Balotelli-El Shaarawy: da tandem del futuro a organismo misterioso. Il Faraone sbloccherà il mercato?

Giulia Polloli inizia a seguire il Milan per Varesenotizie.it, voce del commento tecnico su Radio RVL, collabora con Vco Azzurra Tv, Tribuna Novarese e Il Biancorosso.

Ha vinto, “la stronza”,  ha portato con sé  Stefano Borgonovo,  emblema della lotta alla Sla dopo esser stato giocatore dal talento cristallino. Giocatore che con la maglia del Milan ha sigillato successi importanti, dentro e fuori dal campo. La sua lotta senza mai freno per spronare al ricerca nei confronti di un male che lentamente sta forse trovando soluzione.  Di fronte a questo tutto il resto sembra perdere di significato, sembra passare in secondo piano. Han giocato con il lutto al braccio, gli azzurri. Han giocato con il dolore nel cuore, gli azzurri. Han perso per un calcio di rigore, ancora una volta, quella lotteria ha estratto il premio per qualcun altro. Il pensiero dopo l’uscita dalla Confederations però va solo un attimo alla sconfitta. Occasione persa, occasione però per ricordare con una prestazione da grandi un giocatore che di cose grandi ne ha fatte molte.

La commozione lascia però il passo alla monotona quotidianità e, con una nuova stagione alle porte, si torna a parlare di come le grandi si stanno attrezzando per rendersi competitive. La Juventus è sempre più regina anche del mercato, i colpi del dopo Tevez sembrano poter essere ancora consistenti.

Il Milan invece è ancora sulla soglia, in attesa che qualche cosa si muova. Tutto fermo il mercato in uscita, anche se ci sono stati interessamenti ondivaghi per qualcuno dei talenti rossoneri.

Robinho vorrebbe tornare in patria, una terra ora scossa dal terremoto civile che lotta contro i grandi investimenti riservati ai grandi eventi sportivi. Come ha già scritto qualcuno, difficilmente si potrà parlare di transazioni milionarie in questo frangente così delicato per l’equilibrio della Nazione, il rischio è che la miccia si bruci così in fretta da lasciar esplodere la bomba tra la folla. Dunque Galliani sembra essersi messo il cuore in pace, per il momento, e attende che le acque possano calmarsi prima di riproporre Robinho e il suo faraonico ingaggio al Santos.

Già, faraonico, un termine che al Milan sembra essere di moda, esattamente come le voci che si rincorrono sul futuro di El Shaarawy, il faraone, appunto. Sibillino il discorso di Galliani che blinda Balotelli e Pazzini e invece sembra non aver le idee chiare su Stephan. Che sia solo una strategia per poi annunciare il suo ritiro dal mercato? Tutto può essere, l’amministratore delegato del Milan ci ha abituati a inevitabili colpi di scena.

Se non parte qualcuno, non arriverà nessuno. Ormai questo motivetto lo conosciamo. Si vocifera però che ci siano stati abboccamenti per Jovetic, Honda sembra essere ad un passo dall’addio alla Russia, si parla di Matri  per dare qualità ad un reparto privo di Pazzini. Ma la domanda è solo una: bisogna per forza immolare qualcuno sull’altare e riversare i proventi nell’acquisto di altre pedine? O meglio, è necessario vendere El Shaarawy per comperare un altro giocatore nel suo ruolo? Non era lui, con Balotelli, l’emblema del futuro attacco rossonerazzurro?  Forse che Prandelli si sia trasformato in profeta non utilizzando la coppia d’attacco che tutti ormai davano per scontata?

Ci sono troppi dubbi sulla questione, ma una provocazione ci può anche stare: il reparto offensivo del Milan così com’è, non sarebbe abbastanza competitivo?

Forse i reali interventi devono essere progettati in altre zone di campo. Ecco dunque che Flamini diventa la pedina su cui puntare per sbloccare il menage del mercato. La mediana rossonera è alla ricerca di interpreti che possano garantire longevità, continuità e qualità da associare alla fantasia di Montolivo. Dunque ecco che diventa prioritario svuotare qualche armadietto per poterlo assegnare a qualche altro talento, magari giovane e non troppo costoso. Sesso discorso valga per  il reparto difensivo dove, però, sembra  al momento non poter trovare posto Astori, desiderio recondito di Allegri.

Di certo, il Milan tiene riservate le sue mosse, soprattutto dopo quello che è successo con Tevez e ora Ogbonna. Obiettivi rossoneri che invece han trovato subito posto tra le gonne della vecchia Signora. Ennesima provocazione: forse che in casa Juventus manchino di fantasia?

Recommend0 recommendationsPublished in Milan News