Daniele Mori: "Mi sento spesso con Saponara, è un grandissimo amico. Il mio idolo è sempre stato Nesta"

© foto di Federico De Luca

La semplicità fatta persona. Daniele Mori ci ha accolto con grande entusiasmo nel suo mondo, aprendo ai microfoni di TMWmagazine.com le porte del passato tra gioie e sofferenze, come il brutto infortunio al ginocchio o le emozioni vissute ad Empoli. Il difensore del Novara, che sogna di giocare in futuro nel Milan, si è raccontato al centro sportivo “Villaggio Azzurro”. 

Come ti sei sentito quando hai saputo che un club di serie A come l’Udinese ti aveva comprato? “Quell’anno lì non ho avuto infortuni, stavo veramente bene. Ho fatto un bel campionato e la chiamata di un club di serie A è stata una grande soddisfazione. Ho avuto diverse richieste nella massima serie, poi col procuratore abbiamo deciso di andare a Udine e sono stato contento della scelta”. 

Tra l’altro c’era l’interesse anche di altre squadre come il Milan o la Juventus… “Si, fino all’ultimo giorno di mercato dovevo andare al Napoli. Poi c’erano la Juve, Milan e altre squadre, poi è saltata fuori l’Udinese e con il mio procuratore abbiamo deciso di accettare la società friulana. Come piazza, se uno merita ed è giovane, ti da possibilità di farti notare, l’abbiamo visto con Bruno Fernandes. Invece Napoli, Juve e Milan sonopiazze più difficili per poter giocare”. 

Tu sei particolarmente legato al club rossonero, il tuo idolo era Nesta vero? “Sono sempre stato milanista, così come la mia ragazza e la mia famiglia. Un domani è un sogno che vorrei realizzare anche se è difficile, però non si sa mai nella vita. Il mio idolo è sempre stato Nesta, in proporzione mi rispecchio come caratteristiche, un vero idolo. Poster in stanza non li ho però è il mio mito in assoluto, per lo stile che aveva mi sono sempre rivisto in lui”. 

Hai un amico al Milan, Riccardo Saponara: un giorno magari potresti raggiungerlo a Milanello… “Un grandissimo amico. Se con Tonelli sono stato dodici anni a Empoli, con lui quattro, ma siamo sempre stati ottimi amici, anche con i familiari. Mi sento spesso con Riccardo, quando ha giocato contro il Barcellona ha fatto i biglietti per me e la mia ragazza per andare a vedere la partita, siamo sempre in contatto”. 

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