Birsa is magic, Gabriel esordio super. Montolivo play dà fosforo. Niang, bonus finiti

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Queste le pagelle di Milan-Udinese 1-0:

Gabriel 7: all’esordio a San Siro non si lascia intimidire dalla scala del calcio e, tantomeno, dagli avversari. Sempre preciso nelle uscite, vola a toccare sulla traversa la punizione che sembrava vincente di Di Natale.

Abate 6: in fase di spinta non riesce a dare la solita spinta. In fase difensiva invece copre bene le scorribande che arrivano nella sua zona ed effettua una diagonale importante nel finale di match.

Zapata 6: per la prima volta in coppia con Silvestre, superano bene l’esame di friulano anche perché le punte bianconere sono poco incisive finché Guidolin non mette Muriel e Ranegie che, tuttavia, non pungono.

Silvestre 6,5: esordio positivo per l’argentino che si adatta subito alla difesa a quattro, ovvero il sistema nel quale ha sempre giocato. Sicuro nelle palle alte, può essere utile da qui in avanti.

Constant 5,5: qualche sbavatura di troppo nella gestione del pallone. Poco preciso anche in quelle occasioni nelle quali arriva sul fondo.

Poli 6,5: partita di sostanza per l’ex centrocampista della Sampdoria che in tutte e due le fasi non sbaglia quasi nulla. Nel secondo tempo prova a trovare anche la gioia personale con una grande azione personale che non riesce a concludere. Ma in mezzo al campo è sempre più importante.

Montolivo 7: messo nel cuore del centrocampo sale in regia e si erige a direttore di un’orchestra che non fa spettacolo ma suona una melodia che arriva alla conclusione dello spartito. Uomo ovunque e leader indiscusso di una squadra che deve poggiare su di lui per il futuro.

Muntari 5: pasticcione, ci mette troppo nel liberarsi del pallone ed è meno incisivo del solito. (dal 86’ Nocerino sv)

Birsa 7: secondo gol a San Siro e seconda vittoria casalinga. La sua rete è di pregevolissima fattura e si candida in maniera importante a essere la sorpresa della stagione. Salta l’uomo, quando calcia becca sempre la porta ed è cercato dai compagni. Un segnale tangibile. (68’ Niang 4,5: i milanisti più datati si ricorderanno dello sciagurato Egidio, riferito a Calloni. Nel Milan attuale c’è lo sciagurato Mbaye. Troppi errori banali e gravi, sia col la palla tra i piedi che alla conclusione).

Robinho 5,5: va a sprazzi, ma troppo spesso la luce è spenta. Poi quando entra Kakà, quasi come folgorato, sembra riaccendersi ma non basta per essere incisivi sul match.

Matri 5: vaga come un’anima in pena alla ricerca di un pallone da buttare alle spalle di Kelava. Ma questo pallone, per l’ennesima volta, non arriva. Sbaglia un po’ troppo anche in fase d’appoggio. (dal 77’ Kakà 6: Si alza per entrare e San Siro trema. Poi in campo tocca pochi palloni ma con qualità. Serve a Niang il pallone del raddoppio che il francese spara al primo anello blu).

Allegri 6: il risultato prima della prestazione. E’ questo il diktat che si è dato il Milan in questo momento delicato della stagione. Il suo Milan porta a casa 3 punti fondamentali per la classifica. Per ora butta così, e va bene così anche se Montolivo davanti alla difesa è qualcosa che va valutato con attenzione.

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