al tavolo riprendendo a mangiare.
A: “A me quello mi fa paura… Me garba, ma mi fa anche cacare sotto… Vabbé Tasso che stavamo dicendo?”
T: “Stavo dicendo che Galliani mi ha detto di dirti di non rompere le palle, che c’è crisi, che gli acquisti si faranno low cost e che se tutto va bene ti devi già accontentare dell’arrivo di Kakà.”
A: “Da quel punto di vista ci siamo già… A cacà!”
T: “E poi mi ha tirato un cazzotto.”
A: “Ecco… E ha fatto bene, perché te sei troppo invasivo! Non hai tatto, non sai trattare coi potenti! Ci penso io, resta qui te e finisci il brodino con la cannuccia.”
Allegri arriva al tavolo di Galliani ingobbito, tremante e sudato come una scrofa da monta circondata da una gang bang di maiali in calore ed in astinenza da 8 mesi.

A: “Buongiorno dottore, disturbo?”
G: “Ormai si.”
A: “Senta le volevo chiedere scusa per Tasso, immagino sia stato troppo invadente.”
G: “Scuse accettate ora lasciami finire qui che ho da fare…”
A: “Ah vedo che sta giocando a rubamazzetto sull’ iPhone.”
G: “Si, non ho trovato giochi più adatti a me, qualche problema?”
A: “Ma che scherza? No, no… Anzi… Comunque nel ricordarle che io e Tasso la stimiamo moltissimo, quello che il mio vice voleva sapere, lui eh non io, lui, lui… Voleva sapere se per caso, ma per caso, avevate un progettino un programmino in testa, giusto per stare un po’ sicuri… Ma se non ce l’ha va bene lo stesso ci mancherebbe.”
G: “Ecco! Mi hai fatto perdere! Tu mi distrai e mi fai perdere! Baaah! Vabbé tanto ormai era l’ultima mano. Allora ascoltami bene bla bla bla bla stadi di proprietà bla bla bla bla fiscalità spagnola bla bla bla bla lodo Mondadori bla bla bla bla crisi bla bla bla scelte di cuore bla bla bla club più titolato al mondo bla bla bla bla da quando c’è lui i treni partono in orario bla bla bla bla ventisei anni venticinque trofei bla bla bla bla capito?”
A: “Tutto chiaro dottore! Chiarissimo, la ringrazio infinitamente, e le chiedo scusa per averla disturbata. Ora che mi ha spiegato bene come stanno le cose, soprattutto senza picchiarmi, sono più tranquillo, grazie dottore, grazie.”
Allegri si alza e torna da Tassotti.

T: “Allora?”
A: “Siamo nella merda.”

Cristian

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