© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
La redazione di <b>MilanNews.it</b> ha contattato Dario Paolillo, agente di Davie Di Molfetta, attaccante classe 1996 della squadra Primavera.
<b>La Primavera di Inzaghi sta dando risposte concrete sul campo, sia in Italia che in Europa, Di Molfetta come sta vivendo questo inizio di stagione?</b>
“E’ stato un inizio difficile per il ragazzo, che a causa di un infortunio ha dovuto saltare la preparazione estiva e l’inizio della stagione. Davide si è allenato più di tutti, anche da solo, per recuperare la condizione fisica il prima possibile. Inzaghi ha apprezzato la sua umiltà e determinazione e quando gli ha concesso l’occasione il ragazzo lo ha ripagato segnando ed effettuando ottime prestazioni”.
<b>Davide sta crescendo in uno dei club più importanti d’Europa, a chi si ispira il ragazzo? Chi è il suo modello?</b>
“Ogni giocatore deve cercare di essere ed esprimere se stesso in campo, senza ispirarsi a qualcuno in particolare. Ovviamente quando ha l’occasione di allenarsi in prima squadra cerca di imparare il più possibile osservando i campioni con cui si ritrova a stretto contatto, come per esempio Kakà”.
<b>Essere a contatto con Inzaghi potrebbe essere uno stimolo in più, soprattutto per gli attaccanti come Davide…</b>
“Mi parla sempre molto positivamente del suo mister. Penso che se un ragazzo ha l’umiltà e la voglia di imparare come Davide, si possa apprendere davvero molto dal proprio allenatore”.
<b>Abbiamo visto la splendida rete in campionato contro il Varese, Davide ha colpi importanti, dove potrebbe migliorare secondo te?</b>
“Davide ha qualità e capacità di trovare giocate decisive. E’ sulla strada giusta, deve continuare a migliorare ogni aspetto. Bisogna sempre fare meglio di quello che si è fatto prima, ogni partita ed ogni giorno deve essere cosi”.
<b>Giocare la Uefa Youth League è un passo avanti verso una mentalità europea fin da ragazzini, è stata una svolta per il settore giovanile? </b>
“Assolutamente si. E’ un’ottima competizione, che da ai giovani giocatori delle grandi squadre europee la possibilità di abituarsi ad un calcio internazionale di alto livello che li aiuterà molto in un futuro adattamento con le rispettive prime squadre”.